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Trovati 5 documenti.

Deuteronomio
Libri Moderni

Deuteronomio / nuova versione, introduzione e commento di Simone Paganini

[Milano] : Paoline, 2011

I libri biblici. Primo Testamento ; 5

Giudici
Libri Moderni

Giudici / nuova versione, introduzione e commento di Giovanni Rizzi

Milano : Paoline, 2012

I libri biblici. Primo Testamento ; 7

Abstract: Giudici, originariamente indipendente dal libro di Giosuè, un'esperienza «storica» conclusa senza necessità di un «prolungamento» in 1Sam 1-8, fu poi inserito nel blocco dei «profeti anteriori», dopo Giosuè, così da formare anche la «grande storia», dalla creazione del mondo all'esilio babilonese (Genesi-2Re). Questo libro biblico è una rivisitazione di alcune tradizioni tribali - soprattutto quelle del Nord -, rielaborate alla luce di un monoteismo yahwista esclusivo e universale, che conserva anche la memoria di tratti più antichi e problematici. Per l'Israele di Dio, Giudici disegnava lo spirito da vivere al ritorno nella terra dei padri (sradicamento dei culti idolatrici; pulizia etnica delle popolazioni pagane; divieto dei matrimoni di mista etnia e di mista religione). La violenza senza compromessi comandata da Dio stesso, quella decisa dagli uomini e quella condannata dal Signore e dal redattore, non impressionò le tradizioni ermeneutiche nel giudaismo. La versione dei LXX, in parte, vi lesse la decisione divina di abbandonare Israele al suo destino. Il Targum ne sottolineò l'interpretazione escatologica e Giuseppe Flavio ne volle esaltare le virtù amate nel mondo romano. Altri ne trassero elementi per una riscossa d'Israele in epoca romana. Il NT volle illuminare il senso letterale della violenza facendovi irrompere la luce di Giovanni «il battezzatore», di Gesù e di Maria. Le antiche versioni cristiane di Giudici, come i commentatori di lingua greca, latina e siriaca si misurarono con il senso letterale, nel limite del possibile, tenendo conto in ultima istanza dei valori indicati nel NT.

Levitico
Libri Moderni

Levitico / nuova versione, introduzione e commento di Giovanni Deiana

Milano : Paoline, 2005

I libri biblici. Primo Testamento ; 3

Abstract: Origene lamentava che i cristiani suoi contemporanei ignoravano il levitino; a distanza di molti secoli non è cambiato molto se l'autore di questa nuova versione nella Prefazione all'opera dichiara che il Levitico ha il poco invidiabile primato di essere il libro biblico meno letto, anche da coloro che hanno una certa confidenza con la Bibbia. Si tratta di un libro non facile, ma molto importante per comprendere il significato antropologico del culto, senza di cui la persona umana non si riconosce appieno, e per interpretare le radici della liturgia cristiana. Il volume è articolato in tre parti: una introduttiva, la traduzione e il commento e una terza parte che ne sottolinea il messaggio teologico.

Numeri 1,1-10,10
Libri Moderni

Numeri 1,1-10,10 / nuova versione, introduzione e commento di Innocenzo Cardellini

[Milano] : Paoline, 2013

I libri biblici. Primo Testamento ; 4.1

Abstract: Numeri 1,1 - 10,10 costituisce la conclusione della pericope sinaitica (Es 19,1 - Nm 10,10) e fa da ponte tra il momento teofanico del Dio presente nella tenda di convegno, cuore della vita dell'Israele libero, e le peregrinazioni nel deserto verso la terra promessa. È una ecclesia militans invincibile, la cui forza sta nella santità della vita e nell'obbedienza incondizionata alle disposizioni del Signore per mezzo della mediazione di Mosè. Ai discendenti di Aronne, che, secondo una concezione ierocratica, sono intesi come gli unici depositari delle volontà di Dio, sarà affidata la guida del popolo con chiaro riferimento a come dovrà essere la restaurazione di Israele nel secondo tempio.

Sermoni liturgici
Libri Moderni

Maximus : Taurinensis <santo>

Sermoni liturgici / Massimo di Torino ; introduzione, traduzione e note di Milena Mariani Puerari

Milano : Paoline, 1999

Letture cristiane del primo millennio ; 28

Abstract: Tra la fine del IV secolo e i primi decenni del V, mentre si moltiplicano le incursioni barbariche che scuotono la città di Torino e le ormai vacillanti strutture dell’Impero, il primo vescovo della Diocesi introduce i fedeli, da poco convertiti, nelle consolanti ricchezze delle celebrazioni liturgiche e della Scrittura. I Sermoni di san Massimo, qui presentati, sorprendono per la singolarità della testimonianza liturgica, che proviene da un momento decisivo per la configurazione delle feste cristiane. All’interesse dal punto di vista storico si affianca la felice scoperta dei molti modi in cui la fede riesce a esprimersi, con vigore e rispetto, anche in un contesto manifestamente sfavorevole e persino attraverso la povertà dei mezzi e la debolezza degli interpreti. La traduzione, l’introduzione e le note a cura di M. Mariani Puerari.