Trovati 692 documenti.
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Come internet sta uccidendo la democrazia / Mauro Barberis
Chiarelettere, 2020 (stampa 2019)
Abstract: Anomalia passeggera o irrimediabile mutazione genetica? Con la passione di chi ha a cuore la cosa pubblica, e le competenze del giurista, Mauro Barberis mostra il cortocircuito populista che sovverte le regole minime della democrazia. Il populismo è sempre stato la pecora nera del gregge democratico. Stavolta, però, non siamo di fronte alla solita crisi politica o economica. La democrazia pare aver mutato il proprio dna, e la fonte di questa mutazione è la rivoluzione digitale. La politica ormai si fa sugli smartphone, a colpi di post allarmistici, tweet mattutini e selfie con gli elettori. Il popolo, così, ha l’illusione di poter influire direttamente sulla cosa pubblica. Ma questa pretesa disintermediazione è solo una nuova mediazione, ancor meno trasparente della precedente. Rinchiusi nelle rispettive bolle mediatiche, governi populisti e loro follower si dedicano a tempo pieno all’intrattenimento. I governi sfornano leggi-manifesto per vincere le elezioni. I follower abboccano sempre più distrattamente a news feed selezionati da algoritmi su misura. Questo libro avanza una diagnosi del populismo, ma soprattutto indica rimedi specifici, costituzionali, politici e mediatici. Invece di sconnettersi dalla rete, come molti sono ormai tentati di fare, bisogna agire come Ulisse con le sirene: restare strettamente legati all’albero della razionalità.
Bompiani, 2019
Abstract: Oggi la comunicazione è un fattore determinante per il nostro successo: che tu sia un accademico, un politico, uno studente o un impiegato la chiave della tua riuscita sta nella capacità di esprimere le tue idee, presentare le tue opinioni con efficacia. Anche nella tua quotidianità. Se riesci a comunicare con intensità ed entusiasmo, puoi trasformare una riunione noiosa in un incontro proficuo e stimolante, puoi riuscire a motivare i colleghi a rispettare le scadenze e ad andare oltre i traguardi previsti. A chi non capita di essere frainteso o di sentire che il discorso appena fatto non è stato convincente? La prima lezione che Dale Carnegie ci dà è che la comunicazione è una strada a doppio senso cioè se vuoi parlare in modo persuasivo il punto di partenza è osservare bene chi hai di fronte e tarare il discorso su quel che vedi.
Ecologia della parola : il piacere della conversazione / Anna Lisa Tota
Einaudi, 2020
Abstract: Attingendo a molteplici fonti d'ispirazione, Anna Lisa Tota ci invita a conferire spessore alle nostre parole. Perché essere capaci di pensare e parlare bene è una condizione essenziale per essere cittadini e cittadine del mondo felici, liberi e autorevoli. Quante parole pronunciamo in un giorno? Quante sono necessarie a esprimere il flusso dei nostri pensieri? E a quante saremmo disposti a rinunciare in un salutare «digiuno della parola»? Siamo attenti all'inquinamento del cibo, dell'acqua e dell'aria, come mai non all'inquinamento verbale? Eppure, ci fa ammalare alla stregua di un cibo avvelenato. Noi siamo le parole che ascoltiamo e che pronunciamo, noi siamo le parole che pensiamo e questo saggio lo dimostra. Scavando nei rapporti delle parole con la realtà e lo spazio; raccontando i modi attraverso i quali esprimiamo le nostre emozioni; individuando le molteplici patologie della comunicazione che possiamo imparare a contrastare.
Chiedi a tuo padre : ...e altre frasi misteriose degli adulti / Davide Calì, Noemi Vola
Corraini, 2020
Abstract: Gli adulti sono esseri misteriosi. A volte rispondono alle domande dei bambini con parole come “forse..” o “vedremo...” ma cosa vogliono dire in realtà? Questo libro è stato scritto dopo una lunga e attenta osservazione delle frasi più comuni che gli adulti dicono ai bambini, con tante illustrazioni colorate e divertenti che raccontano con ironia il rapporto tra genitori e figli. Scritto da Davide Calì e illustrato da Noemi Vola, Chiedi a tuo padre è un manuale per districarsi tra domande imbarazzanti, risposte misteriose e piccoli problemi quotidiani. Utile sia per adulti che per bambini.
Le ragioni del dubbio : l'arte di usare le parole / Vera Gheno
Einaudi, 2021
Abstract: Guardiamoci intorno: quante sono le persone che intervengono nelle discussioni senza alcuna competenza specifica pensando di averla? Quanti criticano gli esperti con un "Io non credo che sia cosí" dall’alto di incrollabili certezze? Ci siamo abituati un po’ troppo a parlare e a scrivere senza fermarci prima un attimo a pensare, e rischiamo così di far sempre più danni. Perché le parole non sono mai solo parole, si portano dietro visioni differenti della realtà, tutte le nostre aspirazioni e le nostre certezze: ovvio che possano generare conflitti e fare male. Ma possono anche generare empatia e fare del bene, se impariamo a usarle meglio. Vera Gheno indaga i meccanismi della nostra meravigliosa lingua, e lo fa con la leggerezza calviniana di chi ammira il linguaggio senza peso perché conosce il peso del linguaggio. E in queste pagine, lievi ma dense, distilla un "metodo" per ricordarci la responsabilità che ognuno di noi ha in quanto parlante. Un metodo che si fonda innanzitutto sui dubbi, che ci devono sempre venire prima di esprimerci: potremmo, nella fretta, non aver compreso di cosa si sta davvero parlando, capita a tutti, anche ai più "intelligenti". Poi sulla riflessione, che deve accompagnarci ogni volta che formuliamo un concetto. E infine sul silenzio, perché talvolta può anche succedere, dopo aver dubitato e meditato, che si decida saggiamente di non avere nulla da dire.
Nottetempo, 2021
Abstract: Già Fedro ed Esopo dicevano che non siamo i soli sul pianeta ad avere un linguaggio. Certo, i loro animali parlanti erano antropomorfi, e usavano le nostre parole per scopi morali del tutto umani, eppure hanno abitato come creature dotate di logos l'immaginario occidentale, nonostante la tradizione filosofica abbia loro negato ragione e linguaggio fino agli ultimi decenni. Eva Meijer ci segnala cosa sta cambiando e ci mette in ascolto delle segrete conversazioni del mondo vivente: lo studio più profondo degli "altri animali" e un'interazione aperta, che si lascia alle spalle il discorso umano come metro assoluto di paragone, ci dischiudono nuove prospettive. In questo modo i linguaggi animali, spesso raffinatissimi e di straordinaria elaborazione, si riappropriano finalmente di significato, mentre parallelamente viene messo in discussione anche ciò che sappiamo del linguaggio in generale. Linguaggi animali racconta storie di uccelli, cani, scimpanzé, delfini, elefanti, api, orche, cavalli, polpi, formiche, topi, perfino funghi mucillaginosi, e rivela in modo chiaro e appassionante, attraverso casi concreti, come questi animali comunicano tra loro e con altre specie (inclusa la nostra), restituendo dignità e complessità di significato a quanto si riteneva puro istinto. Perché la "cultura" e la creazione di codici comunicativi non sono solo una faccenda umana e la convivenza sulla Terra richiede un'attenta diplomazia interpretativa rispetto agli altri viventi. Ciascuno con la sua intelligenza del mondo, il suo linguaggio, i suoi diritti, la sua etica e una vita degna di spazio e parola.
Parla come ami : l'infallibile potere delle parole / MariaGiovanna Luini
Mondadori, 2021
Abstract: Le parole riempiono i nostri discorsi, ma sono molto più di semplici elementi comunicativi: hanno un effetto immediato su chi le riceve e agiscono anche nel medio e lungo periodo. Diventano un balsamo per il cuore, un sostegno quando le si rievoca, una dimostrazione di affetto, amicizia, fiducia, oppure un veleno a lento rilascio, spesso fatale. È l’energia creativa dell’amore che è in ciascuno di noi a influenzare ogni aspetto di una relazione verbale, ce ne ci rendiamo conto osservando la mimica di un volto, il tono di un’esclamazione involontaria, il colorito della pelle, il ritmo nel respiro di chi parla. Noi stessi con le parole possiamo regalare o togliere energia a chi ci ascolta. In ogni ambito – lavorativo, medico, amoroso – le parole possono creare o rompere legami, provocare un pianto o una risata, esprimere emozioni e progetti, lasciarci indifferenti o tracciare un segno. Possono farci ammalare così come guarirci: il loro è un potere tangibile, in grado di interagire con la nostra energia per creare o modificare davvero il piano della realtà, ma anche per invitarci ad andare sempre oltre nel nostro cammino interiore. Partendo dalla sua esperienza di medico che ha maturato un approccio interiore e spirituale alla malattia, e corredando queste pagine con una serie di esercizi pratici, MariaGiovanna Luini descrive la potenza specifica e infallibile delle parole, per renderci più consapevoli e insegnarci a maneggiarle con cura nelle situazioni di ogni giorno.
Salani, 2021
Abstract: Perché ai nostri figli è meglio dire 'sarò felice di rivederti' piuttosto che 'mi manchi'? Come diceva Platone: ?Le parole mal pronunciate fanno male all'anima'. Tutti siamo sensibili alle parole, quando ci rassicurano e ci rallegrano e anche quando ci aggrediscono e ci paralizzano. Per questo motivo, usare parole giuste, vere, affettuose e rasserenanti è una chiave fondamentale dell'educazione, dalla culla all'età adulta, per dare ai bambini gli strumenti adatti a diventare persone felici, responsabili e capaci di amare. Attraverso l'esame di tante possibili situazioni quotidiane, questo saggio propone un filo conduttore, un metodo preciso di ascolto, dialogo e risposta ai comportamenti infantili. Per ciascuna situazione offre consigli pratici - corredati di chiare e sintetiche spiegazioni sulla psicologia infantile - composti da frasi da dire, frasi da non dire, obiettivi e stratagemmi. Un manuale semplice ed efficace per interagire con i figli e aiutarli a collaborare, una guida preziosa per sostenere genitori e educatori nel loro compito più importante e delicato: comunicare con i bambini.
Contrasto, 2022
Abstract: “La natura è solo un enorme serbatoio di popoli e civiltà di cui non abbiamo colto la chiave di lettura. Dovremmo leggere la ricerca scientifica sugli altri esseri viventi come se fosse un vasto esercizio di etnografia del non umano.” Emanuele Coccia. Il volume di Despret, filosofa, psicologa e professoressa belga, la cui ricerca si orienta verso la filosofia della scienza, è orientato verso un vero e proprio approccio biografico dei viventi, che siano animali, alberi o fenomeni geografici e climatici che l’autrice vuole farci osservare e ascoltare. Esplorare i mondi selvaggi presenti intorno a noi. Intrecciando etologia e finzione, Vinciane Despret ci invita a immaginare un futuro alla fine del Terzo Millennio in cui l’uomo possa capire e tradurre il linguaggio inesplorato degli animali attraverso la “terolinguistica”, una nuova disciplina scientifica. L'autrice parte da un’idea dell’autrice di fantascienza Ursula Le Guin che, in un racconto del 1974, The Author of the Acacia Seeds. And Other Extracts from the Journal of the Association of Therolinguistics, immaginava la nascita di questa “linguistica del mondo selvaggio” con l’obiettivo di studiare la capacità di piante e animali di elaborare linguaggi e produzioni artistiche, per poi codificarli. Il senso di tali codici sfugge alla comprensione dell’uomo, sempre troppo concentrato sul proprio posto nel mondo per aprirsi all’altro, al diverso: e se invece i ragni ci invitassero a far tacere il frastuono delle macchine per cogliere le sinfonie della natura? O le costruzioni dei vombati ci offrissero una grande lezione di convivialità? E se i polpi, seguaci della metempsicosi, fossero disperati di non potersi reincarnare a causa della pesca intensiva e dell’inquinamento degli oceani? Impostando il ragionamento in tre sezioni, Despret prova a farci immergere nei linguaggi del mondo animale analizzando prima le vibrazioni poetiche dei ragni, poi le architetture fecali dei vombati per arrivare agli aforismi dei polpi, estendendo la facoltà di possedere una scrittura e una letteratura a tutti gli esseri viventi. L’invito dell’autrice è quello di aprirci alla sfera animale per trovare un nuovo modo di stare al mondo, più rispettoso della Terra e dei suoi ritmi.
Erickson, 2022
Abstract: La guida propone un metodo di ricerca-azione partecipata usata nelle discipline sociali, il photovoice, progettato per dare voce alle persone, spesso escluse da processi decisionali, utilizzando la fotografia e la comunicazione attraverso le immagini, parte integrante del nostro quotidiano.
La comunicazione emozionale : storytelling, approcci cognitivi e social media / Doriano Marangon
Roma : Carocci, 2019
Biblioteca di testi e studi ; 1228. Scienze della comunicazione
Abstract: In che cosa consiste l'arte di influenzare un pubblico? Che cosa differenzia un buon comunicatore da uno pessimo? Perché si parla sempre più di storytelling? Che cos'è l'oralità? L'autore ci accompagna in un viaggio che va da Platone a Salvini e Di Maio passando per John Fitzgerald Kennedy, papa Francesco, Marchionne, Steve Jobs e David Foster Wallace, senza dimenticare Renzi, Hillary Clinton e Donald Trump. Un percorso che affronta la comunicazione emozionale spiegandone la pratica e la teoria e le connessioni con le neuroscienze. Con esempi storici e attuali - Giovanni XXIII, Olivetti, Mattei, Berlusconi, Prodi, Pisapia, Bersani, Veltroni - relativi al mondo delle imprese, delle organizzazioni e della politica, vengono presentate le caratteristiche personali e le tecniche retoriche che favoriscono la comunicazione emozionale per giungere alla conclusione che la capacità di persuasione sempre di più passa per l'oralità multimediale, i social network e i personal media ed è in grado di creare un vero e proprio soft power.
Castelvecchi, 2022
Abstract: Zelenskij è l'uomo del momento, ma se ne parlerà ancora a lungo: verrà ricordato come colui che ha compiuto la costruzione dell'identità nazionale ucraina, come il primo "leader online in tempo di guerra", che si è rifugiato nei social network anziché nei bunker, e come il presidente che ha trasformato la comunicazione in un'arma letale quanto i carri armati nemici. Con le sue dirette, infatti, è diventato la "variabile impazzita" capace di ribaltare un risultato dato per certo. Zelenskij ha applicato alla guerra competenze acquisite negli anni del cabaret e si è circondato di strateghi militari, di social media manager e di spin doctors, facendo di una propaganda innovativa, modellata sui canoni pubblicitari, lo strumento in grado di smuovere l'intero Occidente. Una cosa è certa: se nelle relazioni internazionali ci saranno un prima e un dopo Ucraina, nelle guerre ibride ci saranno un prima e un dopo Zelenskij.
La banda dei colpevoli / Sarah Savioli
Feltrinelli, 2022
Abstract: La sessantaseienne Ines Calici viene trovata senza vita nel suo appartamento, con un bavaglio che le serra la bocca e il corpo legato alla sedia. È morta soffocata in seguito a una crisi respiratoria: il bendaggio ne ha aggravato i già seri problemi di salute. Secondo le forze dell'ordine la sua morte è la tragica conclusione dell'ennesimo colpo di una banda di rapinatori che agisce nei quartieri più eleganti della città. Dopo l'evento, infatti, i furti sono cessati e per gli inquirenti questa è la prova della colpevolezza. Ma la nipote di Ines, Lucia Calici, non ne è affatto convinta e ingaggia l'Agenzia Cantoni per condurre un'indagine parallela. Poco prima di morire, Ines aveva deciso di impiegare gran parte dei suoi beni per un intervento sperimentale all'estero con cui sperava di migliorare la propria salute. Secondo Lucia, il colpevole è da cercare in famiglia. Mentre con Tonino, Cantoni e l'alano Otto, Anna si immerge nell'indagine, nemmeno sul fronte privato mancano le rivelazioni, e Anna scopre che, da una parte e dall'altra, a mano a mano che dipana la matassa, il filo della colpa si ingarbuglia. Oltre agli insospettabili aiutanti di sempre - Banzai il gatto, le tartarughe Tarta e Rughina, il poetico e strampalato cane meticcio Bergerac, il ficus adolescente e la piantaccia ormai matura - l'accompagnano nuovi testimoni chiave: fra gli altri, la gatta portinaia Lulù, una coppia di pappagallini inseparabili che in realtà non si sopportano più, un geco mitomane che si autoaccusa dell'omicidio in modi sempre più ridicoli e surreali, le terribili bande criminali cittadine delle gazze e dei ratti, in sanguinosissima guerra fra loro per il dominio dei quartieri... Tutte vite che permetteranno ad Anna di vedere il mondo in maniera non convenzionale e di scoprire la verità.
Roma : Fandango Libri, 2021
Documenti ; 117
Abstract: Durante le giornate internazionali dell'École de la Cause Freudienne a Parigi, nel 2019, Paul B. Preciado tiene una conferenza davanti a 3500 psicoanalisti. Psicoanalisti che gli hanno ripetutamente diagnosticato una malattia mentale. Non intende parlare dell'omofobia e della transfobia dei padri fondatori della psicoanalisi, ma mette in luce la complicità della psicoanalisi con l'ideologia della differenza sessuale. Con la sua profonda visione, lancia un appello per la trasformazione dei discorsi e delle pratiche psicoanalitiche. La pubblicazione integrale di questa conferenza, essenziale per arricchire ed estendere il dibattito in Italia.
Audino, 2022
Abstract: Chiarirsi le idee, organizzare un discorso, prender parola. Che ci si rivolga a una platea, a clienti o colleghi, si pensa che parlare in pubblico sia una capacità naturale, appannaggio di pochi. Si tratta invece di un'arte che non solo può diventare oggetto di studio, ma un esercizio avvincente per valorizzare tutti gli elementi implicati in una comunicazione. Partendo «dall'idea che con la parola si può dibattere con l'interlocutore, prima che batterlo o "battersela" ripiegando sotto l'incapacità di gestire le proprie emozioni», Public speaking individua i principi che regolano la credibilità e il controllo dell'allocuzione, e offre un percorso per arrivare a trasmettere con successo il proprio messaggio. «La performance di public speaking è un'attività sintetica, che mette insieme tanti aspetti: l'impressione finale è sempre unitaria e difficilmente scomponibile». Gli autori, coinvolgendo il lettore in prima persona, non solo lo allenano a "scomporre" i molti aspetti del discorso in pubblico ma lo invitano a esercitare i propri punti di forza (e di debolezza), fino a catturare le strutture argomentative che meglio si attagliano alla propria personalità e alle proprie intenzioni. Una vera e propria Bibbia dell'abilità di parlare in pubblico, un valido strumento per non farsi trovare (mai più) impreparati quando si deve "prender parola". Firma la prefazione Valentina Garavaglia, professore ordinario di Discipline dello spettacolo presso la IULM di Milano.
Communico : linguaggi, immagini, algoritmi / Mario Ricciardi
Roma : Tab, 2021
Scenari digitali
Abstract: Nel libro si traccia un disegno ad ampio raggio della comunicazione, una dimensione culturale in cui convergono e si fondono saperi diversi. Numerose sono le voci prese in considerazione dall'autore - da McLuhan a Barthes, da Pasolini a Castells, solo per citarne alcuni - per analizzare, prima, i processi di civilizzazione dall'alfabeto alla tecnologia digitale e per mostrare, poi, come il sistema dei media prende possesso della società e come, nell'età dei consumi di massa, il ruolo critico dell'opinione pubblica è indebolito dal mercato e dalla pubblicità. Infine, l'attenzione si sposta sullo scatto che conduce ai nostri giorni: l'algoritmo è la tecnologia pervasiva e dominante, la personalizzazione operata dalla comunicazione digitale produce nuove forme di mitologie individuali.
Argomentare è diabolico : retorica e fallacie nella comunicazione / Roberta Covelli
Firenze : Effequ, 2022
Saggi pop ; 65
Abstract: Questo libro tratta di artifici retorici per chiunque voglia difendersi da finzioni e fallacie, ma anche per coloro che le vogliano usare (anche se confidiamo di persuaderli a non farlo). Col definitivo affermarsi dei Social network come forma privilegiata di comunicazione, lo scambio e la dialettica si vanno inclinando e trasformando proprio in relazione al mezzo, e ogni disputa o conversazione che emerge, a disposizione di una sempre più vasta platea, è analizzabile nei suoi valori di verità, finzione, deviazione, e riconoscibile nelle sue forme tossiche, ricorrenti e contagiose. Ecco perché avere i giusti mezzi per analizzare l’immensa quantità di narrazioni che quotidianamente ci troviamo davanti è non solo utile, ma in qualche modo vitale. Ed ecco perché in coda al libro c’è anche un comodo prontuario riassuntivo, da consultare ogni qualvolta se ne senta l’urgenza.
Carocci, 2021
Abstract: Fake news, linguaggio d'odio, bolle di filtraggio, echo chambers , bots, haters, trolls: il libro nasce dall'esigenza di fornire una risposta concreta alla devastante crisi del dibattito pubblico contemporaneo. Guardando a tale dibattito dal punto di vista della linguistica, dopo una riflessione generale sul suo stato, sulle sue difficoltà e sulle complicazioni create dalla rivoluzione digitale, si offre una serie di indicazioni utili per orientarvisi in maniera rapida, evitando di subire o riprodurre involontariamente manipolazioni linguistiche e discorsi fallaci; per decidere senza sforzo a quali dibattiti vale la pena partecipare; per avere la consapevolezza necessaria per usare al meglio i canali, le tecniche e le pratiche di cui si dispone; e per sviluppare una sensibilità semiotica generale con cui analizzare la comunicazione non verbale, fatta di immagini e video, che si sta diffondendo in rete.
Gangemi, 2021
Abstract: Il volume raccoglie gli interventi presentati al Convegno organizzato online dalla Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con ICOM Lazio, il 14 luglio 2020. L'idea nasce dell'esigenza di fare il punto sull'attività di comunicazione digitale dei musei e delle istituzioni culturali in un momento di emergenza senza precedenti, quale la chiusura per il lockdown. Questa circostanza, decisamente negativa, è stata l'occasione per avviare una riflessione sulla missione, sulla funzione e sul ruolo dei musei e dei luoghi della cultura. Grazie alla collaborazione di ICOM Lazio, di Sapienza Università di Roma e dell'Università degli Studi di Roma Tre, si è potuto creare un momento di confronto con i principali musei e istituzioni culturali romane, nella convinzione che una riflessione comune sulle attività intraprese durante il lockdown possa promuovere una modalità che permetta di rendere più costante, intenso e interattivo il rapporto con i pubblici.
Le parole della neve / Valentina Maselli, Chiara Nasi
Lavieri, 2021
Abstract: Gli abitanti del paese non smettono mai di parlare e poiché ognuno di loro vuole far sentire la propria voce, tutti urlano più forte degli altri. A poco a poco si perde l’uso delle parole gentili e leggere. A soffrire di più di questa situazione sono i bambini, sempre più alla ricerca di parole ormai scomparse. Ma a cambiare tutto arriva, magnifica, la neve. L’intero paese sembra congelarsi, le parole scomparire. Il mattino dopo nessuno ha il coraggio di rompere quel silenzio perfetto, fino a quando parole che sembravano dimenticate tornano ad essere pronunciate in un nuovo scintillante inizio.