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Genitori cercasi
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Vitali, Andrea

Genitori cercasi

EINAUDI, 16/05/2023

Abstract: "Cominciamo dal nome, Velarus. Lo scelse quella scema di mia madre. L'idiota che era mio padre non si oppose, e cosí fu".Sullo sfondo della ricca e fin troppo operosa provincia del Nord Italia, la sfrenata tragicommedia di un ragazzino con una famiglia di disgraziati. Il padre e la madre di Velarus non sono quel che si dice due tipi amorevoli. Del resto come potrebbero esserlo dei faccendieri sempre in viaggio, sempre attaccati al telefono, sempre impegnati a comprare e a vendere. Anche la nascita di un figlio è per loro una semplice transazione. Solo che poi non hanno né il tempo né la voglia di occuparsene, preferiscono scaricare l'impiccio su uno strampalato tassista e sulla sua altrettanto bizzarra moglie infermiera. Cosí il bambino viene lasciato in custodia un po' a chi capita: comincia per lui una lunga teoria di "affidamenti". Tutto questo, però, produce nel piccolo uno strano fenomeno fisico, qualcosa di davvero eccezionale. Ed ecco che nella testa dei genitori guizza l'idea di combinare l'ennesimo affare della vita, il piú redditizio. A quel punto, la vendetta di Velarus prende il via."Nacqui dentro un ospedale, vidi la luce sporco di sangue e altra robaccia, mi lavarono, mi controllarono, emisi il primo verso della vita. Però non mi misero tra le braccia di mia madre, come si usa fare con tutti i neonati. Lei non c'era già piú, era dovuta andare via, aveva fretta. Medici e ostetriche erano avvertiti: subito dopo il parto qualcun altro doveva prendersi cura di me, perché lei aveva delle cose urgenti da fare, non poteva rinviarle per nessuna ragione al mondo. Mio padre apprese della mia nascita per telefono, era da qualche parte, lontano. Ci volle anche un po' perché lo rintracciassero".

Cagne di paglia (QUANTI EINAUDI 26)
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Torre, Sofia

Cagne di paglia (QUANTI EINAUDI 26)

EINAUDI, 16/05/2023

Abstract: Cagne di paglia, intrecciando esperienza personale e analisi culturale, dai classici del cinema ai film porno, è una straordinaria immersione nelle acque piú profonde di ciò che ci rende umani, oggi. "Mi sentivo intrappolata, a quasi trent'anni e quindi fuori tempo massimo, in una specie di stage sentimentale, in cui stavo imparando una verità scomoda, che forse avrei dovuto imparare a gestire prima: innamorarmi non mi avrebbe fatta sentire meglio a prescindere". Il desiderio non è buono. Può essere crudele, malevolo, contorto, ambiguo, autolesionista, sfuggente, distruttivo. Non sappiamo mai fino in fondo a cosa stiamo acconsentendo e, tuttavia, il linguaggio del consenso sembra essere l'unico a nostra disposizione per stipulare un accordo reciproco, che però non sarà mai davvero pari, perché esisterà sempre qualcuno piú coinvolto emotivamente. Nel tentativo di dipanare il nodo, districando le pulsioni e le pratiche che ci emancipano da quelle che ci opprimono, ci dimentichiamo dell'esistenza di cose come l'ossessione erotica, il masochismo, la ricerca piú o meno consapevole dell'infelicità, la suddivisione del potere e la possibilità o meno di redistribuirlo. Si tende spesso a dimenticare che i rapporti funzionano esattamente come tutti i microgruppi sociali, creando e riproducendo delle disparità.

Sorelle - Una storia di Sara (Nero Rizzoli)
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de Giovanni, Maurizio

Sorelle - Una storia di Sara (Nero Rizzoli)

RIZZOLI, 16/05/2023

Abstract: Teresa Pandolfi ha esagerato. Questo pensa chi l'ha rapita. La sfacciata, attraente bionda a capo dell'Unità segreta dei Servizi deve essere messa a tacere. Prima di farla fuori, però, serve la certezza che non abbia lasciato prove compromettenti per il loro sistema di potere. Intanto Sara è in crisi. Diverse come il giorno e la notte, lei e Bionda sono amiche, colleghe, rivali. Più ancora: sorelle. Dal giorno in cui non le risponde a un messaggio, Mora ha capito: Teresa è in pericolo di vita. Lei è disposta a qualsiasi cosa per salvarla, con Viola, Pardo e persino Boris, il colossale Bovaro del Bernese. Al suo fianco la risorsa più preziosa, l'ex agente Andrea Catapano, che con Bionda e Mora ha condiviso gli anni migliori. Così comincia una forsennata corsa contro il tempo. Per capire se esistono delle prove, unica merce di scambio per la liberazione di Teresa, Sara dovrà scavare dentro tutto ciò che sa di lei. Tornare alle indagini di ieri, collegarle a quelle di oggi. Ma dovrà soprattutto schiudere lo scrigno dei ricordi, anche i più minuti, all'apparenza insignificanti, che ognuno di noi cela a propria insaputa in fondo al cuore. Lì in mezzo, Mora potrebbe indovinare la pista giusta, a cui arriverebbe - in uno slancio dell'anima - soltanto una sorella.

La papessa di Milano
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Gambarini, Livio

La papessa di Milano

EDIZIONI PIEMME, 16/05/2023

Abstract: TEMPO D DI ESPANSIONE E SPLENDORE NELLA CITTÀ DI SANT'AMBROGIO. TEMPO DI RIBELLIONE ALLE LEGGI DELLA CHIESA E DELLA SOCIETÀ. LA VERA STORIA DEL PROCESSO INQUISITORIO CHE SCONVOLSE MILANO NELL'ANNO 1300 22 gennaio, Anno Domini 1277. Dopo quindici anni di guerra civile, un corteo trionfale entra a Milano e culmina nella piazza innevata di Sant'Ambrogio. È l'inizio di un periodo di splendore per il giovane Matteo Visconti, che con determinazione punta alla grandezza come signore della città. A sostenerlo e consigliarlo c'è Maifreda Pirovano, sua cugina e amore giovanile, che ha rinunciato ai privilegi aristocratici per mettersi al servizio di Cristo e degli oppressi. Ma le braci dell'odio non sono sopite, e gli antichi nemici attendono solo l'occasione giusta per infrangere quel sogno dorato. Guido della Torre, erede in esilio degli antichi signori di Milano, e l'astuto Cassono tramano da lontano per riguadagnare il potere perduto. E il fremito spirituale che serpeggia nelle strade e raccoglie adesioni perfino nelle case dei Visconti potrebbe rivolgersi a loro vantaggio. Da qualche tempo, infatti, i Figli dello Spirito Santo vanno predicando qualcosa che non si è mai sentito prima. Parlano di parità tra uomo e donna. Parlano della necessità di rifondare la Chiesa. Parlano di una Papessa. Livio Gambarini ci conduce con maestria tra intrighi politici e ideali religiosi, rendendoci spettatori privilegiati del più drammatico processo inquisitorio che il medioevo lombardo ricordi, e ci fa rivivere la durissima scelta tra ciò che è giusto e ciò che conviene, tra dovere e ambizione, tra chi si ama e chi si può sacrificare.

Spostare la luna dall'orbita
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Marcolongo, Andrea

Spostare la luna dall'orbita

EINAUDI, 16/05/2023

Abstract: Una notte al Museo dell'Acropoli, completamente sola. O meglio: in compagnia dei marmi del Partenone, e dei propri pensieri. È in questa atmosfera irripetibile che Andrea Marcolongo compie un'autentica alchimia. Intrecciando il racconto di Atene, dell'Acropoli e dei tanti furti che ha subito, con la memoria intima piú dolorosa, Marcolongo ci ricorda che dalla Grecia abbiamo sempre preso senza mai restituire. E che siamo tutti in debito con qualcuno a cui dovremmo solo dire grazie - prima che sia troppo tardi. "Perché la questione non è tanto proteggere il passato - è come salvare dal futuro il momento presente". L'ultima settimana di maggio, in un negozio di Parigi specializzato in articoli da montagna, Andrea Marcolongo ha comprato un letto da campo, un sacco a pelo e una torcia. La sera successiva ha aperto il letto da campo e steso il sacco a pelo non in cima alla vetta di una montagna, ma nella sala deserta di uno dei piú importanti musei del mondo. La luce della torcia si è allora mescolata a quella della luna correndo sui marmi della sala, scolpiti da Fidia nel secolo glorioso di Pericle, sulle presenze e soprattutto sulle assenze. Siamo ad Atene, al Museo dell'Acropoli, dove Marcolongo ha l'occasione di trascorrere una notte in completa solitudine. Ma è difficile essere davvero soli quando si è circondati dai marmi del Partenone e dai propri pensieri. La notte è il tempo dei fantasmi e di bilanci. Due sono le ombre che vengono a visitare i pensieri di Marcolongo. Quella di Lord Elgin: l'ambasciatore inglese che perpetrò il furto dei marmi del Partenone all'inizio dell'Ottocento deportandoli a Londra chiusi dentro casse di legno. E quella di un uomo scomparso da poco, nato in un umile paese della provincia veneta che si dichiara il centro del mondo: il padre di Andrea. La storia di Elgin è imprevedibile e tragica come un romanzo d'avventure. Elgin, che all'inizio nemmeno sospettava cosa rappresentassero il Partenone e l'Acropoli, vedrà la sua vita distrutta per le conseguenze di quel gesto arrogante e folle, per sempre colpito dalla "maledizione di Minerva": "Chissà se le rovine che contemplava in silenzio erano quelle di Atene o della sua vita. Chissà se pensò almeno una volta che ne era valsa comunque la pena". Ma i vuoti delle sale del museo, gli spazi bianchi di gesso lasciati dai marmi trafugati due secoli fa, risuonano con i vuoti di cui siamo composti: con il rimpianto e la vergogna, quella di capire solo ora il filo che ci legava a un genitore che sentivamo distante e da cui volevamo emanciparci; con la fragilità e l'inadeguatezza, quella di non sentirsi mai all'altezza di ciò che si è ottenuto, di sentirsi sempre un impostore, un ladro; con furti materiali e appropriazioni culturali, quelle che facciamo ai danni del mondo classico: "L'eternità non è fatta di marmo come l'opera di Fidia, rifletto, bensí è contenuta in ciascuno degli istanti che passano: è sufficiente distrarsi un momento, smettere di custodirla, e per sempre sarà perduta". In questo libro intenso e coraggioso, Andrea Marcolongo ci ricorda che siamo tutti in debito con qualcuno per ciò che siamo. Che abbiamo tutti qualcuno a cui dire: grazie.

L'età del male
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Kapoor, Deepti - Colitto, Alfredo

L'età del male

EINAUDI, 06/06/2023

Abstract: Party dove l'eccesso è la regola, abiti di uno splendore sfacciato, auto di lusso. Sesso. È tutto grandioso, tutto disponibile, basta accettare la legge della famiglia Wadia. Ora, anche a causa di una donna, questo mondo può finire. Sono amati da alcuni, odiati da molti, temuti da tutti. I Wadia controllano trasporti, miniere, zuccherifici. Ma è con la speculazione edilizia che stanno consolidando il loro impero. Ora però le proteste di chi viene sfrattato montano e il "Delhi Post" sta indagando per fare esplodere lo scandalo. Grazie al carisma e alla determinazione, Neda è riuscita a insinuarsi nella cerchia di Sunny Wadia, il rampollo destinato a prendere in mano le redini della famiglia. Ma invaghirsi di una giornalista come lei è una debolezza che a Sunny potrebbe costare cara. Il compito di scongiurare la rovina spetterà ad Ajay, ragazzo di origini poverissime, autista, tuttofare, guardia del corpo e, all'occorrenza, vittima sacrificale. "Bravissima Kapoor e bellissimo L'età del male... Nonostante tutta la feroce disperazione che contiene, nonostante la sua disturbante violenza, questo è anche un romanzo spesso ironico e sicuramente divertente. Come Kapoor ci sia riuscita è frutto di quella magia che appartiene ai grandi scrittori". Carlo Lucarelli "La penna di Kapoor riesce a farsi sonda e termometro, a sezionare la società indiana". Roberto Saviano

Uomini e fiumi
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Fenoglio, Stefano

Uomini e fiumi

RIZZOLI, 06/06/2023

Abstract: In secca, dai corsi stentati, o gonfi di acque irruente e trascinanti: abbiamo cominciato (finalmente!) a preoccuparci dei cambiamenti climatici e della salute dei nostri fiumi, perché ci stiamo accorgendo che una risorsa che consideravamo scontata − rinnovabile − tanto scontata e inesauribile non è. Da tempo il nostro rapporto con i fiumi è di tipo parassitario: li usiamo e ne abusiamo, ne stravolgiamo la rete e la biodiversità, e poi ce ne dimentichiamo. Fino all'emergenza successiva, sempre più ravvicinata e catastrofica negli effetti. Se solo ricordassimo come vita, sviluppo sociale, tecnologico e culturale dell'umanità sono stati possibili grazie alle loro acque... "I fiumi sono stati l'ambiente naturale che più di ogni altro ci ha permesso di diventare ciò che siamo." Stefano Fenoglio, che ha insegnato Ecologia e Zoologia all'Università di Torino, è un figlio dei fiumi. Li frequenta da quando era bambino, da decenni li studia e li monitora. Li ama da sempre. Spinto da una passione precoce e da una profonda conoscenza, guida qui un'avvincente "navigazione" alla riscoperta di questi amici − in passato intimi, curati e rispettati − e ci spiega come i fiumi abbiano permesso ai gruppi umani, da nomadi e cacciatori quali erano, di diventare stanziali e di dedicarsi all'agricoltura; come siano stati essenziali per soddisfare i nostri bisogni primari (sostentamento e igiene); come ci abbiano garantito difesa e nutrimento; come abbiano permesso l'insediamento e la formazione di grandi comunità, lo sviluppo economico, territoriale, tecnologico; come abbiano reso possibili le comunicazioni commerciali e culturali. Un reticolo vitale, così simile al sistema di arterie, vene e capillari che attraversa il nostro corpo e che nutre non solo il paesaggio, ma fin dall'antichità stimola lo spirito, l'intelligenza, l'inventiva e ha migliorato il benessere mentale dell'uomo. Maestosità, magia, bellezza, serenità, calma ed energia vivificatrice dei fiumi. Sfatando miti insidiosi, con aneddoti personali curiosi e divertenti, e preziosi episodi e incontri della sua vita professionale, Stefano Fenoglio vuole sensibilizzarci e metterci in guardia: i fiumi vanno conosciuti e gestiti con interventi sensati, dettati da competenza e da una progettualità a lungo raggio. È necessario cominciare ad agire subito, localmente, per rinsaldare quel legame salvifico che con arroganza e ignoranza abbiamo alterato.

Prima del diluvio
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Redondo, Dolores - Marseguerra, Claudia

Prima del diluvio

RIZZOLI, 06/06/2023

Abstract: Glasgow. Alla fine degli anni Sessanta un uomo ribattezzato dalla stampa "Bible John" uccise tre giovani donne, tutte con caratteristiche fisiche simili, adescate in un club notturno della città. L'assassino si presentava con un volto pulito e le carte giuste per convincere una ragazza a passare del tempo con lui, per poi stringerla nel suo abbraccio mortale. Non verrà mai arrestato. Quindici anni dopo Bible affolla ancora le pagine di cronaca nera, perché ogni tanto capita che un delitto mostri proprio la sua impronta. E l'investigatore Noah Scott Sherrington ne è ossessionato, convinto com'è di poterlo trovare, anche se nessuno ci scommette più. Ma non importa. La caccia non si deve fermare e in una notte di pioggia, sulla sponda limacciosa di un lago, Sherrington è davvero a un passo da lui, poi il cuore ha un'esitazione, cede, e l'investigatore non può andare oltre. Noah è cardiopatico e non dovrebbe condurre questo tipo di indagini. Eppure è solo da qui che la corsa per catturare il serial killer accelera e approda a Bilbao, dove sembra che Bible sia fuggito a bordo di un cargo partito dalla Scozia. È il 1983 e la città ignora ciò che si sta preparando: sono i giorni prima del diluvio, o meglio di un'alluvione che metterà in ginocchio una popolazione intera, ed è in queste ore che Sherrington e Bible consumeranno, forse, il loro ultimo duello. Ispirato a un vero, inquietante cold case della storia britannica, il nuovo romanzo di Dolores Redondo conferma il talento di questa autrice, fuoriclasse assoluta del crime europeo.

Pineapple Street
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Jackson, Jenny - Zihlay, Mirko

Pineapple Street

RIZZOLI, 06/06/2023

Abstract: Immobiliaristi da generazioni, gli Stockton sono l'emblema dell'alta società newyorchese. La loro vita è cadenzata da happening al circolo del golf, accordi prematrimoniali e cene a tema, organizzate dalla matriarca Tilda nella grande villa sul lungofiume di Brooklyn Heights. Ma dietro lo stile old money e l'educazione da Ivy League, l'unico linguaggio che sembrano conoscere e che ne regola i rapporti è quello della competizione e del conformismo. Darley, la figlia maggiore, ha deciso di dare ascolto al cuore e sposare l'uomo che ama, e come contropartita ha dovuto rinunciare a una fetta di eredità e alla propria carriera. Sasha, moglie di Cord, il primogenito, è una donna indipendente che ha sempre lavorato e si è fatta da sé e forse, proprio per questo, è considerata dalle cognate un'arrampicatrice sociale. Infine Georgiana, la piccola di casa, ventiseienne impulsiva e fragile: lavora per un'organizzazione no-profit, ha una cotta per il suo capo e la madre le parla soltanto sul campo da tennis. L'incompatibilità tra i propri privilegi e le ambizioni personali pone ciascuna delle tre protagoniste di fronte a una scelta cruciale: negare se stessa, o inventarsi un modo per essere felice. Con questa "commedia di classe" piena di personaggi divertenti e irresistibili, Jackson si è rivelata una delle scrittrici più originali nel panorama letterario americano, capace di raccontare con sguardo intransigente e voce affilata le poche virtù e le molte miserie dell'1% più ricco del mondo.

Le meduse non hanno orecchie
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Rosenfeld, Adèle

Le meduse non hanno orecchie

EDIZIONI PIEMME, 23/05/2023

Abstract: Louise è nata sorda da un orecchio, e con l'altro che funziona a malapena. Così ha vissuto i primi trent'anni della sua vita, sul crinale tra sordità e "normalità", nascondendo con i capelli l'apparecchio acustico che le sta abbarbicato sull'orecchio ancora sano come un piccolo cavalluccio marino.Trent'anni passati a fare le cose che fanno tutti gli altri - quelli "normali" - eppure trent'anni passati al margine di tutto, a capire male o a fingere di aver capito, a sperare che l'interlocutore non nasconda le labbra con la mano, a preferire di essere considerata stupida dalla maestra di inglese piuttosto che sorda, e a benedire le serate nei bar rumorosi dove, per qualche ora, sono tutti un po' duri d'orecchie. E soprattutto trent'anni passati a vivere più in un mondo immaginato che in quello reale, in cui spesso è la fantasia a riempire i buchi lasciati dal non aver sentito bene.Una pagina dopo l'altra, navighiamo con Louise le insidie e le sorprese di un mondo che, per lei, è semplicemente più difficile, più incomprensibile, più complicato che per tutti gli altri: eppure Louise lo attraversa con leggerezza e ironia, aiutandosi con la fantasia, l'amicizia, l'amore. E non lasciandosi definire dalla sua disabilità, ma piuttosto cercando di essere lei a definirla: come una medusa, che non ha orecchie ma si muove più leggiadra di ogni altra creatura nel mare.

Il naufragio di Ulisse
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Bonazzi, Mauro

Il naufragio di Ulisse

EINAUDI, 23/05/2023

Abstract: Ulisse, il simbolo della virtú e della conoscenza in Dante, torna per indicarci la rotta e per aiutarci a non naufragare in questi tempi burrascosi. Siamo convinti che la conoscenza salvi dalle pericolose correnti dei nostri problemi civili e politici. Ma è davvero cosí? Davvero la conoscenza può tanto? Il canto di Ulisse, nell'Inferno dantesco, è probabilmente il testo piú celebre di tutta la letteratura italiana. E non solo, perché è proprio in questi versi che nasce l'immagine di Ulisse viaggiatore ed eroe della conoscenza. Impossibile, insomma, sottovalutare l'importanza e l'influenza di questa figura, nel corso dei secoli e ancora oggi. Eppure, tanto rimane da dire su quello che questi versi hanno da raccontarci, apparentemente cosí lontani e in realtà cosí vicini. Il viaggio e il naufragio di Ulisse sono una metafora potentissima per pensare la nostra condizione in questi tempi di crisi e incertezza. In fondo, tutto gira intorno a una tensione ineliminabile tra la conoscenza e la politica, come avrebbe visto Friedrich Nietzsche, un altro amante dei viaggi, reali e immaginari. Dove sono il bene e il male? Siamo convinti che la conoscenza salvi, aiutandoci a fare ordine nel nostro mondo. È davvero cosí?

Il sentimento del mare
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Santangelo, Evelina

Il sentimento del mare

EINAUDI, 23/05/2023

Abstract: "Santangelo sa fare il lavoro del mare con le parole. Andare a fondo vuol dire anche trovare il senso delle cose piú nascoste". Michela MurgiaIl mare, lo sa chi lo ama, è un sentimento. Ma anche un serbatoio di memoria, una possibilità, un tesoro, un pericolo. Il mare è di tutti. Nessuno può raccontarlo senza finirci dentro, senza perdersi anche nella fragilità. E cosí, in questo libro al calor bianco, le storie di uomini e donne che hanno sfidato, amato o subíto il mare s'intrecciano con quella di chi racconta, mettendosi a nudo. Al punto che qualsiasi etichetta - romanzo, memoir, reportage narrativo - diventa inutile: questo è un testo vertiginoso, che inventa se stesso pagina dopo pagina."Anche il mio è un viaggio di ritorno attraverso il mare, di ritorno a quanto mi sembrava irrimediabilmente perduto: la passione per qualcosa che ci fa sentire vivi". Il mare trabocca di storie: viste da terra, cercate fra le onde o luccicanti sul fondale. Vicende e avventure che hanno sempre qualcosa di epico, mitico ed estremo. E a raccontare questo mare corale è la voce della scrittrice colta in un momento di deriva della propria esistenza. È lei, ferita e stremata come dopo un naufragio, che ne raccoglie le tante storie con un'angolazione calda, narrativa, quasi investigativa: l'ostinazione di Carmelo, che ha cercato di dare una nuova esistenza a un capodoglio ucciso dall'uomo ricomponendone lo scheletro per anni; le parole di due apneisti, Fausto e Gaetano, che ci trasmettono con una concretezza visionaria cosa significa "sentirsi tutt'uno con l'acqua, sentirsi pesce, mare..."; la mattanza finita con la morte di un ragazzo pieno di vita; le gesta di chi - come Donald Crowhurst nel 1968 - il mare lo ha voluto sfidare in barca a vela, in un giro del mondo senza scali che lo ha portato alla follia; le disavventure di quanti hanno rischiato la vita tra pirati e banditi, o fronteggiato tempeste che nemmeno il coltello che taglia la coda di drago è riuscito a domare; le donne di Lipari, instancabili, che negli anni Cinquanta hanno affrontato fatiche immani per strappare magre risorse alla terra e alle onde. Il Mediterraneo è il mare tra le terre, il mare delle civiltà, e insieme il mare della vergogna, il mare dei migranti. Sulla sua superficie affiora pian piano anche la vita della donna che scrive: l'infanzia scatenata tra campagna e rocce, la passione matta per uno zio pescatore, la crisi che sta vivendo ora, mentre racconta da sopravvissuta anche lei, e si immerge d'inverno nell'acqua gelida alla ricerca di qualcosa che assomigli alla piú sfrenata vitalità, a una ridefinizione liquida di sé, forse. Tanto da poter dire: "Cosí adesso ho raccolto i miei venti favorevoli nel bicchiere di vino che sorseggio lentamente e sto in ascolto di quel che accade intorno e dentro di me..."

Il Signore degli Enigmi
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Mckillip, Patricia A. - Scorsone, Massimo - Zuddas, Gianluigi

Il Signore degli Enigmi

Mondadori, 13/06/2023

Abstract: IN UNA TERRA FANTASTICA IN CUI MAGICI PRESAGI ATTENDONO DI TRADURSI NUOVAMENTE IN REALTÀ, IL VIAGGIO AVVENTUROSO DEL GIOVANE EROE CHE RISOLVERÀ IL PIÙ OSCURO DEGLI ENIGMI.

Vampyr
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De Ceglia, Francesco Paolo

Vampyr

EINAUDI, 23/05/2023

Abstract: La storia dei vampiri "veri", uomini e donne risorti, prima del mito letterario. Quando la resurrezione era una sciagura. C'è stato un tempo in cui i vampiri popolavano l'Europa centrorientale ed erano pronti a invadere il resto del continente. Cosí, almeno, dichiaravano i giornali, per i quali nel Natale del 1731 i morti sarebbero risorti e avrebbero deciso di muovere guerra ai vivi. Come un fulmine, la paura si diffuse in ogni dove, moltiplicando le testimonianze di aggressioni perpetrate da cadaveri animati, che venivano poi scoperti indecomposti nelle tombe. Unica soluzione era allora trafiggerne il cuore, tagliarne la testa e affidarne i resti a roghi purificatori, i quali avrebbero rischiarato le angosciose notti invernali d'Europa per ancora un ventennio. Fino alla primavera del 1755, quando, piuttosto che con la forza, quei personaggi infernali sarebbero stati sconfitti con l'astuzia. Il vampiro sarebbe, cosí, entrato nel mito letterario, che dopo quasi un secolo e mezzo di incubazione, avrebbe dato forma alla figura di Dracula. Risalendo il corso del tempo, questo libro indaga le origini europee della credenza nei vampiri, della quale gli eventi del XVIII secolo furono solo una tardiva manifestazione. Da tal punto di vista, se essi e le successive rielaborazioni letterarie corrispondono alla preistoria del vampirismo à la Dracula, il volume rivela la preistoria della preistoria di Dracula. Un passato remoto, ma, per alcuni versi, tremendamente prossimo.Si fa presto a dire "vampiro", cancellando le differenze tra i personaggi che per secoli hanno popolato i nostri incubi. Donde la scelta, in questo volume, di optare per una personale versione di un genere letterario capace di intrecciare narrazione e spiegazione: una storia naturale, dunque, che ripercorra le principali figure dell'immaginario notturno dell'Europa centrorientale. Non un semplice dizionario infernale ma una vera e propria caccia vampirica, che, partendo dal tardo autunno del 1731, quando emersero le prime inquietanti notizie, segua il morire e il riaffacciarsi a vita della natura e dello spirito, conducendo alla primavera del 1755, allorché si intervenne per porre fine all'ondata di panico. Dal buio alla luce, dal freddo nelle ossa al tepore sulla pelle: l'affondo sulle singole tipologie di presenze occulte è chiave per ricostruire, con taglio storico-critico, alcuni momenti dell'evoluzione del nostro modo di pensare e di essere. Per modellare, cioè, una storia epistemologica, la quale, piuttosto che interrogarsi su enti che oggi saremmo indotti a considerare reali, si sviluppi intorno a creature ormai rubricate come fantastiche. Questo volume è quindi, paradossalmente, scritto intorno al nulla: la storia di oggetti inesistenti e di ciò che essi rivelano di noi. Sebbene, per citare H. P. Lovecraft, "non esista una netta distinzione tra il reale e l'irreale, e [...] tutte le cose devono la loro apparenza soltanto ai fallaci mezzi mentali e psichici di cui l'individuo è dotato, attraverso i quali prende coscienza del mondo".

Culture globali
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Goedde, Petra - Spinoglio, Cristina - Neve, Alessandra

Culture globali

EINAUDI, 23/05/2023

Abstract: Non possiamo capire la storia del mondo dopo il 1945 se non prendiamo atto di come i popoli e le comunità siano stati influenzati a livello di mitologie condivise, costumi e modi di vivere. Dalla Guerra fredda al '68 e all'emergere delle culture giovanili, dal crollo del muro di Berlino all'affermarsi delle lotte di genere, dall'esplosione del turismo internazionale ai drammatici flussi migratori contemporanei, questo saggio delinea i tratti fondamentali della cultura negli ultimi ottant'anni, concentrandosi su fenomeni e tendenze capaci di espandersi al punto di rivestire un significato mondiale. Nonostante la globalizzazione sembri ormai un dato di fatto, non tutte le identità e specificità culturali e sociali sono andate scomparendo. Culture globali mostra infatti come nei decenni scorsi le specificità nazionali e locali emergenti e le forme piú diverse di controcultura si siano diffuse e intrecciate e abbiano resistito alle continue pressioni tese all'omologazione e al conformismo culturale. È cosí che, all'inizio del XXI secolo, anche in seguito alle recenti difficoltà dell'economia e della politica internazionale, nonché al trionfo dei nazionalismi e delle rivendicazioni autonomistiche, il mondo appare complessivamente caratterizzato dalla diversità piú che dall'omologazione, meno integrato, meno democratico e meno tollerante rispetto al recente passato.

La storia da dentro
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Amis, Martin - Bona, Gaspare

La storia da dentro

EINAUDI, 23/05/2023

Abstract: Vent'anni dopo Esperienza, Martin Amis torna a prendere la parola in una fluviale "autobiografia romanzata" che, mescolando il materiale privato all'invenzione narrativa, la meditazione filosofica, il manuale di scrittura, il gossip piccante, il saggio, l'elegia e le splendide "chiacchiere sul nulla", ci restituisce il vibrante ritratto di un uomo e di uno scrittore, ma anche dei suoi mentori, amici e compagni di strada - Philip Larkin, Saul Bellow e Christopher Hitchens in testa. La "storia da dentro" di tutti loro fornisce un'efficace chiave d'accesso a una delle vene piú preziose della cultura contemporanea."Accorato, generoso e molto commovente, che parli di paternità, d'amore o di amicizia. La storia da dentro è il miglior libro che Amis abbia scritto da anni a questa parte".Alex Preston, "The Observer" Se Martin Amis è da tempo uno degli scrittori piú elegantemente massimalisti dei nostri tempi, campione di una prosa sinuosa, fluviale e al tempo stesso perfettamente controllata, maestro di intrecci gargantueschi capaci di sorprenderci a ogni passo, La storia da dentro è la definitiva consacrazione del suo particolare genio. A vent'anni da Esperienza, l'autobiografia in cui ha raccontato il rapporto col padre Kingsley e i tanti traumi piú o meno attesi affrontati al volgere della mezza età, Amis riprende le fila della sua vita rimescolando ancora una volta le carte. Romanzo, memoir, zibaldone, manuale di scrittura, centone di critica letteraria: La storia da dentro riesce a essere tutte queste cose insieme, ma è soprattutto una elegiaca e struggente meditazione sull'amicizia e sulla morte, ovvero sulla morte degli amici. E qui gli amici sono il poeta Philip Larkin, il romanziere Saul Bellow e il saggista Christopher Hitchens, tre nomi (a cui andrebbero aggiunti quelli di Vladimir Nabokov, Salman Rushdie, Ian McEwan, Julian Barnes e tanti altri) la cui "storia da dentro" fornisce una preziosa chiave d'accesso a una linea, eccelsa e intransigente, della cultura contemporanea. Ad abitare le pagine di questo libro non sono però solo gli amici perduti e gli scrittori le cui opere continuano ad accompagnarci (nel caso di Martin Amis le due categorie tendono a coincidere), ma anche gli amori presenti e passati, le donne sempre desiderate e mai davvero possedute, che qui si incarnano nella figura sfuggente ed emblematica di un personaggio di finzione, Phoebe Phelps, tirannica, spregiudicata, irresistibile. Da un elegante appartamento nella Brooklyn gentrificata a un remoto villaggio sulle coste dell'Uruguay, dai fumosi uffici del "New Statesman" alle serate ad altissimo tasso alcolico nei pub della swinging London, dalla New York traumatizzata dall'11 settembre alla distopica "Tumorville" di Houston in cui si trova relegato Hitchens alla fine dei suoi giorni, dall'"esilio agreste" nel Vermont di un Bellow che va scivolando nella demenza senile, all'inspiegabile autoreclusione di Larkin in uno Yorkshire "dove la nebbia perenne puzza di pesce", Amis ci conduce nei tentacolari meandri spazio-temporali di una vita che non è solo la sua, una vita che non cessa di interpellarci e destabilizzarci.

L'ultimo unicorno
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Beagle, Peter S. - Capriati, Manuela - Giorgi, Gabriele

L'ultimo unicorno

Mondadori, 13/06/2023

Abstract: "L'unicorno viveva in un boschetto di lillà, completamente sola." Nella sua foresta incantata, dove è sempre primavera, non giungono notizie dal mondo, non sa che fuori tutto è cambiato. Un giorno però, ascoltando per caso la conversazione di due cacciatori, viene a sapere che gli unicorni sono spariti. È l'ultima della sua specie. Cos'è successo ai suoi simili? Per scoprirlo, decide di partire e inizia un viaggio che la porterà attraverso villaggi e città, aride lande e prati fioriti, montagne rocciose e infinite pianure. Incontrerà una strega cattiva e un mago gentile, una donna coraggiosa e un principe leale, e tanti altri personaggi. Imparerà cosa significhino le gioie e i dolori dell'essere mortali, fino a giungere al castello di un re triste e crudele, dove si compiranno tutti i destini.Narrato con sottile ironia, L'ultimo unicorno è uno dei più bei romanzi fantasy mai scritti; un grandioso racconto di amore, rimpianto, meraviglia, adorato da milioni di lettori in tutto il mondo.

Never walk alone
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Cattaneo, Marco

Never walk alone

FABBRI EDITORI, 30/05/2023

Abstract: Jadel è tutto calcio e sport, Skip va pazzo per la storia ed è il primo della classe. Non potrebbero essere più diversi, eppure a unirli c'è un'amicizia inossidabile e una passione travolgente: quella per il Liverpool, la loro squadra del cuore. Così, quando nel 2019 i Reds sembrano davvero a un passo dalla finale di Champions League, non hanno dubbi: per tornare vittoriosi dallo stadio di Madrid devono portare con loro Rupert Gallagher, un misterioso anziano signore che in passato è stato uno straordinario portafortuna per la squadra, o almeno così si dice. In un attimo quella che sembrava una trasferta calcistica come tante altre si trasforma in un'avventura on the road tanto improbabile quanto entusiasmante: a bordo di una macchinetta scassata, guidata ovviamente da Rupert, Jadel e Skip attraverseranno - insieme ad Alex, il padre di Jadel, e a Irina, la splendida badante di Rupert - un pezzo di Europa. E scopriranno che, al di là delle vittorie e delle sconfitte, la magia del calcio si gioca anche fuori dal campo e crea nuovi, impensabili amici.

L'isola dal cuore spezzato
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Anderson, Sophie

L'isola dal cuore spezzato

RIZZOLI, 23/05/2023

Abstract: C'è un'isola, da qualche parte, che ha il cuore spezzato: si chiama Morovia. L'armonia che vi ha sempre regnato è solo un ricordo: gli alkonont, il popolo degli uomini-uccello originario dell'isola, è stato relegato nelle paludi, mentre agli umani è vietato avere qualunque contatto con loro. Il capitano Ilya e i suoi sostengono che la magia del canto, il potere degli alkonost, sia pericolosa e che vada quindi repressa a qualunque costo. Anche la tredicenne Lin e suo padre Usignolo hanno dovuto lasciare la loro casa, dicendo addio a Silver, zio Clay e gli altri amici umani, per nascondersi nella Palude dell'Afflizione. Lin non ha perso la speranza, però. La speranza di tornare a Spark, la sua città, quella di poter vivere di nuovo in pace con gli umani e di ritrovare Hero. Era la sua migliore amica, un'umana che viveva al palazzo reale, ma al momento della separazione tra alkonost e umani hanno litigato e non si sono più viste. Quando Usignolo viene catturato e portato alla Fortezza, Lin deve agire. All'inizio ha al suo fianco solo due piccoli compagni, la nutria Baffy e il rospo Grumo; l'avventura che l'aspetta è piena di insidie e deve capire di chi fidarsi. Non è affatto detto che riesca nel suo intento, ma vale la pena di provarci. Sempre.

Giochiamo a scoprire il mondo
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Dallatomasina, Chiara - Riboni, Elisa

Giochiamo a scoprire il mondo

RIZZOLI, 23/05/2023

Abstract: Prendendo in braccio per la prima volta il proprio neonato, ogni neogenitore prova un'immensa gioia ma allo stesso tempo si sente impreparato perché teme di non capire come "funziona" il piccolo. In effetti, lo sviluppo di un bambino dalla nascita ai 3 anni è un processo molto complesso che si gioca su diversi piani. Per aiutarci a comprenderlo e, di conseguenza, permetterci di sostenere i nostri figli nei loro progressi, questo libro percorre tutte le fasi della crescita analizzando, con gli strumenti offerti dalle neuroscienze, le emozioni e le capacità comunicative, oltre allo sviluppo cognitivo, grosso- e fino-motorio. Nei primi anni di vita, ogni singola nuova conquista ha origine nel cervello. Consapevoli di ciò, possiamo guardare in modo diverso alle piccole azioni quotidiane dei nostri piccoli così come ai grandi traguardi raggiunti, dal primo oggetto preso tra le mani alla prima parola. Dietro tutto questo ci sono cellule che comunicano tra loro e con il resto del corpo, e milioni di connessioni all'interno di un sistema che evolve nel tempo lungo possibili traiettorie diverse, influenzate da fattori genetici, biologici, ambientali e dall'esperienza. Ma non è arida teoria: le due autrici, neuropsicologhe e divulgatrici, traducono tutto ciò in un racconto coinvolgente e in un'ampia serie di consigli pratici da applicare relazionandosi e giocando in modo consapevole con i propri figli per aiutarli a "scoprire il mondo" e a crescere attenti e sereni.