Trovati 17 documenti.
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Piano solo : armonizzare una melodia al pianoforte : livello base / Francesco Massagli
Milano : Volonté & Co, 2021
Abstract: Come si armonizza una melodia in piano solo? Come si arrangia a prima vista attraverso la lettura della melodia e delle sigle degli accordi? In questo testo, Massagli risponde a queste domande con una guida che ti accompagnerà in modo graduale alla realizzazione di un arrangiamento in piano solo. Il testo si articola in tre capitoli che possono essere studiati in modo sequenziale o anche in modo indipendente. Il primo capitolo consiste in un compendio degli elementi principali dell'armonia affiancati agli esercizi di visualizzazione. In seguito, si tratta il concetto di armonizzazione di una melodia a 2, 3 e 4 voci. Infine, nel terzo capitolo, si prende in esame il piano solo pensato come melodia e accompagnamento. Il libro è indicato non solo per il pianista principiante, ma anche per chi vuole approfondire il linguaggio armonico con un approccio pratico e diretto sullo strumento.
Il suono perduto della Siberia / Sophy Roberts
Mondadori, 2021
Abstract: Una sera d'estate del 2015, in una "gher" mongola non lontano da Karakorum, la capitale dell'antico impero di Gengis Khan, una giovane pianista dal talento straordinario esegue brani di Chopin e Beethoven. Quel pianoforte moderno, però, non sembra essere all'altezza né della musica né della sua interprete. Forse, suggerisce qualcuno, si dovrebbe provare con uno strumento antico, uno di quelli in cui è ancora possibile cogliere la forza, l'emozione, il respiro delle grandi composizioni del XIX secolo. Uno di quegli innumerevoli pianoforti che le vicissitudini degli uomini e della Storia hanno disperso nell'immenso territorio che si estende per migliaia di chilometri a est degli Urali. Inizia così, da un altopiano ventoso della Mongolia, l'incredibile viaggio della giornalista inglese Sophy Roberts alla ricerca dei pianoforti perduti della Siberia. Un viaggio che ripercorre duecento anni di storia russa, nel quale si intrecciano racconti, miti, vicende tragiche e imprese straordinarie, e dove personaggi dai tratti quasi fiabeschi incrociano le loro vite con quelle di letterati e musicisti, esploratori e rivoluzionari, detenuti e avventurieri. Dall'epoca di Caterina la Grande alla rivoluzione d'Ottobre, dal Terrore staliniano al crollo dell'Unione Sovietica, i pianoforti seguirono le strade che i sogni e le ossessioni degli uomini tracciarono per loro, diffondendosi in tutti i territori a oriente del fiume Ob'. Nascosti a Novosibirsk per sfuggire al furore nazista o suonati nel gelo dei gulag della Kolyma, diventarono legna da ardere durante l'assedio di Leningrado, marcirono abbandonati sull'isola di Sachalin e nell'èra sovietica celebrarono i fasti di una diffusa e orgogliosa educazione musicale, riecheggiando ovunque le voci di quanti, con maestria o noncuranza, avevano fatto scorrere le dita sulle loro tastiere, li avevano comprati, venduti, rubati, ritrovati, protetti come un bene prezioso perché testimoni della necessità dello spirito umano di trovare nella musica la forza e il ristoro necessari per affrontare ogni tipo di calamità e sciagura.
Easy piano pop anthology : 35 all time pop songs arranged for easy piano / by Franco Concina
Milano : Volontè & Co, c2017
Abstract: Dalla serie Easy piano anthology (antologie facilitate per pianoforte), 35 successi senza tempo del repertorio pop: A groovy kind of love, Phil Collins; Horse with no name; A Salty dog, Procol Harum; A whiter shade of pale, Procol; All night long, Lionel Richie; Another brick in the wall, Pink Floyd; Beautiful, Christina Aguilera; Careless whisper, George Michael; Chandelier, Sia; Europa, Carlos Santana; Everytime you go away, Paul Young; Feelings, Morris Albert; Hallelujah, Leonard Cohen; Heal the world, Michael Jackson; Honesty, Billy Joel; Hotel California, Eagles; Imagine, John Lennon; Just the way you are, Billy Joel; La vie en rose, Édith Piaf; Last Christmas, Wham!; My way, Frank Sinatra; Never can say goodbye, Gloria Gaynor; Oye como va, Tito Puente/Carlos Santana; Reality, Richard Sanderson; She, Charles Aznavour; Smoke gets in your eyes, The Platters/Frank Sinatra; Sorry seems to be the hardest word, Elton John; That's what friends are for, Dionne Warwick; The House of the Rising Sun, Joan Baez; The sound of silence, Simon & Garfunkel; The winner takes it all, Abba; Thinking out loud, Ed Sheeran; We are the world, USA for Africa; When a man loves a woman, Percy Sledge; Without you, Mariah Carey.
Paradosso dell'interprete : pensieri e riflessioni sulla musica / Alfred Brendel
Antella : Passigli, copyr. 1997
Guida alla musica pianistica / di Piero Rattalino
Zecchini, 2012
Abstract: La guida alla letteratura del pianoforte è impostata più come enciclopedia storica che come catalogo. I dati di catalogazione sono stati ridotti al minimo perché la pubblicazione intende rivolgersi soprattutto al pubblico degli appassionati, non degli esperti, e gli elementi di analisi tratti dalle circostanze storiche, dalle biografie, dalle descrizioni, dal linguaggio, dalle strutture, dalle strumentazioni, dalle drammaturgie riscontrabili nei diversi autori e nelle diverse composizioni vengono perciò utilizzati per una valutazione critica che riguarda sia l'aspetto artistico che l'aspetto sociologico delle musiche prese in esame. I compositori di cui si parla sono 107.
Adelphi, 2014
Abstract: Qui tutto ruota intorno al pianoforte, mobile dai denti bianchi e neri che sotto le mani dell'interprete diviene luogo di metamorfosi, unico strumento che consenta di evocare la voce umana nel canto, il timbro di altri strumenti, l'orchestra, l'arcobaleno o l'armonia delle sfere. Gli appassionati troveranno dunque risposte originali agli interrogativi che il testo musicale pone all'interprete, e suggerimenti anche inconsueti sulla costruzione del repertorio e sul significato della fedeltà esecutiva. Nonché illuminanti ritratti dei compositori che hanno accompagnato la vita di Brendel: da Bach a Liszt, passando per Scarlatti, Mozart, Beethoven, Chopin, Schubert, Schumann e Brahms.
L'interpretazione pianistica nel postmoderno / Piero Rattalino
Rugginenti, 2017
Abstract: Il cambiamento delle linee interpretative dei grandi pianisti del passato è sempre stato in linea con le trasformazioni storiche riguardanti gli equilibri sociali ed etici di un pubblico in continua evoluzione. Perché oggi non accade più? È necessario riscoprire la musica a livello antropologico, più che culturale, ma per far questo è fondamentale superare la tradizione modernista, secondo cui il pianista compie un rito sacerdotale, per un pubblico ormai totalmente disinteressato a fare da mero testimone. Analizzando le diverse modalità con cui i grandi interpreti della storia hanno gestito il rapporto tra il compositore e il pubblico, l'autore identifica e distingue per paradigmi i vari periodi dell'interpretazione pianistica, tracciando con straordinaria lucidità quelle linee guida che potranno condurre il pianista di oggi nel periodo del postmoderno, verso la rifondazione del concertismo.
Da Clementi a Pollini : duecento anni con i grandi pianisti / Piero Rattalino
Firenze : Giunti, 1999
Guide alla musica
Firenze : Giuntia, 1990
Guide alla musica
The best classics for tastiera / a cura di Franco Bignotto
Colognola ai Colli : Demetra, 2000
Manuale del mancato virtuoso : lasciate i pianisti nelle gabbie / Girolamo De Simone
Milano : Edizioni scientifiche italiane, 1993
Semiosis ; 1
[Paris] : Fayard, c1987 (stampa 2005)
Les indispensables de la musique
Piccolo piano : antologia europea di musica facile per pianoforte
Paris : Van de Velde, ♭1991
Storia del pianoforte : lo strumento, la musica, gli interpreti / Piero Rattalino
Milano : Il saggiatore, [2017]
La cultura ; 1068
Abstract: Il pianoforte nasce dall'utopia di ottenere da una tastiera, e dunque da un congegno meccanico, «il parlar del cuore». A partire da questa richiesta, che giungeva dalla corte medicea, Bartolomeo Cristofori sviluppò per primo, nel 1698, l'idea di un clavicembalo le cui corde fossero percosse da martelletti, in grado di trasmettere la forza o la leggerezza del tocco umano. Fu una rivoluzione, ma non se ne accorse nessuno. Händel, Bach, Couperin lo ignorarono 0 ne diedero pareri negativi. Non immaginavano ciò che sarebbe accaduto in seguito: da Mozart a Liszt, da Chopin a Satie, il pianoforte divenne lo strumento musicale per eccellenza, e la sua storia, scritta con cinquantadue tasti bianchi e trentasei tasti neri, finì per coincidere con la storia stessa della musica. Storia del pianoforte ripercorre i tre secoli di vita di questo strumento, attraversando epoche e luoghi lontani: la Vienna di Beethoven e Schubert, il romanticismo tedesco di Schumann e Brahms, fino al cuore del Novecento, quando, nella loro piena maturità compositiva, Debussy, Ravel, Bartók e Prokof'ev rivoluzionarono la tecnica e la scrittura pianistica. Lungo le pagine di un libro divenuto un classico della storiografia musicale, Piero Rattalino analizza la letteratura pianistica da Clementi ai giorni nostri, descrive gli stili e le tecniche compositive, ripercorre l'evoluzione del pianoforte, delinea vividamente le figure dei più grandi interpreti. E, in una nuova e postfazione, traccia un bilancio degli ultimi tre decenni, mettendo in luce la vitalità dello strumento che più di ogni altro ha saputo trasformare la tecnologia in arte.
Milano : Curci, 1935