Trovati 62475 documenti.
Trovati 62475 documenti.
Risorsa locale
Mondadori, 15/02/2022
Abstract: Eva ha ventiquattro anni, un aspetto dimenticabile, un senso di inadeguatezza perenne e l'impressione di non padroneggiare per niente l'arte di stare al mondo.Per fortuna ha una certezza nella vita: l'amore per il suo fidanzato. Eva ci sta insieme da quattro anni e il loro rapporto è il principale elemento di stabilità, forse l'unico che non la fa sentire sbagliata.Tutto cambia quando lui si trasferisce in Danimarca per motivi di lavoro, cogliendo l'occasione per chiudere a monosillabi la storia con Eva.Le settimane che seguono l'abbandono sono per lei un vano tentativo di contenere la disperazione, che sfocia però in un incendio accidentale e nel licenziamento. In breve le restano solo Ning, la sua coinquilina, e la madre Lucia, che è sempre stata la sua fan numero 1.Ma Eva non si dà pace, ha bisogno di risposte. Così decide di dare il via a un viaggio rocambolesco verso Copenaghen in cui niente va come deve andare, a partire dal primo compagno di viaggio, Martin, un life coach mitomane con cui condividerà un pezzo di strada in macchina. Tra incontri grotteschi e divertenti, risse da bar, treni persi, furti ed esperienze di premorte, Eva arriva nella capitale danese miracolosamente tutta intera, con il preciso scopo di rivedere l'ex e avere finalmente l'ultima parola, quella giusta, quella dettata dal cuore.
Risorsa locale
Mondadori, 25/01/2022
Abstract: Avete presente quella difficoltà a fissare i concetti nella mente, anche dopo averli compresi? Avete mai trascorso lunghe ore con un libro davanti, provando la spiacevole sensazione di perdere tempo? Vi hanno mai detto che avete grandi potenzialità ma nessun metodo di studio? Sicuramente la maggior parte di voi sa di cosa stiamo parlando. Quello che forse non sapete, però, è che la scienza ha indagato la mente e il suo funzionamento, e ha messo a punto un metodo che permette di imprimervi le nozioni in modo infallibile.Insegnare i segreti della memoria e di uno studio piacevole e permanente è quello che si prefigge il giovane neuroscienziato Giulio Deangeli. In un affascinante percorso alla scoperta del cervello umano, ci insegna ad andare oltre la lettura compulsiva di un libro e a rendere proficuo lo studio, massimizzando il rendimento complessivo. Con l'esperienza maturata nel suo percorso "da record" e in veste di ricercatore nell'ambito delle malattie neurodegenerative a Cambridge, Deangeli ci svela quali sono i meccanismi alla base dell'apprendimento, dalla memoria al retrieval, dalla lettura alla motivazione, senza dimenticare aspetti collaterali, ma altrettanto importanti, quali il sonno, l'attività fisica, la gestione dello stress.Insieme alla teoria, fornisce poi utilissime strategie pratiche: le dibattute mnemotecniche, tra cui la conversione fonetica e la tecnica dei loci, la sottolineatura, la generazione di schemi, i trucchi per motivarsi allo studio e imparare più velocemente una lingua straniera. E condivide alcune delle "pazzie" che ha attuato lui stesso, dalle passeggiate in solitaria ripassando con l'aiuto delle cards alle lunghe notti trascorse in sala conferenze, fino alla "città della memoria" o alla musica preferita per fissare le informazioni.Insomma, in questo libro troverete tutto quello che vi serve per rivoluzionare, in modo definitivo, il vostro approccio allo studio, grazie a un metodo "geniale" che vi stupirà per concretezza e praticità.
Risorsa locale
FABBRI EDITORI, 08/02/2022
Abstract: "Per prima cosa, il nostro intento è proporre un nuovo uso della parola figa inclusivo del genere e degli organi, compresi la vagina, la vulva, il clitoride, l'utero, l'uretra, la vescica, il retto, l'ano e, chissà, forse anche i testicoli... Abbiamo scelto di usare figa perché non aveva una definizione specifica precedente, perché quando lo dici viene da sorridere e perché tradizionalmente è una parola volgare, cosa che la rende ancora più divertente. Abbiamo deciso di riappropriarci della figa perché ci piace. Speriamo che piaccia anche a te." Non è un segreto che l'educazione sessuale sia spesso carente nelle scuole, e che parlare dei propri organi genitali sia tutt'ora un tabù. Inoltre, quando si cercano informazioni accurate e precise, bisogna navigare in un oceano di approssimazione ed errori che spesso convogliano un'idea della sessualità finalizzata solo al piacere maschile. Per questo Zoe Mendelson e María Conejo hanno deciso di realizzare una piattaforma digitale (Pussypedia.net) e questo libro: per spiegare in modo scientificamente rigoroso, accessibile, inclusivo e diretto l'anatomia, la storia e la sociologia della figa. Per chi si affaccia alla sessualità e alla scoperta di sé, ma anche per chi vuole ancora imparare, e capire. Un libro manifesto che mette in primo piano tutti i corpi dotati di figa: alla scoperta del suo funzionamento, dei suoi bisogni e del piacere che può darci.
Risorsa locale
Sherlock Holmes. L'enigma di Foxwood Grange (Il Giallo Mondadori Sherlock)
Mondadori, 03/02/2022
Abstract: Disquisire di teorie concernenti l'investigazione criminale è un modo come un altro per trascorrere una mattinata estiva dopo colazione, quanto meno al 221B di Baker Street. Ciò non toglie che Sherlock Holmes sia un uomo d'azione, poco incline alle conversazioni da salotto, e che nulla come una promettente indagine sul campo sappia suscitare il suo entusiasmo. Di qui lo slancio con cui accetta di occuparsi del caso di un giornalista scientifico, Farringdon Blake, convinto di essere costantemente seguito da uno sconosciuto. Per il grande segugio riuscire con uno stratagemma a pedinare il pedinatore è un gioco da ragazzi. Tutt'altro che semplice si rivela invece mettere insieme le tessere di un puzzle che va lentamente componendosi tra Londra e Foxwood Grange, l'antica villa in cui Blake risiede, nella boscosa contea dell'Oxfordshire. Chi ha piantato dei pioli nel tronco di un albero a formare una scala che porta a una scoperta sconvolgente? E quale segreto si cela nei versi sibillini di una strana poesia? Spetta a Holmes rispondere a queste e ad altre domande, per fare luce su un mistero che getta le radici in un lontano passato.
Risorsa locale
EINAUDI, 15/02/2022
Abstract: Per molti secoli sono state ritenute interessanti solo le opere e i libri degli uomini, mentre le donne sono state addestrate a non avere talento. Sono state silenziate, dimenticate, messe fuori. La soluzione ora è ricostruire l'intero campo su cui si gioca la partita della cultura. La tesi di fondo di questo libro è: come smettere di considerare il mondo solo in termini maschili. Uscire da questa "naturalezza" e da questa "normalità" pregiudiziali non è un obiettivo polemico, ma un'opportunità critica di crescita e di confronto, anche interculturale. Per smettere di considerare il mondo e la cultura solo in termini maschili non si tratta di guardare il paesaggio culturale del Novecento, per esempio, aggiungendo anche le donne, né di ripetere la logica dell'harem, dell'aiuola, o del club per soli uomini. Bensí di far contare la presenza e l'importanza delle donne, anche quando sono state ammutolite o oscurate.
Risorsa locale
EINAUDI, 08/02/2022
Abstract: Giuliano Scabia è stato un autore inimitabile e poliedrico: ha innovato profondamente il teatro italiano negli anni Sessanta e Settanta portando le sue "azioni teatrali" negli ospedali psichiatrici, nelle fabbriche, nei barconi sul Po, nei boschi; è stato un mitico professore del DAMS che ha forgiato generazioni di studenti; è stato un poeta originale, "cantore delle bestie e delle piante, delle stelle e degli dèi" come ha ben scritto Gianni D'Elia; ed è stato soprattutto un romanziere dalla lingua inventiva, percorsa dalle vene dialettali di quel "pavano" che sentiva come lingua ancestrale, la lingua della sua infanzia ma anche dell'infanzia del mondo. I quattro romanzi del ciclo di Nane Oca sono ambientati in un mondo favolistico in cui la pacifica comunità dei Ronchi Palú deve affrontare scompigli grandi e piccoli. L'altro ciclo, scritto in uno stile piú realistico ma sempre attraversato da personaggi fantastici (per esempio l'angelo dagli occhi blu e l'angelo dagli occhi rossi che litigano sempre fra loro), racconta una saga familiare, a partire dal violoncellista Lorenzo (il padre di Scabia era effettivamente un violoncellista), dalle sue due mogli, fino alla figlia Sofia e ora, con quest'ultimo romanzo che esce purtroppo postumo, al figlio Ercole. Ercole, ciclista appassionato (come è sempre stato Scabia), decide di attraversare il mondo in bicicletta per raggiungere i luoghi in India dove il padre era andato a suonare per gli animali della foresta tanti anni prima. Dunque un libro "on the road", ma anche un libro di ricongiungimento col padre, e soprattutto un libro di prodigi, di incantamenti, di poesia. Il testamento finale di uno scrittore fantasioso come pochi, che ha saputo unire il popolare e il sublime.
Risorsa locale
Sette brevi lezioni sull'epicureismo
EINAUDI, 08/02/2022
Abstract: Con incredibile chiarezza John Sellars ci spiega i fondamenti dell'epicureismo, arrivando all'essenza di un pensiero filosofico che ha molto da insegnare al nostro presente. Di cosa abbiamo bisogno per vivere una vita felice? Duemila anni fa, a questa domanda il filosofo greco Epicuro aveva risposto: abbiamo bisogno del piacere. Detta cosí sembra una conclusione semplice. Forse perché oggi l'aggettivo "epicureo" viene associato al buon cibo, al buon vino e alla bella vita; ma in verità gli insegnamenti di Epicuro andavano un po' piú in profondità. L'obiettivo era piuttosto il benessere mentale e l'assenza del dolore. Per essere epicurei è necessario imparare ad avere a che fare con la morte e al centro di una vita epicurea c'è l'amicizia e la cura delle relazioni con le persone intorno a noi. In poche parole una vita tranquilla. Difficile ma non impossibile.
Risorsa locale
EINAUDI, 15/02/2022
Abstract: Valerio Magrelli ha affrontato a piú riprese, in poesia e in prosa, il tema dell'infanzia, anche attraverso pagine autobiografiche. Questo è il suo libro della maturità, ma l'infanzia e l'adolescenza non scompaiono del tutto: vengono viste come in uno specchio. Immagini rovesciate da interpretare da un altro punto di vista e con altre prospettive. Infanzia e vecchiaia spesso convivono, come nella poesia in cui si dice: "Mi sento cosí impaurito e solo al mondo | che perdo gli oggetti, uno a uno. | Per farmi ritrovare da qualcuno? | O alleggerisco il carico | per non andare a fondo?" La figura di Pollicino, che torna anche in un poemetto successivo, rimanda all'immaginario piú tipico del mondo infantile, alla paura di perdersi, ma il perdersi, in un'altra poesia, viene confessata come caratteristica di tutta una vita: sbagliare la strada in un viaggio, confondere una città con un'altra. Confusione geografica, confusione onomastica. Condizioni di smarrimento che hanno sempre costituito punti di forza euristica nella poesia di Magrelli. I residui di infanzia hanno conformato un'intera esistenza ma ora, alle soglie della vecchiaia, prendono tutto un altro aspetto. Sono e non sono piú quello che erano. L'infanzia diventa oggetto di sguardo, piú che di autoanalisi. È la tenerezza nei confronti dei figli o dei ragazzi graffitari. Il punto di vista è ora la vecchiaia ("questione di idraulica"), l'"ultima cima" da salire che si avvicina. Ma il fascino di questo libro è che l'"ex" ribalta ma non cancella l'"in". Tutto si tiene insieme. Cosí come insieme al tema generazionale scorrono altri temi, piú laterali in questo libro rispetto ai libri precedenti, ma non meno importanti: la malattia, il "sangue amaro", la musica, la cultura pop. Sempre con quella capacità che è tipica di Magrelli di partire da una scena o da una constatazione e trasformarle in un percorso mentale inatteso, illuminante o, spesso, inquietante.
Risorsa locale
Lo stretto sentiero del profondo Nord
EINAUDI, 08/02/2022
Abstract: "La bellezza dei paesaggi del luogo è condensata in questi versi. Aggiungere anche solo una parola sarebbe inutile come avere un dito in piú".Un racconto di viaggio può essere molte cose diverse: un semplice rapporto, un portolano, un promemoria, un romanzo di formazione, un taccuino di appunti, magari in forma di disegni, una raccolta di incontri con volti e persone, un reportage, la cronaca di una fuga, persino un canzoniere. Questo di Bashō, è un pellegrinaggio e nel contempo il ritratto piú preciso e profondo del Giappone e del suo spirito, che incontra la lingua italiana nella magia della traduzione di Chandra Candiani e Asuka Ozumi. Siamo nel 1688, Bashō è forse il piú grande poeta contemporaneo. Il percorso narrato, in realtà solo parte di un itinerario piú lungo, dura circa centocinquanta giorni in un territorio all'epoca quasi selvaggio, comunque pericoloso: "ho [...] intrapreso questo pellegrinaggio in terre remote nella consapevolezza della vacuità di tutte le cose, pronto a rischiare la vita"... La scrittura del viaggio, tuttavia, si prolunga per altri cinque anni, durante i quali Bashō, poeta e maestro di poeti, Maestro zen, inquieto e instancabile viandante, ricorda, probabilmente affina e precisa, forse aggiunge, o elimina, un verso, uno haiku, una parola. Insomma, modifica la cronaca diaristica fino a farne opera, composta tanto dal viaggio in un territorio concreto, fatto di natura incontaminata non meno che di monumenti lasciati dagli uomini e di sterminate reminiscenze letterarie, quanto dal racconto del viaggio dentro un'anima. Lo stretto sentiero del profondo Nord - scrive Asuka Ozumi nella sua prefazione - viene considerato il "capolavoro assoluto" di Bashō. "I mesi e i giorni sono eterni viandanti, e cosí gli anni, che vanno e vengono, sono viaggiatori. Per chi trascorre la vita su una barca, per chi invecchia tirando il morso del cavallo, ogni giorno è viaggio, e il viaggio è la sua casa [...] Io pure, da chissà quando, sono stato preso dalla brama di errare, invogliato da una nuvola sperduta sospinta dal vento, e ho vagato per le coste".
Risorsa locale
EINAUDI, 15/02/2022
Abstract: La confessione di uno studente che ricorda il suo primo amore, la seduzione di uno sconosciuto che fa riaffiorare la violenza paterna, la storia d'amore con uno straniero che apre e lenisce vecchie ferite: le relazioni, l'amore omosessuale, il sesso - esplicito, brutale, vero, indagato in tutte le sue sfumature - sono la bussola per questa discesa nelle zone piú oscure e piú luminose del desiderio. " Purezza è un libro impressionante: commovente, radicale, bello e violento insieme, inaspettato. Greenwell è uno scrittore importante e i suoi racconti ci danno gli strumenti per affermare noi stessi, per esistere, per combattere" (Édouard Louis). "Greenwell è forse il miglior scrittore di sesso in circolazione. Di certo il piú elettrizzante" ("The Times Literary Supplement"). Il narratore di Purezza è un giovane espatriato che insegna in un'università americana a Sofia, in Bulgaria. Questo è solo uno degli elementi che lo rendono sempre in qualche modo straniero: omosessuale, figlio di un padre conservatore e violento che gli ha instillato un profondo disprezzo per se stesso, il narratore di Purezza fa i conti con una vita trasformata dalla scoperta e dalla perdita dell'amore. "Purezza è un capolavoro di erotismo radicale, ma le sue storie non avrebbero lo stesso impatto se non emergessero in un tessuto narrativo meravigliosamente vario, tra momenti di amore felice, scene dipinte finemente di disordini politici, ricordi perturbanti di un'infanzia dolorosa, momenti di rapimento estetico. Tenerezza, violenza, risentimento e compassione sono i margini esterni di quella che sembra una mappa totale della condizione umana" (Alex Ross, "The New Yorker"). "Se Henry James fosse vivo in questo strano secolo, se Thomas Mann si fosse concesso di scrivere di sesso esplicito, se Virginia Woolf si fosse lasciata andare di piú, se Proust fosse nato in Kentucky, e se tutti loro avessero mescolato sangue e cervello, potremmo avere qualcosa come Garth Greenwell. Purezza è sospeso tra Europa e America, tra romanzo e racconto, tra finzione e identità. È indescrivibile, ed è geniale" (Rebecca Makkai). "Piú o meno come altri scrittori maschi americani - penso a Hemingway, James Baldwin e Edmund White - hanno scelto Parigi come luogo in cui il loro solitario protagonista viene messo alla prova e trasformato, cosí Greenwell usa Sofia come suo laboratorio... Uno dei problemi che si trovano ad affrontare tutti gli scrittori gay è come rappresentare la felicità: Greenwell racconta, sí, cosa sono la paura, la segretezza e la solitudine per un omosessuale, ma nella seconda parte del libro mette in scena la felicità" (Colm Tóibín, "The New York Times").
Risorsa locale
EINAUDI, 15/02/2022
Abstract: "Un corteo di donne che cercano, per una di loro, il posto in un universo maschile".Il primo romanzo della collana Unici è un libro sulle donne diverso da tutti gli altri. Il suo gesto rivoluzionario è questo: al posto di parlare dell'oggi resta avvinghiato alle radici, al Novecento, e fa parlare i documenti senza aggiungere un commento. Accosta delle voci vere e lascia fare a loro. La protagonista di Nonostante tutte si chiama Nina ma potrebbe chiamarsi con oltre cento nomi differenti. La sua storia è immaginaria, il suo racconto no: è affidato alle parole di chi ha lasciato una traccia di sé in una pagina fuggita all'oblio. È attraverso questi frammenti di voci, scelti dall'autore tra migliaia e poi assemblati come tessere di un mosaico, che la protagonista di questo romanzo prende vita. Come se quelle centodiciannove donne si passassero in una staffetta senza fine il testimone e la parola per raccontare un'unica storia con un brillio diverso. L'infanzia incantata e spaccata, il desiderio di una vita differente, il sesso, il lavoro, il matrimonio, la maternità, la malattia, l'amicizia, l'impegno civile, la vecchiaia... Esperienze individuali irriducibili, certo, eppure collettive. Per questo il romanzo dalla struttura originalissima a cui dà vita Filippo Maria Battaglia può dirsi anche un romanzo politico. L'emozione nasce da lí: nel vedere, nel sentire, ciò che è simile e ciò che invece resta legato a una vita, a quella vita. Nell'accostare le storie alla Storia, senza mai rinunciare alle zone d'ombra. Perché le parole possono essere anche cicatrici e "a questo - dice Nina - devono servirmi le mie, a ricordare".
Risorsa locale
EDIZIONI PIEMME, 15/02/2022
Abstract: "Non credo esista un uomo in grado di compiere un simile miracolo." Uno scintillio di ironia si accende negli occhi della principessa: "Un uomo no, hai ragione. Ci sono miracoli, amico mio, che possono riuscire solo a una donna." Costantinopoli, 524 d.C. È stata la spogliarellista più famosa di Costantinopoli, ora vuole il trono.Teodora ha sempre saputo di essere destinata a grandi cose. Ex attrice di infimo rango, cresciuta al circo e adorata dal pubblico per i suoi spettacoli senza veli, è riuscita a farsi nominare patrizia e ora è la concubina di Giustiniano, il nipote dell'imperatore Giustino e il ministro più potente dell'impero romano d'Oriente. Ma la corte le è contro: tutti sognano per Giustiniano una moglie davvero nobile e dal passato meno imbarazzante. E anche lo scenario internazionale non le è favorevole: la crisi del regno di Teodorico in Italia sconvolge l'intero Mediterraneo e scatena in Giustiniano la voglia di riportare sotto il controllo di Costantinopoli l'Occidente, anche attraverso un matrimonio di convenienza con una principessa gota.Ma Teodora non è nata per rinunciare: è indomita e scaltra, e non permetterà a nessuno di portarle via l'uomo che ama e lo status sociale che ha raggiunto. Quindi a testa alta, al fianco di Giustiniano, dimostrando il carattere di una vera imperatrice, attraversa sommosse popolari, crisi diplomatiche e intrighi di corte: sa quando tacere, quando parlare, e quando imbracciare le armi. Il suo sodalizio con Giustiniano diviene indissolubile e consentirà a entrambi di esercitare il potere assoluto sul mondo. Uniti, a dispetto di tutto e di tutti.Mariangela Galatea Vaglio ci regala il ritratto di una donna unica, dalla vita straordinaria, trasmettendoci, attraverso un lavoro documentatissimo e una prosa trascinante, la sua grandezza.
Risorsa locale
EINAUDI, 15/02/2022
Abstract: La storia di Alex, della violenza che si porta dentro e di quella del mondo cinico e ottuso che pensa di poterlo curare. Un grande classico contemporaneo, terrificante e meraviglioso. "Per molti versi il libro sono io: perché quello che scriviamo riguarda molto quello che siamo. E il libro rivela una battaglia interiore con questa idea: quella del male. Non solo il male, ma il pericolo di provare a correggerlo. In linea di massima sono molto scettico riguardo all'uso del potere per cambiare gli altri. Alla fine noi, in quanto esseri umani, dobbiamo scendere a patti da soli con il dilemma del bene e del male, di ciò che è giusto e sbagliato, come di qualsiasi altra cosa. Dio non lo farà al posto nostro. Se un Dio c'è, è un Dio sovrumano: a lui poco importa delle motivazioni umane. Anche se al mondo non ci fossero piú esseri umani i principî del bene e del male continuerebbero a esistere. Non credo che tra duemila anni, sempre se esisterà ancora, il mondo sarà meno malvagio, o meno buono. Il conflitto non finisce mai" (Anthony Burgess). Prefazione di Martin Amis. A cura di Andrew Biswell. Completano il volume un glossario, un'appendice di testi inediti dell'autore, alcune pagine annotate del manoscritto originale. Nuova traduzione di Marco Rossari.
Risorsa locale
EINAUDI, 22/02/2022
Abstract: "Delphine de Vigan mostra l'impatto dei social sulla vita famigliare. Ci racconta dei bambini che mettiamo in mostra, ma anche del bambino nascosto in ognuno di noi" (Le Monde des Livres). Parigi, 2019. Moglie e madre modello, Mélanie gestisce un canale YouTube che ha milioni di iscritti, Happy Récré, interamente dedicato ai suoi figli, Sam e Kim, di otto e sei anni. I bambini si esibiscono in una recita ininterrotta davanti alla telecamera: Mélanie ha trasformato le loro identità in un bene di consumo. Ma un giorno i riflettori di Happy Récré fanno cortocircuito. Kim è scomparsa. In questo nuovo, acclamatissimo romanzo Delphine de Vigan si avventura con coraggio nell'universo tanto complesso quanto affascinante dei social network, restituendo il ritratto di una società - la nostra - in cui non c'è niente che non possa essere messo in scena e in vendita. Persino, e soprattutto, la felicità. "Ritornando ai temi che le sono cari, come l'abuso di potere e la violenza famigliare, Delphine de Vigan si avvale con maestria dei meccanismi del thriller per un'analisi sconvolgente delle derive di un mondo in cui l'esibizione di sé e la finzione sono diventati la norma" (Madame Figaro). Primi anni Dieci del Duemila. Mélanie, che è cresciuta davanti allo schermo della televisione, ipnotizzata dai reality e dalle loro promesse di notorietà, ha un solo obiettivo nella vita: diventare famosa. Quando supera le selezioni per un nuovo show - seppur non tra i piú noti - Mélanie è al settimo cielo. Ma quell'unica esperienza si rivela disastrosa. Il segno del fallimento è una ferita che non si rimargina. 2019. Moglie e madre modello, Mélanie vive in un lussuoso complesso residenziale nei sobborghi di Parigi e ha creato un canale YouTube di grande successo, Happy Récré, interamente dedicato alla vita quotidiana dei suoi figli, Sam, di otto anni, e Kim, di sei. La formula di Mélanie ha conquistato la rete: il prodotto di quest'anonima madre intraprendente è seguito, ammirato, amato da milioni di iscritti. Sponsor, promozioni, campagne: i bambini si prestano alle richieste delle aziende che passano per il filtro materno; Sam e Kim vivono una recita ininterrotta e le loro identità sono ormai un brand. Ma un giorno i riflettori del mondo di Mélanie fanno cortocircuito: Kim è scomparsa. Della squadra di polizia che conduce le indagini fa parte la giovane Clara, che si appassiona subito al caso. La piccola Kim ha lasciato poche tracce: incontro sbagliato, fuga, rapimento? Non si può scartare nessuna ipotesi, e Clara sospetta che la chiave di tutto sia nascosta dietro le quinte di Happy Récré. Scavando nell'universo dei baby influencer, Clara si rende conto allora che la felicità esibita dagli schermi è un'ingannevole illusione. Perché la realtà in cui si muovono i piccoli Sam e Kim, piú che al regno fatato descritto da Mélanie, assomiglia a un vero e proprio inferno autorizzato.
Risorsa locale
La ragazza che cancellava i ricordi
EINAUDI, 15/02/2022
Abstract: Fa disegni sulla pelle per coprire i ricordi o per fissarli, sa usare qualunque tipo di arma e conosce ogni tecnica di sopravvivenza. Ma con gli uomini è una frana, anzi li tiene proprio alla larga. È convinta che sarà sempre sola, ma forse sta per essere smentita. Olga ha trentanove anni, abita in un paese al confine con la Svizzera ed è ossessionata dalla paura di perdere la memoria, com'è successo a sua madre. È stata lei a chiamarla come la Cˇechova, ma se l'allieva di Stanislavskij era corteggiatissima, Olga ha sempre diffidato dei maschi. "La tatuatrice che cancella i brutti ricordi", l'ha definita il "Corriere", dando una sgradita notorietà proprio a lei, cresciuta isolata come aveva deciso suo padre, che l'ha iniziata all'arte del combattimento. Quando scompare Melinda, un'amica milanese tatuata anni prima, Olga si getta nella sua ricerca. Cosí incontra l'attraente giornalista Gabriele Pasca, che sovverte ogni sua certezza sui sentimenti. Per scoprire che cosa si cela dietro le sparizioni di diverse donne, Olga dovrà sfuggire a un uomo spietato che la insegue. Un uomo con una piovra tatuata sul collo.- Prima regola, - le disse a un certo punto lui, interrompendo le sue divagazioni.- Fa' in modo che l'oggetto della tua attenzione non si accorga che lo stai studiando. Perderesti il vantaggio guadagnato.Olga ci rimase malissimo, ma si rese conto che in effetti c'erano troppe cose che non sapeva.- Ti insegnerò come fare. Seconda regola: non accettare mai passaggi dagli sconosciuti. Mai. A meno che tu non sappia come difenderti.- Ma tu non sei uno sconosciuto, - esclamò Olga. - Sei mio padre!- E chi lo dice?- Tu!L'uomo sorrise. - Sarà divertente lavorare insieme.
Risorsa locale
SPERLING & KUPFER, 15/02/2022
Abstract: Parla in prima persona, questo libro di Cesati Cassin, perché la ricerca di una prova dell'esistenza dell'aldilà è prima di tutto per l'autore un fatto personale. Un'esigenza intima e profonda, molto concreta e umana, che sorge in lui nel momento in cui all'improvviso gli viene strappata sua madre. Ci vogliono 15 anni di ricerche prima che una medium in Inghilterra gli consenta di comunicare con lei, dandogli la prova inequivocabile dell'esistenza di un'altra dimensione. Da quel momento le indagini dell'autore si moltiplicano, e con gli studi anche la raccolta di testimonianze di chi ha vissuto al confine con la morte, di chi ha effettuato o assistito a canalizzazioni o ha sperimentato esperienze extrasensoriali. Un libro affascinante, ricco di stimoli e portatore di una visione in grado di sovvertire il nostro quotidiano.
Risorsa locale
L'irrealizzabile. Per una politica dell'ontologia
EINAUDI, 15/02/2022
Abstract: Siamo cosí abituati a distinguere fra il possibile e il reale, fra essenza ed esistenza che non ci rendiamo conto che queste distinzioni che ci paiono cosí ovvie sono il risultato di un lungo e laborioso processo, che ha portato a scindere l'essere, la "cosa" del pensiero, in due frammenti insieme opposti e intimamente intrecciati. In ogni caso l'ipotesi di questo libro è che la macchina ontologico-politica dell'Occidente si fonda proprio su questa scissione della "cosa", senza la quale né la scienza né la politica sarebbero possibili. Senza la partizione della realtà in essenza e esistenza e in possibilità (dynamis) e attualità (energeia), né la conoscenza scientifica né la capacità di controllare e dirigere durevolmente le azioni umane che caratterizzano la potenza storica dell'Occidente sarebbero state possibili. Se non potessimo sospendere la concentrazione esclusiva della nostra attenzione su ciò che esiste immediatamente (come sembrano fare gli animali), per pensarne e definirne l'essenza (il "che cosa"), la scienza e la tecnologia occidentali non avrebbero certamente conosciuto lo sviluppo che le caratterizza. E se la dimensione della possibilità scomparisse interamente, né piani né progetti sarebbero pensabili e le azioni umane non potrebbero essere né dirette né controllate. La potenza incomparabile dell'Occidente ha in questa macchina ontologica uno dei suoi essenziali presupposti. Attraverso una paziente indagine genealogica, il libro ricostruisce la nascita di questa scissione fondativa della cosa del pensiero e il processo delle sue successive articolazioni nella filosofia e nella politica dell'Occidente.
Risorsa locale
Soggetti smarriti. Storie di incontri e spaesamenti
EINAUDI, 15/02/2022
Abstract: Partire. Andare via. Spesso le esperienze che contano davvero le facciamo altrove, in luoghi che non conosciamo. Dove la vita smette di essere abitudine, e diventa qualcosa che non avevamo ancora immaginato. Quante volte, lontani da casa, ci siamo sentiti smarriti. Fuori dall'ordinario e confortevole svolgimento della vita, in un contesto diverso da quello abituale, inciampiamo, simuliamo, improvvisiamo; ma scopriamo anche risorse che non pensavamo di avere. Solo quando andiamo altrove ci mettiamo alla prova, ci lasciamo sconvolgere da incontri inattesi e capiamo quanto sia importante perdersi per ritrovarsi. La scintilla che dà avvio al cambiamento è sempre un viaggio, uno spostamento, una freccia che unisce un luogo di partenza e uno di arrivo. A volte queste frecce sono cortissime, ma sufficienti a cambiare le regole del gioco; altre volte invece sono molto lunghe, e raccontano di fughe dolorose, dalla Siria, dal Cile, dall'Italia in cui la Resistenza è appena finita e non si capisce bene cosa stia cominciando; oppure raccontano di persone che cercano lavoro, e dalla Turchia si spostano in Germania o dal Nepal negli Emirati Arabi. Seguendo le storie di uomini e donne che hanno attraversato i confini, Guido Barbujani ci ricorda che alla fine della freccia ci sarà sempre qualcosa di diverso da quello che ci si aspettava. E che nella vita si paga un prezzo per tutto, ma nonostante questo il mondo bisogna esplorarlo il piú possibile.
Risorsa locale
SPERLING & KUPFER, 15/02/2022
Abstract: "La lingua è dinamite allo stato puro, scoppia e cambia in maniera vistosa; si fa sentire, ruggisce, è più viva che mai." È a partire da questa convinzione che Mariangela De Luca, giovane italianista e professoressa di liceo, ai più nota come vivace e magnetica divulgatrice culturale, ha scritto un libro agile e divertente, eppure capace di aprire un'infinità di porte: una felice e colta esplorazione della nostra lingua, degli usi, delle storpiature, dei neologismi e dei mutamenti che la rendono una materia incandescente.E non solo. Perché le parole che scegliamo per comunicare non testimoniano semplicemente dello stato attuale dell'italiano, ma dicono molto di chi siamo. Il linguaggio, come scrive De Luca, è infatti "un transito continuo tra noi e il mondo, uno sdoppiamento tra chi siamo e chi vorremmo essere, tra chi siamo e chi siamo stati".E "se diventiamo padroni delle nostre parole, saremo automaticamente padroni di noi stessi; ci mostreremo più sicuri, più sereni, più carismatici".Diventare migliori grazie alle parole, le nostre e quelle di chi ci ha preceduto: è questa la prima grande lezione di La lingua parla (di te). Il linguaggio possiede infatti "una forza particolare, in grado di investire e far mutare in meglio i nostri rapporti sociali e lavorativi", e spesso la chiave del cambiamento risiede proprio nelle parole attraverso cui decidiamo di dare forma al nostro mondo e nel modo in cui scegliamo di raccontarlo a chi ci sta attorno.
Risorsa locale
Mondadori, 01/03/2022
Abstract: La notte sta per cedere il passo all'ennesima, caldissima giornata dell'estate emiliana quando Bruno Muta, ex enfant prodige della moda, viene ritrovato brutalmente assassinato nel garage di casa sua. Lo stilista, uscito da non molto di prigione dopo una condanna per falso in bilancio, viveva solo e senza contatti esterni, ma da alcuni dettagli nella scena del delitto la polizia deduce che conoscesse il suo assassino. Questo particolare non può non scuotere il Club Montecristo, l'associazione segreta di mutuo soccorso fra ex-detenuti in cui stava per entrare Ares Malerba, a lungo compagno di cella di Muta. Ora Malerba è scomparso, evaso dalla semilibertà nelle stesse ore del delitto, e conoscendo l'accanimento degli inquirenti contro chiunque si sia macchiato in passato di una colpa - non importa se già scontata e riscattata -, il Club teme che Ares finisca in cima alla lista dei sospettati. Urge una contro-indagine al di fuori della legge, affidata alla bizzarra coppia che ha già risolto il caso Ferrante: Arno Maletti, hacker a tempo perso, e Lans Iula, un passato da pittore e rapinatore di banche. Riusciranno i due amici a venire a capo dell'omicidio, e, ancor più difficile, dei loro guai e misteri personali?