Trovati 52 documenti.
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Perché odio la Corea / Chang Kang-Myoung ; traduzione e postfazione di Andrea De Benedittis
Roma : Atmosphere, 2022
Asiasphere
Abstract: La protagonista di questo romanzo, Kyena, è fidanzata con un uomo che la adora, la vuole sposare e ha un lavoro stabile in una società di credito, ma lei decide di cambiare tutto e di partire per l'Australia. Vuole riformattare la propria vita, che ormai le sta stretta. A Sidney riparte da zero, lavorando part-time in un ristorante di fettuccine e, nel frattempo, si getta a capofitto nello studio dell'inglese. Approfittando di un periodo di ferie, torna in Corea, dove il suo ex la sta ancora aspettando e le rinnova la promessa di una vita stabile e agiata. Anche le sue amiche di sempre cercano di convincerla a ritornare sui propri passi, ma lei non vacilla e riparte nuovamente per l'Australia. Dopo varie esperienze di vita, di lavoro e sentimentali, Kyena riesce finalmente a laurearsi, a ottenere la cittadinanza, ma soprattutto a capire che cosa sia veramente la felicità.
Collezione storicaStoria delle religioni ; 5
STORIA delle religioni. 16. La Cina e la Corea. [Di] Max Kaltenmark... [e altri]
Roma-Bari : Laterza, 1978
Universale Laterza ; Univer
Asia centrale e Giappone / M. Bussagli, L. Petech, M. Muccioli
Torino : UTET, 1970
La vita coreana illustrata / Luna Kyung & Ahn Ji ; scritto da Luna Kyung ; illustrato da Ahn Ji oni
Slow Food, 2025
Abstract: La Corea del Sud, piccolo Paese ma tra le più grandi potenze economiche mondiali, vanta uno stile di vita perfettamente bilanciato tra una filosofia esistenziale antica, votata al benessere, e una modernità prorompente. Non è un caso che dopo il Giappone sia la cultura più ammirata e seguita in Occidente, con veri e propri fenomeni di fanatismo che spaziano dalle star del K pop, la musica commerciale coreana, alle serie tv (qualcuno ricorda The Squid Game?); dal cinema d'autore che fa incetta di premi nei festival europei e americani (Parasite, Oldboy…) a quello horror, con uno stile tutto suo. Per non menzionare i successi tecnologici, l'industria automobilistica e un'arte contemporanea in ascesa sulla scena internazionale… E il cibo, naturalmente: con un proliferare di ristoranti che propongono anche in Italia la perfetta e gustosa incarnazione della filosofia coreana basata sull'equilibrio in tutti gli aspetti della vita.
Firenze ; Milano : Giunti, 2019
Abstract: Una celebrazione del cibo e dei sapori della Corea. Dal bibimbap al kimchi passando per pesci speziati saltati in padella, manzo marinato in salsa di soia al sesamo, frittelle ripiene, ecco una cucina armoniosa, originale, decisa e insieme rasserenante. Una cucina che esalta la leggerezza, la qualità delle materie prime, l'attenzione al potere curativo degli alimenti. Questo libro è un viaggio, attraverso le ricette più amate, per scoprire la varietà della cultura gastronomica coreana e insieme le atmosfere di un paese lontano e vicino.
Slow Food, 2021
Abstract: Se la società coreana è caratterizzata dall'iperattività, la tavola offre una parentesi, un'oasi di pace che dà spazio alla vita sociale e a un riavvicinamento con la natura, dalla composizione dei pasti, dove le portate sono servite contemporaneamente, alle specialità regionali che prevedono sia piatti di terra che piatti di mare. Il taoismo, tra le culture più antiche e diffuse, porta nella cucina l'equilibrio che si manifesta nei piatti attraverso i colori: nero (acqua), bianco (metallo), giallo (terra), verde (legno), rosso (fuoco). Non mancano poi le buone maniere e le tavole illustrate dedicate a stoviglie e utensili, ingredienti di base, condimenti e salse, andare al mercato e al ristorante. Ricca è la parte dedicata alle ricette che potrete sperimentare anche a casa vostra: dalle quotidiane, che vedono il riso in tutte le sue forme, le zuppe, le verdure, il tofu, le alghe, a quelle dedicate ai momenti di festa o anche alle occasioni speciali. Non mancano poi i piatti stagionali, lo street food, le bevande, gli infusi e la pasticceria. Ma non si può parlare di cucina coreana senza parlare di fermentazione e proprio a questo, con gli jang, i condimenti fermentati e i kimchi, è dedicata un'ampia sezione. Un viaggio dall'altra parte del mondo per scoprire una cucina ricca di interesse e di commistioni.
Palazzo di sangue / June Hur ; traduzione di Ilaria Katerinov
DeA, 2022
Abstract: Essere figlia illegittima nella Corea del 1700 significa non avere futuro. E infatti nessuno scommetterebbe su Hyeon, diciotto anni e una passione per la medicina. Neanche chi l'ha messa al mondo. Eppure, la sua determinazione la porta fino al palazzo del principe, dove trova lavoro come infermiera di corte. Non diventerà mai medico, certo, perché è solo una donna, ma se non farà troppo rumore forse riuscirà a ottenere almeno il rispetto di suo padre. Nel palazzo, però, niente è come sembra. Jeongsu, la sua mentore, la mette in guardia fin da subito: i pettegolezzi possono essere pericolosi. Possono esplodere... In una sola notte vengono assassinate quattro donne, i loro corpi sono rinvenuti nell'ambulatorio di Jeongsu. Nessuno ha visto nulla, ma per la polizia trovare un capro espiatorio tra le donne non è difficile. È Jeongsu la colpevole. E merita la morte. Hyeon è certa che la sua amica non abbia commesso quegli omicidi ed è intenzionata a provarlo. Anche se per farlo potrebbe attirare su di sé il biasimo di tutti. Ricostruire i fatti che hanno portato al massacro, però, è più pericoloso del previsto e nemmeno la strana alleanza che Hyeon stringe con Eojin, giovane ispettore dai modi autoritari e lo sguardo intenso, può proteggere la ragazza dalla rovina. Soprattutto perché... la scia di sangue non accenna ad arrestarsi.
Carocci, 2019
Abstract: L’opera di Yu Mongin, Ou yadam, si presenta con caratteri di eccezionalità sia per la sua materia sia per l’importanza acquisita nella storia della letteratura coreana classica. Vissuto tra il 1559 e il 1623, l’autore, noto anche con il nome d’arte Ou, attraversò un periodo di gravi turbolenze politiche a cavallo dei due secoli, andando incontro prima all’esilio e poi alla condanna a morte. A lui si deve il termine yadam per la raccolta, passato poi a indicare il distinto genere letterario al quale diede origine. Composta in ideogrammi cinesi e in registri diversi della lingua coreana colta o parlata, l’opera descrive i contrasti fra le classi sociali, i drammatici eventi della lotta tra le fazioni politiche, l’invasione dei giapponesi, i rapporti con la Cina e i cambiamenti culturali e sociali in atto durante il periodo Choson. Il volume offre la traduzione della versione coreana dell’opera, completata da un glossario e da note di traduzione che rendono il testo scorrevole e comprensibile anche per il lettore italiano.
L'attesa / Keum Suk Gendry-Kim ; traduzione di Mary Lou Emberti Gialloreti
Bao, 2023
Abstract: "L'attesa" racconta quindi la storia di Gwija, narrata dalla prospettiva di sua figlia, una scrittrice di romanzi di nome Jina. Quando Gwija aveva diciassette anni, dopo aver sentito che i giapponesi stavano portando via giovani ragazze ancora non maritate, venne costretta dalla famiglia a sposarsi di fretta e furia con un uomo che non conosceva. Dopo la caduta del Giappone e la conquista dell'indipendenza da parte della Corea, la coppia decise di iniziare una famiglia, con la convinzione che a breve sarebbe iniziato un lungo periodo di pace. La pace, tuttavia, non venne, e la famiglia decise di fuggire verso il sud, ma lungo il tragitto, Gwija venne separata da suo marito e da suo figlio. Quasi settant'anni sono passati da allora. Settant'anni di lunga attesa. E Jina non riesce a smettere alla promessa fatta alla madre di ritrovare suo fratello.
La leggenda della cacciatrice di spiriti / Esther Park ; traduzione di Giulia Ratti
Mondadori, 2025
A Jeju nasce il vento : romanzo / Kim Ho-Yeon ; traduzione di Claudia Soddu
Salani, 2025
Abstract: «Quella notte, in un motel nella provincia del Gyeonggi meridionale, con l’aiuto di un tavolo e di una bottiglia d’acqua fredda, l’ex ragazzo della mia ex ragazza e io iniziammo un dibattito. Con l’urna in mezzo a noi a fare da arbitro, discutemmo per più di due ore, ma le nostre opinioni non si avvicinarono mai». Due uomini, un’amicizia inattesa, un viaggio attraverso la Corea. Minjung è timido, maldestro, un indeciso cronico, si sente ‘un erbivoro solitario in un mondo feroce come una giungla’. Andy è l’esatto contrario: un uomo risoluto, impulsivo, con un fisico da culturista e la sicurezza di chi della giungla si sente il re indiscusso. Diversi in tutto, eppure uniti da un destino che li ha voluti, in momenti distinti, al fianco di Jaeyeon. Per entrambi l’amore della vita, quello che continua a vibrare anche adesso che lei non c’è più. A un anno dalla sua morte, i due si incontrano per caso nel cimitero in cui è conservata l’urna di Jaeyeon. Sanno poco o niente l’uno dell’altro, e i loro volti sembrano dire: tu cosa ci fai qui? Ma quello che li stupisce di più è l’impressione di essere i soli a cui importi ancora di lei. Inoltre, com’è possibile che la famiglia abbia scelto un posto così sperduto e soffocante per custodire i resti di una donna tanto libera e vivace? Merita ben altro, si dicono Minjung e Andy, e in un istante di inattesa complicità decidono di rubare l’urna e di partire insieme alla ricerca del luogo perfetto in cui dirle addio. Ma dove? Sulla spiaggia di Namhae, come sostiene uno? O tra i vulcani dell'isola delle sue vacanze, come vorrebbe l’altro? Questa è la storia di due uomini che si conoscono come nemici, litigano per orgoglio e si mentono per egoismo, ma scelgono comunque di intraprendere un viaggio rocambolesco attraverso la Corea e attraverso la memoria.