Trovati 10 documenti.
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Traduzioni, trapianti, imitazioni / Andrea Zanzotto ; a cura di Giuseppe Sandrini
Milano : Mondadori, 2021
Abstract: Nel vastissimo orizzonte culturale di Andrea Zanzotto, entrano grandi figure di epoche e letterature diverse, rispetto alle quali, fin dalla giovinezza, il nostro autore si impegna in un confronto attivo, in un lavoro di traduzione che preferisce definire "imitazione". Si tratta, per usare un'altra sua efficace espressione, di "fantasie di avvicinamento", di cui questo volume ci offre un nuovo e imprescindibile percorso, che parte dai primi abbozzi, condotti su testi di Hölderlin, Rimbaud e García Lorca, e include anche una ventina di versioni del tutto inedite, predisposte per un quaderno di traduzioni che non si realizzò. Come scrive Giuseppe Sandrini, Zanzotto aveva coltivato, "in anni cruciali per la sua produzione, la traduzione poetica in forma di impegno critico e divulgativo", e lo dimostra, per esempio, il suo partecipe approccio all'opera di Éluard. Seguirono poi, nella sua geniale versatilità, in sintonia con autori che ne avevano coinvolto la passione e l'attenzione, traduzioni da Michaux, anche nel segno di una netta predilezione per la letteratura francese, dimostrata dai numerosi autori prescelti, da Ronsard fino a Frénaud. Questo libro si articola peraltro in vari capitoli o rubriche, secondo le diverse lingue e letterature di appartenenza, e perciò, oltre che dal francese, presenta versioni dal tedesco, dallo spagnolo, dall'inglese, dal romeno e, in appendice, dal portoghese; ma anche dal latino o dal friulano. Un cammino che produce "imitazioni" inedite dall'amato Virgilio, da Pessoa, da Pasolini, addentrandosi nientemeno che nell'inno "Eleusis" di Hegel. Ci troviamo di fronte alla solidissima conferma dell'inesausta attitudine a un'esplorazione ininterrotta di Zanzotto nei più diversi campi in cui la parola poetica può manifestarsi. Beninteso, per essere mirabilmente ricreata dalla sensibilità e dalla magistrale abilità di artefice di un autore capace di assumerne valori e spunti essenziali nel corpo della propria opera.
Amadeus, 2025
Emblematum libellus / Andreas Alciatus ; mit einer Einleitung von August Buck
Reprograf. Nachdr. der Orig.-Ausg. Paris 1542
Wissenschaftliche Buchgesellschaft, 1991
L'Ora d'oro, 2013
Abstract: L'umanista glaronese Egidio o Aegidius Tschudi (1505-1572) è considerato il "padre della storia svizzera". La sua opera sulla Rezia - un territorio più vasto rispetto all'odierno Cantone dei Grigioni - è il frutto di approfonditi studi sugli autori classici e dell'osservazione diretta di luoghi e popoli durante numerosi viaggi nell'intero arco alpino. Tschudi non si limita a narrare le vicende storiche della Rezia, dal VI secolo a.C. al XVI secolo, dalla mitica migrazione etrusca alla Raetia provincia romana, e poi dalla Rezia Curiense al Libero Stato delle Tre Leghe: raccoglie con ammirevole caparbietà tutte le nozioni che ritiene importanti per descriverla, a cominciare da una dettagliata esposizione geografica e linguistica. L'Urallt warhafftig Alpisch Rhetia (1538) venne immediatamente tradotta dal tedesco al latino da Sebastian Münster, con il titolo De prisca ac vera Alpina Rhaetia. Solo ora, quasi 500 anni dopo, vede la luce anche in lingua italiana. Il volume - nato all'interno di un progetto biennale dell'Istituto d'Istruzione Superiore "Piazzi-Lena Perpenti" di Sondrio e realizzato con "L'ora d'oro" di Poschiavo - presenta il testo latino in riproduzione anastatica e la traduzione italiana in edizione critica a cura di Maria Rosa Zizzi e Andrea Paganini. Comprende inoltre una riproduzione della carta della Svizzera disegnata dallo stesso Tschudi, la Nova Rhaetiae atque totius Helvetiae descriptio.
Bompiani, 2018
Abstract: Questo volume offre la più ampia raccolta di bestiari tardoantichi e medievali che sia stata finora pubblicata. I lettori, per la prima volta, avranno a disposizione tutto il corpus fondamentale dei bestiari, in versi e in prosa, con il testo originale a fronte (greco, etiopico, latino, francese, occitano, anglosassone, islandese, tedesco e russo), nuove traduzioni e ricchi apparati (introduzioni, note, bibliografie). Si tratta di testi sorprendenti e affascinanti, che costituiscono una imprescindibile fonte di informazioni per lo studio di qualsiasi aspetto (religioso, storico, letterario, artistico) della cultura medievale. Nato ad Alessandria d'Egitto probabilmente nel II secolo d. C. con il "Fisiologo greco" (il cui testo fu via via modificato, ampliato e rielaborato in numerosissime versioni in varie lingue), questo genere descrive la "natura" (le caratteristiche) dell'animale e, nello stesso tempo, elabora interpretazioni allegoriche fondate su temi e figure della dottrina cristiana. Partendo dal principio che "il mondo è un simbolo" (come suggerisce il grande storico dell'arte medievale Emile Mâle), i bestiari hanno il loro fondamento teologico nell'idea secondo cui tutte le realtà materiali sono immagini o specchi delle realtà spirituali e divine. Il volume è reso ancora più prezioso da un inserto iconografico a colori che raccoglie una settantina di miniature tratte da diversi manoscritti: una straordinaria testimonianza del valore artistico di queste splendide illustrazioni.
Wien : aus der Kaiserl. Konigl. Hof- und Staatsdruckerei, 1855-
Wien : aus der K.K. Hof- und Staatsdruckerei, 1849-
Unveranderter Nachdruck
New York ; London : Johnson Reprint, 1964-
C. Plinii Caecilii Secundi epistolarum delectus / Mit Anmerkungen von Georg Aug. Herbst.
Halle : Gebauerschen, 1839