Trovati 71 documenti.
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Eclissi, 2018
Abstract: Durante la finale dei medio massimi al Palasport di Milano il vincitore dellʼincontro viene ucciso. Manlio Rune si trova in prima fila ed è tra i primi a soccorrere il malcapitato pugile. La polizia sospetta subito del sottobosco delle scommesse clandestine e accusa Rune di avere avuto un ruolo importante nel delitto. Per l’investigatore comincerà un viaggio a ritroso, nel tentativo di risalire alle origini dell’intricata vicenda. La morte del pugile si intreccia con un vecchio caso di scomparsa di minori, che di dipana nel mondo delle sale Slot VLT, tra scommettitori di ogni risma, crimini ignobili, ambigui clienti. Uscirne, per Rune, non sarà facile e solo attraverso lo scontro diretto e fisico con i propri nemici egli potrà dimostrare la verità, che non è mai come sembra.
Fight Club / Chuck Palahniuk ; traduzione di Tullio Dobner
Mondadori libri, 2021
Abstract: Tyler Durden è un giovane che si trascina in una vita di bugie e fallimenti, disilluso dalla cultura vacua e consumistica che impera nel mondo occidentale. Sua unica valvola di sfogo sono gli incontri clandestini di boxe nei sotterranei dei bar. Tyler crede di aver trovato una strada per riscattare il vuoto della propria vita, ma nel suo mondo non c'è posto per alcuna regola, freno, o limite.
Taccuino di un allegro ubriacone / Charles Bukowski ; traduzione di Simona Viciani
Guanda, 2020
Abstract: Il rituale di scrittura bukowskiano prevede radio sintonizzata sulla stazione di musica classica, birra e pacchetto di sigarette. Oltre, ovviamente, all’eterno monito: mai mettersi alla macchina da scrivere se non si ha nulla da dire. E a giudicare da questa raccolta, inedita in Italia, il nostro Vecchio Sporcaccione ne ha ancora per tutti. Sardonico, corrosivo, ironico, in questi testi Charles Bukowski si dedica ai suoi temi più cari, diventati ormai un feticcio: le donne, il sesso, l’alcol, le corse dei cavalli, gli incontri di pugilato… Ma, a modo suo, stavolta l’autore esce dai vicoli e sale in cattedra, dispensando consigli a scrittori esordienti e non, con quella lucida, anarchica follia che non smette mai di stupire il lettore. E che è fonte inesauribile di nuove storie. Su tutte, spiccano due imperdibili chicche: il brano in cui Bukowski rivela il vero motivo della sua renitenza alla leva e quello in cui, per la prima volta, spiega l’origine del nome Chinaski, suo alter ego letterario, ovvero colui che meglio di chiunque altro sa incassare i pugni sul mento (chin) e le beffe del destino.
Rizzoli, 2021
Abstract: Hanno tra i sedici e i diciassette anni e non permettono a nessuno di dire che l'adolescenza è la più bella età della vita. Non lo è per Davide, che ha perso il padre ed è cresciuto al CEP, sul lato sbagliato di Cagliari, prima di finire al minorile per una storia di lame. Non lo è per Chanel, che si vergogna del proprio nome e dal CEP è andata via grazie all'uomo che l'ha messa al mondo: Marione Santorsola detto su Becchinu. Vecchia gloria del pugilato e leggenda della piccola malavita, Marione ha chiuso col passato e ha aperto una palestra poco fuori dal quartiere. Ma l'adolescenza è complicata pure per Filippo, un rampollo di buona famiglia, che ha il vizio della coca, frequenta delinquenti di periferia e si atteggia a balordo. Davide boxa e sogna di tirarsi fuori dal CEP a furia di pugni. Chanel ha imparato a boxare dal padre e sogna di diventare scrittrice. Filippo sogna l'ultima "miss Cagliari" e dovrà imparare a combattere. Basta un niente e le vite dei tre deragliano. Tutti hanno un conto da regolare: Davide con il tipo che ha accoltellato, Filippo con quelli che credeva amici e invece l'hanno fregato, Chanel con le coetanee ricche che la disprezzano. Nella palestra di su Becchinu le loro esistenze si intrecceranno come i corpi che "legano" sul ring, mentre l'amore manda i cuori al tappeto.
Il club / Takis Würger ; traduzione di Giovanna Ianeselli
Keller, 2021
Abstract: Hans Stichler è soltanto un ragazzo, ma la vita lo ha già messo alla prova. Da bambino viene maltrattato dai compagni di scuola, finché il padre non gli regala un paio di guantoni. Grazie alla boxe Hans impara a reagire ai soprusi. Rimasto precocemente orfano, cresce solo e senza amici in un collegio di Gesuiti, dove trascorre il suo tempo libero leggendo e allenandosi di nascosto. Un giorno però riceve una lettera che può cambiargli la vita: sua zia, che insegna Storia dell'arte a Cambridge, gli offre una borsa di studio per frequentare la prestigiosa università. In cambio Hans dovrà aiutarla a far luce su un crimine spregevole che vede coinvolti l'elitario Pitt Club e i rampolli dell'alta borghesia d'oltre Manica. Sarà a sua volta costretto a macchiarsi di un delitto per ottenere giustizia? O prevarranno la legge del Club e il suo desiderio di appartenenza?
Il pugile ragazzo / Pier Luigi Amata
La Nave di Teseo, 2021
Abstract: Roma, anni settanta. Jasper Geremia Abbondanza vive in un quartiere popolare, sogna di fare il pugile e ama non corrisposto la compagna di liceo Flaminia. Una sera, all’uscita dalla palestra, si ritrova costretto a respingere le avances dell’allenatore di boxe, che l’ha invitato a salire in auto con la scusa di dargli un passaggio. Torna a casa da solo, decidendo di mettere una pietra sopra l’accaduto e di cercarsi una nuova palestra senza raccontare niente ai genitori. Tempo dopo, alla festa di compleanno di Flaminia, incontra Andrea Coretti, compagno di boxe della vecchia palestra: è un ragazzo ombroso e sfuggente, ma Jasper sente subito una forte affinità con lui. Andrea si rifà vivo dopo qualche mese, nel pieno di un torrido agosto, per chiedere a Jasper ripetizioni di matematica. Lui, quasi risentito, interpreta la richiesta come una forma di opportunismo, ma uno scassato motorino giallo rimediato chissà dove gli farà cambiare idea. La loro amicizia si stringe definitivamente l’estate successiva, in un indimenticabile viaggio in Grecia in compagnia di Christa e Blanca, due ragazze olandesi conosciute sul traghetto. Ma Andrea si separerà dall’amico e, al rientro a Roma, i due si perderanno di vista come spesso accade nella indeterminatezza dei sedici anni. L’assenza di Andrea insinua in Jasper il sospetto che anche l’amico sia stato vittima di molestie da parte del vecchio allenatore, provocandogli un incontrollabile desiderio di vendetta. Un romanzo intenso, sul valore dell’amicizia e sulla forza, a tratti disperata, dell’adolescenza.
Sono tornato per te / Lorenzo Marone
Einaudi, 2023
Abstract: Un amore che attraversa la guerra e rimane intatto nonostante gli orrori che lo mettono alla prova. L’epopea di un ragazzo che difende la propria vita facendo a pugni per tornare dalla donna che lo aspetta. Cono Trezza e Serenella Pinto sono due giovani del Sud, cresciuti nella zona del Vallo di Diano, tra Campania e Basilicata. Lui contadino, lei figlia di un artigiano di idee socialiste. Si sono conosciuti che erano adolescenti, aspettano solo il momento di sposarsi. Ma sono gli anni Trenta del secolo scorso, e a mettersi tra loro ci sono i fascisti. Soprattutto Romano, il figlio del podestà. Stufo di subirne l’arroganza, Cono si ribella, compiendo un gesto che la sua famiglia pagherà a caro prezzo. Poi la partenza per il servizio militare, e dopo l’8 settembre 1943 la deportazione in Germania. A tenerlo in vita, saranno la speranza di rivedere Serenella, l’aiuto di un compagno di prigionia dal cuore grande e la sua abilità nel tirare di boxe. C’era uno sport che veniva praticato nei campi di concentramento, il pugilato. Piaceva al Führer, piaceva alle guardie naziste che scommettevano sugli incontri, piaceva ai kapò che obbligavano i prigionieri a combattere di notte su ring improvvisati. “Sono tornato per te” racconta la storia di chi è sprofondato in quell’inferno e ne è uscito aggrappandosi a un ricordo. «In quella stanca e sventurata stagione che aveva già vendemmiato, nella quale le foglie a una a una cadevano dai tralci, Cono ripensò al bacio con Serenella quando erano accovacciati sotto le viti. Ma qualcosa dentro di lui gli impedì di lasciarsi spezzare, in testa gli si conficcò l’ordine di non dimenticare, di tenere bene a mente il pianto di Benedetta, gli occhi disperati di sua madre, le urla di suo padre, il volto sfatto di Serenella. Per tutti loro avrebbe resistito, e per lei un giorno sarebbe tornato».
Sellerio, 2023
Abstract: Davidù sale sul ring per la prima volta a nove anni. Cresciuto senza un padre - il Paladino, pugile fenomenale, morto poco prima della sua nascita - in una Palermo sporca, violenta e luminosa, sotto la protezione del gigantesco zio Umbertino e dell'enigmatico nonno Rosario, ci racconta cinquant'anni di storia, dal '42 al '92, accompagnato da una schiera di personaggi memorabili: il compagno di giochi Gerruso, il Maestro di boxe Franco, la madre discreta e premurosa, il tenente D'Arpa, la saggia nonna Provvidenza, compare Randazzo, Nina dalla bocca di gelso e altri ancora. Le loro storie, comiche e tragiche, scivolano le une nelle pieghe delle altre, componendo il ritratto di una famiglia, di una città, di un mondo in battaglia, pieno di grazia e ferocia.
Mi chiamo Mouhamed Ali / Rita Coruzzi, Mouhamed Ali Ndiaye
Piemme, 2019
Abstract: All'inizio è solo un bambino come tanti, nato in Senegal da un padre pugile che vive nel mito di Muhammad Ali e che sogna per il figlio un futuro importante. Poi quel bambino, il nome dato in onore del campione che per ben due volte riesce a incontrare, un pugile lo diventa davvero, costretto dal padre a durissimi allenamenti a ogni ora del giorno e della notte, chiuso in una palestra, piegato dai colpi quando tutti i suoi amici sono per strada a giocare. Ma come Ali comprende ben presto la via che gli ha aperto il padre è l'unica alternativa possibile a una vita segnata dalla criminalità e dalla droga. In breve tempo il ragazzo, ormai campione del Senegal, vede crescere in sé il desiderio di superare i confini di un Paese sempre sull'orlo del baratro. Da qui il viaggio verso la salvezza, la terra promessa. Dopo qualche mese in Francia, il visto che sta per scadere, Ali decide di andare in Italia e di provare a cercare lì la realizzazione di quel sogno che insegue da sempre. Non è facile, in un Paese di cui non conosce la lingua, senza il permesso di soggiorno, né una casa in cui stare, guadagnando qualche spicciolo per sopravvivere facendo l'ambulante sulle spiagge. Ma la sua tenacia e il desiderio inarrestabile di tornare sul ring lo guidano attraverso un percorso di crescita e lo portano dove voleva. Grazie all'incontro con Federica, una donna italiana conosciuta in treno e divenuta poi sua moglie, e agli amici di Pontedera, la piccola città che lo ha accolto, Ali potrà ricominciare a combattere e a vincere, e si troverà esattamente dove suo padre lo immaginava fin da bambino: sul tetto del mondo.
Colpo su colpo / Riccardo Gazzaniga
Rizzoli, 2019
Abstract: Una volante pattuglia le strade di Genova. Mentre un fiume di vestiti colorati, bandiere arcobaleno e cartelli sui diritti dell’amore scorre nel centro della città, Paolo Pastorino – quarantasei anni e la divisa da sempre – cerca con gli occhi sua figlia. Se lei lo vedesse lì, dall’altra parte della barricata, andrebbe su tutte le furie.Giada ha sedici anni e ha appena trovato il coraggio di dirgli che le piacciono le ragazze. Ma non che a scuola viene bullizzata. Con una madre troppo occupata nel lavoro e un padre che sta affrontando una crisi di coppia senza fine, Giada sembra in pace con se stessa solo in palestra, dove il maestro De Roma – un ex savateur dai trascorsi drammatici e un passato poco limpido – la prepara al suo primo combattimento.Tra duri allenamenti e racconti sui grandi campioni del ring, solo a lui questa esile ragazzina insieme durissima e fragile rivelerà il segreto più inconfessabile: cosa è successo nel bagno della scuola. E solo lui potrà cercare di aiutarla ricordandole che la vendetta non è mai la soluzione. Perché se lo sport è la migliore cura, riuscire ad accettare se stessi rappresenta la vera vittoria.Ma presto, per i due, arriverà, imprevedibile, il momento di separarsi. E Giada, ancora una volta, sarà costretta a fare i conti con il mondo degli adulti.
Taccuino di un allegro ubriacone / Charles Bukowski ; traduzione di Simona Viciani
Guanda, 2019
Abstract: Il rituale di scrittura bukowskiano prevede radio sintonizzata sulla stazione di musica classica, birra e pacchetto di sigarette. Oltre, ovviamente, all’eterno monito: mai mettersi alla macchina da scrivere se non si ha nulla da dire. E a giudicare da questa raccolta, inedita in Italia, il nostro Vecchio Sporcaccione ne ha ancora per tutti. Sardonico, corrosivo, ironico, in questi testi Charles Bukowski si dedica ai suoi temi più cari, diventati ormai un feticcio: le donne, il sesso, l’alcol, le corse dei cavalli, gli incontri di pugilato… Ma, a modo suo, stavolta l’autore esce dai vicoli e sale in cattedra, dispensando consigli a scrittori esordienti e non, con quella lucida, anarchica follia che non smette mai di stupire il lettore. E che è fonte inesauribile di nuove storie. Su tutte, spiccano due imperdibili chicche: il brano in cui Bukowski rivela il vero motivo della sua renitenza alla leva e quello in cui, per la prima volta, spiega l’origine del nome Chinaski, suo alter ego letterario, ovvero colui che meglio di chiunque altro sa incassare i pugni sul mento (chin) e le beffe del destino.
Einaudi, 2025
Abstract: Uno storico incontro di boxe, quando la boxe era a metà fra spettacolo e violenza pura; due uomini, un bianco e un nero, che combattono senza esclusione di colpi: quindici minuti in cui precipitano vite, terminazioni nervose, rapporti razziali e di classe. Un evento scandito attimo dopo attimo per arrivare al cuore del suo significato. Un microcosmo profondo capace di rivelare la storia e la società, lo sport, e la politica, il colonialismo, la sopraffazione e il margine di libertà che resta, malgrado tutto, a ogni essere umano. Da quale turbine di forze che ci agita emergono le azioni che compiamo? Sono scritte nei nostri neuroni oppure è il mondo a dettarcele? Si tratta di una domanda vertiginosa, a cui sembra impossibile rispondere senza il rischio di rimanere intrappolati in qualche forma di determinismo. Per trovare una risposta più complessa, affascinante e sfumata Christophe Granger sceglie di concentrarsi su un singolo evento: un incontro di boxe avvenuto a Parigi il 24 settembre del 1922. Un pugile bianco contro uno nero, un esito che pareva scontato (il bianco che vince sul nero), probabilmente stabilito da un accordo sottobanco, e che invece è stato ribaltato da qualcosa di imprevedibile, o forse no? Quindici minuti soltanto, che si trasformano in un prisma in grado di riflettere i mille rivoli in cui il mondo si diluisce negli uomini. Dietro ogni attacco, ogni saltello e ogni colpo parato, dietro ogni sussulto della folla che si gode lo spettacolo, si nascondono ragioni sociali, psicologiche e storiche, che Granger ci rivela mostrandoci l’incontro da più angolazioni, un piano dopo l’altro come al cinema. Un racconto dove i tanti fili che muovono i due corpi emergono con la stessa tensione che si prova davanti a un film di Kurosawa o Tarantino. Un libro fuori dal comune, scritto da un grande scienziato sociale che non si chiude nei recinti della disciplina, ma ha l’ambizione di comprendere e restituirci la realtà in tutte le sue sfaccettature, umane e insieme politiche; e di farlo attraverso una scrittura in grado di coinvolgere il lettore, permettendogli di assistere quasi in prima persona all’incontro che istante dopo istante si dipana sulla pagina.
La vita in pugno : romanzo / Rit Bullwinkel ; traduzione di Sara Reggiani
Bollati Boringhieri, 2024
Abstract: Reno, Nevada, 2020: otto ragazze giovanissime si scontrano nel corso di due giornate di un campionato di boxe, due a due, per eliminazione diretta, fino alla proclamazione della vincitrice. Vediamo le ragazze sul ring, sotto i riflettori e sotto l'occhio pubblico, agguerrite, aggressive, dominate dalla voglia di dimostrarsi potenti. Ma la straordinaria bravura di Rita Bullwinkel accende i riflettori anche sulla loro sfera privata. E se ciascuna ha una motivazione per essere lì - ambizioni famigliari cui accondiscendere, un trauma non ancora superato, volontà di perfezionismo - in loro c'è molto di più: la tensione, la paura di deludere, la voglia di essere acclamate ma anche di essere da qualche altra parte, lontane da quel conflitto insieme adrenalinico e logorante. Le ragazze si guardano, ambiscono ad avere la meglio sull'altra, ma sotto sotto vorrebbero anche essere amiche, scambiarsi confidenze, complimentarsi per il taglio dei capelli... Rita Bullwinkel rivela in questo suo romanzo d'esordio un talento enorme, una capacità di indagine sulle motivazioni e anche sull'inevitabilità dell'aggressività femminile. Ci offre una grande metafora della vita, una riflessione su come le donne vengano messe in competizione e come quella competizione venga vista dallo sguardo pubblico. "La vita in pugno" è un romanzo elettrico e frenetico sul desiderio, l'invidia, la follia e anche il piacere fisico che motivano le donne a combattere, anche quando, e forse specialmente, nessun altro le guarda
Vintage, 2023
Abstract: Tyler Durden è un giovane che si trascina in una vita di bugie e fallimenti, disilluso dalla cultura vacua e consumistica che impera nel mondo occidentale. Sua unica valvola di sfogo sono gli incontri clandestini di boxe nei sotterranei dei bar. Tyler crede di aver trovato una strada per riscattare il vuoto della propria vita, ma nel suo mondo non c'è posto per alcuna regola, freno, o limite.
La sfida / Norman Mailer ; traduzione di Alfredo Colitto
Torino : Einaudi, 2012
Abstract: Nel 1975 il grande Muhammad Ali, alias Cassius Clay, incontrò sul ring di Kinshasa, nello Zaire, il campione dei pesi massimi George Foreman. Quest'ultimo si serviva del silenzio, della tranquillità e della devastante presenza fisica per intimorire gli avversari. E non era mai stato sconfitto prima. Muhammad Ali tentava di riprendere il filo di una carriera in declino, e di riconquistare per la seconda volta la corona dei massimi, investendo nell'impresa tutta la sua straordinaria intelligenza, il gusto della provocazione, il talento. Due uomini, due grandi campioni e due personalità opposte ma entrambe straordinarie. La sfida descrive la preparazione, il clima, la tensione delle settimane che precedettero l'evento, l'allenamento, il comportamento dei due rivali e, infine, l'indimenticabile match, rinnovando ancora una volta il mito boxe ma dando ampio spazio anche alle tensioni tra Ali sostenitore del Black Power e dei musulmani neri, già amico personale di Malcolm X e Foreman, poco propenso a fare della questione razziale una priorità o una ragione di vita.
Bao Publishing, 2016
Abstract: Vent'anni dopo il libro che l'ha reso celebre, Chuck Palahniuk ha deciso di tornare a raccontare la storia dell'uomo nel quale si nasconde il sovversivo Tyler Durden. Il narratore senza nome del romanzo originale ora si fa chiamare Sebastian, ha sposato Marla Singer e insieme hanno un bambino... che costruisce bombe fatte in casa. E quando Marla comincia ad avere nostalgia di Tyler, decide di ritoccare i dosaggi dei suoi farmaci, e succede qualcosa di irreparabile. Al mondo.
Alla fine di ogni cosa : romanzo di uno zingaro / Mauro Garofalo
Frassinelli, 2016
Abstract: "La prima volta che ho sentito il nome di Johann Rukeli Trollmann avevo appena finito di allenarmi al sacco. Con le mani ancora fasciate e i guantoni, appresi la vicenda del pugile a cui il Nazismo aveva tolto il titolo di campione perché "zingaro". Per tutta risposta, la volta dopo Trollmann era salito sul ring con il corpo cosparso di farina, i capelli tinti di giallo, si era lasciato battere. Quell'uomo aveva messo in scena la sconfitta dello stesso fanatismo ariano che ora lo crocifiggeva; aveva avuto il coraggio di guardare dritto in faccia il grande male del Novecento. Mi resi conto che quella non era una storia qualsiasi, era una sfida. E dovevo seguirla." Mauro Garofalo racconta la storia del campione tedesco di pugilato degli anni Trenta Johann Trollman, detto Rukeli, come solo i grandi romanzieri sanno fare: si fonde con il suo personaggio, ne assume lo sguardo e le emozioni e ci porta con lui nel momento più terribile della Storia, facendoci vivere una vicenda umana e sportiva, tragica e bellissima.
Milano : Garzanti, 2007
Abstract: Lo sfidante è l'appassionata testimonianza del rapporto che si crea tra un allenatore e il suo pugile. Toole sa tutto di quel che succede sul ring, dove il pugile è solo con l'avversario e il proprio dolore. Sa anche quello che succede tutt'intorno, prima e dopo il match. Soprattutto, ha scoperto che sotto il ring si respira una straordinaria magia: la magia della storia della vita, in cui si specchiano tutta la forza e la miseria dell'essere umano quando non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare.
Chiarelettere, 2016
Abstract: Lui è Johann Trollmann (1907-1943), pugile sinti nella Germania nazista, il più bravo di tutti, ma c'è un particolare: è uno zingaro. La vita di Johann comincia subito di corsa, da quando, bambino, scopre la boxe e sale sul ring portando con sé i valori e la tradizione della sua gente, e guadagnando strepitose vittorie, una più emozionante dell'altra, con il pubblico (soprattutto femminile) in visibilio. Ma uno zingaro non è come gli altri tedeschi: come può rappresentare la grande Germania alle Olimpiadi del 1928? Le strade del successo ben presto gli vengono sbarrate, il clima politico peggiora, il nazismo travolge tutto, anche la sua vita e quella della sua famiglia. Non importa che Johann sia il più bravo, il titolo di campione dei pesi mediomassimi gli verrà negato, nonostante la vittoria sul ring. Da quel momento la sua vita diventa impossibile: prima il divorzio cui è costretto per salvare la moglie e la figlia, poi la sterilizzazione, la guerra cui partecipa come soldato e infine il campo di concentramento e l'ultima sfida, quella decisiva, contro il kapò, che vincerà, e per questo sarà punito. Con la morte. Dario Fo, grazie a una ricerca di Paolo Cagna Ninchi, ancora una volta recupera una vicenda vera e dimenticata. Solo di recente la Germania ha riconosciuto il valore e l'autenticità di questa storia consegnando alla famiglia Trollmann la corona di campione dei pesi mediomassimi negata a Johann ottant'anni prima.
Campione gringo / Aura Xilonen ; traduzione di Bruno Arpaia
Rizzoli, 2017
Abstract: «E allora mi viene in mente, mentre i coattoni seguono la bella ragazza per bulleggiarla e sfotterla dicendole cose sozze, che posso andarmene all’altro mondo se do una lezione a tutti quei facching bastardi. Ma sono nato morto e non ho manco un briciolo di paura.» Liborio parla così. Ed è così che pensa. A sedici anni ha dovuto lasciare il Messico, una terra che non gli ha dato nulla se non pena e istinto di sopravvivenza, in seguito a una rissa in cui, puro incidente, ha ucciso qualcuno. È fuggito sulla rotta seguita da tanti altri, superando a nuoto il Río Bravo, e dal quartiere gringo nel quale è precipitato ora ci racconta la sua avventura. In questo mirabolante, picaresco, drammatico romanzo d’esordio Aura Xilonen inventa una lingua nuova e potentissima per tratteggiare una storia in cui non c’è nulla di inventato: veri sono i problemi sociali, vera la solitudine, vera la miseria dei migranti in un paese dove sempre e sempre di più sono costretti ai margini; ma veri sono anche l’amore, gli incontri, i piccoli miracoli cui vanno incontro. Liborio è un concentrato di tutto questo, ed è nel suo vernacolo colorato e vivacissimo, pungente, efficace che ci descrive i vuoti e le infelicità dell’infanzia, l’arrivo nel- la «terra promessa» e il primo impiego clandestino in una piccola libreria che lo nutre di parole incomprensibili e stupende al tempo stesso. Fino all’incontro con Aireen. È per lei, oltre che per se stesso, che Liborio vuole resistere, e saranno i pugni e i guantoni a indicargli la strada: lì, sul ring, il campione è lui.