Trovati 460 documenti.
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Mondadori, 2020
Abstract: I corsi e i ricorsi della storia ci insegnano che le mafie da sempre sfruttano eventi drammatici e crisi per incrementare il proprio giro di affari, dall'epidemia di colera che nell'Ottocento decimò la popolazione di Palermo e Napoli, fino ai più recenti terremoti da cui l'Italia si sta ancora rialzando. L'attuale emergenza economico-sanitaria innescata dall'epidemia da Covid-19 rappresenta quindi per le mafie un'occasione: oggi come ieri, ma con metodi sempre più sofisticati, cercheranno di trarne vantaggio usando la corruzione per infiltrarsi nelle tante increspature dell'economia legale e soprattutto della politica. Secondo l'Istat, già nel giugno 2020 il 38 per cento delle aziende italiane segnalava rischi di sostenibilità della propria attività, mentre il 51,5 per cento prevedeva di avere problemi di liquidità entro la fine dell'anno. Le uniche «aziende» a non aver risentito minimamente della crisi, come rivelano i dati forniti dal ministero dell'Interno, sono proprio le mafie. Anzi, tra marzo e luglio 2020, i reati ascrivibili a organizzazioni criminali sono sensibilmente aumentati rispetto allo stesso periodo del 2019, toccando un picco del +17 per cento per quanto riguarda il riciclaggio e il reimpiego dei capitali. «Le mafie sono sempre state considerate un problema di ordine pubblico, da contrastare con manette e sentenze» osservano Nicola Gratteri e Antonio Nicaso. «Purtroppo, sono ben altro e andrebbero combattute anche sul piano culturale, sociale ed economico.» È questo lo snodo centrale su cui Gratteri e Nicaso insistono, perché «sono in molti a essere avvezzi alla logica della corruzione, ovvero a quella forma di "ossigeno illegale" che altera le regole del mercato e stravolge i principi della democrazia». Per fermare questo scandaloso e letale fenomeno, che non riguarda soltanto il nostro Paese ma è ormai di portata globale, è necessario proporre riforme e leggi più incisive, condivise dall'intera Europa, che possano finalmente liberarci «da quelle ambigue articolazioni di potere dedite alla propria conservazione, pronte a saccheggiare qualsiasi risorsa calpestando ogni cosa, anche la pietà».
L'ultima cena : a tavola con i boss / Peppe Ruggiero
Milano : Ambiente, 2010
Abstract: Nessuno l'ha invitata, ma entra ogni giorno nelle nostre case, si siede alle nostre tavole, speculando su ciò che abbiamo di più necessario, ciò di cui nessuno può fare a meno, come spiega Luigi Ciotti nella prefazione di questo libro: Il cibo. La criminalità organizzata raccontata da Peppe Ruggiero non è quella degli omicidi, dei sequestri, della droga, degli appalti. Ma è forse ancora più inquietante: affonda le radici in uno dei settori economici e culturali italiani d'eccellenza lo vampirizza, lo intossica, lo inquina. Le inchieste della Direzione distrettuale antimafia e le testimonianze inedite raccolte rivelano dettagli agghiaccianti, che minacciano ogni genere alimentare: dalla pasta alla frutta, dalla carne ai datteri, tutto può essere taroccato per generare maggior profitto. E dove non basta la sofisticazione alimentare più bieca, arriva comunque il pizzo, l'imposizione di un marchio, la diffusione a macchia d'olio di un prodotto. Il cosiddetto menù della camorra, dall'antipasto al dessert, è gentilmente offerto dai boss di casa nostra.. Non esistono vie d'uscita? In realtà ci sono sempre altri mondi possibili, come dimostra il progetto Libera Terra: cooperative sociali che producono cibo genuino sulle terre confiscate alle mafie. (Prefazione di Luigi Ciotti, introduzione di Roberto Morrione)
Bologna : Il mulino, 2014
Studi e ricerche ; 678Linguistica italiana
Abstract: Lingua (non solo) letteraria basata sul toscano-fiorentino, l'italiano ha conosciuto nei secoli notevole circolazione - in competizione talvolta con altre varietà italo-romanze (siciliano, veneziano, genovese, napoletano) anche fuori dalla penisola quale veicolo di arti, musica, relazioni diplomatiche, transazioni commerciali. Il volume ricostruisce la complessa vicenda delle lingue d'Italia in Europa, nel Mediterraneo e nel Levante tra Duecento e Settecento. La trattazione muove dal basso Medioevo e, attraverso le fasi cruciali dell'Umanesimo e del Rinascimento, giunge all'età moderna, momento della definitiva fortuna dell'italiano quale tramite indiscusso della cultura nazionale e quale punto di riferimento per l'identità linguistica della penisola.
Roma : Istituto della Enciclopedia italiana, stampa 1987
Biblioteca internazionale di cultura ; 18
Roma : Salerno, 1991
Fa parte di: Studi linguistici italiani / diretti da Arrigo Castellani e Luca Serianni
L'isola dei senza colore e L'isola delle Cicadine / Oliver Sacks
Milano : CDE, 1997
Roma : Editori riuniti, 2003
Abstract: L'autore affronta in questo volume un tema attuale e dibattuto: l'impatto delle nuove tecnologie sull'uso e la percezione del tempo e le sue sconvolgenti implicazioni per la società e la democrazia. Un volume che va oltre la sterile diatriba che imperversa sul tema delle nuove tecnologie digitali, opponendo gli adoratori che promettono accesso alla cultura universale e democrazia diretta, agli apocalittici, che denunciano invece la minaccia del Grande Fratello. La verità è che le società laiche e multiculturali richiedono crescenti mezzi di dialogo e di dibattito. E la Rete può offrire un potente strumento.
Urbino : Edizioni Malamente, 2024
Abstract: Mentre la corsa alla digitalizzazione di ogni ambito sociale si rivela essere una fonte infinita di nocività, diversi attori ci propinano l’idea che «un altro digitale è possibile»: più umano, più ecologico, più trasparente, più cooperativo. Le grandi aziende tecnologiche sono avvertite: gli alternativi del digitale desiderano convertire quella megamacchina per profitti che è Internet in uno strumento conviviale al servizio della democrazia e del benessere per tutti e tutte. In questo breve e pungente saggio, Nicolas Alep e Julia Laïnae non risparmiano nessuno: burocrati verdi, gruppi di lavoro per una transizione digitale “sostenibile”, cyberminimalisti per la riduzione del danno, supporter del software libero, degli open data e della tecnologia civica. Riaffermano una posizione che appare sempre più insostenibile per molti dei nostri contemporanei: difendere la vita sulla Terra e la libertà umana comporta necessariamente la de-informatizzazione del mondo.
Milano : Mondadori, 1999
Abstract: Bill Gates traccia le linee del nostro futuro immediato. Un futuro nel quale qualsiasi azienda, qualsiasi professionista, qualsiasi freelance e qualsiasi nuovo progetto imprenditoriale che non vogliano cedere le armi di fronte alla concorrenza sempre più agguerrita e aggiornata, dovranno dotarsi dei sistemi informatici più avanzati. Il business viaggia alla velocità del pensiero e per vivere al passo coi tempi occorre essere in grado di sfruttare in tutta la sua potenzialità quella che Gates chiama il sistema nervoso digitale.
Milano : Garzanti, 1997
Abstract: I digerati nella neolingua di internet, sono i protagonisti e gli artefici della nuova rivoluzione elettronica. John Brockhman ci illustra i loro progetti, la loro visione del futuro, i loro dubbi e le loro certezze. Tra gli altri ha interpellato: manager come Bill Gates (Microsoft), Steve Case e Ted Leonsis (America OnLine), Danny Hillis (Walt Disney Company), Scott McNealy (Sun Microsystem), Lew Tucker (il creatore di Java); giornalisti come David Bunnell (fondatore di PC Magazine, PC World, Mac World), Jane Metcalfe, Louis Rossetto e Kevin Kelly (fondatori ed editorialisti di Wired); giuristi come David R. Johnson (Cyberspace Law Institute), scienziati come Esther Dyson , Jaron Lanier (il padre della realtà virtuale), Clifford Stoll.
L' inglese dalle origini ad oggi : le vicende di una lingua / Nicoletta Francovich Onesti
Roma : NIS, 1988
Studi superiori NIS ; 45
Il paese delle armi : falsi miti, zone grigie e lobby nell'Italia armata / Giorgio Beretta
Altreconomia, 2022
Abstract: L’Italia è il Paese delle armi? Questo libro affronta il tema della produzione, del commercio e dell’uso delle armi “comuni” nel nostro Paese: demolisce falsi miti, fa luce su zone grigie e reticenze interessate, sugli omicidi con armi legalmente detenute e sulle falle nel sistema di controllo. Una vera e propria inchiesta sulle armi nel nostro Paese. Un lavoro certosino e paziente che Giorgio Beretta condensa in queste pagine. In Italia si stimano – la trasparenza resta una chimera – tra 3 e 4 milioni di persone armate, con armi “comuni”, per la difesa personale, l’attività venatoria, il tiro sportivo. Armi definite “leggere” ma che l’ex Segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, non esitò a definìre “armi di distruzione di massa”, non meno letali di quelle per uso militare. Armi che uccidono anche quando sono detenute in modo legale, come dimostrano le tragiche statistiche di omicidi e femminicidi. Che cosa fare per contrastare la “cultura” delle armi, le sue lobby e le conseguenze del loro uso? Innanzitutto maggiore trasparenza sul numero di porti d’arma, sulla diffusione delle armi legali e sulle comunicazioni ai familiari, controlli più stringenti e costanti sui requisiti psicofisici di chi possiede un’arma, stop alle rutilanti manifestazioni fieristiche aperte al pubblico e ai minori, un codice per la responsabilità sociale e ambientale delle imprese produttrici.
Roma : Viella, 2017
Biblioteca di studj romanzi / Società filologica romana ; 2
Abstract: Ogni frammento della società bassomedievale ridefinisce nei rapporti politici e sociali anche uno specifico rapporto tra la cultura scritta e la sua fruizione: dal monastero al convento, dalla scuola cattedrale all’università, la corte e le città; figure cariche di rinnovate designazioni antropologiche e – sul piano materiale – denotative di quei nuovi attori che orientano e governano la trasmissione dei testi. Alla fine del secolo XII e lungo tutto il Duecento, il lento spegnersi dell’egemonia monastica e il sopraggiungere di altre culture – conventuale, universitaria, laica e professionale –, insieme alla piena affermazione delle letterature volgari, si riverberano in una nuova “biblioteca”: nuove reti testuali e una complessiva mutazione della “memoria discorsiva” prodotta dalla trasmissione dei testi. “Gli anni della tradizione” segnano, dunque, quella fase storica lungo la quale il testo materialmente inteso (il libro classico, storiografico, giuridico, filosofico, teologico e letterario), fra le mani dei lettori e nelle singole biblioteche, rispecchia e riproduce la tensione fra i saperi, o i generi letterari, e il loro ordinamento in corpora culturali.
L'antidoto : come sconfiggere la pandemia facendo scelte consapevoli / Stefania Salmaso
Milano : Mondadori, 2021
Orizzonti
Abstract: La pandemia che stiamo vivendo ha ridimensionato molti aspetti della nostra quotidianità e in particolare la percezione di onnipotenza che avevamo nei confronti delle malattie infettive, considerate quasi spauracchi appartenenti al passato. Ci siamo trovati a dover fare i conti con qualcosa più grande di noi, che ci ha colti impreparati e ci ha costretti a porci molte domande. Tutto questo era davvero imprevedibile? L'uomo è in balia della natura oppure esistono leggi naturali e regole scientifiche che ci permettono di capire che cosa è successo e perché? Quali armi abbiamo a disposizione per intervenire in modo efficace? Ma soprattutto: possiamo far sì che eventi di tale portata non si verifichino mai più in futuro? L'epidemiologa Stefania Salmaso dimostra che le risposte a questi interrogativi «esistono e sono saldamente sostenute tanto dalla storia quanto dalla scienza». Se è vero, infatti, che siamo «nani sulle spalle di giganti», dobbiamo far tesoro delle esperienze del passato e basarci sulle conoscenze acquisite nel corso dei secoli. Dalla peste di Atene del V secolo a.C. all'epidemia di MERS del 2012, l'umanità ha attraversato pandemie drammatiche, che medici e scienziati di tutto il mondo hanno studiato e cercato di debellare. È grazie ai loro sforzi e alle loro ricerche se ora sappiamo molto di più sul modo in cui le malattie infettive nascono e si trasmettono, se abbiamo imparato come agisce un virus e quali accorgimenti sono più efficaci per impedire i contagi, e se possiamo contare su vaccini sempre più efficienti. La tecnologia, poi, ci mette a disposizione strumenti all'avanguardia sia per conoscere meglio quella meravigliosa «macchina» che è il corpo umano sia per sorvegliare la diffusione della malattia e costruire modelli matematici che ci consentano di prevederne l'andamento. La scienza fornisce dunque una preziosa bussola per fare la differenza per sé e per gli altri. Perché «se la vita sociale è il contesto dove si creano le condizioni di cui si nutre la pandemia, la consapevolezza di quanto sia determinante il contributo di ciascuno di noi», nelle piccole o grandi scelte di ogni giorno, è senz'altro l'antidoto migliore.
Gorle : I Quindici, 2017
Ciao Mondo!
Abstract: Un cellulare racconta, in prima persona, storie di smombies, smartphones e cyber-bulli. Accade tra le pagine di Pronto? Sono il librofonino, un fanta-racconto, ma non troppo, sull'oggetto più amato e non odiato delle nuove generazioni, quelle dei cosiddetti nativi digitali. Ossia: il cellulare. Protagonista è proprio il telefonino che, nelle mani di Ale (Alessandro), capta e documenta, con ironia, distacco e pure disincanto, i cambiamenti che smartphones e tablets hanno prodotto (e continuano a produrre) nella vita dei ragazzi, anche nel rapporto con i genitori, con la cerchia dei compagni e nei rapporti con la società. E con se stessi. Età di lettura. da 7 anni
Torino : Codice, 2011
Abstract: Smartphone, iPad e piattaforme digitali come Twitter e Facebook hanno modificato radicalmente la produzione e il consumo dei contenuti: nelle nostre case e nei nostri cellulari si sta affacciando una nuova forma di cultura che avrà profondi effetti sulle abitudini di vita e sugli stessi meccanismi cerebrali. Bilton confronta lo sviluppo di internet con altri progressi tecnologici del passato come la ferrovia e la stampa, disegnando la prospettiva di quella che sarà la nostra cultura fra due o vent'anni e analizzando in particolare i cambiamenti in atto nelle giovani generazioni. Colloquiale e divertente, Io vivo nel futuro è impostato come un dialogo con il lettore, che attraverso divertenti aneddoti tratti da conversazioni quotidiane e da curiosi esperimenti personali (come una ricerca sull'evoluzione del porno...) ricostruisce lo storytelling proposto dalle nuove tecnologie.
Il web ci rende liberi? : politica e vita quotidiana nel mondo digitale / Gianni Riotta
Einaudi, 2013
Abstract: Viviamo oggi la grande transizione dal secolo delle Masse, il XX, al secolo Personal, il XXI, dove domina l'Individuo: siamo noi, padri e madri e figli e figlie, l'umanità decisiva perché online il Buio non prevalga sulla Luce. A patto di alimentare nei nuovi media digitali valori classici, tolleranza, ragione, equanimità, curiosità, allegria, critica, autocritica, libertà, dialogo e confronto. Molte delle innovazioni tecnologiche sono nate con uno scopo diverso da quello per cui le ricordiamo: il torchio a stampa riproduceva Bibbie in latino; il telegrafo lanciava SOS; la radio era solo un telegrafo senza fili; Arpanet, l'antenata di internet, era una difesa in caso di attacco militare. È stato con il mutamento dei contenuti che è avvenuta la rivoluzione. Quando gli stampatori pubblicano testi in volgare e i primi giornali, quando il telegrafo trasmette le corrispondenze degli inviati del Times, quando Hitler e Roosevelt utilizzano la radio per fare propaganda. Oggi siamo a questo stesso passaggio dell'era cibernetica. Anche se abbiamo creato gli strumenti del domani, vi travasiamo ancora i vecchi contenuti: l'editoria che cerca una soluzione alla crisi negli e-book, la scuola che si mette online, la fabbrica che diventa digitale. Il XXI secolo è l'epoca degli individui, - dice Riotta, - leader politici, tecnici specializzati e artigiani del web che creeranno i contenuti di una rivoluzione attesa da tempo e la cui battaglia per l'egemonia è appena iniziata.
Milano : Ponte alle Grazie, 2010
Abstract: Bovini che impazziscono e diffondono raccapriccianti morbi cerebrali. Insetti metaforici quanto devastanti per qualunque sistema informatico del pianeta. Microrganismi in grado di contagiare l'uomo tramite polli, mucche, maiali o, pensate un po', la posta. Pandemia, strage, apocalisse: sono questi i termini più ricorrenti sulla stampa all'alba del terzo millennio. Se poi ci toccano in ciò che abbiamo di più caro, ossia il portafoglio, l'inquietudine diventa palpabile: il passaggio all'euro e la folle corsa al rialzo del prezzo del petrolio sono lì a dimostrarlo. Su tutto, un unico denominatore comune: il terrore non corre più sul filo, ma sulla carta stampata, sui comunicati istituzionali e le dichiarazioni più o meno roboanti degli opinion makers di turno. Storie di ordinaria isteria? Psicosi globalizzate? Oppure pandemie dell'indecenza, o, banalmente, bufale colossali? In uno scenario a metà tra il millenarismo medievale e il polpettone hollywoodiano, l'autore analizza il ruolo dei media, di enti pubblici e privati, di esperti e politici, dell'ipocondria di massa che dilaga, questa sì, con la rapidità di un virus, per poi lasciare che tutto scivoli lentamente nell'oblio, in attesa di una nuova epidemia, ecatombe o attacco terroristico. Insomma, arrivederci alla prossima catastrofe.
Essere digitali / Nicholas Negroponte ; traduzione di Franco e Giuliana Filippazzi
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 1995
La strada che porta a domani / Bill Gates con Nathan Myhrvold e Peter Rinearson
Milano : A. Mondadori, 1995