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Trovati 74 documenti.

Il  movimento brasiliano Sem terra
Libri Moderni

Marchetti, Aldo

Il movimento brasiliano Sem terra : una lunga lotta contadina contro il latifondo e le multinazionali / Aldo Marchetti

Carocci, 2022

Abstract: Il Movimento dos trabalhadores rurais sem terra (MST) è uno dei movimenti sociali più importanti dell’America Latina. È presente in tutto il Brasile e si batte per la riforma agraria e per un’agricoltura sostenibile. Promuove l’occupazione delle terre incolte in uno dei pochi paesi al mondo dove non è mai stata attuata una riforma agraria. Organizza più di 600.000 famiglie di piccoli contadini nelle sue comunità rurali ed esercita una profonda influenza sulla vita politica e culturale brasiliana. Ma ha anche riacceso un antico conflitto attorno alla proprietà della terra provocando una serie di violenti scontri tra contadini, forze di polizia e milizie private dei grandi proprietari terrieri. È stato uno dei soggetti fondatori della Via Campesina, che coordina centinaia di organizzazioni di lavoratori rurali in tutto il mondo, e che su scala globale promuove la mobilitazione contro le politiche dell’Organizzazione mondiale del commercio. Il volume racconta la storia e la vita interna del MST: una testimonianza di quella vigorosa rinascita dei movimenti contadini che si sta registrando da alcuni decenni e che rappresenta una delle forme più estese e mature d’opposizione al sistema neoliberista.

Zuleika apre gli occhi
Libri Moderni

Jachina, Guzelʹ Šamilevna <1977->

Zuleika apre gli occhi / Guzel' Jachina ; traduzione di Claudia Zonghetti

Salani, 2020

Abstract: Nell'immensa e sperduta tajga siberiana, dal 1930 al 1946, la storia individuale di una donna si mescola alla Storia mondiale. Zulejcha è una contadina insignificante, analfabeta, protagonista inconsapevole di eventi incredibili e capace soltanto di guardare con i suoi enormi occhi verdi una realtà sempre più complessa, sempre più sfuggente. Un racconto che non lascia spazio a moralismi, condanne esplicite, dita puntate. L'occhio calmo dell'autrice mette a fuoco gli eventi, lasciando che parlino da soli: la difficile vita di una donna in un villaggio contadino ai confini dell'Unione Sovietica, maltratta dal marito, condannata a vivere senza diritti, incapace di ribellarsi alla sua condizione; la follia del regime staliniano che colpisce tutti, senza troppe distinzioni; l'arrivo brutale dell'Armata Rossa, le violenze, gli arresti e le uccisioni, in nome di leggi, decreti e politiche inconcepibili per persone comuni, per il popolo; la dekulakizzazione, l'esilio coatto, gli stenti e la fame nella gelida Siberia. Eppure, in mezzo a tanto orrore, si mostra una piccola luce, un'umanità diffusa, la resistenza dell'uomo e la sua volontà a restare umano, là dove sembra non ne sia rimasta più traccia.

C'erano tutti nella grande aia
Libri Moderni

De Vita, Nino <1950-> - Greder, Armin <1942->

C'erano tutti nella grande aia = Cc'èranu tutti ammezzu ri l'ariuni / un racconto in versi di Nino De Vita ; illustrato da Armin Greder

Orecchio acerbo, 2018

Abstract: Ntonu, il maiale, vive le sue giornate tra noia e solitudine, unico svago guardare gli altri animali dell’aia: anatre, chiocce e pulcini, piccoli vermi. O annusare le foglie o il profumo di un geranio. E poi c’è il ragazzo che gli porta il cibo e talvolta gioca con lui, lo accarezza. La vita scorre così, sempre uguale, senza potersi avvicinare agli altri animali: troppo grande e maldestro finirebbe per spaventarli. Fino al giorno in cui gli appare un essere mai visto prima: un pavone. Che meraviglia per il maiale, e per di più quella strana creatura lo guarda, schiude a ruota la magnifica coda come per invitarlo. Ntonu non aspettava altro: irrompe, improvviso, nell’aia. Che confusione! Tutti gli animali fuggono terrorizzati e i loro schiamazzi richiamano il contadino. Purtroppo per il povero Ntonu, il destino è ormai segnato.

Il museo del tempo
Libri Moderni

Guatelli, Ettore

Il museo del tempo : amore ed ingegno tra gli oggetti della civiltà contadina / testi di Ettore Guatelli ; fotografie di Paolo Candelari

Parma : Segea, 1988

Pane e ferro
Libri Moderni

Santarossa, Massimiliano <1974->

Pane e ferro : il Novecento, qui da noi : romanzo storico / Massimiliano Santarossa

2. ed.

Biblioteca dell'immagine, 2019

Abstract: Paesenovo sta tra Veneto e Friuli, nella grande pianura padana... come da sempre ripetono Enea, suo padre, sua madre e i molteplici protagonisti di "Pane e ferro". Un microcosmo che ha visto passare tra le campagne sterminate, le strade di sassi e polvere e le case sorte a lato del grande fiume il Novecento intero, portando in quel piccolo borgo contadino due guerre mondiali e una epocale migrazione dai campi alle fabbriche, unica rivoluzione vissuta e accettata "qui da noi". "Pane e ferro" racconta un'epopea famigliare lunga un secolo, dall'alba del 1895 al tramonto del 1999, dal nonno, vecchio patriarca, che nei due conflitti mondiali vive la tragedia del suo tempo, fino al figlio e al nipote, chiamati a ripercorrere l'intero secolo breve nei ricordi e sulla pelle, così da lasciarne testamento. Pagine vive e toccanti che dipingono il quadro di un mondo ormai lontano, dove la terra è stata solcata dalla "grande storia" ben più che altrove, e dove le "storie minime", intime e umane, parlano delle fatiche e delle conquiste di un popolo dimenticato: i "metalmezzadri". Donne e uomini con la schiena piegata sulla terra da coltivare e i corpi nel ferro da costruire.

I contadini nel Medioevo
Libri Moderni

Rosener, Werner

I contadini nel Medioevo / Werner Rosener

Roma ; Bari : Laterza, 1987

Un volgo disperso
Libri Moderni

Prosperi, Adriano <1939->

Un volgo disperso : contadini d'Italia nell'Ottocento / Adriano Prosperi

Einaudi, 2019

Abstract: Per la conoscenza storica le vite dei lavoratori della terra sono rimaste nell’ombra. In assenza di testimonianze dirette bisogna rifarsi ai medici condotti, obbligati a vivere tra i contadini per occuparsi della loro salute. L’obbiettivo della medicina ufficiale fu quello di risanare l’ambiente di lavoro e di vita della collettività attraverso il controllo dei fondamentali parametri dell’igiene: aria, acqua, suolo. Ciò obbligò i medici a studiare le condizioni di vita dei contadini. Impegnati nella lotta contro le malattie epidemiche e la mortalità infantile, i medici condotti denunziarono le condizioni di vita dei contadini, in numerose inchieste e statistiche realizzate dai regimi napoleonici, dall’Austria e poi, sistematicamente, dallo Stato italiano. E furono materia delle topografie sanitarie dedicate ai comuni dove operavano. Emerge qui sempre piú netta la barriera sociale che divide la cultura ufficiale dal mondo contadino: l’igiene. La sporcizia appare come il segno ineliminabile di un mondo a parte, tanto da raggiungere talvolta gli estremi del razzismo. Quali erano le condizioni di vita dei lavoratori della terra nelle campagne italiane dell’Ottocento? Pierre Bourdieu ha coniato per i contadini la definizione di «classe oggetto», che inevitabilmente si affaccia in questo libro. Essa esprime la loro subalternità nella storia europea dei secoli scorsi: individui rappresentati da altri, oggetto di commiserazione o paura per ribadirne la condizione subalterna. Quella classe fu cancellata dalla cultura dominante anche perché priva dei mezzi per farsi conoscere. Nel secolo XIX inchieste, statistiche e topografie sanitarie misero davanti all’opinione pubblica rappresentazioni della realtà contadina che aprirono un conflitto interno agli schieramenti politici. Tornare sui contadini dell’Ottocento costringe a varcare un tempo tanto breve nel computo delle generazioni quanto remotissimo nelle rappresentazioni culturali. La vigente strutturazione del racconto storico misura la nostra distanza dal passato con la scansione delle epoche. Cosí l’età del Risorgimento si è guadagnata una sua dimensione che l’allontana da noi. Eppure quel secolo XIX e quella storia dell’Italia di allora ci compaiono davanti come una presenza familiare se solo la misuriamo con le generazioni dei nostri personali antenati. Ma il tempo dei nostri bisavoli era davvero vicino al nostro? E quanto regge quell’articolazione scolastica del disegno del passato che lo ha inserito nell’epoca che chiamiamo contemporanea? Questa è la domanda che ci accompagnerà nel viaggio attraverso le fonti ottocentesche di Un volgo disperso.

La raccontadina
Libri Moderni

Pachetti, Francesca <1981->

La raccontadina : racconti a passo di vanga / Francesca Pachetti

Temposospeso, 2023

Abstract: "Non sono alternativa, sono nata contadina". Il lavoro agricolo, l'esperienza contadina, il rapporto con la natura nei pensieri di una donna che lavora la terra.

Proverbi e modi di dire contadini
Libri Moderni

Proverbi e modi di dire contadini : filosofia, scienza, fede distillate nel tempo / [illustrazioni di Selene Conti, Giulia Pianigiani]

Edizioni del Baldo, 2021

L'infrapolitica dei senza potere
Libri Moderni

Scott, James C. <1936-2024>

L'infrapolitica dei senza potere / James C. Scott

Elèuthera, 2024

Abstract: In questa indagine a tutto campo sulla resistenza dei ceti rurali all'invadenza del potere centrale, Scott mette a nudo la guerra secolare che lo Stato e le élite urbane hanno condotto contro la cultura vernacolare. Una guerra vinta dal potere centrale se ci si limita agli archivi ufficiali, ma ancora aperta se si sanno leggere i comportamenti infrapolitici attuati nel tempo e nello spazio da moltitudini di contadini. Queste forme di resistenza quotidiana - ostruzionismo, dissimulazione, furtarelli, bracconaggio, diserzione, incendi, fuga, sabotaggio… - hanno due pregi: passano perlopiù inosservate e non richiedono grande pianificazione o coordinamento. La loro forza sta nel numero, nella massiccia adesione individuale a comportamenti collettivi che creano una cultura coesa che non ha bisogno di stendardi, statuti, manifestazioni o scontri diretti. Non è lì che risiede l'azione, bensì in quei piccoli atti sottotraccia che tuttavia hanno un impatto maggiore rispetto alle episodiche, e letali, jacqueries. Insomma, in larga parte del mondo contadino vale ancora quel detto popolare vietnamita che recita: «La legge dell'imperatore si ferma ai margini del villaggio».

Madelaine prima dell'alba
Libri Moderni

Collette, Sandrine <1970->

Madelaine prima dell'alba / Sandrine Collette ; traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca

E/o, 2024

Terre morte
Libri Moderni

Bendicho Giró, Núria <1995->

Terre morte / Núria Bendicho Giró ; traduzione di Tiziana Camerani

Voland, 2024

Abstract: Dopo un’assenza di tre anni, Joan Capdevila torna a casa e trova la morte. Qualcuno gli spara alla schiena nella masia tra le montagne in cui vive con la famiglia. Isolati da tutti, ferini e aridi come le terre che lavorano, i Capdevila sono convinti che l’assassino sia uno di loro: il ragazzo, cresciuto allo stato brado come un animale storpio; Maria e Pere, bramosi di fuggire anche se solo uno dei due ce la farà; Tomàs, il primogenito attaccato come un folle alla famiglia e alla terra; il padre, un uomo debole e sopraffatto dalla tragedia; la madre, irrimediabilmente segnata dall’inferno in cui è cresciuta. Fanno da controcanto gli abitanti del paese: dall’esterno, intuiscono i segreti e gli orrori che scorrono nel sangue dei Capdevila… Tredici personaggi in altrettanti monologhi disseminano tutti gli indizi necessari a far luce sull’omicidio in un noir polifonico che esplora i recessi più oscuri e terribili della natura umana, cancellando la distinzione tra vittima e carnefice, tra salvezza e perdizione.

Troncamacchioni
Libri Moderni

Prunetti, Alberto <1973->

Troncamacchioni : novella nera con fatti di sangue / Alberto Prunetti

Feltrinelli, 2024

Abstract: “Qui troverete l’epica stracciona dei diseredati che non possono permettersi il lusso delle emozioni interiori, la storia degli ultimi che hanno fatto la storia. I protagonisti di queste pagine, se splendono, è per il quarzo dei loro denti di granito. Se la loro pelle cambia colore, è perché una ferita sanguina come un filone d’ematite. E quando sono vicini fanno scintille, come la pirite quando incontra il nitrato di potassio.” Domenico Marchettini, detto il Ricciolo, “facchino propenso alla rissa e al turpiloquio”. Giuseppe Maggiori, taciturno minatore analfabeta. E ancora, Robusto Biancani, ciabattino comunista dall’aria sensibile e sognante, e Albano Innocenti, “fermentatore di disordini”. Personaggi che raramente si incontrano nei libri di storia, se non intruppati in entità collettive e senza volto come “le masse”, “i proletari”, “il popolo”. Sono questi, i loro sodali, le madri, le sorelle, le compagne i protagonisti della novella nera cantata in questo libro. È il racconto di uomini e donne nell’Alta Maremma agli albori del fascismo: anarchici e banditi, disertori e comunisti, tipi arruffati che non hanno avuto la fortuna di trovare davanti a sé una strada dritta e spianata, ma sono stati costretti a farsi avanti “a troncamacchioni” – “tra i lecceti gli scopeti i castagneti e i forteti, col cuore in gola e le labbra spaccate”: perennemente in fuga dall’autorità costituita, dai picchiatori fascisti, dai delatori pronti a vendere il vicino di casa per pochi denari. Lo spirito ribelle di minatori e contadini che non hanno niente da perdere ma non rinunciano a opporsi, a negare il proprio consenso, si fa avanti a colpi di coltello, di bastone, di furore, ma anche di versi in ottava rima improvvisati. E dalle colline della Maremma arriva fino in Francia, in Belgio, in Russia”

Il mondo dei vinti
Monografie

Revelli, Nuto <1919-2004>

Il mondo dei vinti : testimonianze di vita contadina / Nuto Revelli

Einaudi

Abstract: Racconta Nuto Revelli che la prima idea di questo libro risale addirittura ai mesi della sua guerra partigiana. D'altra parte il suo impegno umano e civile è stato sempre quello di dar voce al dramma degli incolpevoli, dei poveri che restano in guerra anche quando arriva la pace, sfruttati, dimenticati, e di nuovo strumentalizzati, mai soggetti attivi del loro destino. Revelli ha girato per anni pianure, colline e montagne con un magnetofono, forte soltanto della sua pazienza e della sua capacità di ascolto. Ha così raccolto centinaia di testimonianze, le ha ordinate e selezionate, sino ad offrire gli 85 racconti di questo libro: storie di guerre, di lavoro, di fatica, di solitudine, di emigrazione del mondo contadino di ieri e di oggi.

Macaco
Libri Moderni

Torino, Simone <1979->

Macaco / Simone Torino

Einaudi, 2025

Abstract: Macaco vive da solo, chiacchiera con le sue gatte e non riesce a dimenticare la donna che ha amato. Con Bestemmia e lo Zitto, «amici da bullone», muove la terra a mano nel suolo duro della Valle d’Aosta. La domenica, quando la terra riposa, passa dai campi di patate a quelli da basket. «Tu non confondi le parole, tu confondi la vita», gli dice qualcuno. E per confondersi di meno, Macaco comincia a raccontare. Con una lingua viva, che ci fa commuovere e ridere nello stesso giro di frase. I suoi sono pensieri che arrivano al cuore delle cose, che emozionano, svelano, coinvolgono. Perché vengono dalla sua testa speciale e sono calati in un’epica contadina schietta, contemporanea, crudele e potente come la vita. In Macaco c’è un mondo che si potrebbe credere lontano e che invece è più vicino che mai: lo sa bene Simone Torino, che ha fatto il bracciante agricolo per anni. C’è la vita di uomini dalle poche parole ma scelte con cura. Ci sono i covoni di fieno vecchi, quelli che non si staccano, che somigliano a nuvole gialle. C’è la pietà per una gallina presa da un falco e mezza mangiata viva, nel volto di Macaco mentre cala l’accetta. E c’è Bestemmia, che beve come un animale e poi si mette a imparare la lingua dei segni per parlare con lo Zitto, che quando vuole comunicare «muove l’aria su e giù, con un ballo di dita e mani». Lavorando i campi insieme, Macaco, Bestemmia e lo Zitto si sono fatti fratelli. Bestemmia solca meglio del trattore, lo Zitto è maestro del diserbo e sa di dopobarba e sigarette, Macaco sembra sempre camminare in discesa. Ed è con questa vicinanza costruita più sulla presenza che sulle parole che affrontano ogni cosa. I problemi di Bestemmia, l’incidente dello Zitto, il rifiuto di una ragazza o i gesti eterni del raccolto. E poi la vicenda più grande di tutte: quella telefonata, prima dell’anno nuovo, con l’ordine di «concimare chimico, diserbare chimico, antiparassitare chimico». Loro tre sanno che la natura ci somiglia: a volte è accogliente come i solchi per le patate, altre volte meno, come un terreno pietroso. Ma ci guadagni che i covoni sono nuvole, che diventi «schiavo di naso» del vento, il teatro dei gatti nel sonno, e due amici, di quelli che ti sanno pensare.

Seminare, fruttare, raccogliere
Libri Moderni

Piccinni, Gabriella <1951->

Seminare, fruttare, raccogliere : mezzadri e salariati sulle terre di Monte Oliveto maggiore : 1374-1430 / Gabriella Piccinni

Milano : Feltrinelli, 1982

La Giubiana di Canzo
Libri Moderni

Austoni, Giulia - Corti, Antonio - Valli, Cinzia

La Giubiana di Canzo / Giulia Austoni, Cinzia Valli, Antonio Corti ; a cura de La cumpagnia di Nost

Manzoni, 2023

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Abstract: Il fantoccio antropomorfo di paglia e stracci che viene bruciato è un rito agrario antichissimo e diffuso in tutta Europa. Il significato comune è quello dell'eliminazione di tutto ciò che è vecchio e legato all'anno passato, e la tradizione in Brianza vuole che la Festa-Rito venga celebrata nell'ultimo giovedì di gennaio, mese da cui, probabilmente, ha origine il nome: Giove (gennaio) Giöbia, Giubiana. Non si tratta di una strega e neppure è parente della befana, anche se come lei è vecchia e vestita di nero; questa portatrice di dolciumi e carbone, quella capro espiatorio di eventi da cancellare. La Giubiana da Canz si distingue dalle altre varianti (di Brianza e non solo, come la Gioebiana trentina o l'Anguana bellunese) per il suo rapporto col mondo della Natura e al ritmo delle Stagioni, e durante lo svolgersi dell'evento una serie di simbologie fanno riferimento, secondo l'antico principio alchemico-medievale, ai quattro elementi primordiali: Fuoco, Terra, Acqua, Aria. Infine la gamba rossa, l'aspetto più suggestivo e terrificante del personaggio, che è rossa, appunto, come le forze vitali primordiali, le quali ciclicamente ci condannano alla morte per riconsegnarci alla vita.

I custodi della montagna
Libri Moderni

Mason, Vittorino <1962->

I custodi della montagna : vite di ingegno, calli e silenzio / Vittorino Mason

Ediciclo, 2023

Abstract: Con una grande cassettiera in spalla e un paio di scufons ai piedi, la Giota partiva da Erto e girovagava per i paesi della pianura veneto-friulana a vendere biancheria intima e mestoli di legno fatti a mano; la gente di Lasèn nell’estate del 1921 per un tozzo di pane cavò ghiaccio nella giazzèra di Ramezza Alta; Beppino de Giambon, sopravvissuto al Vajont, ha insegnato a Mauro Corona a mungere le vacche e usare la sgorbia… Storie che mantengono la memoria dei luoghi, dei mestieri e delle tradizioni: l’arte di menare per aria un’ascia, mungere una vacca, guidare un gregge, tirare su una casa, andare a caccia sui monti, accendere un fuoco coi mughi, fare carbone con la legna, ricavare da un pezzo di faggio un mestolo, intrecciare dei giunchi, falciare l’erba con la falce e tanti altri lavori che facevano callo, muscolo e sopravvivenza.

Il popolo che manca
Libri Moderni

Revelli, Nuto <1919-2004>

Il popolo che manca / Nuto Revelli ; a cura di Antonella Tarpino

Einaudi, 2013

Abstract: In un inedito racconto corale Il popolo che manca presenta le testimonianze più suggestive - dal valore letterario e antropologico insieme - della antica vita agropastorale raccolte da Nuto Revelli. Erano gli anni dell'industrializzazione accelerata e dello spopolamento di intere aree delle campagne del Nordovest e delle montagne alpine in cui si consumò un vero e proprio genocidio culturale, come è stato definito, distruggendo in poco tempo mondi secolari, comunità, tradizioni e paesaggi. Di quel cosmo che appare cosi remoto queste voci costituiscono l'unico, flebile e struggente tramite. Nel percorso tracciato dal Popolo che manca si è scelto di riunire le memorie più profonde (talune integralmente inedite) dell'insieme dei protagonisti dell'epopea revelliana (i contadini del Mondo dei vinti ma anche le donne dell'Anello forte), con l'intento di fissare, entro una maglia più larga possibile, l'intera gamma delle forme (talvolta anche crudeli) della vita quotidiana del tempo: segnata da poveri sogni di esistenze dominate dalla precarietà alimentare e dalla paura, e tuttavia forte, in parallelo, di saperi e di elaborate pratiche di sopravvivenza consolidate nei secoli. Sono racconti stranianti che ricostruiscono il mondo del lavoro, la medicina popolare, il gioco d'azzardo, il regime alimentare, il parto e le pratiche matrimoniali consegnandoci, insieme, un universo di valori e convinzioni etiche popolato non meno di visioni ultraterrene, sacre e profane.

Il sole dell'avvenire
Libri Moderni

Evangelisti, Valerio <1952-2022>

Il sole dell'avvenire : chi ha del ferro ha del pane / Valerio Evangelisti

Mondadori, 2014

Abstract: In questo secondo, autonomo volume de II Sole dell'Avvenire, Evangelisti continua a seguire le vicende di alcune famiglie romagnole attraverso i grandi cambiamenti che investono l'Italia intera, in un arco temporale che va dal 1900 al 1925, dall'affermarsi del movimento operaio, cooperativo e socialista ai grandi scioperi generali, dalle imprese coloniali alla prima guerra mondiale e al biennio rosso, fino all'affermarsi della dittatura fascista. Come nel primo volume, testimoni di un periodo storico così drammatico sono personaggi inseriti in processi di cui intuiscono appena la portata. Eleuteria, fragile e incapace di ribellarsi alle avversità; Reglio, giovane ribelle involontario, che cerca di sottrarsi al servizio militare e alle compagnie di disciplina; Narda, che col suo spontaneo eroismo riscatterà l'onore di una famiglia che sembrava per sempre macchiata dalla vigliaccheria. Ciò è narrato attraverso piccoli episodi, ora tragici ora umoristici, che vedono in scena personaggi picareschi, litigiosi o astuti. Impegnati a cercare di sopravvivere in un mondo sempre più difficile, a contatto con le grandi figure del loro tempo. Ma sullo sfondo, o forse in primo piano, è il passaggio epocale dal mondo rurale all'agricoltura di tipo industriale, nonché l'opera lenta e paziente di edificazione di una società capace di volgere il cambiamento a favore dei più umili e sfruttati. Operazione fallita: il Sole dell'Avvenire sarà spento sul nascere. Ma non per sempre.