Trovati 3116 documenti.
Trovati 3116 documenti.
Milano : Garzanti, 2002
I grandi libri Garzanti ; 600
Abstract: Pregio di Plauto è la sua prodigiosa ricchezza linguistica: i giochi di parole, le assonanze, i doppi sensi; le espressioni che spaziano dall'arcaico al neologismo, dalle deformazioni grottesche a volgarità che oggi si direbbero surreali; la magistrale padronanza delle possibilità musicali della parola, lo scoppiettante incalzare dei dialoghi. Tutto questo, insieme alla comicità esplicita e prepotente e alla rapidità del movimento scenico, comunica alle commedie plautine una verve irresistibile. Il teatro di Plauto è stato un importante modello per quello rinascimentale e per la successiva commedia dell'arte, fornendo una galleria di tipi e di situazioni cui hanno attinto, nei secoli, autori italiani e anche europei.
I cento epigrammi proibiti / Marco Valerio Marziale ; a cura di Franco Zagato
Roma : Newton Compton, 1992
La veglia di Venere = Pervigilium Veneris / introduzione, traduzione e note di Andrea Cucchiarelli
[Rizzoli], 2003
Abstract: La Veglia di Venere, carme latino giuntoci anonimo, è un'esaltazione della figura di Venere, nell'imminenza di una sua celebrazione notturna. Sebbene a tutt'oggi se ne discuta datazione e paternità, il Pervilegium è divenuto nel corso dei secoli il simbolo culturale di una fine e di un inizio: la poesia latina offrirebbe qui uno dei suoi ultimi fiori, preludendo al contempo a una nuova e già moderna sensibilità. Fino alla conclusione, infatti, il carme sembrerebbe muoversi nei modi oggettivi di forme classiche, ma, negli ultimi versi, alle fantasie corali di vergini e ninfe, si sostituisce un'accesissima individualità: il poeta rivela di vivere in un presente infelice, invoca un futuro di gioia e lamenta la propria condanna al silenzio.
Sull'anima / Agostino ; introduzione, traduzione, note e apparati di Giovanni Catapano
[Milano] : Bompiani, 2003
Abstract: In questo volume sono pubblicate le due operette giovanili di Agostino che trattano il tema dell' anima. La prima, il De immortalitate animae, fu scritta a Milano nel 387, mentre Agostino si preparava a ricevere il battesimo. Questo trattato presenta una densa concatenazione di argomenti a favore dell'immortalità dell'anima, che devono molto al neoplatonismo plotiniano e porfiriano. La seconda, il dialogo De quantitate animae, nacque circa un anno dopo, dalle conversazioni che Agostino ebbe con l'amico Evodio. La discussione intende mostrare che l'anima è priva di estensione spaziale e che la sua grandezza sta invece nel valore della sua attività, considerata in sette livelli ascendenti, dalle funzioni vegetative alla visione di Dio.
I paradossi degli stoici / Marco Tullio Cicerone ; introduzione, traduzione e note di Renato Badalì
2. ed.
BUR, 2008
Abstract: Si tratta di una breve composizione che presenta un commento a sei affermazioni paradossali del pensiero stoico, che Cicerone tenta, con la sua arte retorica, di rendere accessibili al grande pubblico dei lettori. L'impresa è stimolante per il grande oratore, soprattutto se si tiene conto che gli Stoici adoperavano sovente un linguaggio sintetico e difficile, se non addirittura astruso. La trattazione filosofica si arricchisce di una vasta esemplificazione tratta dalla storia nazionale e dai suoi personaggi più famosi nonché di una serie di ritratti, ricavati dalla vita di ogni giorno.
Opuscoli astrologici / Tommaso Campanella ; introduzione, traduzione e note di Germana Ernst
[Milano : Rizzoli], 2003
Abstract: Nel pensiero e nella vita di Tommaso Campanella l'astrologia gioca un ruolo di primo piano. Di particolare interesse sono i tre opuscoli latini - qui presentati nella traduzione di Germana Ernst -, scritti a Roma fra il 1628 e il 1632 e qui raccolti. Strettamente collegati al grande affaire astrologico-politico sulla morte di Urbano VIII, che molti astrologi davano per certa e imminente a causa di nefasti aspetti delle stelle, gli opuscoli testimoniano il coinvolgimento di Campanella nelle inquiete e tumultuose vicende che ruotavano attorno a tale episodio.
2. ed.
BUR, 2010
Abstract: Il Persiano occupa un posto eccezionale tra le commedie plautine: in essa sono abbandonati 'per un giorno' le gerarchie sociali e ogni principio d'autorità. Protagonista è un giovane schiavo, Tossilo, che, innamorato di una donna di condizione servile, cerca di procurarsi con una truffa ingegnosa il denaro per riscattarla. L'assenza quasi totale nella trama di padroni e padroncini da soddisfare e la fusione nella figura di Tossilo dei due ruoli tradizionali - il giovane innamorato e il servo astuto e devoto - segnano un forte scarto dalla prassi tradizionale della struttura comica e sembrano quasi suggerire un messaggio di emancipazione dai ruoli sociali.
Milano : Mondadori, 2003
Abstract: Del 'Liber divinorum operum', ultima opera della trilogia profetica di Ildegarda di Bingen e sintesi definitiva del suo pensiero, si presenta qui la prima traduzione italiana. Essa è la prima traduzione integrale condotta sul testo dell'edizione critica, pubblicata nel 1996 a cura di Albert Derolez e Peter Dronke (vol. XCII del 'Corpus Christianorum, Continuatio Mediaevalis'), e riprodotto a fronte per gentile concessione dell'editore Brepols. Nel tradurre si sono tenuti presenti due aspetti: la stratificazione compositiva e il carattere profetico del Liber divinorum operum. Il ms. di Gent permette di ricostruire tutti i passaggi della composizione, dalle tavolette su cui Ildegarda scriveva, fino all'ultima revisione e alla suddivisione in capitula.
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: Nel 66 a.C. una fosca vicenda scuote Roma: Oppianico il giovane, figlio del defunto Stazio Albio Oppianico e di Sassia, accusa Cluenzio Abito - figlio di primo letto della donna e quindi figliastro di Oppianico - di aver avvelenato il patrigno per vendicarsi di un analogo tentativo che il patrigno stesso avrebbe compiuto ai suoi danni. Si scopre così la lunga catena di delitti commessi da Oppianico il vecchio per interesse e la corruzione dei magistrati che lo avevano assolto in un precedente processo intentatogli da Cluenzio. Un'arringa magistrale, considerata un capolavoro dell'oratoria penale. Al termine del processo Cluenzio è assolto dall'accusa di veneficio. Il ritratto di una Roma marcia, dove regnano corruzione e avidità.
Achilleide / Publio Papinio Stazio ; introduzione, traduzione e note di Gianpiero Rosati
3. ed
[Milano : Rizzoli], 2005
Le origini cisterciensi : documenti / a cura di Claudio Stercal e Milva Fioroni
Milano : Jaca book, copyr. 2004
Abstract: Le ricerche condotte nel secolo XX hanno permesso di ritrovare e studiare documenti antichi e autorevoli che hanno gettato nuova luce sulle origini di questo Ordine monastico di regola benedettina: tali documenti sono pubblicati in lingua originale e con la traduzione italiana corredata da note che rimandano alle fonti bibliche, liturgiche, di autori classici e patristici. Emerge la grande ricchezza spirituale dell'esperienza dei cisterciensi.
Viaggio della saggezza / Alano di Lilla ; introduzione, traduzione, note e apparati di Carlo Chiurco
Milano : Bompiani, 2004
Abstract: In questo testo vengono presentate due opere di Alano di Lilla (1123-1203), filosofo, teologo e poeta vissuto tra la Francia e l'Inghilterra del XII secolo; si tratta dell'Anticlaudianus, poema filosofico di 4300 versi e del Discorso sulla sfera intelligibile. Queste due opere trattano, in modo diverso, del percorso di elevazione della mente umana alla contemplazione di un archetipo intellettuale; all'ascesa corrisponde una successiva discesa nel mondo terreno per ripristinare l'ordine cosmico perduto. Nei due testi il cosmo medievale si dispiega in tutta la sua inesauribile ricchezza simbolica, che abbraccia temi classici come le arti liberali, l'astrologia, la teologia, l'etica della poesia cortese, oltre all'insegnamento morale-esortativo.
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: Seneca terminò di scrivere questa sua opera nel 64 d.C. quando, come lui stesso dice, la vecchiaia lo incalzava alle spalle e, caduto in disgrazia presso Nerone, aveva dovuto lasciare la vita politica attiva. Le Questioni naturali - divise in otto libri, ciascuno dedicato a un argomento particolare - intendono fare il punto su quanto la ricerca scientifica ha assodato fino a quell'epoca e di ogni fenomeno preso in esame si dà una descrizione, se ne enumerano cause ed effetti, se ne riportano le diverse interpretazioni, tracciandone la storia. Ma non mancano neppure i riferimenti d'ordine morale: si denuncia, infatti, la corruzione del tempo, si esorcizza la paura della morte con la conoscenza scientifica, si annuncia un diluvio universale.
Vita e morte di Ezzelino da Romano : cronaca / Rolandino, a cura di Flavio Fiorese
[Milano] : Fondazione Lorenzo Valla : Mondadori, 2004
Abstract: Magister Rolandinus Notarius: così era solito definirsi Rolandino nei documenti ufficiali, accostando al suo nome le due qualifiche in cui sinteticamente si può condensare il suo profilo biografico, quello di maestro dello Studio padovano e pubblico notaio. Per il resto le notizie intorno a Rolandino si ricavano dalla sua stessa Cronaca, composta in modo così compiutamente armonico da presentare al suo interno, concentrate nelle posizioni di spicco dell'inizio e della fine, le informazioni fondamentali relative all'opera e al suo autore. Queste testimonianze, uniche perché non confermate da altre fonti, sono collocate nel Prologo e nell'ultimo capitolo del libro, in sezioni che furono redatte in forma e tempi diversi.
Torino : Einaudi, copyr. 2004
Abstract: Nei tre libri del De bello civili, Cesare racconta la guerra che devastò lo stato romano tra il 49 e il 48 a.C., dal passaggio del Rubicone fino alla tragica morte di Pompeo. Già Cicerone pensava che nessuno meglio di Cesare potesse scrivere la storia delle sue guerre. In effetti la sua prosa tersa, concisa ed efficace, priva di retorica e pregna di chiarezza di giudizio, ha contribuito non poco alla costruzione del mito di Giulio Cesare. Suo intento principale era quello di dimostrare come fosse stato forzato a ricorrere alle armi dagli avversari che, privandolo del potere nel 49, lo avevano di fatto esposto alle vendette dei nemici.
Georgiche / Publio Virgilio Marone ; introduzione, traduzione e note di Mario Ramous
4. ed
Milano : Garzanti, 1993
Abstract: Le Georgiche nascono nel solco del poema didascalico ellenistico e hanno alle spalle il De rerum natura lucreziano. Virgilio non rifiuta il fascino di una raffinata elaborazione stilistica, accoglie l'esistenza di un disegno organico della materia ma piega gli strumenti comunicativi alla concretezza dei contenuti.
[Milano : Bompiani], 2003
Abstract: Il volume riporta la tesi dottorale di Karol Wojtyla del 1948. Annoverabile tra gli scritti di Giovanni Paolo II, ne esplicita la prematura completezza di pensiero filosofico, lì dove impostazione fenomenologica e metafisica trovano realizzazione nell'adesione alla verità rivelata, nella fede, dono di Dio. Fine dell'uomo e della donna da sempre è l'unione con Dio: Karol Wojtyla, tramite le lenti di S. Giovanni della Croce, rivive così il sentire dei grandi mistici immettendovisi a pieno diritto, scientifico ed esperenziale.
Teologia del sommo bene / Abelardo ; introduzione, traduzione, note e apparati di Marco Rossini
[Milano : Bompiani], 2003
Abstract: Nella Theologia Summi boni, prima fra le opere teologiche del maestro palatino, emergono con chiarezza gli elementi fondamentali della successiva elaborazione teologica abelardiana, in particolare l'uso degli strumenti logici per l'esame dei punti fondamentali della fede cristiana. Abelardo, attraverso un serrato e rigoroso confronto con le opinioni degli avversari, da un lato individua nel linguaggio lo spazio in cui il lavoro del teologo si può esercitare nella più completa autonomia, mentre dall'altro mostra di avere piena consapevolezza di come ciò modifichi il valore di verità delle affermazioni del teologo stesso, le quali, perdendo la propria assolutezza, entrano nel gioco del confronto critico dialettico fra opinioni diverse.
[Milano : Rizzoli], 2003
Abstract: Vegezio fu un alto funzionario imperiale della corte di Costantinopoli durante il IV secolo dopo Cristo, ai tempi di Teodosio il Grande. Convertitosi al cristianesimo, scrisse questa opera articolata in quattro libri - utilizzando e collegando le fonti più diverse latine e greche - dedicata all'antica arte della guerra e alla potenza militare romana in un periodo in cui gli eserciti imperiali passavano di sconfitta in sconfitta sotto l'urto delle popolazioni barbariche. Rimpianto di una gloria passata, desiderio di sicurezza, tentativo utopico - lo imiterà, ad esempio, Niccolò Machiavelli - di rifondare una tradizione che ormai era diventata null'altro che un topos letterario.
Satire / Persio ; a cura di Luca Canali ; note di Maria Pellegrini
Milano : A. Mondadori, 2003
Abstract: Poeta dalla forte tensione intellettuale, morale e filosofica, Persio compose ancora giovanissimo queste sei satire che costituiscono un modello di poesia umile e aderente alla realtà, in opposizione alla poesia ufficiale e altisonante. Nei suoi versi il giovane volterrano esalta i piaceri semplici e profondi: lo studio, l'amicizia, la libertà interiore, sferzando con violenza i vizi e costumi dei suoi contemporanei, dall'ipocrisia all'avarizia, dalle dissipatezze della gioventù gaudente al servilismo e all'adulazione verso il potere. Persio resituisce così il genere satirico alla forte tensione morale e civile delle sue origini, costituendo un unicum nella letteratura latina.