Trovati 3116 documenti.
Trovati 3116 documenti.
Vol. 6: Libri XXIV-XXVII / traduzione di Bianca Ceva ; note di Mario Scandola
7. ed
2004
Fa parte di: Livius, Titus <59 a.C.-17>. Storia di Roma dalla sua fondazione / Tito Livio
Vol. 8: Libri XXXI-XXXIII / con un saggio di F. W. Walbank ; traduzione e note di Luca Cardinali
4. ed
2000
Fa parte di: Livius, Titus <59 a.C.-17>. Storia di Roma dalla sua fondazione / Tito Livio
Iscrizioni funerarie romane / a cura di Lidia Storoni Mazzolani
4. ed
[Milano : Rizzoli], 2000
Le orbite dei pianeti / Georg Wilhelm Friedrich Hegel ; a cura di Antimo Negri
Roma : Laterza, 1984
Milano : Bompiani, 1989
Abstract: Amore legge il titolo del nuovo libro di Ovidio, Rimedi contro l’amore, e subito protesta: «Vedo che mi si muove guerra», dice. Ma l’autore replica con fermezza: no, non puoi accusare me, che sono il tuo poeta, che «tante volte ho portato le insegne sotto il tuo comando». Io, sostiene con lampeggiante allusione all’Iliade, non sono Diomede, «da cui fu ferita tua madre», Venere: «io ho amato sempre, / e se mi chiedi cosa faccio, anche ora amo». Si aprono così i Rimedi contro l’amore di uno che è il poeta dell’Arte di amare e degli Amori, e che l’amore ha cantato in tutti i modi, dall’epico all’elegiaco, dal tragico all’estatico. Anche quando dà consigli contro l’amore, Ovidio dice di Amore: come un Cherubino mozartiano avanti lettera, parla d’amor vegliando, parla d’amor sognando, parla all’acqua, all’ombra, ai monti, e se non ha chi l’oda, parla d’amor con sé. Ovidio aveva insegnato «con quale arte ci si può procurare / l’amore»: «la nuova Musa», proclama, «non disfa l’opera antica». «Imparate a guarire da chi vi ha insegnato ad amare», scrive: «una sola mano vi darà la ferita e il rimedio.» I Rimedi ribaltano infatti in più occasioni i consigli offerti dall’Arte di amare, mentre Ovidio si presenta come l’erede romano di scrittori ellenistici di poemi curativi quali Nicandro; ma è anche nella scia di Lucrezio, che nel libro IV del de rerum natura spiega come evitare i lacci d’amore, e di Cicerone, «che nel quarto libro delle Tusculanae tratta il desiderio come una malattia dell’anima». In realtà, non c’è verso, tra gli ottocento in cui si dipana il poemetto, che non possegga, oltre alla dimensione erotica, un accenno retorico o letterario – all’interno di una rete puramente ovidiana costituita dai Medicamina, dalle Metamorfosi e dalle Eroidi, ma anche verso l’esterno, per esempio con allusioni alle Elegie di Properzio. Il libello, spesso trascurato o sminuito dalla critica, si rivela invece capitale, perché i Rimedi «costituiscono uno snodo fondamentale nello sviluppo dell’idea ovidiana che la poesia ha la capacità di influenzare e cambiare il mondo, simbolicamente e letteralmente».
3. ed
Milano : Longanesi, copyr. 1986
Odi ; Epodi / Orazio ; a cura di Luca Canali ; note di Maria Pellegrini
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: Composte in due riprese tra il 23 e il 13 a.C., le Odi rappresentano la vetta dell'arte oraziana e uno dei capolavori più alti della lirica di tutti i tempi. È in questi versi, modellati sulla metrica dell'antica poesia lirica greca di Alceo e Saffo, che meglio si esprimono i temi cari al poeta di Venosa. Il senso della precarietà della vita, l'amore, l'amicizia, la bellezza poetica, come unico valore capace di sottrarsi al fluire del tempo, si esprimono in un'affascinante alternanza di toni che delinea un ritratto a tutto tondo dell'uomo Orazio, con i suoi crucci e le sue gioie, in un'opera vicinissima alla sensibilità del lettore del Ventunesimo secolo.
La felicità / Seneca ; cura e versione di Mario Scaffidi Abbate
[Ed. integrale]
Roma : Newton Compton, 1992
[Milano] : Mondadori, copyr. 2004
Abstract: La 'Monarchia' espone il pensiero di Dante sul rapporto tra il potere statale e quello papale. Stabilito che è allo Stato che spetta la supremazia, si chiarisce che questa non può non avere come riferimento l'autorità papale, a cui occorre guardare con quella reverenza che il figlio primogenito deve usare nei confronti del padre . Tale soluzione viene sostenuta sulla base del metodo sillogistico aristotelico, grazie al quale Dante dimostra, argomenta, confuta tesi avversarie, costruendo passo passo la sua difesa della monarchia universale. Alcuni decenni dopo la morte dell'autore comparve il 'Commentario' ghibellino di Cola di Rienzo qui in prima traduzione italiana assoluta - e, a distanza di quasi un secolo, la traduzione in volgare di Marsilio Ficino.
Le metamorfosi, o, L'asino d'oro / Apuleio ; introduzione, traduzione e note di Lara Nicolini
[Milano : Rizzoli], 2005
Abstract: Un esperimento di magia finito male, un giovane imprudente trasformato in asino, una sequenza di traversie (e di racconti), fino al provvidenziale intervento di una dea: Iside. Ma cosa sono davvero le Metamorfosi? Solo un racconto divertente o un percorso iniziatico? Il lettore sarà tentato di scoprire indizi di un senso più profondo in una novella diventata famosa nella letteratura europea, la favola di Amore e Psiche, che rispecchia emblematicamente la trama principale in cui è contenuta.
[Milano : Bompiani], 2005
Abstract: Nel testo di Francesco Bacone dal titolo De principiis atque originibus secundum fabulas Cupidinis et Coeli, sive Parmenidis et Telesii et precipue Democriti philosophia tractata in fabula de Cupidine, vengono affrontati molti temi rilevanti nella filosofia baconiana, in particolare quello dell'atomismo. Sul rapporto tra Bacone e l'atomismo esiste un consistente dibattito al quale si fa ampio riferimento nell'introduzione. Il volume esce con una Presentazione di Paolo Rossi, professore emerito all'Università di Firenze.
Milano : A. Mondadori, 2005
Abstract: Il Liber prodigiorum di Giulio Ossequente, autore della tarda latinità, fu composto probabilmente nel IV secolo d.C. e raccoglie una serie di prodigi e fatti inspiegabili accaduti dal 249 all'11 a.C., anche se a noi è pervenuta solo la sezione finale, a partire dal 190 a.C. La fonte, quasi unica, sono le Historiae di Livio, tanto che il Liber si può quasi considerare una sorta di riassunto tematico dell'opera del grande storico.
Il maestro e la parola / Agostino ; introduzione, traduzione, note e apparati di Maria Bettetini
[Milano : Bompiani], 2004
Abstract: Il volume raccoglie i primi scritti di Agostino intorno al tema della parola: tre trattati incompiuti sulle arti liberali e il dialogo De magistro. Con gli strumenti affinati delle tre arti, il retore africano si cimenta nel confronto fra la cosa detta e la cosa che è. Il risultato è un combattimento nel quale ogni volta si arriva alle estreme conseguenze di ciò che si afferma, anche quando sono paradossali. Unitamente alle altre opere di Agostino si costituisce una sorta di perfetto manuale dell'uomo di lettere, in grado di iniziare i contemporanei a quella scienza del linguaggio cui si è votata molta della cultura del Ventesimo secolo e dell'inizio del Terzo millennio.
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: Di autore ignoto, ma per molti secoli attribuita a Seneca, l'Octavia è una tragedia di ambientazione romana, l'unica praetexta che sia sopravvissuta integra di tutto il teatro latino. Mette in scena la fine del matrimonio tra Ottavia, figlia dell'imperatore Claudio, e Nerone, un matrimonio al limite dell'incesto e turbato dagli assassini che avevano determinato l'ascesa di Nerone sul trono imperiale. Ottavia, sorellastra e moglie di Nerone, condannata all'esilio, assiste impotente al precipitare degli eventi.
Vol. 1: Francesco e Chiara d'Assisi
2004
Fa parte di: La letteratura francescana / a cura di Claudio Leonardi ; commento di Daniele Solvi
Abstract: Un'opera in quattro volumi che copre il primo fondamentale secolo della letteratura francescana, dai primi del Duecento ai primi del Trecento. Questo primo volume raccoglie gli scritti di Chiara e Francesco. Avvalendosi della revisione del testo e delle fonti bibliche, con introduzioni e commenti che sottolineano gli aspetti più profondi della spiritualità del Santo di Assisi, il testo esplora, attraverso i testi francescani, le origini di un fenomento importantissimo della spiritualità cristiana, indagandone anche i rapporti con gli eventi storici contemporanei.
Torino : Einaudi, copyr. 2004
Abstract: L'abbazia di San Gallo fu eretta nel 720 su un eremitaggio fondato dal monaco irlandese Gallo nel 612. La sua storia è raccontata in una cronaca, il Casus Sancti Galli, composta in epoche e da autori diversi e scritta in latino con l'ultima sezione in tedesco, che copre il periodo che va dalla fondazione dell'eremo alla prima metà del XIII secolo. Gli autori di maggior rilievo sono Ratperto, che scrive la parte che giunge all'833, seguito da Ekkeardo IV di San Gallo che compone la parte più estesa fino al 1053 e da Corrado di Favaria con cui si giunge al terzo decennio del Duecento. Pur apparentemente senza pretese, il testo descrive con chiarezza i rapporti e la vita del monastero ed è un documento di grande imporatanza per la storia della cultura.