Trovati 277 documenti.
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Il gesto del suono : mostra videofotografica sulla sperimentazione musicale
Milano : Auditorium
Luigi Ontani / [mostra e cataloghi a cura di Gianfranco Maraniello]
Bologna : MAMbo-Museo d'arte moderna, 2009
Gigante3RazzEta7AntiCentauro / a cura di Gianfranco Maraniello
Bologna : MAMbo-Museo d'arte moderna, 2009
Fa parte di: Luigi Ontani / [mostra e cataloghi a cura di Gianfranco Maraniello]
Bologna : MAMbo-Museo d'arte moderna, 2009
Fa parte di: Luigi Ontani / [mostra e cataloghi a cura di Gianfranco Maraniello]
Tribu tabu [d]ei grilli balinesi sulla ragnatela di bambu
Bologna : MAMbo-Museo d'arte moderna, 2009
Fa parte di: Luigi Ontani / [mostra e cataloghi a cura di Gianfranco Maraniello]
Ponte alle Grazie, 2021
Abstract: Primavera 1858: una lettera lascia una piccola isola delle Molucche. Il suo obiettivo è l’Inghilterra meridionale, il suo contenuto un saggio sull’origine delle specie. Appena un anno dopo, quelle idee suscitano scalpore e si diffondono con il nome di «teoria dell’evoluzione». Ma a raccoglierne la fama e il merito non è l’autore della lettera, il naturalista, esploratore, biologo e antropologo Alfred Russel Wallace, bensì il suo destinatario, l’universalmente noto Charles Darwin. Centocinquant’anni dopo, è Albrecht Bromberg, guardiano notturno di un museo, a imbattersi in Wallace. Affascinato, quasi attratto suo malgrado dal destino d’oblio dello scienziato, si mette a scavare nella sua vita e nella sua antica spedizione nelle Molucche: più tempo passa con Wallace, più Bromberg dubita che le cose debbano restare come sono. E così, con l’aiuto della bibliotecaria Rosalia elabora un piano che dovrebbe riportare a conoscenza di tutti la grandezza del naturalista rimasto nell’oscurità.
Una storia privata : la saga dei Morando / Carla Maria Russo
Piemme, 2021
Abstract: Milano, 1932. La vita di Pietro Morando, segnata dalle feroci liti tra il padre e la madre, lontani nell’età come negli ideali, cambia in meglio quando, nel caseggiato popolare del Ticinese in cui si è trasferito insieme ai suoi, incontra la famiglia Ronchi. Tutti comunisti, genitori e figli, solidali l’un l’altro e impegnati nella lotta contro il fascismo. Sono loro, in particolare i suoi coetanei Giovanni ed Ettore, che lo introducono nel mondo della lotta clandestina, delle imprese rischiose e delle fughe dalla polizia, loro a offrirgli una casa e una famiglia quando la madre fugge con un altro uomo, loro a fargli incontrare Lucia, la donna che amerà sempre. Ma essere considerato dai Ronchi come un fratello non basterà a distoglierlo dal progetto che ha concepito. Milano, 2008. Emanuele Morando ha sempre amato il padre, benché diverso da lui e lontano dai suoi valori, troppo concentrato sul denaro e sull’impero immobiliare creato negli anni dell’immediato dopoguerra. Per questo, quando, dopo la morte del genitore, si accinge a mettere ordine fra le sue carte, si imbatte in scoperte che lo turbano profondamente, perché sembrano non coincidere in nulla con la storia che Pietro Morando ha sempre raccontato. Determinato a fare chiarezza, Emanuele ricostruirà la vita di suo padre durante gli anni del fascismo e si vedrà costretto a confrontarsi con rivelazioni sconvolgenti, legate a una famiglia mai nominata prima, i Ronchi, che getteranno una luce sinistra sul passato di Pietro Morando e condizioneranno il futuro di Emanuele.
Firenze : Kunsthistorischen Institut, 2008
La notte si avvicina / Loredana Lipperini
Bompiani, 2020
Abstract: 2008: l'anno della svolta, l'anno della grande crisi economica, l'anno dove il disinteresse per il mondo segna il culmine. Un piccolo paese isolato, circondato da militari che impediscono di entrare e uscire, popolato da persone incerte, impaurite, rabbiose: una scena che abbiamo visto nelle cronache è l'avvio di questo romanzo che Loredana Lipperini ha cominciato a scrivere quattro anni fa a Lampedusa, ben prima delle recenti afflizioni. Perché il tema della malattia implacabile attraversa la storia ed è fonte letteraria potente. La notte si avvicina ha dalla sua l'originalità della declinazione al femminile: anche le streghe, come le epidemie, attraversano la storia, e in questo romanzo ce ne sono tante. Le mamme feroci che inducono i servizi sociali a interessarsi troppo a Maria e ai suoi figli fino a farli allontanare e a condannarla a una vita di mancanze. Chiara, sola e smarrita nel suo mondo disseminato di presagi, sogni, visioni di travi, fruste, angeli punitivi. L'ignoranza che si muta in ferocia: cimiteri sventrati, case incendiate, come se il fuoco potesse sanare tutto con la distruzione. Saretta, settant'anni, forte e ampia come una Grande Madre, con le sue complicità d'ombra, i misteri, e il dominio assoluto su Vallescura, il paese "noioso e grasso e poco ospitale" già segnato dal terremoto, che sembra respingere i nuovi arrivati per preservare il suo segreto, e come un magnete attira a sé il male. Il male antico, che s'incarna nella malattia, e il male del mondo, dei delitti irrisolti, delle stragi: un tema caro all'autrice che qui s'intreccia con gli incubi del soprannaturale e costringe il lettore a un corpo a corpo con la paura.
Trans Europa Express / Paolo Rumiz
Feltrinelli, 2015
Abstract: 2008. Seimila chilometri a zigzag da Rovaniemi (Finlandia) a Odessa (Ucraina). Un percorso che sembra tagliare, strappare l'Europa occidentale da quella orientale. È una strada, quella di Rumiz, che tra acque e foreste, e sentori di abbandono, si snoda tra gloriosi fantasmi industriali, villaggi vivi e villaggi morti. Rumiz accompagna il lettore, con una voce profonda, ricca di intonazioni, per paesaggi inediti, segreti, struggenti di bellezza. E più avanza, più ha la sensazione di non trovarsi su qualche sperduto confine ma precisamente al centro, nel cuore stesso dell'Europa. Attraversa dogane, recinzioni metalliche, barriere con tanto di torrette di guardia, vive attese interminabili e affronta severissimi controlli, ma come sempre conosce anche la generosità degli uomini e delle donne che incontra sul suo cammino: un pescatore di granchi giganti, prosperose venditrici di mirtilli, un prete che ha combattuto nelle forze speciali in Cecenia.
Lo sconosciuto delle poste / Florence Aubenas ; traduzione di Cinzia Poli
Feltrinelli, 2021
Abstract: La mattina del 19 dicembre 2008 la vita di Montréal-la-Cluse, un borgo al confine con la Svizzera, è sconvolta dall'efferato omicidio di Catherine Burgod. La donna, quarantenne, incinta, viene trovata uccisa con ventotto coltellate nell'ufficio postale in cui lavorava. Dalla cassaforte sono spariti poco meno di tremila euro. L'ufficio, nel cuore del paese, si affaccia su una via stretta e ha un'unica entrata: eppure nessuno ha visto né sentito niente. Nei dintorni tutti vengono ascoltati, la caccia all'assassino si fa serrata. Il primo indiziato è Gérald Thomassin, un attore, giovanissimo vincitore di un Premio César come promessa del cinema, e già interprete di una ventina di film. La sua vita tra il cinema e la strada, tra la celebrità e i quartieri popolari da cui proviene e a cui sempre ritorna, rappresenta un'incognita per gli abitanti del paese: in fondo, è rassicurante e scontato trovare in lui il colpevole ideale, facile bersaglio per i suoi trascorsi ai margini. Ben presto, l'inchiesta si rivela complessa e irta di ostacoli e, ogni volta che il caso sembra risolversi, le carte in tavola si scompigliano e il mistero si infittisce. Sono serviti sette anni a Florence Aubenas per delineare questa storia vera, per dare voce alle persone coinvolte, per tracciare il ritratto di un angolo di Francia poco noto, un tempo rurale ma improvvisamente industrializzato e divenuto un crocevia del traffico di droga, per ricreare gli ingranaggi della giustizia e restituire il mondo dei servizi sociali. "Lo sconosciuto delle poste" è la storia di un crimine impenetrabile, è il resoconto di un'inchiesta poliziesca e giudiziaria, ma soprattutto è la storia di uomini e donne turbati, feriti, vulnerabili. E della loro dignità.
Infinito, 2021
Abstract: La sera del 13 giugno 2008 due amici guardano una partita di calcio in tv; poi escono, bevono, schiamazzano per la strada. Vengono prelevati e portati in caserma dai carabinieri. La mattina dopo uno di loro, Giuseppe Uva, è in ospedale, morto. Ciò che è successo durante quella notte è diventato materia di un processo durato quasi dodici anni, al termine del quale la Corte di Cassazione ha deciso di assolvere gli imputati da tutte le accuse. Per la morte di Uva non c’è nessun responsabile. Tra le migliaia di pagine di atti giudiziari, vengono pubblicate in quest’opera quelle attraverso cui la storia di Uva emerge nel modo più chiaro e attendibile. Ci sono, quasi come in un romanzo, i fatti successi per la strada, in caserma, in ospedale. Ci sono i personaggi: vittime, imputati, avvocati, magistrati. E ci sono la dignità, la vita e la morte del cittadino Giuseppe Uva. “Una vita presa, strappata, buttata via, quella di Giuseppe Uva, rubata come fosse cosa di poco conto e di nessun valore, come il furto di un’autoradio o un qualunque altro reato ormai endemico nella vita notturna di una città”. (Luigi Manconi e Valentina Calderone)
Le stelle di Kabul / Nadia Hashimi ; traduzione di Rachele Salerno
Piemme, 2022
Abstract: Kabul, 1978. Sitara ha dieci anni, e la sua non è un'infanzia come le altre. Suo padre è consigliere del presidente dell'Afghanistan, e il palazzo del governo è la sua seconda casa, un luogo magico dove giocare tra le stanze enormi, scherzare con le guardie, rifugiarsi in biblioteca per studiare le sue amate stelle. Ma, in una sola notte, quel mondo scompare. È il 27 aprile 1978: la data, indimenticabile, del colpo di stato. I militari assaltano il palazzo, e sarà una delle guardie ribelli, Shair, colpito da quella bambina con gli occhi pieni di paura, a salvare Sitara, affidandola di nascosto a una diplomatica americana. Un aereo la porterà in un mondo nuovo, dove nulla profuma di casa e tutto è sconosciuto. New York, 2008. Sitara è diventata un medico, e la sua infanzia è un ricordo doloroso sepolto in fondo alla memoria, dove non può trovarlo. Finché, un giorno, arriva da lei un paziente afghano. In quell'uomo anziano, dal viso percorso di rughe, Sitara riconosce subito Shair. E il ricordo di quella notte ritorna più vivo che mai. Perché, in quel palazzo, Sitara ha lasciato una parte di sé senza la quale non può sentirsi completa; decide così di compiere un lungo viaggio per ritrovare quella bambina, e quel Paese abitato dai fantasmi di tutto ciò che ha amato.
E' la montagna che chiama : undici giorni sul Nanga Parbat / Simon Kehrer, Walter Nones
Ronzani, 2022
Abstract: “Mi fermo un attimo a riprendere fiato. Manca poco alle quattro e una buona metà della parete Rakhiot è ormai sotto di noi. Finora le nostre scelte si sono rivelate giuste. Poi mi rimetto a salire, un metro dopo l’altro. Arrivo ad un passo dalla spianata, sto per sollevarmi e tirare su le gambe, quando all’improvviso il silenzio viene spezzato bruscamente. Sopra di me, qualcuno sta gridando. È la voce di Simon che urla il nome di Karl, ancora e ancora. Mi blocco di colpo e tendo le orecchie. Nessuna risposta. Di nuovo il silenzio della montagna”. (Walter Nones). Questo libro è il racconto vibrante e bellissimo di quanto accadde in quel Luglio del 2008. A 6000 metri di altitudine tre alpinisti italiani stanno aprendo una nuova via sull’imponente versante Rakhiot del Nanga Parbat, il più occidentale degli Ottomila. Sono Karl Unterkircher, Simon Kehrer e Walter Nones. Fino a quando un crepaccio si apre all’improvviso sotto i piedi di Karl, inghiottendolo. Nones e Kehrer proseguiranno sul difficile versante Rakhiot, portando a termine un’impresa epica – che segnerà profondamente i loro animi – in nome dell’amico e compagno di tante avventure: e quella è da allora la “Via Karl Unterkircher”. Cosa spinge i protagonisti a praticare l’alpinismo estremo? Non il brivido del rischio, la sfida o la fama, ma qualcosa di molto profondo: una passione inesausta che li porta a confrontarsi sempre con l’apparentemente impossibile, con umiltà e rispetto, il desiderio di scoperta, i momenti di riflessione, i lunghi silenzi, la fiducia nell’altro, il valore intimo dell’amicizia, a 7000 metri, chiusi dentro una tenda mentre fuori imperversa la tempesta, o davanti a un’alba che sembra la creazione del mondo. Tutto questo anche a costo della vita, una sorte toccata nel 2010 pure a Walter Nones, mentre scalava il Cho Oyu.
Sangue di pesce / Jiří Hájíček ; traduzione di Angela Zavettieri
Keller, 2023
Abstract: Con "Sangue di pesce", parte di una trilogia di volumi che si possono leggere in modo indipendente uno dall'altro, ci troviamo nella Boemia meridionale. La protagonista, Hana, torna dopo quindici anni all'estero nel suo villaggio mezzo allagato sulle rive della Moldava. Lì era cresciuta e aveva desiderato sposarsi, diventare insegnante. Ma tutto è andato diversamente. Ora si trova da sola nella piazza deserta del villaggio e comincia a guardare indietro, porre domande a se stessa e a coloro che un tempo significavano molto per lei. Sono gli anni Duemila e il villaggio è in una situazione completamente diversa da quando era partita. Ora qualcuno spinge perché il villaggio si spopoli, perché la comunità si sfaldi e lasci il posto a una centrale nucleare. "Sangue di pesce" è il canto di resistenza di un villaggio alle pressioni della modernità cieca, ma anche un'avvincente storia di amicizia tra tre persone, che il destino ha sparso per il mondo, e sul potere dell'amore e del perdono.
Milano : Prearo, 2007
Ultima chiamata per Charlie Barnes / Joshua Ferris ; traduzione dall'inglese di Ada Arduini
Neri Pozza, 2022
Abstract: Charlie Barnes ha sessantotto anni, una relazione complicata con la verità, cinque matrimoni alle spalle, almeno tre figli ormai adulti, diverse idee per diventare ricco, una più fallimentare dell’altra, e moltissime telefonate da fare. Perché, in quell’autunno del 2008, preludio della Grande Recessione, Charlie Barnes ha anche una certezza: una diagnosi di cancro al pancreas, con il suo triste annuncio di morte in arrivo «come la posta prioritaria», cosí in fretta da non avere il tempo di chiedere scusa o di regolare i conti. Come ogni essere umano, tuttavia, Charlie Barnes è un enigma senza soluzione. La speranza di una diagnosi errata convive in lui con l’inconfessabile scarica adrenalinica del sapersi al centro di una tragedia innegabile. Guardare in faccia la propria mortalità, essere guardati dagli altri nella propria mortalità, può rivelarsi una posizione privilegiata, fornire una prospettiva lunga per esaminare la strada compiuta e, magari, riportare vicino le persone che si sono allontanate. C’è forse qualcosa di meglio del momento in cui tutte le illusioni cadono, per interrogarsi sul senso della vita? Così, con l’aiuto del figlio scrittore, nelle cui parole si riflette come in uno specchio deformante, Charlie si trova a ripensarsi completamente e a chiedersi: cosa rende un uomo ciò che è? E in che modo il racconto che costruiamo di noi stessi si allinea con l’esistenza che realmente conduciamo? Con questo libro, l'autore ritorna allo spirito del fortunato E poi siamo arrivati alla fine, riprendendone la prosa tesa e dinamica, la satira pungente e il cinismo scanzonato, in un romanzo che parla del dramma nascosto in ogni famiglia e fotografa, come nessun altro, lo stile di vita americano del XXI secolo, inchiodandolo senza scampo alle proprie, feroci, responsabilità.
Autoritratto newyorkese / Maurizio Fiorino
E/o, 2023
Fa parte di: Dal mondo. Italia
Abstract: New York, 2008. Il ventitreenne protagonista ha lasciato l’Italia, per andare all’estero a studiare fotografia. Per sbarcare il lunario fa il go-go boy nei locali notturni di Alphabet City e il modello di nudo per artisti di second’ordine, trascorrendo gran parte del suo tempo libero su Craigslist alla ricerca di stanze in affitto e di sesso usa-e-getta. È lì che incontra Louis, detto Lou, uno sregolato che passa le sue giornate in una casetta costruita su un albero, fuori città, leggendo libri fantasy. I due, dopo un’incostante e fugace frequentazione, decidono di andare a vivere insieme e mentre tentano di far quadrare i conti con i loro sogni e i rispettivi disincanti, tirano a campare alla bell’e meglio: Lou trovando lavoro in un bizzarro solarium aperto ventiquattr’ore al giorno, il protagonista in una pizzeria italiana. Imprigionata in un’oscura e autodistruttiva ossessione reciproca, la loro diventa una storia fatta di furti in giro per i supermercati di Manhattan e di notti insonni, di pericolosi giochi d’azzardo e marchette, di pugni in faccia e diner che, in assenza di posti dove sfogare le ultime frenesie notturne, si trasformano in parcheggi dell’anima. L’esito, irrimediabilmente devastante, sembra suggerirci l’idea che bisogna precipitare nell’abisso più profondo per venire a patti con la propria integrità.
Delitto di ferragosto / Danilo Pennone
Newton Compton, 2022