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EINAUDI, 07/02/2023
Abstract: "Prima di Sabbia nera Vanina era a Catania già da un anno e aveva risolto altri casi. Ho pensato di raccontarvene uno". Cristina Cassar ScaliaArrivata da poco a Catania, Vanina sta facendo conoscenza con la città quando le piomba addosso un caso delicato, di quelli che richiederebbero anche un po' di tatto. Non proprio la sua dote principale. Un'indagine che precede Sabbia nera. Prima qualche pillola dentro vaschette di gelato, poi un omicidio. Questo è solo l'inizio di un mistero parecchio strano che il vicequestore aggiunto Giovanna Guarrasi, detta Vanina, palermitana tornata in Sicilia dopo un periodo alla questura di Milano, è chiamata a risolvere. Per fortuna attorno a sé ha una squadra di gente in gamba, collaboratori preziosi che nonostante il suo carattere spigoloso hanno imparato subito ad apprezzarla. A fare il resto ci pensano l'istinto e il metodo investigativo che segue da sempre: scavare nel passato delle vittime.- Ispettore, me lo dice che successe, per cortesia? - Spanò sembrava un buon elemento, ma aveva il vizio di parlare assai. - Ragione ha, dottoressa, mi scusi, - s'imbarazzò il poliziotto. - La volevo avvertire che mi chiamarono poco fa dalla gelateria di Agostino Lomonaco -. Si fermò un attimo. - Le conosce le gelaterie di Lomonaco, no? Il Re del gelato. Vanina si sforzò di ricordare, ma no: Catania per lei era ancora un'incognita. - No, non le conosco. - Non può essere! Manco una? - si stupí l'ispettore. La Guarrasi perse la pazienza. - Spanò, la vogliamo finire? Mi dice che successe in questa gelateria?
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Mondadori, 21/02/2023
Abstract: Nisha vive nel lusso grazie al matrimonio con un ricco uomo d'affari fino al giorno in cui, di punto in bianco, lui le chiede il divorzio e la estromette dalla sua vita, privandola di tutto ciò che fino a quel momento possedeva. Benché Nisha sia determinata a tenersi stretti i suoi privilegi, ciò che le rimane è solo una borsa da palestra di un'altra donna con dei vestiti a buon mercato che non le appartengono. Sola e abbandonata, comincia a capire cosa significhi non avere più nulla, il peggiore dei suoi incubi, e dover ripartire da zero.Sam, invece, sta vivendo una profonda crisi. Suo marito è disoccupato e depresso, sua figlia sembra non accorgersi neanche di lei e non ha nessuna soddisfazione sul lavoro. Sam è una donna dall'animo gentile, che si è dimenticata di se stessa per soddisfare solo i bisogni degli altri. Quando si accorge di aver preso per sbaglio la borsa di un'estranea in palestra e si trova costretta a indossare delle provocanti scarpe rosse di coccodrillo di Christian Louboutin per partecipare a una serie di riunioni di lavoro, inizia a rendersi conto che qualcosa deve cambiare: incredibilmente quei tacchi vertiginosi la portano a una svolta.Jojo Moyes ha un talento speciale nel parlare dritto al cuore delle donne, descrivendo con sensibilità le loro fragilità e la loro grande forza. La mia vita nella tua è una formidabile commedia ricca di sorprese e colpi di scena, ma soprattutto una storia indimenticabile sul valore insostituibile dell'amicizia al femminile.
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Vi avverto che vivo per l'ultima volta. Noi e Anna Achmatova
Mondadori, 21/02/2023
Abstract: "E noi, che cosa stiamo diventando? E io, cosa sono diventato?" si chiede Paolo Nori. E la risposta viene da una lontananza che in verità brucia distanze e porta con sé, come fosse turbine di visioni, di fatti, di sentimenti, e naturalmente di poesia, la vita di Anna Achmatova."Vogliamo raccontare" dice Nori "la storia di Anna Achmatova, una poetessa russa nata nei pressi di Odessa nel 1889 e morta a Mosca nel 1966. Anche se Anna Achmatova voleva essere chiamata poeta, non poetessa, e non si chiamava, in realtà, Achmatova, si chiamava Gorenko; quando suo padre, un ufficiale della Marina russa, seppe che la figlia scriveva delle poesie, le disse "Non mischiare il nostro cognome con queste faccende disonorevoli". Allora lei, invece di smettere di scrivere versi, pensò bene di cambiar cognome. E prese il cognome di una sua antenata da parte di madre, una principessa tartara: Achmatova." Anna era una donna forte, una donna che, "con la sola inclinazione del capo - come ebbe a dire Iosif Brodskij, suo amico e futuro premio Nobel - ti trasformava in homo sapiens". "Suora e prostituta" per i critici sovietici, esclusa dall'Unione degli scrittori, privata degli affetti più cari, diventata, durante la Seconda guerra mondiale, la voce più popolare della Russia sotto l'assedio nazista, indi rimessa al bando, sorvegliata, senza mezzi. Ha profuso ostinazione e fermezza. Ha patito come patiscono le anime che, anche quando cedono, non cedono. Non ha smesso di scrivere, anche quando la sua poesia si poteva soltanto passare di bocca in bocca. Ha saputo, alla fine della sua vita, essere quel che voleva diventare: la più grande poetessa, anzi, il più grande poeta russo dei suoi tempi.Dopo essere entrato in quella di Dostoevskij, Nori entra in un'altra vita incredibile, ma questa volta ci rendiamo conto che, nell'avvicinare Anna a noi come siamo diventati, e noi alla Russia come è diventata, ci troviamo di fronte a un'urgenza crudele, a una figura che ci guarda, ci riguarda, e ci tocca più forte dove siamo ancora umane creature.
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Mondadori, 21/02/2023
Abstract: A sessant'anni dalla tragica scomparsa, le poesie di Sylvia Plath, nella loro febbrile intensità, appaiono sempre più come un documento in cui il dolore trova nella forza della parola la più coinvolgente espressione. Nella versione italiana di Giovanni Giudici i versi della poetessa conservano intera la sua impronta, il tono, l'emozione interna. Come scrive Teresa Franco nella Postfazione, sottolineando il valore dell'incontro di due grandi poeti, questo lavoro di Giudici segna una svolta nella ricezione italiana di Sylvia Plath. Lo stesso traduttore, nel suo testo introduttivo, accanto all'"evidente immediatezza autobiografica" rileva come in questa poetessa agisca con sintonia impeccabile "una ferrea disciplina della parola": doti che hanno garantito una perdurante attenzione a quella che è ormai divenuta una figura mitica e una voce inconfondibile nel panorama molteplice e internazionale della letteratura tra secondo Novecento e contemporaneità. Nell'articolarsi dell'opera della Plath, pur realizzata in tempi brevissimi (e del resto brevissima ne è stata l'esistenza, poiché si diede la morte a soli trent'anni), incontriamo l'apparire, come scrisse Robert Lowell (di cui Plath aveva seguito un corso universitario nel '59), di una voce "ora freddamente divertita, ironica, ora acida, ora sognante, fanciullesca, aggraziata", per poi divenire "aspra e stridente come il grido del vampiro". Ci troviamo di fronte a una poesia confessionale, certo, ma che di molto oltrepassa i limiti di un genere per divenire l'emblema di un disagio esistenziale, di una condizione femminile profondamente turbata, fino al risalto drammatico che ne portò l'autrice sull'orlo dell'abisso e poi all'annientamento. Una vicenda mossa da una persistente angoscia, ma che pure arriva intatta sulla pagina in virtù di un'impeccabile pronuncia, di una mirabile sensibilità nel dettaglio della scrittura, che nell'intreccio con la profondità complessa dell'esperienza vissuta fanno della poesia di Sylvia Plath un testo molto amato e un imprescindibile classico.
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Mondadori, 21/02/2023
Abstract: LA STORIA DI ANGRBODA INIZIA come finisce la maggior parte dei racconti di streghe: con un rogo. Così Odino ha deciso di farla punire per non avergli rivelato il futuro. Da quel momento la strega Angrboda, ferita e impotente, vive raminga nella Foresta di Ferro, lontana da tutto.Qui, la trova Loki, dio dell'inganno, venuto per restituirle il cuore rimasto sulla pira; e presto l'iniziale diffidenza della donna si trasforma in una passione intramontabile, da cui nasceranno tre figli, tre creature uniche.Angrboda li cresce ai confini estremi del mondo, lontano dall'occhio onnisciente di Odino, cercando di costruire una tranquilla vita domestica. Ma una visione le mostra cose spaventose che attendono la sua famiglia, e tutti i Nove Mondi.E ora Angrboda deve scegliere: sottomettersi a un destino cui ha già assistito, o lottare per ridisegnare il futuro di coloro che ama e dell'universo intero?
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Mondadori, 14/02/2023
Abstract: È una fredda sera di inizio novembre quando due ragazzi aprono il fuoco davanti a un locale alla moda di Milano, trucidando otto persone a colpi di Kalashnikov. Ad arrivare per primo sul posto è Rudi Carrera, un vicecommissario ruvido e sull'orlo dell'autodistruzione. Solo il lavoro lo tiene a galla - il lavoro e la sua squadra affiatata. È con loro che Carrera inizia a indagare sulla terribile carneficina. Tra false piste e pressanti richieste di soluzioni di comodo, Rudi intuisce che il cuore dell'indagine non è il movente della strage, ma l'arma utilizzata. Com'è possibile infatti che due ragazzi neanche ventenni, timidi e incensurati, abbiano messo le mani su un fucile d'assalto? Con l'intuito che anche i detrattori gli riconoscono e l'accanimento di chi non ha più niente da perdere, Rudi si trova a scavare nei gangli di una società avida e senza scrupoli, finendo per scoperchiare ramificazioni insospettabili.Al suo debutto nel Giallo Mondadori, Alessandro Bongiorni firma un noir vivido e tesissimo, ancor più perché ancorato alla più scura cronaca quotidiana.
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Mondadori, 14/02/2023
Abstract: Tutti lo sanno: Antoine de Saint-Exupéry ha scritto Il piccolo principe, uno dei romanzi più popolari del mondo. Quello che tutti non sanno è che Antoine, famigliarmente Tonio, è un personaggio che vale da solo una grande storia. Ed è la storia che Romana Petri ha scritto con la febbre e la furia di chi si lascia catturare da un carattere e lo fa suo, anzi lo ruba, tanto che il documento prende più che spesso la forma dell'immaginazione.Orfano di padre, Tonio vive un'infanzia felice nel castello di Saint-Maurice-de-Rémens, amato, celebrato, avviluppato al mostruoso quasi ossessivo amore per la madre; un'infanzia che gli resta incollata all'anima per tutta la vita, fin da quando, straziato, vede morire il fratello più giovane. L'infanzia lo tallona come un destino quando, esaltato, comincia a volare, pilota civile e pilota militare, quando si innamora tanto e tante volte, quando si trasferisce in America, quando scrive, persino quando si schiera e sceglie di combattere per un'idea di Francia che forse è sua e solo sua. Dove sia andato Tonio, non sappiamo, nei cieli in fiamme del 1944. Sappiamo che ci ha lasciato le stelle della notte, il sogno di una meraviglia che non si è mai consumata, il bambino che lui ci invita a riconoscere eterno dentro di noi.Romana Petri costruisce e decostruisce, sgretola le regole della biografia, evoca e racconta amori, amicizie e sgomenti come dettagli di un appetito d'avventura mai sazio, si muove fra le date e dentro la Storia alla sola ricerca del principe che ha sconfitto la notte ed è entrato volando nell'infinito.
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Mistborn Era Due - 1. La legge delle lande
Mondadori, 14/02/2023
Abstract: SU SCADRIAL SONO PASSATI trecento anni dall'Origine e dagli eventi narrati nella Trilogia di Mistborn; il Mondo di Cenere è ormai tornato un luogo prospero e fertile che si sta affacciando verso una modernità fatta di ferrovie, luce elettrica e dei primi grattacieli che si innalzano verso le nubi.I protagonisti della lotta contro il lord Reggente sono diventati personaggi mitici; nuove religioni sono nate e ne sono riemerse di antiche. Anche se scienza e tecnologia sembrano dominare, ci sono ancora i poteri feruchemici e allomantici. Nelle terre di frontiera note come le Lande, anzi, sono strumenti cruciali per gli uomini e le donne che, con incredibile coraggio, tentano di ristabilire ordine e giustizia.Uno di loro è Waxillium Ladrian, un raro duomante che può muovere i metalli e modificare il proprio peso.Dopo vent'anni trascorsi nelle Lande come giustiziere, però, Wax è costretto a tornare nella città di Elendel, culla della civiltà e del progresso, per assumere la gestione dell'importante casata Ladrian. La vita nell'alta società gli impone di lasciare da parte le pistole e le acrobazie che i suoi poteri gli consentono. O almeno così crede, fino a quando non si rende conto che le ricche dimore e gli eleganti viali della città possono essere persino più pericolosi delle polverose piane delle Lande.
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Mondadori, 14/02/2023
Abstract: Da Raimondo Vianello a Enrico Maria Salerno, da Walter Chiari a Enrico Ameri, dal giornalista Mauro De Mauro all'anziano scrittore americano Ezra Pound, dal futuro ministro Mirko Tremaglia all'olimpionico della marcia Pino Dordoni: ci sono tanti nomi diventati illustri tra gli oltre trentamila militi e sostenitori della Repubblica sociale italiana ammucchiati, a fine guerra, nel campo di prigionia allestito dagli Alleati a Coltano, alle porte di Pisa. Sono i vinti della guerra civile, per la maggior parte "ragazzi di Salò", che dopo l'8 settembre hanno scelto la continuità con i valori del Ventennio e in nome di un malinteso senso della patria e dell'onore sono andati a cercare la dannunziana "bella morte", schierandosi dalla parte sbagliata della storia.Alcuni dei loro camerati hanno avuto un destino drammatico, travolti nella convulsione della resa dei conti; altri, come Dario Fo, sono riusciti a eclissarsi prima del tracollo; altri ancora sono rinchiusi in campi minori, a Padula, Scandicci, Rimini. Alcuni di loro ricorderanno l'esperienza senza reticenze e senza orgoglio, riferendosi a una stagione della vita rispetto alla quale serve più comprensione che anatema ("non rinnego né Salò né Sanremo" confesserà Raimondo Vianello); molti cercheranno di rimuovere e cancellare; altri ancora ammetteranno con imbarazzo rinviando alla confusione del periodo.Con un attento lavoro sulle testimonianze autobiografiche e la documentazione scientifica, l'autore ripercorre la vicenda dei prigionieri di Coltano, le difficoltà delle condizioni di vita, l'indeterminatezza del loro status giuridico, le ambiguità di una stagione sospesa tra volontà punitiva e bisogno di normalizzazione, i successivi percorsi della memoria. Ne risulta un quadro suggestivo, nel quale Coltano non si presenta come il campo di prigionia di ex combattenti nostalgici, ma come lo specchio dello smarrimento ideologico e morale lasciato nelle coscienze dal 1943-45.
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Mondadori, 21/02/2023
Abstract: "Questa volta non ne veniamo fuori." Sono le parole con cui Mercedes Barcha comunica al figlio Rodrigo che suo padre, lo scrittore Gabriel García Márquez, si è ammalato di quello che sembra solo un raffreddore. È la primavera del 2014, "Gabo", da tempo in lotta contro la malattia, morirà dopo poche settimane. Per cercare di dare un senso agli eventi, in quei giorni Rodrigo inizia a stendere questo memoir: un racconto intimo sull'amore e sulla perdita, un reportage straziante sulla fragilità umana e sulla malattia. Pagine che ricordano un uomo, sempre pervaso dalla sottile ironia del grandissimo intellettuale, e illuminato dalla figura amorevole di una donna eccezionale. Addio a Gabo e Mercedes è un dono prezioso per tutti i lettori di García Márquez che offre uno sguardo senza precedenti nella vita familiare di un gigante della cultura mondiale del Novecento.
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Mondadori, 14/02/2023
Abstract: Londra, 1821. Il mondo antico è scomparso insieme alla sua magia. Gli eroi sono morti, i castelli giacciono in rovina, e l'epica battaglia tra la Luce e l'Oscurità è caduta nell'oblio. Solo l'Ordine dei Custodi ne tramanda la memoria e vigila, secolo dopo secolo, per preservare l'umanità dal ritorno del Re Nero.Will, un ragazzo in fuga dagli uomini che gli hanno ucciso la madre, viene rintracciato da un vecchio servitore che, prima di morire, lo indirizza dai Custodi. È così che Will si trova catapultato in un mondo di leggende e magia, e scopre di avere un ruolo fondamentale nella lotta contro le Tenebre sempre più vicine.In una Londra minacciata dal ritorno del Re Nero, gli eroi e gli antieroi di una guerra a lungo dimenticata iniziano a pianificare le proprie strategie. E mentre i giovani discendenti delle due parti assumono i ruoli a cui sono destinati, si risvegliano antichi conflitti, vecchi amori e si forgiano nuove alleanze. In questo scenario, Will si schiererà al fianco degli ultimi eroi della Luce per impedire che ciò che ha distrutto il loro mondo torni per annientare anche il suo.
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Mondadori, 14/02/2023
Abstract: Lucia Gomez, capo della polizia nella città di Highland Isle, nei pressi della Kindle County, è sempre stata consapevole del fatto che per una donna che lavora nelle forze dell'ordine è fondamentale farsi rispettare. Fino a ora Lucia si è guadagnata una reputazione impeccabile mantenendosi in difficile equilibrio tra l'esercizio della sua autorità e il cameratismo. Quando tre poliziotti la accusano di aver chiesto favori sessuali in cambio di una promozione, Lucia si rivolge a un vecchio e fidato amico avvocato, Rik Dudek, chiedendogli di difenderla, insistendo che la denuncia contro di lei è stata costruita per distruggere la sua carriera e favorire i suoi nemici, dentro e fuori dalla polizia.Clarice Granum, detta Pinky, ha passato la maggior parte della sua giovinezza sperimentando ogni tipo di droga, facendosi licenziare da molti posti di lavoro, accademia di polizia inclusa. Sa perfettamente che la maggior parte della gente pensa che sia una fallita, ma ora ha finalmente trovato ciò che fa per lei: lavora come investigatrice privata per Rik, anche se la clientela del suo capo non è certo quella di alto profilo cui era abituata nello studio legale di suo nonno, il famoso avvocato Sandy Stern. Ma sia lei che Rik sono convinti che il caso di Lucia Gomez, che ha ormai attirato l'attenzione a livello nazionale, può essere la loro opportunità per entrare nella big league.Guidata dal suo sesto senso e dalle sue indubbie doti di detective, Pinky si getta a capofitto in questa vicenda delicata e scandalosa che la condurrà fino nei recessi più profondi della criminalità locale.In un crescendo di suspense e intrighi, è proprio lei la vera protagonista di questo nuovo legal thriller con il quale, ancora una volta, Scott Turow conferma le sue doti di grande scrittore, regalando al lettore una storia appassionante e uno dei suoi personaggi più convincenti.
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Mondadori, 14/02/2023
Abstract: L'amore può far compiere le imprese più grandiose... o i delitti più efferati. In questa raccolta di racconti Dame Agatha esplora il lato oscuro del sentimento: crimini passionali, cuori spezzati, relazioni decisamente pericolose. Ad affrontare le indagini e a sciogliere gli enigmi, i detective più amati, da Hercule Poirot a Miss Marple, da Harley Quin a Parker Pyne, fino all'inossidabile coppia Tommy e Tuppence, che ha fatto del binomio amore/indagine uno stile di vita. Una raccolta di racconti per tutti gli innamorati... del giallo d'autore.
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Mondadori, 07/02/2023
Abstract: Nell'India del XIV secolo, dopo una sanguinosa battaglia tra due regni ormai dimenticati, una bambina di nove anni ha un incontro divino che cambierà il corso della storia. La giovanissima Pampa Kampana, distrutta dal dolore per la morte della madre, diventa un tramite per la dea sua omonima, che non solo inizia a parlare attraverso la sua bocca, ma le accorda enormi poteri e le rivela che sarà determinante per la nascita di una grande città chiamata Bisnaga (letteralmente "città della vittoria").Nei 250 anni successivi, la vita di Pampa Kampana si intreccia profondamente con quella di Bisnaga: dalla creazione resa possibile grazie a un sacchetto di semi magici alla tragica rovina provocata dall'arroganza dei potenti. E sarà proprio il racconto sussurrato a mezza voce dalla nostra eroina a dar vita, via via, a Bisnaga e ai suoi cittadini, nel tentativo di portare a termine il compito che la dea le ha assegnato: garantire alle donne un potere paritario in un mondo patriarcale. Ma tutte le storie hanno un modo per rendersi indipendenti dal loro creatore, e Bisnaga non farà eccezione. Con il passare degli anni, con l'avvicendarsi dei governanti, delle battaglie vinte e di quelle perse, il tessuto stesso di Bisnaga diventa un arazzo sempre più complesso, al centro del quale resta però comunque la nostra eroina.Brillantemente strutturato come la traduzione di un'antica epopea, La città della vittoria è una saga di amore, avventura e mito e una testimonianza del potere della narrazione.
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La bambina che non doveva piangere
Mondadori, 07/02/2023
Abstract: Questa è la storia di Ada, la storia di una bambina che non doveva piangere e che, ormai donna, piangerà fino a morirne. Ada Tibaldi era la madre di Walter Alasia, brigatista, morto a vent'anni nel 1976 in uno scontro a fuoco con la polizia.Nata nel 1933 a Nole Canavese, Ada è la terza di sei tra fratelli e sorelle, con una madre che si fa in quattro per mandare avanti la casa e un padre che lavora in fabbrica e porta fiero la camicia nera. La sua infanzia è segnata dallo scoppio della guerra, dalla fame e dalla paura; l'adolescenza dalla fine di un conflitto che si è fatto fratricida e da una voglia spavalda di vivere, ballare e ridere perfino tra i telai, dove comincia a lavorare appena ragazzina. Poi, l'incontro con Guido Alasia, operaio, ex internato a Mauthausen: è l'inizio del capitolo più importante della sua vita, l'ultimo. È a Sesto San Giovanni che Ada, giovane madre di due bambini, torna in fabbrica come addetta alla smerigliatrice presso una ditta della galassia Pirelli. Sono anni di scioperi e rivendicazioni sindacali. Ada s'iscrive al PCI, partecipa con passione alle manifestazioni per i diritti delle lavoratrici. Un fuoco che condivide con il figlio minore Walter, che crescendo le somiglia sempre più: la complicità tra loro è assoluta, va dal senso dell'umorismo all'amore per la musica agli ideali politici. Tanto che, quando lui entra nelle Brigate rosse, è lei l'unica a saperlo. Per quel figlio adorato Ada farebbe qualsiasi cosa. Denunciarlo? O lottare al suo fianco?La notte in cui la polizia suona il campanello di casa, il 15 dicembre del '76, Ada capisce subito che la Storia è venuta a prendersi quanto ha di più caro al mondo. Sotto i suoi occhi, Walter spara al maresciallo Sergio Bazzega e al vicequestore Vittorio Padovani. Poco dopo, viene finito con un colpo al cuore. Ada gli sopravviverà per otto dolorosissimi anni - nei quali non smetterà mai di rivivere quella notte - ma è in quel momento che anche lei comincia a morire.Culicchia, che ha già dedicato a Walter lo struggente Il tempo di vivere con te, rende ora giustizia, con la medesima urgenza, alla memoria di Ada: figlia di un operaio fascista che ha fatto la Marcia su Roma, a sua volta operaia, comunista e madre di un brigatista. E continua a mostrarci come i destini di ognuno di noi siano il prodotto di catene di eventi che cominciano molto lontano, nel tempo e nello spazio, dalle nostre piccole vite.
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BUR, 07/02/2023
Abstract: Da Oriente avanza la minaccia di Attila, un pericolo che l'Occidente presume di conoscere, ma il cui radicalismo è invece culturalmente inconcepibile per una cristianità governata da un potere fine a se stesso, preoccupato solo di mantenere i propri equilibri. A contrastare l'avanzata di quest'uomo grande e terribile, solo due figure si ergono: Ezio, l'ultimo vero romano, e papa Leone. Al centro della storia, proprio l'incontro tra Leone e Attila, attorno ai quali ruotano gli altri personaggi: dal kan Bleda, fratello di Attila, a Galla Placidia, vera imperatrice in nome del figlio Valentiniano, alla giovane Onoria. E, sullo sfondo di vicende umane distanti eppure collegate, il panorama triste e decadente di un impero in disfacimento, ridotto alle proprie fastose apparenze esteriori.
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BUR, 07/02/2023
Abstract: "Solo quando ho deciso di accettare questo dato di fatto, e cioè che sono un narratore di aneddoti e non uno scrittore, ho potuto pensare a un'autobiografia. Ma come "raccontare" la mia vita?" Franco Zeffirelli è un nome che non ha bisogno di presentazioni: grande regista, una vita vissuta in nome della bellezza, un amore viscerale per cinema e teatro. Quasi un secolo è condensato in queste pagine, autobiografia alla quale il regista si dedica per evitare che siano altri a raccontare la sua storia, sfidando le proprie convinzioni e affrontando anche il rischio di non dire "tutta la verità su se stesso". Nato con il difficile marchio di "figlio di NN", partigiano, vede la morte da vicino e riesce a schivarla, incontra Luchino Visconti che dà il via libera all'esplosione del suo talento e il mondo dello spettacolo gli si spalanca. Teatro, cinema, opera lirica, Italia, Parigi, Londra, fino agli Stati Uniti: non c'è luogo dove il nome di Zeffirelli non riesca ad arrivare e dove non si imponga con la propria visione artistica. Come fosse un film, tra queste pagine il regista mette in scena la sua vita con massima franchezza e riesce a tenere il pubblico incollato ai fatti e immerso nelle atmosfere di un'epoca passata. Anche quando non sta dietro la macchina da presa o davanti a un palcoscenico, il nome di Franco Zeffirelli risuona imponente ed è così che i lettori potranno riviverlo, attraverso le sue stesse parole.
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RIZZOLI, 07/02/2023
Abstract: Un posto che non vuole essere trovato, una metafora spietata della rimozione della memoria. Vienna, settembre, poco dopo l'alba: una telefonata comunica a Ruth, giovane fisica teorica, che i suoi genitori sono morti in un incidente stradale; qualche ora dopo, viene a sapere da una zia del loro desiderio di essere sepolti a Groß-Einland, paesino della Bassa Austria dove entrambi sono nati ma non l'hanno mai portata. Messasi in macchina, Ruth si ritrova presto al di fuori delle rotte frequentate e, quando infine giunge a destinazione, ciò che vede è un luogo del tutto inaspettato: quel paese piantato come un punteruolo nel cuore dell'Europa, non segnalato sulle mappe, è dominato da un imponente castello e governato da un'eccentrica contessa che lo vorrebbe irraggiungibile per gli estranei. Non sono queste le uniche stranezze: sotto Groß-Einland si apre una voragine, profonda e ramificata, che esercita sui residenti un'incomprensibile malia; tutti sono reticenti a parlarne e a occuparsene, nonostante quell'apertura provochi crolli continui e deformazioni dello spazio fisico. Cosa nasconda questa città morente, e come Ruth potrà risolvere un enigma che affonda le sue origini nella storia del Novecento, sarà la scrittura di Edelbauer, sottile e immaginifica, capace di autentica visionarietà, a saperlo svelare. Con questo romanzo, a soli ventinove anni, Raphaela Edelbauer ha esordito nella narrativa e da allora è considerata tra i maggiori talenti letterari della scena europea.
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RIZZOLI, 07/02/2023
Abstract: Non fare la femminuccia. Quante volte abbiamo sentito dire questa frase? Non solo nella quotidianità, ma anche in film, serie tv, fumetti, canzoni... insomma, ovunque. Non fare la femminuccia, parafrasato: non fare il debole, non essere timido, tira fuori il coraggio, fai l'uomo! Invito sempre declinato al maschile, perché è solo ai maschi che viene rivolto. O meglio, imposto. E chi femminuccia già lo è? Be', di certo non ha molte possibilità di rivalsa su uno stereotipo così consolidato. Come scrive Federica Fabrizio nell'introduzione, "la convinzione che la debolezza sia associata alle donne si regge sulla nostra sistematica esclusione dai libri di storia, dalla politica, dalle classifiche musicali, dalla ricerca". Attraverso questo libro le femminucce smettono di rappresentare lo standard sociale di debolezza assoluta: da oggi lottano, si impadroniscono di tutti gli spazi, urlano, cantano, resistono, ballano. In questo percorso incontreremo donne vissute in epoche differenti, alcune molto lontane da noi e tra loro, altre decisamente più vicine, ma tutte incasellate in spazi troppo piccoli, tutte unite dall'urgenza di dire qualcosa. Perché c'è un filo sottile che unisce Berta Cáceres, attivista per i diritti delle popolazioni autoctone dell'Honduras brutalmente assassinata nel 2016, e Luisa Spagnoli, illuminata imprenditrice del primo Novecento. È lo stesso filo che lega la scienziata Rosalind Franklin a Raffaella Carrà e a tante altre: la determinazione a combattere con la certezza che non si lotta solo per le proprie battaglie personali ma per i diritti di tutte le persone.
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RIZZOLI, 14/02/2023
Abstract: Quando il 18 febbraio 2022 Luca Steinmann entra nel Donbass attraverso la Russia non immagina che poche ore dopo Mosca avrebbe chiuso le frontiere di quella regione, impedendo l'ingresso ad altri giornalisti e osservatori che avrebbero potuto testimoniare l'attacco che stava per lanciare. "Quello che doveva essere un breve viaggio si è trasformato in una drammatica avventura che ancora continua, in Ucraina e all'interno del mondo russo." Steinmann è stato quasi l'unico testimone occidentale dietro le linee nemiche: un inviato tra i soldati di Putin che però pubblica su media occidentali, quel mondo che si è schierato compatto dalla parte dell'Ucraina. Per diversi mesi ha seguito le truppe nella loro avanzata: prima trincea dopo trincea nelle steppe intorno a Donetsk, poi dentro la città di Mariupol, in prima linea a documentare gli scontri armati dentro l'acciaieria di Azovstal (e non solo) e a vivere i drammi inimmaginabili della popolazione civile lì rimasta intrappolata. Poi più a Nord, nella regione di Lugansk. E ancora in Crimea e nel Sud dell'Ucraina, dove è stato il primo a entrare nella centrale atomica di Zaporizhya mentre bombe e missili piovevano pericolosamente intorno ai reattori nucleari. E infine di nuovo a Donetsk a testimoniare l'annessione definitiva alla Russia come anche i pesanti bombardamenti dell'esercito di Kiev sulla città. "In tanti si chiederanno come sia stato possibile lavorare sul lato dei russi" scrive Steinmann. "Qualcuno potrebbe dubitare della nostra indipendenza, accusandoci di stare dalla parte del nemico" dice l'autore. Eppure in questo libro racconta le storie reali di uomini, donne, bambini, soldati, volontari, rifugiati, insieme alle pressioni subite durante i controlli, descrivendo con precisione il volto feroce di una guerra tragica e fratricida.