Trovati 329 documenti.
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Dead city / Shane Stevens ; traduzione di Giuseppina Oneto
Fazi, 2013
Abstract: Jersey City, luogo di storica immigrazione italiana, così vicina alle luci di Manhattan eppure smisuratamente lontana dal suo splendore, è anche il paradiso della mafia. All'inizio degli anni Settanta del ventesimo secolo la maggior parte delle attività illecite e non della città è gestita da due grossi gruppi, uno capeggiato da Joe Zucco e l'altro da Alexis Machine. Sono organizzazioni capillarmente ramificate, basate su una ferrea gerarchia e regole di comportamento che costituiscono l'altra faccia della medaglia di una vita sacrificata per l'ambizione ai soldi facili. Bravi ragazzi, picciotti, soci: spietati e privi di scrupoli, gli uomini di Joe Zucco sono cinquantenni strabordanti convinti di essere i re del mondo, col respiro corto e la passione per il bordello, e ventenni senza famiglia che mettono alla prova il proprio sangue freddo credendo di poterci riuscire davvero, ad arrivare fino all'apice della scala. Hanno nomi come Charly Flowers, Harry Strega, Frank Farrano e Hymie Cole. Ognuno ha una storia diversa, quasi tutti un destino comune; qualcuno ha persino un cuore, ma va a finire che nessuno può fidarsi mai davvero di nessuno. Shane Stevens ha forgiato un romanzo sulla criminalità organizzata italo-americana degno dei migliori film del genere. Qui i buoni non ci sono, ma si racconta comunque di esseri umani che hanno tutte le fragilità e le emozioni di ogni altro essere umano, che ci piaccia o no.
[Milano] : Gruppo Banca popolare di Milano, [1997]
Sperling Paperback, 2012
Abstract: Florens è una ragazzina con le mani di una schiava e i piedi di una signora portoghese, sa leggere e scrivere, le piacciono le scarpe dei grandi, ama con trasporto sua madre e vive in una squallida capanna. E figlia di una schiava e forse del padrone, proprietario di una piantagione nel Maryland cattolico. Un giorno nella fattoria giunge Jacob, commerciante e avventuriero angloolandese con una piccola proprietà nell'aspro Nord, che è passato a riscuotere un debito. Il padrone gli offre la schiava, ma in un attimo lei, che ha colto negli occhi dell'uomo un lampo di bontà, lo convince a prendersi la piccola Florens, certa che avrà un futuro migliore. Malgrado la riluttanza a trattare carne umana, Jacob accetta la bambina come indennizzo e la porta con sé. Da quel giorno, e per tutta la vita, Florens cercherà invano di colmare il vuoto dell'abbandono materno con l'amore di altri: prima quello di Lina, un'altra serva nella tenuta del nuovo padrone, la cui tribù è stata sterminata dal vaiolo; poi quello della loro padrona, Rebekka, a sua volta vittima dell'intolleranza religiosa in Inghilterra; di Sorrow, una strana ragazza che ha trascorso l'infanzia in mare; e poi, diventata grande, quello di un fabbro africano, forte e libero, che non ha mai conosciuto la schiavitù. Ma Florens ignorerà sempre che quell'abbandono non è stato altro che un gesto di misericordia, un atto di salvezza, l'estremo straziante dono di sua madre.
Torino : Einaudi, 2012
Abstract: Le avventure di Lenore, che si mette alla ricerca della bisnonna, antica studiosa di Wittgenstein, fuggita dalla sua casa di riposo insieme a venticinque tra coetanei e infermieri; del fratello LaVache, piccolo genio con una passione smodata per la marijuana; del pappagallo di famiglia, Vlad l'Impalatore, che recita sermoni cristiani su una Tv via cavo; di Norman Bombardini, re dell'ingegneria genetica, che si ingozza di cibo e sogna di ingurgitare il mondo intero; di Rick Vigorous, il capo e l'amante di Lenore, negazione vivente del suo stesso cognome. Una galleria di personaggi uno più esilarante e paradossale dell'altro, sullo sfondo di un'America impazzita, grottesca, più vera del vero. Scritto a ventiquattro anni nel 1987, questo è il romanzo che ha rivelato al mondo la nascita di un talento e di una figura di culto e - come sottolinea Stefano Bartezzaghi nell'introduzione - è probabilmente per questo che la notizia del suo suicidio ha percosso i suoi lettori con la forza di uno staffilante dolore personale, diretto: cosa avesse in testa quell'uomo non era più una questione letteraria, era diventata una questione esistenziale senza vie di scampo. E in tanti ci si è chiesti quando sarà possibile tornare a leggere le sue opere senza pensarci, senza dare troppo peso ai presagi di cui ora sembrano pullulare. Prefazione di Stefano Bartezzaghi.
Train dreams / Denis Johnson ; traduzione di Silvia Pareschi
Mondadori, 2013
Abstract: Nell'estate del 1917 Robert Grainier partecipa all'aggressione di un manovale cinese accusato di aver rubato dai depositi della compagnia ferroviaria; l'uomo scappa lasciando dietro di sé l'eco di parole incomprensibili, una maledizione forse. Quarantuno giorni dopo, Robert vede la prima locomotiva sfrecciare venti metri sopra l'abisso sul ponte che lui stesso ha contribuito a costruire. Tre anni dopo, trova lavoro in una delle grandi compagnie per il trasporto legname; ancora uomini che lavorano duro, cavi e cilindri di ferro, vapore che ruggisce come maestose cascate e cavalli che trascinano macchinari colossali, simili a giganti silenziosi. La storia di Robert Grainier è la storia di un uomo e di un paese, l'America, che spinge a tutta forza il treno dell'industrializzazione e nel contempo si trova smarrito nella violenza delle sue foreste spietate e inospitali, dove vivono uomini che sanno leggere negli occhi degli animali e i ragazzi lupo, venuti da chissà dove. E mentre l'America si lancia verso i confini gloriosi del progresso e cambia il suo stesso paesaggio, gli individui come Grainier combattono le proprie battaglie, pronti a perdere ciò che hanno di più caro inseguendo i binari del grande sogno americano del West.
Come fili di seta / Rabee Jaber ; traduzione di Elisabetta Bartuli con Hamza Bahri
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Nel 1913 Marta, non ancora ventenne, lascia il suo paesino arroccato sulle montagne libanesi e, da sola, si imbarca per l'America alla ricerca del marito, emigrato un paio di anni prima, che non dà più sue notizie da molti mesi. Non è difficile immaginare che lo troverà accanto a un'altra donna. Ma Rabi' Jaber fa di questa storia, così simile a tante altre, la storia speciale di una donna speciale. L'America che incontriamo pagina dopo pagina è sempre vista con gli occhi di Marta. Marta che, dallo sbarco a Ellis Island e poi a New York fino ai giorni nostri, attorniata dai nipoti a Pasadena, ci trasmette le sue impressioni su un mondo che dapprima le è totalmente estraneo e poi, piano piano, diventa anche suo. Incerta, spaventata e disperata affronta i grattacieli e la metropolitana newyorkese. Decisa, soave e appassionata costruisce la sua vita giorno dopo giorno. Ne risulta un affresco dell'America visto dalla parte dei milioni di emigranti che l'hanno costruita ma anche un inno alla vita. Un soffio di aria pura, questa Marta.
Parrot e Olivier in America / Peter Carey ; traduzione di Vincenzo Mantovani
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: All'inizio del diciannovesimo secolo, Olivier-Jean-Baptiste de Clarel de Garmont, il miope e asmatico virgulto di un'antica stirpe nobiliare francese spodestata dalla Rivoluzione, viene spedito in un'America appena uscita da un'altra rivoluzione con il pretesto di studiare il sistema penitenziario di quel paese, ma in realtà per risparmiargli la fine del nonno, che ha lasciato la testa sotto la lama della ghigliottina. Per aiutare quest'ultimo spaesato esponente dell'Ancien Régime a orientarsi nei temibili meandri della democrazia gli si affiancherà, come domestico, segretario e spia, un più stagionato rappresentante delle classi umili d'Albione, un rosso malpelo ribelle e impudente soprannominato Pappagallo, ex 'printer's devil', cioè garzone tuttofare di una tipografia britannica specializzata in moneta falsa. Così inizia la drammatica ed esilarante avventura di una nuova e strana coppia di eroi, un servo e un padrone che non potrebbero essere più diversi ma che finiranno per diventare amici. L'ultimo libro di Peter Carey è la storia dell'incontro di un aristocratico malaticcio e schizzinoso con la giovane, forte, libera e democratica società americana, con i suoi imprenditori lanciati nel futuro e le sue donne emancipate, un incontro felice a dispetto della maleodorante egalité del Nuovo Mondo, che tra un colpo di scena e l'altro fornirà all'autore l'occasione di compilare un elenco spiritoso delle differenze e dei contrasti tra l'America e la vecchia Europa.
La scoperta dell'America : echi e dibattiti nella vecchia Europa / Jacques Heers
Genova : ECIG, 1993
Dimensione Europa
Samatari : Orinoco, Amazzoni / Alfonso Vinci
Bari : Leonardo da Vinci, 1956
All'insegna dell'orizzonte ; 12
Il rovescio della conquista : testimonianze azteche, maya e inca / Miguel Leon-Portilla
3. ed.
Milano : Adelphi, 1987
Piccola biblioteca Adelphi ; 16
Civiltà andine : creazioni plastiche e stili degli antichi popoli delle Ande / José Imbelloni
Firenze : Sansoni, 1963
Le piccole storie illustrate ; 36
Antichi viaggi di scoperta in Islanda, Groenlandia e America / Gwyn Jones
Milano : Bompiani, 1966
Ori precolombiani / Luisa Faldini.
Novara : Istituto geografico De Agostini, 1981
Documenti d'Arte
L'America precolombiana / Pedro Bosch-Gimpera ; [traduzione di Paolo Pignata]
Torino : UTET, 1970
L' Europa e il Nuovo Mondo / Vasco Bianchi.
Torino : SEI, 1972
Il lavoro storico ; Documenti e critica
La conquista dell'America : il problema dell'altro / Tzvetan Todorov
Torino : Einaudi, copyr. 1984
Abstract: "Voglio trattare della scoperta che l'io fa dell'altro". Nel secolo che segue il primo viaggio di Cristoforo Colombo, le regioni dei Caraibi e del Messico sono lo scenario di avvenimenti fra i più sconvolgenti della storia degli uomini. Tzvetan Todorov ripercorre quelle vicende, leggendole attraverso le più famose cronache e relazioni di Cortés, Las Casas, Duràn, Sahagùn, non tanto quanto incontro-scontro fra due civiltà, quanto come scoperta e impatto.
Johan Padan a la descoverta de le Americhe / Dario Fo ; cura e traduzione di Franca Rame
Nuova ed
[Firenze] : Giunti, copyr. 1997
Abstract: Il testo teatrale che Dario Fo consegna alle stampe in questa edizione è un'opera per più aspetti singolare. Vi si racconta la scoperta del continente americano da parte degli spagnoli tra il XV e il XVI secolo; ma, per narrare la cronistoria del rapporto tra mondo europeo e tribù indigene dell'America centrale e della feroce e spietata colonizzazione, Dario Fo ha dato la parola ad un picaresco avventuriero italiano, Johan Padan. Fuggito da Venezia e dalla Spagna per scampare alle persecuzioni dell'Inquisizione è scagliato nel bel mezzo della conquista spagnola del nuovo continente. Il protagonista è cantore assoluto di una storia che parla dello scontro tra culture diverse. Johan Padan a la Descoverta de le Americhe è un'opera singolare perché non si limita ad essere 'testo' di teatro trasferito in volume: in questa veste editoriale è riprodotto fedelmente l'originale che Dario Fo ha elaborato durante la stesura del manoscritto. Ogni immagine è quindi al tempo stesso frammento di sequenza visiva degli eventi, indicazione scenografica per una realizzazione teatrale e documento di come, sotto i nostri occhi, il 'canovaccio' del teatro possa trasformarsi, da strumento personale di lavoro e diario di scrittura, in manuale di regia e testo d'autore.
L' innocenza perduta di Sagesse / Claire Messud ; traduzione di Maria Clara Pasetti
Piemme, 2001
Abstract: Costa Azzurra, estate 1989: Sagesse LaBasse ha quattordici anni quando suo nonno Jacques, una notte, spara alla cieca su un gruppo di giovani riuniti intorno alla piscina del suo stesso albergo. Fortunatamente il proiettile non fa vittime, ma da quel giorno la vita di Sagesse cambia: la bella estate della sua adolescenza è bruscamente interrotta dal primo di una serie di tragici eventi che spezzeranno i LaBasse. Lo sparo del nonno non è che un memento di una storia di emigrazione (da Algeri alla Francia), separazioni, sradicamento, che Sagesse, ormai venticinquenne cittadina americana, ripercorre in una continua alternanza tra passato e presente. Claire Messud, maestra nel gestire l'alternanza tra diversi piani narrativi e momenti temporali inestricabilmente legati, ci racconta una appassionante storia familiare che si sviluppa tra l'Algeria coloniale con il suo tempo perduto eppure così vicino, il Sud della Francia, giardino di un esilio dorato, e l'East Coast americana, con la sua decisa promessa di libertà. Ma questa è soprattutto la storia di Sagesse, che osserva se stessa e la sua famiglia con lo sguardo spietato della verità, in un romanzo di segreti e fantasmi, amore e onore, e di menzogne che finiscono per plasmare vite intere.