Trovati 27 documenti.
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Babele / Kenah Cusanit ; traduzione di Monica Pesetti
Feltrinelli, 2021
Abstract: 1913, non lontano da Baghdad. Il celebre architetto e archeologo Robert Koldewey consulta un manuale di medicina e accusa tutti i sintomi descritti: sta per avere un attacco di appendicite. Come se non bastasse, il suo assistente Buddensieg continua a tormentarlo bussando ogni cinque minuti alla porta dello studio. Il compito di Kodelwey è di proporzioni bibliche: riportare alla luce Babilonia. All’orizzonte si profilano minacciose le nubi di un conflitto che sconvolgerà il mondo. Sdraiato su un’ottomana, Koldewey guarda fuori dalla finestra. Osserva l’ansa dell’Eufrate, le palme da dattero, il giallo mesopotamico che tinge ogni cosa, e pensa. Nel cortile della casa, ventimila frammenti numerati e centomila frammenti non numerati suddivisi in cinquecento casse attendono di arrivare a Berlino, sull’Isola dei musei, dove risorgeranno la Porta di Ishtar, la facciata della sala del trono del Palazzo di Nabucodonosor e i muri di fiancheggiamento della Via delle Processioni. A pochi chilometri di distanza, quello che resta dell’Etemenanki, la leggendaria Torre di Babele. Ma Koldewey si deve sbrigare, i suoi scavi sono il nesso tra Oriente e Occidente, sono al centro degli interessi ottomani, arabi ed europei, il suo progetto, senza volerlo, fa parte della competizione tra potenze, e bisogna salvare il possibile prima della catastrofe.
L'eredità di Alessandro Magno / Roberto Fabbri
Newton Compton, 2022
Abstract: Babilonia, 323 a.C. Alessandro Magno, l’uomo che ha costruito il più grande e temibile impero che il mondo abbia mai visto, muore rifiutandosi di nominare un successore. Senza un erede naturale che possa farsi avanti, chi siederà sul trono? Mentre la terribile e inaspettata notizia della morte del re si diffonde nelle sue terre, lasciando i sudditi in preda allo sconforto, la battaglia per la successione comincia. Nasce così una contorta e perversa ragnatela di intrighi e piani, di alleanze tessute velocemente e altrettanto velocemente rinnegate, mentre ognuno dei pretendenti porta avanti la propria lotta personale. Tra figli bastardi, generali ambiziosi e scaltri politici, alla fine soltanto un uomo – o una donna – resterà in piedi per reclamare la vittoria…
Zadig / Voltaire ; nota introduttiva di Franco Ferrucci ; traduzione di Tino Richelmy
Torino : Einaudi, copyr. 1974
Romanzi e racconti / Voltaire ; traduzione di Riccardo Bacchelli
2. ed
[Milano] : A. Mondadori, 1970
Abstract: Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.
Il conquistatore / Colin Falconer
Newton Compton, 2015
Abstract: Babilonia, 323 a.C. Alessandro Magno è sopravvissuto a qualunque tentativo di ucciderlo. Implacabile, indistruttibile, dopo essersi salvato sta già pensando a quale parte di mondo conquistare. Adesso, però, ha anche una nuova arma: gli elefanti da guerra che ha riportato con sé dalla spedizione in India. Ed è deciso a sfidare l'impero di Cartagine. Ma sul campo di battaglia, gli elefanti si rivelano un bel problema da gestire. Solo un giovane sa come governarli e placare la loro furia. E non appena Alessandro Magno nota il suo coraggio, gli propone subito di fare carriera nell'esercito macedone: inizierà così la rapidissima ascesa di Gajendra. Eppure, per arrivare al comando supremo - e diventare il vero e indiscusso successore di Alessandro Magno - il ragazzo dovrà tradire ciò in cui crede e le persone che ama.
Babilonia : all'origine del mito / Paolo Brusasco ; prefazione di Giulio Giorello
Milano : Mondolibri, stampa 2012
Ed. integrali
Roma : Newton, 1995
Abstract: Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.
Babilonia : centro dell' universo / Giovanni Pettinato
Rusconi libri, 1994
A Babilonia con Hammurabi / Fiona Macdonald, Gerald Wood
Firenze : Giunti Marzocco, stampa 1991
Torino : Einaudi, copyr. 1997
Abstract: Ricco e saggio babilonese, Zadig è convinto di essere molto buono, molto bello, molto bravo, e ne deduce che tutto questo dovrebbe garantirgli ampiamente la felicità. Ma l'amore gli riserva delusioni, lo studio della natura gli procura guai con la giustizia, la stima dei suoi contemporanei si rivela effimera e capricciosa. La virtù, dunque, non basta. Chi non guarda le stelle finisce per restare a terra. Ma chi va troppo in alto sarà ancora capace di vedere le miserie umane? Si può lottare contro un destino avverso? Un eremita svelerà a Zadig il segreto di una provvisoria felicità: sottomettersi ai disegni della Provvidenza.
Candido ; Zadig ; Micromega ; L'ingenuo / Voltaire
Milano : Garzanti, 1973
Abstract: Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.
Milano : A. Mondadori, 1990
Abstract: Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.
Milano : Fabbri, 1991
Storia illustrata del mondo
Candido ; Zadig ; L'ingenuo / Voltaire ; introduzione di Marina Sozzi
Firenze : Giunti, 2005
Abstract: Acerrimo nemico dell'ignoranza, dei luoghi comuni e dell'intolleranza, Voltaire adottò la formula del racconto filosofico per esprimere in modo tagliente e caustico le idee che più gli stavano a cuore e che voleva divulgare. Con Candido, Zadig, L'Ingenuo, sulla linea di pensiero più avanzata del Settecento europeo, il grande polemista francese si scaglia contro i pregiudizi di una civiltà che, con le sue ingiustizie e con la sua gratuita repressione, rischia di essere più barbara della natura incolta.
Babilonia. Centro dell'universo
Milano : Rusconi, 1988
Zadig, o, Il destino / di Voltaire ; traduzione e presentazione di Gabriella Pesca Collina
Bussolengo : Demetra, 1995
La civiltà degli assiri e dei babilonesi / Georges Contenau ; [traduzione di A. Lotthe]
Sarzana : Libritalia, [1996]
Archeologia
Zadig, o, Il destino / Voltaire
Pordenone : Studio Tesi, 1994
Racconti, facezie, libelli / Voltaire ; a cura di Gianni Iotti ; prefazione di Francesco Orlando
Torino : Einaudi, copyr. 2004
Abstract: Una raccolta di tutti i testi del padre dell'illuminismo, confluiti nel corpus dei romans philosophiques, accanto a un'ampia scelta di brevi scritti satirici e polemici. Accanto ai racconti più celebrati - da Micromega a Candido - e a quelli minori - Il facchino guercio o Storia di un buon bramino - gli scritti meno famosi risultano altrettanto rappresentativi della scrittura di Voltaire, sempre sospesa tra invenzione folgorante e intenzione militante. Immersa in un percorso culturale che parte dal Cinquecento, l'opera di Voltaire si situa nel campo lungo dello scontro tra cultura religiosa e cultura laica, definendo la sua grande attualità in un'epoca di fanatismo e integralismo da un lato, di annullamento del pensiero dall'altro.
Candido ; Zadig ; Micromega ; L'ingenuo / Voltaire ; introduzione e traduzione di Maria Moneti
31. ed.
Garzanti, 2017
Abstract: Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.