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Trovati 24 documenti.

I Gonzaga
Libri Moderni

I Gonzaga : cavalieri, vesti, argenti, vino : la "Magna curia" del 1340 / a cura di Chiara Buss e Daniela Ferrari

Silvana, 2016

Abstract: Il Liber Magne Curie, conservato presso l'Archivio di Stato di Mantova, fu redatto nel 1340, in occasione dei grandi festeggiamenti organizzati a corte dai Gonzaga per celebrare il potere raggiunto con quattro matrimoni familiari e con l'investitura di ventiquattro nuovi cavalieri: un susseguirsi di banchetti, tornei e bagordi, canti e balli, durati otto giorni. Il volume presenta la riproduzione fotografica completa delle diciotto carte che costituiscono il Liber corredata dalla trascrizione integrale e da un elenco lessicale. L'inedito e ricco corpus documentario è preceduto da saggi storici che introducono ai cinque temi declinati nel titolo del volume e, novità nel campo degli studi delle arti applicate, da tre "glossari ragionati " e illustrati dei termini sconosciuti e più controversi nel campo dei tessili, dell'oreficeria e dell'alimentazione, scritti da specialisti in ognuno dei tre settori, Chiara Buss, Chiara Maggioni ed Enrico Carnevale Schianchi.

Decretum super flumine Abduae reddendo navigabili
Libri Moderni

Pagnani, Carlo <fl. 1520>

Decretum super flumine Abduae reddendo navigabili : la storia del primo Naviglio di Paderno d'Adda (1516-1520) / Carlo Pagnani ; a cura di Gianni Beltrame e Paolo Margaroli

[Officina d'arte grafica Lucini], 2003

Abstract: Opera "più citata che letta", questo importantissimo "rapporto" pubblicato nel 1520 dal patrizio milanese Carlo Pagnani - incaricato dal re di Francia Francesco I di guidare una Commissione tecnica per individuare e proporre la realizzazione di un nuovo Naviglio "utile alla città di Milano" - costituisce la prima fondamentale tappa del progetto del Naviglio di Paderno d'Adda ed è insieme un documento prezioso pe capire a fondo la complessa vicenda della costruzione del "sistema" dei Navigli milanesi. L'odierna edizione, con traduzione a fronte dal latino e ampio apparato di commento, consente finalmente di apprezzare il Decretum in tutt la sua portata e le sue molteplici connessioni. Dal tema delle incerte conoscenze geografiche e cartografiche dell'epoca, a quello dell'alta maturità operativa e progettuale della cultura idraulica lombarda del primo Cinquecento. Dall'emergere, sullo sfondo, dell'influente figura di Leonardo (mai menzionato dal Pagnani), sino al tema dello scontro politico di Milano con la città di Como, che si opponeva con forza alla scelta di un itinerariio di navigazione da Lecco attraverso l'Adda. Ma un aspetto affascinante di tutta la ricostruzione è costituito anche dalla precisa descrizione dei "viaggi" - ora a cavallo, ora anche a piedi - che il Pagnani e i suoi effettuano in una Lombardia selvaggia e poco esplorata, come pure dall'analisi e dalla valutazione critica delle tredici "ipotesi" prese in considerazione e vagliate dal gruppo prima di giungere alla scelta defintiva del Naviglio n Adda. Il Pagnani raccolgie in un accurato dossier atti politici significativi e relazioni tecniche, qua e là perfino con un'ambizione più alta, quasi letteraria.

Storia di Roma
Libri Moderni

Eutropius <sec. IV>

Storia di Roma / Eutropio ; introduzione di Fabio Gasti ; traduzione e note di Fabrizio Bordone

RL, 2014

La Rezia
Libri Moderni

Tschudi, Aegidius <1505-1572>

La Rezia : descrizione autorevole ed erudita dell'antica e autentica Rezia alpina, con il resto della regione delle genti alpine, di Egidio Tschudi di Glarona, uomo assai famoso presso gli Elvezi, sulla scorta di tutti i migliori ed eccellenti autori = Aegidii Tschudi Claronensis, viri apud Helvetios clarissimi, de prisca ac vera Alpina Rhaetia, cum caetero Alpinarum gentium tractu, nobilis ac erudita ex optimis quibusque ac probatissimis autoribus descriptio / Egidio Tschudi ; a cura di Maria Rosa Zizzi e Andrea Paganini ; prefazioni di Paolo Ostinelli e Guido Scaramellini ; traduzione dal latino all'italiano della III A del liceo classico Istituto superiore Piazzi-Lena Perpenti di Sondrio ; traduzione dal tedesco al latino di Sebastian Münster

L'Ora d'oro, 2013

Abstract: L'umanista glaronese Egidio o Aegidius Tschudi (1505-1572) è considerato il "padre della storia svizzera". La sua opera sulla Rezia - un territorio più vasto rispetto all'odierno Cantone dei Grigioni - è il frutto di approfonditi studi sugli autori classici e dell'osservazione diretta di luoghi e popoli durante numerosi viaggi nell'intero arco alpino. Tschudi non si limita a narrare le vicende storiche della Rezia, dal VI secolo a.C. al XVI secolo, dalla mitica migrazione etrusca alla Raetia provincia romana, e poi dalla Rezia Curiense al Libero Stato delle Tre Leghe: raccoglie con ammirevole caparbietà tutte le nozioni che ritiene importanti per descriverla, a cominciare da una dettagliata esposizione geografica e linguistica. L'Urallt warhafftig Alpisch Rhetia (1538) venne immediatamente tradotta dal tedesco al latino da Sebastian Münster, con il titolo De prisca ac vera Alpina Rhaetia. Solo ora, quasi 500 anni dopo, vede la luce anche in lingua italiana. Il volume - nato all'interno di un progetto biennale dell'Istituto d'Istruzione Superiore "Piazzi-Lena Perpenti" di Sondrio e realizzato con "L'ora d'oro" di Poschiavo - presenta il testo latino in riproduzione anastatica e la traduzione italiana in edizione critica a cura di Maria Rosa Zizzi e Andrea Paganini. Comprende inoltre una riproduzione della carta della Svizzera disegnata dallo stesso Tschudi, la Nova Rhaetiae atque totius Helvetiae descriptio.

Storia dei Longobardi
Libri Moderni

Paulus Diaconus <circa 720-799>

Storia dei Longobardi / Paolo Diacono ; a cura di Lidia Capo

Milano : Fondazione Lorenzo Valla : A. Mondadori, 1992

Abstract: "Racconta Paolo Diacono che quando, nel 568, i Longobardi giunsero ai confini d'Italia, il loro sovrano Alboino salì su un monte, e di lassù contemplò il paese che gli si apriva davanti, come Mosè aveva fatto per la terra promessa. Era l'inizio di una dominazione destinata a durare due secoli, che avrebbe fatto di una gente barbarica un popolo romanizzato, pur nella persistente coscienza della propria identità nazionale. Di questa straordinaria avventura storica abbiamo testimonianza nell'opera di uno dei più autorevoli intellettuali dell'età longobarda, Paolo Diacono, nato a Cividale del Friuli tra il 710 e il 720. Cancelliere di corte, rapido assimilatore della cultura latina, Paolo seguì le vicende dell'ultima monarchia longobarda e fu consigliere culturale dell'ultima figlia del re Desiderio, Adelperga, andata sposa al duca di Benevento. Dopo la sconfitta di Desiderio ad opera di Carlo Magno, che lo accolse per qualche tempo alla sua corte, Paolo si ritirò nel cenobio di Montecassino, dove compose la sua opera estrema, la ""Storia dei Longobardi"", cui è soprattutto affidata la sua fama. Nel tratteggiare la vicenda del suo popolo, dall'origine scandinava e mitica fino allo sviluppo della potenza in Italia, Paolo mostra orgogliosa consapevolezza del ruolo da esso svolto nella storia. I Longobardi gli appaiono i veri eredi della civiltà classica e cristiana: e le figure dei loro re campeggiano suggestive sullo sfondo di un racconto che al respiro epico alterna l'evocazione di un antico patrimonio di costumi, consuetudini, leggende.

I segreti del latino
Libri Moderni

Mandruzzato, Enzo <1924-2012>

I segreti del latino : per ritrovare quello che abbiamo dimenticato / Enzo Mandruzzato

Milano : A. Mondadori, 1991

Abstract: In questo libro troviamo tutto ciò che chiamiamo «il latino», una lingua niente affatto morta, che permane e riaffiora, talvolta in incognito, anche nel parlato più quotidiano, espressione di una civiltà che permea ancora la nostra cultura. Nel suo cuore l'uomo occidentale conserva un'affezione per questa radice della propria identità e sogna forse un ritorno alla patria romana aperta all'Europa e al mondo. In questo libro che fu già un best seller alla sua prima uscita nel 1989 (e fu poi genialmente ritoccato) Enzo Mandruzzato ci offre una «grammatica» da leggere e per leggere e che finisce con l'appassionare. Così il latino trova il suo spazio, lingua tra le lingue, e ci propone una sfida allettante: forse lo si può imparare senza sforzo, anzi con piacere. Per gli ex studenti nostalgici, per chi il latino non l'ha studiato mai e se ne dispiace, per il liceali e i loro insegnanti, o semplicemente per gli appassionati di cultura umanistica. Il libro è nato dalla lunga esperienza di un docente studioso e traduttore che offre un metodo per imparare o re-imparare il latino ed essere in grado di leggere e capire i più bei testi di Cicerone o di Catullo, di Tacito o di Lucrezio.

Il piacere del latino
Libri Moderni

Mandruzzato, Enzo <1924-2012>

Il piacere del latino : per ricordarlo, impararlo, insegnarlo / Enzo Mandruzzato

Milano : A. Mondadori, 1989

Abstract: In questo libro troviamo tutto ciò che chiamiamo «il latino», una lingua niente affatto morta, che permane e riaffiora, talvolta in incognito, anche nel parlato più quotidiano, espressione di una civiltà che permea ancora la nostra cultura. Nel suo cuore l'uomo occidentale conserva un'affezione per questa radice della propria identità e sogna forse un ritorno alla patria romana aperta all'Europa e al mondo. In questo libro che fu già un best seller alla sua prima uscita nel 1989 (e fu poi genialmente ritoccato) Enzo Mandruzzato ci offre una «grammatica» da leggere e per leggere e che finisce con l'appassionare. Così il latino trova il suo spazio, lingua tra le lingue, e ci propone una sfida allettante: forse lo si può imparare senza sforzo, anzi con piacere. Per gli ex studenti nostalgici, per chi il latino non l'ha studiato mai e se ne dispiace, per il liceali e i loro insegnanti, o semplicemente per gli appassionati di cultura umanistica. Il libro è nato dalla lunga esperienza di un docente studioso e traduttore che offre un metodo per imparare o re-imparare il latino ed essere in grado di leggere e capire i più bei testi di Cicerone o di Catullo, di Tacito o di Lucrezio.

Storia dei Longobardi
Libri Moderni

Paulus Diaconus <circa 720-799>

Storia dei Longobardi / Paolo Diacono ; a cura di Antonio Zanella ; con un saggio di Bruno Luiselli

11. ed.

BUR, 2015

Abstract: "Racconta Paolo Diacono che quando, nel 568, i Longobardi giunsero ai confini d'Italia, il loro sovrano Alboino salì su un monte, e di lassù contemplò il paese che gli si apriva davanti, come Mosè aveva fatto per la terra promessa. Era l'inizio di una dominazione destinata a durare due secoli, che avrebbe fatto di una gente barbarica un popolo romanizzato, pur nella persistente coscienza della propria identità nazionale. Di questa straordinaria avventura storica abbiamo testimonianza nell'opera di uno dei più autorevoli intellettuali dell'età longobarda, Paolo Diacono, nato a Cividale del Friuli tra il 710 e il 720. Cancelliere di corte, rapido assimilatore della cultura latina, Paolo seguì le vicende dell'ultima monarchia longobarda e fu consigliere culturale dell'ultima figlia del re Desiderio, Adelperga, andata sposa al duca di Benevento. Dopo la sconfitta di Desiderio ad opera di Carlo Magno, che lo accolse per qualche tempo alla sua corte, Paolo si ritirò nel cenobio di Montecassino, dove compose la sua opera estrema, la ""Storia dei Longobardi"", cui è soprattutto affidata la sua fama. Nel tratteggiare la vicenda del suo popolo, dall'origine scandinava e mitica fino allo sviluppo della potenza in Italia, Paolo mostra orgogliosa consapevolezza del ruolo da esso svolto nella storia. I Longobardi gli appaiono i veri eredi della civiltà classica e cristiana: e le figure dei loro re campeggiano suggestive sullo sfondo di un racconto che al respiro epico alterna l'evocazione di un antico patrimonio di costumi, consuetudini, leggende.

Storia dei Longobardi
Libri Moderni

Paulus Diaconus <circa 720-799>

Storia dei Longobardi / Paolo Diacono ; a cura di Elio Bartolini

Milano : TEA, 1999

Abstract: "Racconta Paolo Diacono che quando, nel 568, i Longobardi giunsero ai confini d'Italia, il loro sovrano Alboino salì su un monte, e di lassù contemplò il paese che gli si apriva davanti, come Mosè aveva fatto per la terra promessa. Era l'inizio di una dominazione destinata a durare due secoli, che avrebbe fatto di una gente barbarica un popolo romanizzato, pur nella persistente coscienza della propria identità nazionale. Di questa straordinaria avventura storica abbiamo testimonianza nell'opera di uno dei più autorevoli intellettuali dell'età longobarda, Paolo Diacono, nato a Cividale del Friuli tra il 710 e il 720. Cancelliere di corte, rapido assimilatore della cultura latina, Paolo seguì le vicende dell'ultima monarchia longobarda e fu consigliere culturale dell'ultima figlia del re Desiderio, Adelperga, andata sposa al duca di Benevento. Dopo la sconfitta di Desiderio ad opera di Carlo Magno, che lo accolse per qualche tempo alla sua corte, Paolo si ritirò nel cenobio di Montecassino, dove compose la sua opera estrema, la ""Storia dei Longobardi"", cui è soprattutto affidata la sua fama. Nel tratteggiare la vicenda del suo popolo, dall'origine scandinava e mitica fino allo sviluppo della potenza in Italia, Paolo mostra orgogliosa consapevolezza del ruolo da esso svolto nella storia. I Longobardi gli appaiono i veri eredi della civiltà classica e cristiana: e le figure dei loro re campeggiano suggestive sullo sfondo di un racconto che al respiro epico alterna l'evocazione di un antico patrimonio di costumi, consuetudini, leggende.

Storia dei Longobardi
Libri Moderni

Paulus Diaconus <circa 720-799>

Storia dei Longobardi / Paolo Diacono ; a cura di Elio Bartolini

Milano : TEA, 1988

Abstract: "Racconta Paolo Diacono che quando, nel 568, i Longobardi giunsero ai confini d'Italia, il loro sovrano Alboino salì su un monte, e di lassù contemplò il paese che gli si apriva davanti, come Mosè aveva fatto per la terra promessa. Era l'inizio di una dominazione destinata a durare due secoli, che avrebbe fatto di una gente barbarica un popolo romanizzato, pur nella persistente coscienza della propria identità nazionale. Di questa straordinaria avventura storica abbiamo testimonianza nell'opera di uno dei più autorevoli intellettuali dell'età longobarda, Paolo Diacono, nato a Cividale del Friuli tra il 710 e il 720. Cancelliere di corte, rapido assimilatore della cultura latina, Paolo seguì le vicende dell'ultima monarchia longobarda e fu consigliere culturale dell'ultima figlia del re Desiderio, Adelperga, andata sposa al duca di Benevento. Dopo la sconfitta di Desiderio ad opera di Carlo Magno, che lo accolse per qualche tempo alla sua corte, Paolo si ritirò nel cenobio di Montecassino, dove compose la sua opera estrema, la ""Storia dei Longobardi"", cui è soprattutto affidata la sua fama. Nel tratteggiare la vicenda del suo popolo, dall'origine scandinava e mitica fino allo sviluppo della potenza in Italia, Paolo mostra orgogliosa consapevolezza del ruolo da esso svolto nella storia. I Longobardi gli appaiono i veri eredi della civiltà classica e cristiana: e le figure dei loro re campeggiano suggestive sullo sfondo di un racconto che al respiro epico alterna l'evocazione di un antico patrimonio di costumi, consuetudini, leggende.

Storia della poesia latina
Libri Moderni

Canali, Luca <1925-2014>

Storia della poesia latina / Luca Canali ; note di commento di Maurizio Pizzica, testi latini in appendice

Milano : Bompiani, 1990

I classici nella storia della letteratura latina : i poeti / Renata Roncali
Libri Moderni

Roncali, Renata

I classici nella storia della letteratura latina : i poeti / Renata Roncali

Bari : Edizioni di pagina, [2012]

Due punti ; 23

Abstract: È un omaggio alla carriera e all'attività scientifica di Renata Roncali, nel momento in cui lascia l'insegnamento attivo presso l'Università di Bari, questo volume che raccoglie i capitoli da lei curati di un'opera di più ampio respiro pubblicata da Laterza nel 1994 insieme a Luciano Canfora (I classici nella storia della letteratura latina per il liceo classico). Si trattava di una originale storia della letteratura latina corredata di una ben selezionata antologia di testi, tutti opportunamente commentati e storicamente inquadrati, anche nelle vicende della loro tradizione manoscritta e della loro fortuna. Un valido strumento didattico e di studio, per un'auspicabile praeparatio philologica orientata all'acquisizione di un severo metodo di conoscenza critica.

Storia della poesia latina
Libri Moderni

Canali, Luca <1925-2014>

Storia della poesia latina / Luca Canali ; note di commento di Maurizio Pizzica, testi latini in appendice

Bompiani, 2014

Abstract: Questa Storia della poesia latina restituisce ai lettori moderni i poeti latini in tutta la loro vitalità e il loro fascino. Agli autori a lui cari e familiari, Canali si accosta con competenza di specialista ma anche con la trasparente fedeltà del lettore-traduttore. Il libro è così una ininterrotta conversazione che dagli arcaici e da Catullo e Lucrezio, i sovversivi involontari, porta a Virgilio e Orazio, i cortigiani perplessi; da Tibullo e Properzio, gli elegiaci malinconici, e Ovidio, l'elegiaco imaginifico e leggiadramente cinico, a Fedro, il favolista per adulti erroneamente insegnato ai ragazzini, e a Persio e Lucano, i due ventenni contro Nerone; da Manilio, l'astronomo e astrologo puntiglioso e allucinato, ai grigi Silio Italico, Valerio Fiacco e Stazio, a Giovenale e Marziale, i giullari rifiutati, ai poeti della decadenza. Una biblioteca dell'antichità che affianca autori celebri a importanti riscoperte, fedele al desiderio di salvare voci poetiche che a noi moderni continuano a parlare con immutata intensità di sentimenti e di emozioni, di pensieri e di ragioni. Note e commento di Maurizio Pizzica. Testi latini in appendice.

L'altro Medici : come il Medeghino s'insignorì del Lario / Giulio Giovio, Galeazzo Capra ; a cura di Franco Minonzio
Libri Moderni

Giovio, Giulio

L'altro Medici : come il Medeghino s'insignorì del Lario / Giulio Giovio, Galeazzo Capra ; a cura di Franco Minonzio

Vignate : Lampi di stampa ; Lecco : Polyhistor, c2013

Abstract: Tenace e crudele, astuto e temerario, avido e bugiardo, spietato - in egual misura - sui facoltosi e sui reietti, non incapace di qualche, raro, atto magnanimo verso i sudditi, Giangiacomo de' Medici (1498-1555) dava il meglio di sé quand'era, o sembrava essere, con le spalle al muro. Un abile architetto di costruzioni efmere: tali furono le piazzeforti che prese, ben sapendo che non le avrebbe potute tenere; tale la improbabile, eppur effettiva e duratura, supremazia navale sul lago; tale, per un decennio, il suo stesso dominio personale, uno stato impalpabile ma autorizzato a batter moneta, incarnato nella rocca che da Musso dominava l'alto Lario. Questa è l'immagine sagomata dalle due brevi opere coeve qui pubblicate: dalla inedita Vita Iacobi Medices di Giulio Giovio e dal De bello Mussiano di Galeazzo Capra. Ma se Medici fu solo un tattico spregiudicato, un saltimbanco tra gli abissi della storia, ciò si deve all'avere vissuto alla fine di un'epoca, nella crisi della libertà italiana, anni tinti di color sanguigno come tutti i crepuscoli: dopo il 1530 i rapporti di potere in Italia - stabiliti sotto il dominio dell'aquila imperiale - non avrebbero avuto più nulla di eroico. Riproduzione a richiesta.

Le deche della storia romana
Monografie

Livius, Titus

Le deche della storia romana = Titi livii Ab urbe condita libri / Tito Livio ; versione di Emilio Bodrero

Milano : Società anonima Notari ; poi Villasanta : Istituto editoriale italiano

Collezione romana

Gli annali
Libri Moderni

Gli annali : testimonianze e frammenti / Aulo Cremuzio Cordo ; a cura di Mario Lentano

Milano : La vita felice, 2021

Saturnalia ; 57

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Abstract: Roma, 25 d.C. Sotto lo sguardo vigile dell'imperatore Tiberio, lo storico Cremuzio Cordo viene processato per aver definito Bruto e Cassio, leader della congiura che settant'anni prima aveva liquidato Giulio Cesare, "gli ultimi veri Romani". La sentenza è in realtà già scritta: gli Annali di Cremuzio saranno dati alle fiamme e il suo stesso autore finirà per togliersi la vita. Eppure, le tracce di quell'opera incriminata sono riuscite a sfuggire alla censura e a giungere sino a noi: appena un pugno di testimonianze e frammenti, sufficienti però a raccontare una pagina appassionante del lungo conflitto fra cultura e potere.

Graece et latine
Monografie

Biondi, Ida

Graece et latine : testi in parallelo / Ida Biondi

Roma : Spazio tre

Liber incantuum laboreriorum et reparationum civitas Cumarum (1426-1436)
Libri Moderni

Como

Liber incantuum laboreriorum et reparationum civitas Cumarum (1426-1436) / a cura di Marta Luigina Mangini

Genova : Società ligure di storia patria, 2016

Il Medioevo / Emma Bernini, Roberta Rota
Libri Moderni

Il Medioevo / Emma Bernini, Roberta Rota

Roma [etc.] : Laterza, 2000

Il Quattrocento / Emma Bernini, Roberta Rota
Libri Moderni

Il Quattrocento / Emma Bernini, Roberta Rota

Roma [etc.] : Laterza, 2001