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Vitam Instituere
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Esposito, Roberto

Vitam Instituere

EINAUDI, 26/04/2023

Abstract: Dopo una lunga fase in cui si è immaginato che un pensiero radicale debba necessariamente percorrere una strada destituente, questo libro intende ripensare il rapporto tra vita e istituzioni. Ribaltando tale tesi, Roberto Esposito non solo ricostruisce il dibattito novecentesco sul ruolo innovativo delle istituzioni, ma ne riconosce la genealogia profonda in tre autori classici come Machiavelli, Spinoza e Hegel. Partendo dall'enigmatico lemma latino, di incerta origine, vitam instituere, l'autore ne coglie la prima elaborazione nella filosofia moderna, lungo una direzione che soltanto oggi sembra sperimentare un possibile esito in una nuova interpretazione del rapporto tra politica e vita. Se nel diritto romano il tema dell'institutio vitae trova un'iniziale enunciazione, è Machiavelli il primo a pensare la politica come energia istituente. Dopo che Spinoza conferisce all'immaginario sociale la capacità di istituire la vita di relazione, Hegel per la prima volta vede nello 'spirito oggettivo' lo spazio in cui società e Stato si articolano nella dinamica delle istituzioni. Ma nel sistema hegeliano, a esprimere la potenza istituente è la stessa dialettica come processo infinito in cui le idee s'incarnano nella realtà. È solo a partire da queste radici moderne che il pensiero contemporaneo trova nel movimento delle istituzioni il luogo strategico in cui i linguaggi della filosofia, dell'antropologia e della politica s'incrociano in un nuovo orizzonte di senso.

La seconda casa
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Cusk, Rachel - Pasqualetto, Isabella

La seconda casa

EINAUDI, 26/04/2023

Abstract: Pareva l'occasione ideale per discutere di arte, letteratura e umani destini. Invece una calda estate sull'oceano diventa subito impetuosa e incandescente. Il nuovo romanzo dell'autrice di Resoconto, Transiti, Onori. Da qualche tempo M - una sorta di signora Dalloway dei tempi moderni - si è isolata dal mondo ritirandosi sulla spettacolare costa oceanica. Nella sua splendida proprietà immersa nella natura, ha sistemato con l'aiuto del secondo marito un cottage, trasformandolo in residenza per artisti. Il suo sogno è che L, pittore verso il quale sente un legame profondo, accetti l'invito a trascorrere lí qualche tempo. Ma quando questi si presenta accompagnato da una giovane donna, M capisce che l'estate tanto attesa sarà ben diversa da quella immaginata. Nel frattempo sono arrivati anche la figlia di M e il suo compagno. Dunque le tre coppie, nell'acredine crescente, dovranno convivere in un luogo affascinante ma anche di grande isolamento. "Lo sai, quando stai leggendo una pagina di Rachel Cusk".The New York Times"La seconda casa scava nei temi tipici di Cusk - matrimonio, privilegio maschile e maternità - e affronta l'ambigua relazione tra arte e cattiveria fino a rivelazioni illuminanti".The Washington Post"Una sconvolgente critica del mondo dell'arte, del privilegio e della proprietà".The Guardian

Sotto l'ombrello a Tokyo
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Orsi, Maria Teresa - Tana, Fabio Sebastiano

Sotto l'ombrello a Tokyo

EINAUDI, 26/04/2023

Abstract: Un viaggio senza meta ma con innumerevoli fermate, nel corso del quale c'è tempo e voglia di descrivere luoghi, avvenimenti storici, personaggi reali e immaginari. In un continuo rincorrersi tra reminiscenze letterarie e percezioni cariche di soggettività, gli autori attraversano quello che definiscono "il loro Giappone": non un quadro di insieme basato puramente su analisi distaccate e razionali, ma una sequenza di "frammenti di vita" che prendono spunto sia da oggetti quotidiani su cui è raro si soffermi l'attenzione, sia dalle icone della specifica realtà nipponica. Il costante dialogo con scrittori e poeti giapponesi di ogni epoca va a costituire il collante tra gli uni e gli altri frammenti, approfondendone il significato o mostrandone aspetti insoliti, imprevedibili, talvolta perfino al di là del comune sentire. Cosí da un lato ecco comparire ombrelli e libri usati, telenovele, biciclette e treni, dai piú lenti e sferraglianti ai piú veloci e silenziosi; dall'altro il mito di Butterfly, andando oltre Puccini e la sua musica, la sovrumana potenza delle montagne sacre, col Fuji in primo piano, le volpi e i gatti rivisitati dal folklore e dalle nuove tendenze, perfino Dante Alighieri riletto tanto dai piú raffinati letterati quanto dagli autori di manga.

L'ombelico del sogno
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Lingiardi, Vittorio

L'ombelico del sogno

EINAUDI, 26/04/2023

Abstract: Dei sogni sappiamo poco. Un ombelico, dice Freud, li unisce all'ignoto. Studiati e interpretati in molti modi - come messaggi divini, segreti dell'inconscio, stratagemmi cognitivi o improvvisazioni neurali - ci toccano e svaniscono. Sono immagini di pensiero, racconti involontari che parlano di noi. Chiedono ascolto, servono la vita. Racconti simbolici o improvvisazioni sinaptiche, i sogni sono un mistero che parla di noi: realtà irreali, private e profondissime. "Ogni sogno ha [...] un ombelico attraverso il quale è congiunto all'ignoto", scriveva Freud piú di un secolo fa. Da questo ombelico misterioso, che dà il titolo al suo libro, Vittorio Lingiardi inizia un viaggio onirico e poetico tra divinazione, psicoanalisi e neuroscienze. Perché "la verità non sta in un solo sogno, ma in molti sogni". Non sappiamo a cosa servono, ma servono; e non resistiamo al bisogno di raccontarli. Sarà che siamo fatti della loro sostanza.

Terra madre
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Tarì, Mariangela

Terra madre

Mondadori, 02/05/2023

Abstract: "Nell'estate del 2017, da sola, sotto il pergolato dell'uva fragola che resiste, sorseggiavo un bicchiere con acqua e orzata e tre cubetti di ghiaccio. Quel giorno ho inseguito una nuvola che cambiava forma e la sera finalmente ho dormito, voglio dire che ho dormito tutta la notte, senza incubi, nel letto al primo piano della masseria Favale, a dieci chilometri dallo stabilimento Ilva. La masseria che è stata la mia casa per sempre, il periodo infinito della felicità. La mia casa del tempo contento." È con queste parole che Emma, la protagonista di Terra Madre, ci introduce nella sua storia, in cui i ricordi di un'infanzia felice e di una giovinezza spensierata si impastano con la verità. La sua Taranto, la polvere bianca della Fabbrica che fa ammalare l'uva e la terra, la crisi dell'azienda agricola di famiglia, lo sprofondare prima di Anna, la mamma di Emma, poi della stessa protagonista nel buio di una malattia senza nome ma capace di spegnere e ammutolire anche l'amore verso un figlio. Un figlio nato lontano dalla sua terra - a Verona, dove Emma ha sposato Martino -, un figlio che dovrebbe essere sostenuto da molte braccia, non solo dalle sue. Dovrebbe poter vivere l'infanzia che ha vissuto lei, tra i campi e le vigne, circondata da una famiglia con i suoi riti, con il cibo a tenere uniti intorno a una tavola. Invece Emma è una madre sola, in bilico. La nostalgia si fa sempre più crudele e lo strappo subìto sfilaccia i lembi della sua vita al punto che sembra impossibile ricucirli. Diviene forte il bisogno di tornare. In quella masseria dove sua nonna Francesca spianava la pasta fresca per fare a mano le orecchiette, Emma avrà a disposizione il tempo per rileggere il passato, le contraddizioni e le opacità dei sentimenti. E insieme alla sua storia personale dipanerà quella di una città offesa dalla promessa di una ricchezza che sputa veleni.Mariangela Tarì con una scrittura asciutta e potente esplora il sentimento delle origini, quel cordone materno fatto di carne, affetti e luoghi che è solo un'illusione pensare di poter tagliare per sempre.

L'erede rapito
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Black, Holly - Novajra, Francesca

L'erede rapito

Mondadori, 09/05/2023

Abstract: Sono ormai trascorsi otto anni dalla Battaglia del Serpente. Nel gelido Nord, la spietata Lady Nore ha reclamato per sé la Cittadella dell'Ago di Ghiaccio. Suren, regina bambina della Corte dei Denti e unica creatura ad avere potere su di lei, sua madre, è fuggita nel mondo umano, dove vive come una selvaggia nei boschi, in completa solitudine e perseguitata dal ricordo dei supplizi subiti per mano dei suoi genitori. Si crede dimenticata da tutti fino a quando non si accorge che la hag della tempesta, Bogdana, è sulle sue tracce. Ad aiutarla è nientemeno che il principe Oak, erede di Elfhame, al quale un tempo Suren era stata promessa in sposa. Di lui, ora diciassettenne, affascinante e bello, dicono che sia viziato e ribelle. Troppo scapestrato per sedere sul trono. E soprattutto un abile manipolatore. Il ragazzo sta compiendo una missione che lo condurrà al Nord per la quale ha bisogno dell'aiuto di Suren. Ma se la ragazza accetterà, sa che non solo dovrà proteggere il suo cuore dal ragazzo che conosceva un tempo e di cui ora non può più fidarsi, ma dovrà affrontare nuovamente gli orrori che pensava di essersi lasciata alle spalle.Con questo romanzo, primo di una dilogia, Holly Black ci riaccompagna nel mondo magico e opulento di Elfhame, tra intrighi, tradimenti e desideri che possono diventare anche molto pericolosi.

La correttrice
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Fontana, Emanuela

La correttrice

Mondadori, 09/05/2023

Abstract: In che modo sono legate le sorti di una giovane bambinaia e del romanzo più celebre della storia della letteratura italiana?Per scoprirlo bisogna calarsi in un palazzo nobile della Firenze del 1838, dove quella ragazza di nome Emilia Luti, nubile e orfana di padre, per mantenere la madre e le sorelle minori fa la spola giorno e notte tra la stanza dei bambini e il Gabinetto letterario di casa Vieusseux, nella doppia mansione di bambinaia e aiutante di biblioteca. Quando Massimo d'Azeglio la incontra nel salotto dell'amico rimane colpito dai suoi modi schietti e dal suo fiorentino purissimo e le propone di seguirlo a Milano per occuparsi della piccola Rina, la bambina avuta dalla prima moglie Giulietta, figlia di Alessandro Manzoni. È così che Emilia fa il suo timoroso ingresso nella casa dello scrittore che con i suoi Promessi sposi ha già conquistato il cuore di migliaia di lettori. Il romanzo ha avuto successo, ma lui non è soddisfatto, si è messo in testa di ristamparlo in un'edizione illustrata e di rivederne completamente la lingua, per avvicinarla ancora di più a un fiorentino capace di parlare a tutti, "una lingua che diventi la lingua degli italiani". Quasi per scherzo, sottopone a Emilia qualche frase, e impressionato dalle sue osservazioni comincia a mandarle dei bigliettini per chiederle aiuto. I due finiranno per rileggere e correggere insieme l'intero romanzo, tra lo studio di Milano e la villa di campagna a Brusuglio, circondati e spesso distratti dalle vicissitudini dell'ingombrante famiglia Manzoni. Capitolo dopo capitolo, fiorirà tra loro la confidenza che nasce quando si cammina insieme in quel luogo spaventoso e pieno di meraviglia che sono le parole di uno scrittore. Don Alessandro rivelerà a Emilia le sue paure, e a sua volta Emilia si aprirà con lui fino a raccontargli il suo più grande segreto.Prendendo le mosse da una storia vera rimasta finora nell'ombra e attingendo dalla corrispondenza tra il Manzoni e la Luti e da materiali inediti emersi dalle sue ricerche, Emanuela Fontana traccia un ritratto profondamente umano dello scrittore più idealizzato di tutti i tempi e trasforma Emilia in un grande personaggio letterario, sagace e libero, rendendo così giustizia al contributo dato da una giovane donna al romanzo più famoso di sempre, nella versione che tutti noi abbiamo letto e studiato.

Il volto del male
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Nazzi, Stefano

Il volto del male

Mondadori, 09/05/2023

Abstract: "Perché l'ha fatto?" Ce lo chiediamo spesso davanti a delitti particolarmente feroci, specie quando sono immotivati e dunque ci appaiono ancora più incomprensibili. L'istinto ci porta a credere che il male sia frutto della follia o di un raptus omicida, perché questo pensiero ci tranquillizza, ci allontana da un timore molto più profondo. E cioè che esistono persone malvagie.Invece, non tutto si può attribuire a una mente malata, a patologie della psiche o a una brusca perdita dell'autocontrollo. Anzi, ogni azione violenta, anche quella che sembra più improvvisa, è sempre la conseguenza di ciò che è andato costruendosi nel tempo.Ce lo dimostra Stefano Nazzi in questa raccolta di storie inquietanti. Con una prosa serrata e coinvolgente, ci racconta le vicende di dieci persone che hanno fatto il male e ben lo rappresentano: uomini e donne di età diverse, che in Italia si sono resi colpevoli di delitti efferati, spesso con moventi inesistenti. Dai più noti, come Nicola Sapone delle Bestie di Satana o Luigi Chiatti, il Mostro di Foligno, a nomi meno conosciuti, come il serial killer Gianfranco Stevanin, il "Cherubino nero" Roberto Succo o, ancora, le tre ragazze che a Chiavenna uccisero senza motivo una suora.Nazzi ci racconta com'erano e come sono diventati dei "mostri", spesso senza che nessuno intorno a loro sospettasse quello che stava accadendo. E ci racconta anche ciò che è successo dopo: qualcuno ha continuato a uccidere, altri hanno voluto scomparire; c'è chi ancora non si è reso pienamente conto del dolore che ha provocato e chi continua a proclamarsi innocente.Nessuno può sapere da dove nasca il male, o perché questi assassini abbiano fatto ciò che hanno fatto. Quel che è certo, è che il male è come un sasso lanciato in uno stagno: si allarga in cerchi concentrici, causando dolore alla vittima e a tutti quelli attorno a lei. Ma, a differenza di quelli nell'acqua, "i cerchi del male non spariscono dopo pochi secondi. Durano a lungo, a volte per sempre".

L'ultimo dei Monsù
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Lanza, Fabrizia - rollo, alberto

L'ultimo dei Monsù

Mondadori, 16/05/2023

Abstract: "Ogni volta che scrivo di Sicilia e della mia famiglia ho la sensazione di precipitare. Precipito in un mondo infinito che mi attrae come un magnete." Così dice Fabrizia Lanza. E, di fatto, questa evocazione di un mondo che è quasi solo memoria è precipizio e incantato stordimento. Lo è soprattutto perché a quella sensazione di perdita fa riscontro un coeso "romanzo famigliare" che arriva sino ai nostri giorni (i Tasca, i Lanza, la fattoria di Regaleali e palazzo Mazzarino) e che apre il sipario su eventi e consuetudini che hanno fatto grande lo scenario dell'aristocrazia siciliana fra Otto e Novecento. Come se la narrazione avesse bisogno di trovare anche una via segreta, complementare ma primaria, a quella scena si intreccia la storia della cucina alla quale sono legati l'ingegno, la bellezza, il sofisticato spettacolo della tavola siciliana. Ed ecco che Fabrizia Lanza si mette sulle tracce di Mario, l'ultimo "monsù", l'ultimo cuoco devoto ai Tasca, che ha lasciato eredità di affetti e di sapori: Mario che si avanza caracollando, a passetti brevi e veloci, sulle piastrelle lucide della cucina, Mario sempre di corsa, Mario che dà vita a una cucina trionfante e scenografica di ascendenza francese, pensata innanzitutto per stupire, per appagare l'occhio oltre che il palato, modellata sui gusti e i capricci della famiglia.Mario è un personaggio amato, e Fabrizia Lanza ce ne dà una visione di taglio in cui lo vediamo ragazzo carpire con lo sguardo i segreti di un'arte ancora priva di strumenti che non siano gli occhi e le mani, e quei segreti, poi, custodirli per essere lui, e lui solo, l'artefice di tanto teatro di bellezza. Intorno al suo lascito di sapienza e di sapori (Mario entra in servizio nel 1954 e lo lascia nel 2008), assistiamo alla ricostruzione di un mondo, vasto, articolato, magnifico, nel quale, insieme ai privilegi, si è depositato un patrimonio di consuetudini, continuità e senso del futuro: basterebbero personaggi come Lucio Tasca Mastrogiovanni e la moglie Beatrice Lanza Branciforte, nella loro residenza di Camastra, per disegnare un'epoca, per riconoscere l'amore e la dedizione con cui Fabrizia Lanza la contempla.

Negli occhi di Marianne (Nero Rizzoli)
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Dard, Frédéric - Cappellini, Elena

Negli occhi di Marianne (Nero Rizzoli)

RIZZOLI, 09/05/2023

Abstract: È una notte spagnola di lucciole e falene. Daniel Mermet, pittore parigino in vacanza sulla torrida costa catalana, sta guidando quando una donna sbuca dal nulla e si getta sotto la sua auto. Preso dal panico per le possibili implicazioni giudiziarie, invece di portarla in ospedale la carica in macchina e torna alla pensione in riva al mare dove alloggia. La mattina seguente trova la sconosciuta sveglia e scopre di lei due cose: parla francese e ha perso del tutto la memoria. È una donna di fulminea bellezza, un bozzolo di mistero, la musa perfetta. L'attrazione istintiva che Daniel sente per quella giovane anima allo sbando si trasforma repentinamente in amore quando decide di portarla sulla spiaggia, per farle un ritratto: esperienza esaltante, nonostante il quadro, all'ultima pennellata, disveli una sfumatura inattesa. Fermato sulla tela, lo sguardo di questa donna senza passato, "il sogno di tutti gli uomini" pensa Daniel, gli sembra d'un tratto carico di suggestioni sinistre, un inquietante ricettacolo di segreti. Spaccato tra devozione e dubbio, eccitato dalla curiosità, Daniel avvia un'indagine che lo riporta in Francia e subito lo inghiotte, innescando un mortifero balletto tra il suo amore e la macabra realtà.

Il dono
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Barbato, Paola

Il dono

EDIZIONI PIEMME, 09/05/2023

Abstract: "È stato il mio cuore. Non sono stato io." Con queste parole, e un coltello insanguinato tra le mani, l'uomo accoglie la polizia. Tutti lo conoscono, è un giornalista che si è sempre occupato di cronaca nera, unica persona a cui molti criminali hanno deciso di rilasciare un'intervista. Un uomo integerrimo, calmo, stimato. Che ora è diventato un brutale assassino. Un mostro.L'ispettrice Flavia Mariani è una donna dura e intransigente, non ha molti amici ma nel suo lavoro è sempre stata una delle migliori, forse per dimostrare al mondo, e anche a sé stessa, che una donna in polizia può valere più di un uomo. Quando va a trovare l'assassino nell'infermeria del carcere, è pronta ai comportamenti tipici di quelli come lui: il silenzio, la menzogna, l'invenzione. Invece, la realtà che le viene restituita è esattamente quella che hanno stabilito i primi rilievi: la modalità dell'aggressione, i tempi e i luoghi. Ma qualcosa non la convince. Perché parla del proprio cuore come se fosse un'entità diversa da sé? E perché in casa sua ci sono segni di persecuzione e minacce?La risposta, o almeno un primo indizio, è nella cassaforte dell'uomo, sotto forma di un foglio. L'uomo ha subito un trapianto di cuore e il donatore è Valerio Felici, un serial killer che per anni aveva agito indisturbato, fino alla morte accidentale. Solo mesi dopo, erano state rinvenute per caso le prove dei suoi crimini. A quanto pare troppo tardi per impedire che il suo cuore continuasse a vivere nel corpo di un altro. E ne facesse a sua volta un assassino. Ma il cuore non è il solo organo ad essere stato donato, e ora Flavia deve trovare gli altri. Per salvarli. O per fermarli.

Una civiltà in crisi
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Gallino, Luciano - Borgna, Paola

Una civiltà in crisi

EINAUDI, 02/05/2023

Abstract: C come crisi, economica ed ecologica: due facce della crisi del capitalismo. Un'analisi ampia, articolata e documentata delle varie forme di insostenibilità di una intera civiltà. La Grande crisi globale iniziata nel 2007 non ha nulla di naturale; piuttosto, è dipesa dalla risposta sbagliata al rallentamento dell'economia. Luciano Gallino ha condotto un documentato lavoro di spiegazione strutturale delle sue cause che la ricostruisce nei termini di una crisi del capitalismo. Crisi economica e crisi ecologica sono considerate da Gallino le manifestazioni piú appariscenti della crisi del modo di strutturare l'economia, la politica, la cultura e la comunità delle società del pianeta intero, cui egli si riferisce nei termini di una (sola) civiltà-mondo sviluppatasi negli ultimi decenni. Il volume conduce nell'esame di numerose dinamiche concausali, e non solo concomitanti, delle crisi della civiltà-mondo. Sono qui raccolti temi e analisi sviluppati da Luciano Gallino in Finanzcapitalismo (2011), Il colpo di Stato di banche e governi (2013) e Il denaro, il debito e la doppia crisi (2015). La selezione e il coordinamento dei testi sono stati curati da Paola Borgna.

La proposta della regina
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De Lacy, Opaline

La proposta della regina

SPERLING & KUPFER, 02/05/2023

Abstract: "Amare ed essere amata a sua volta, ammettendo la possibilità di restare ferita: c'era qualcosa di più spaventoso?" Catherine è la primogenita dei Clarke di Hyde Hall, una famiglia che gode di un certo rispetto, con un'immensa tenuta che è il vanto dell'Hampshire, una discendenza illustre e una ricchezza solida. Almeno finché suo padre George non scialacqua il patrimonio sul tavolo da gioco. Quando l'uomo muore, lasciando la povera moglie Fanny con quattro figlie nubili, la regina consorte d'Inghilterra, lontanamente imparentata con loro, prende in mano la situazione: venduta la gigantesca tenuta per placare i creditori, organizza il debutto di Cat e della sorella Floella, nonché il trasferimento di tutte le Clarke in un appartamento di Marylebone per la Stagione londinese. Cat, diciannove anni appena compiuti, cocciuta e riservata, non pensa minimamente ad accasarsi. Per non parlare del fatto le è difficile credere all'amore vero dato che è circondata da coppie infelici - i genitori, i parenti, praticamente tutte le persone di sua conoscenza. Quando la regina le propone un matrimonio di convenienza con Bastian Von Bülow, figlio del proprietario di un esclusivo grande magazzino di Londra, non ha nessuna intenzione di buttarsi tra le braccia di uno sconosciuto. Ma se in qualche modo lui le rubasse il cuore?

Dove nel buio la luce dimora
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Della Dora, Veronica - Volante, Michela

Dove nel buio la luce dimora

EINAUDI, 02/05/2023

Abstract: Sospesi tra mare e cielo, battuti dalle onde e dal vento, i fari marcano il fronte di scontro tra gli elementi. Custodiscono i confini tra il solido mondo umano e il caos primordiale delle acque, tra stabilità e instabilità, tra il noto e l'ignoto. Emana da essi uno strano fascino universale che poche altre strutture create dall'uomo possiedono. Progettati per attirare lo sguardo dei marinai, i fari hanno a lungo calamitato l'attenzione di militari e santi, artisti e poeti, romanzieri e cineasti, colonizzatori e migranti e, oggi piú che mai, turisti e imprenditori. I luoghi suggestivi, l'isolamento e la resilienza hanno trasformato queste strutture fantastiche in complesse metafore, magneti per infinite storie.Con 99 illustrazioni, 68 a colori. "Veronica della Dora ci introduce all'intramontabile vita simbolica del faro, mostrando come questa struttura sentinella, progettata per salvare vite umane e garantire una traversata sicura, sia portatrice di numerosi significati culturali: ambizioni imperiali, mondi immaginari, poesia, pittura e profondi sentimenti spirituali". Hayden Lorimer, University of Edinburgh "Con uno straordinario gusto per i dettagli e grazie a una prosa sensibile ed evocativa, della Dora ci guida attraverso la storia, la geografia, la letteratura, la religione, l'arte, il cinema, facendoci cambiare il modo in cui vediamo e comprendiamo il mondo". Maximos Constas"Costruiti spesso nei luoghi piú improbabili e proibitivi, i fari sono sempre stati ammirati come prodigi dell'ingegneria, dell'ottica e dell'architettura. Tuttavia, ciò che rende i fari quello che sono, non sono tanto la loro struttura fisica, la tecnologia o la posizione geografica quanto l'idea stessa del faro, perché in definitiva essi coincidono con uno stato mentale. Su di essi proiettiamo paure e desideri, ambizioni collettive e le emozioni piú recondite, fra cui solitudine e introspezione, cosí come, se pensiamo ai sentimenti rivolti all'esterno, la preoccupazione per gli altri e il desiderio di fare luce o di essere illuminati. I capitoli di questo libro esplorano l'idea dei ruoli che i fari rivestono nella nostra immaginazione. In altre parole, come è accaduto che i fari si trasformassero da strutture fisiche di mera utilità nei simboli e nelle metafore di indubbia forza che conosciamo oggi? Perché una semplice infrastruttura ha dato origine a un simile affetto o a un tale senso di attaccamento? Come sono nati e come sono cambiati questi sentimenti nel tempo e nello spazio? Cosa possono insegnarci i fari sul ruolo delle vecchie tecnologie nell'era dell'automazione e del digitale? E, in definitiva, cosa possono insegnarci sulle mutevoli percezioni della natura e dell'umanità?"

Ultimi giorni a Berlino
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Sánchez-Garnica, Paloma

Ultimi giorni a Berlino

SPERLING & KUPFER, 26/04/2023

Abstract: Berlino, 1933. Quando Jurij Santacruz assiste alla nomina di Adolf Hitler a cancelliere, non può immaginare quanto di lì a poco la sua vita cambierà. È arrivato in Germania da qualche mese, dopo essere fuggito, insieme a parte della sua famiglia, da San Pietroburgo. Soffocato da una rivoluzione che li ha lasciati senza nulla, ha dovuto dire addio alla madre e al fratellino, ai quali le autorità russe non hanno permesso di lasciare il Paese.Quel giorno, tra le strade della città, si trova a difendere un giovane comunista attaccato da un gruppo di fanatici nazisti e in quell'occasione incontra Claudia, che diventerà presto il suo grande amore.La sua vita però prenderà una svolta inaspettata e quella che fino ad allora era stata una priorità assoluta, ritornare in Russia dalla famiglia, sarà sostituita da un'altra più urgente, in quei tempi turbolenti: sopravvivere.

Il passeggero
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McCarthy, Cormac - Balmelli, Maurizia

Il passeggero

EINAUDI, 02/05/2023

Abstract: La storia di una salvezza impossibile. Un'opera di disperata bellezza e apicale bravura. Nel cuore di una fredda notte del 1980, Bobby Western indossa la sua muta da sommozzatore e si tuffa nelle nere profondità della baia del Mississippi. Laggiú scorge il profilo di un aereo con nove corpi in cabina, gli occhi vuoti e le braccia protese verso un gelido abbraccio. Che fine ha fatto il fantomatico decimo passeggero? Quali oscure macchinazioni cela la sua scomparsa? Dolente viandante del mondo da sempre braccato dalla perdita e dalla colpa, ora Bobby deve tornare a fuggire, inseguendo la libertà e il ricordo di una donna per sempre irraggiungibile. "Un romanzo capace di inchiodarci alla pagina come un thriller e allo stesso tempo di sollevare questioni fondamentali, facendoci interrogare sulla nostra natura, di piú: sulla nostra (in)capacità di comprendere il mistero stesso della vita". Giuseppe Culicchia, "tuttolibri - La Stampa" "L'inconscio è piú antico del linguaggio. Molto piú antico. È un concetto su cui Cormac McCarthy torna spesso. Il passeggero è un libro splendido, e a questo tipo di riflessione deve molto". Nicola Lagioia, "Lucy" "Un libro sugli amori che non si arrendono alla memoria. Un libro di McCarthy, e di Cormac, le due personalità narrative dell'autore che sfiatano una prosa calcificata nella terra e una ricerca di amore sospesa". Marco Missiroli, "la Lettura - Corriere della Sera"

L'altra sponda
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Cortázar, Julio - Fabri, Stefania

L'altra sponda

EINAUDI, 02/05/2023

Abstract: Un mondo in cui la realtà è una scoperta e la fantasia un fatto quotidiano. Mario BenedettiMessa insieme a poco piú di trent'anni, questa raccolta di racconti fu sul punto di essere pubblicata nel 1946 ma il progetto andò in fumo all'ultimo momento. Anche se è stata pubblicata soltanto postuma, è a tutti gli effetti l'esordio letterario di Cortázar. Un esordio sotto il segno di Edgar Allan Poe, autore amatissimo, e delle atmosfere paranormali. Già inserita all'interno del volume I racconti, per la prima volta viene finalmente proposta anche in Italia come libro a sé. Sono racconti che mostrano già molto bene le doti di chi era destinato a diventare il maestro della letteratura fantastica. Le tipiche atmosfere cortazariane, lo stile inconfondibile della prosa, l'energia misteriosa dei personaggi, la capacità di giocare con la credulità del lettore seguendo le orme del suo maestro Poe sono frutti pressoché maturi nell'esordiente della prima metà del Novecento. Ma sono anche frutti maturati nell'humus cosmopolita e pienamente integrato nel giovane modernismo argentino degli anni Trenta. E nei decenni successivi l'opera di Cortázar non è invecchiata perché in un certo senso lui non è mai stato un "giovane scrittore", sembrava già compiuto negli anni giovanili. Difficile stabilire il momento della piena maturità, l'apice del suo percorso letterario. dalla prefazione di Jaime Riera Rehren

Café Royal
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Balzano, Marco

Café Royal

EINAUDI, 02/05/2023

Abstract: Dal Café Royal prima o poi ci passiamo tutti: genitori e figli, donne indaffarate, coppie di amanti e adolescenti spaesati. Davanti al bancone si srotolano relazioni da aggiustare e nuovi incontri, una galleria degli specchi in cui ciascuno può sorprendersi riflesso. Come spesso accade nelle grandi città, i personaggi di questo imprevedibile romanzo corale s'incrociano ogni giorno, si salutano, a volte si confidano e altre si ignorano. Forse non ne sono consapevoli, ma insieme formano una comunità. Marco Balzano ha scritto un libro fresco, vivo, incredibilmente contemporaneo, pieno di snodi, inciampi e possibilità. Storie che corrono a perdifiato, dove le traiettorie della vita s'intrecciano con i capricci del destino: un bar di Milano come il centro del mondo. Via Marghera è una zona elegante e vivace di Milano, affacciata su un'infilata di negozi e boutique. Le giornate nel quartiere scivolano via in fretta: la gente cammina, corre o si ferma al Café Royal. Federico è un medico di base disilluso, che durante la seconda ondata della pandemia vorrebbe solo del tempo per sé; Serena combatte con il trascorrere degli anni e per non pensarci esce con le amiche a mangiare il sushi, mentre sua figlia Noemi diventa ogni giorno piú bella, cinica e indipendente; Giuliano è un prete che sogna di tornare a fare il missionario in Africa; Ahmed è a Milano di passaggio e coglie l'occasione per provare a riallacciare i rapporti con Barbara... Un filo invisibile li lega l'uno all'altro e li rende protagonisti o semplici comparse della commedia umana che ogni giorno va in scena al Café Royal. La limpidezza dello sguardo di Marco Balzano illumina le vite dei suoi personaggi - diversissimi per età, carattere, professione, aspirazioni. Tutti loro però condividono una ferita, piú o meno scoperta, da cui provano a spensierarsi. E cosí li osserviamo da vicino, quasi li spiamo, ci immedesimiamo e a volte facciamo persino il tifo. Fino a quando la serranda del bar cala lentamente come un sipario sulla via, sulle incertezze e le felicità che ci rendono umani. Dopo il successo di Resto qui e Quando tornerò, Marco Balzano continua a fare quello che gli riesce meglio: ci convoca, mostrandoci come siamo davvero.

Non arrendiamoci
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Veltroni, Walter - Zuppi, Matteo Maria - Camurri, Edoardo

Non arrendiamoci

RIZZOLI, 09/05/2023

Abstract: Dobbiamo rassegnarci alla tirannia dell'io, a una celebrazione continua dell'egoismo e dell'apparenza che si traduce in una somma di solitudini e nell'accettazione passiva delle cose come stanno? In un'appassionata discussione guidata da Edoardo Camurri, Matteo Zuppi, presidente della CEI e arcivescovo di Bologna, e Walter Veltroni, politico, scrittore e regista, illustrano le molte ragioni per non arrendersi a un mondo che ci appare sempre più disumano, ma che può essere ancora riscattato dalla nostra azione consapevole. Non arrendiamoci alla paura, soprattutto alle paure indotte: guardiamo invece in faccia le paure reali, e studiamo strategie per liberarci delle loro cause. Non arrendiamoci all'indifferenza e al fatalismo: osserviamo i veri progressi compiuti nel corso di un paio di generazioni e confidiamo nel potere dell'utopia, del sogno, della profezia. Non arrendiamoci all'inevitabilità della guerra e dei confini: diventiamo artigiani di pace e di giustizia. Viviamo in un'epoca cruciale, in cui il mondo è sull'orlo della catastrofe ambientale, climatica, nucleare, e allo stesso tempo disponiamo di risorse tecnologiche e scientifiche inimmaginabili fino a pochi decenni fa. Abbiamo il dovere di batterci per orientare il futuro: verso il bene dell'umanità.

Il pollice verde non esiste
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Bruni, Pietro

Il pollice verde non esiste

Mondadori, 09/05/2023

Abstract: La specie umana è vissuta per 300.000 anni a stretto contatto con la natura e il nostro genoma si è di conseguenza evoluto per rapportarsi con essa, quindi per nutrire slancio, amore e curiosità nei suoi confron­ti. Negli ultimi secoli però una percentuale crescente dell'umanità vive in contesti urbani.Riconoscere che per la nostra specie questo shock abbia portato a seri contraccolpi è utile per dare una ragione a molti dei nostri disagi psicologici e per cercare di porvi rimedio. In questo senso le piante ci vengono in aiuto: a livello inconscio la contemplazione e il contatto con le foglie, il tronco, i fiori ci calmano, ci fanno sentire integrati, e ci permettono di ricomporre i pezzi del nostro puzzle interiore. E c'è di più: le piante infatti possono aiutarci a rimediare ai problemi ambientali prodotti dall'uomo, grazie alla loro capacità di assorbire, proteggere e mitigare.Questo libro ci spiega perché pollici verdi non si nasce ma si diventa, e come scegliere e coltivare le piante nelle diverse situazioni, dal giardino di campagna all'orto sul balcone di città. Seguendo alcune semplici regole chiunque potrà ricavare grandi soddisfazioni e il suo pollice potrà cominciare a splendere del verde più brillante.