Trovati 142 documenti.
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Il diritto anarchico dei popoli senza stato / Hermann Amborn ; prefazione di Thom Holterman
Elèuthera, 2021
Abstract: Se il pensiero giuridico occidentale è spesso considerato quello più avanzato e oggettivo, lo studio di Amborn mostra invece come siano esistite e tuttora esistano concezioni e pratiche estranee alla predominante logica statuale. A partire dalle sue ricerche sul campo nel Corno d'Africa, Amborn esamina la concezione giuridica egualitaria delle società policefale, evidenziando come la loro priorità non sia punire il crimine ma ricomporre la pace sociale. Ed è grazie alla consapevole ricerca del consenso che queste comunità giuridiche arrivano a decisioni riconosciute da tutte le parti e dunque attuate anche in assenza di un potere centrale coercitivo. Spesso liquidate come «Stati falliti», queste società sono al contrario sistemi viventi capaci di auto-regolamentarsi al di fuori dell'immaginario statuale e del principio gerarchico che lo informa. E se è indubbio che queste modalità non possono essere meccanicamente applicate alla nostra società, esse possono però aprire nuove prospettive per una concezione giuridica che esca dai tribunali e torni nel corpo sociale.
Solferino, 2021
Abstract: «Penso che tu sia il figlio di mio zio Pietro... Non abbiamo più sue notizie da quando è partito per l'Eritrea.» Così, poche parole ricevute via Facebook cancellano per Vittorio diciotto anni, il tempo passato dall'ultimo incontro con suo padre, alla stazione di Milano. Ma lui non sa nemmeno chi sia Aida, la presunta «cugina» eritrea che lo contatta. Cerca di ignorare quel messaggio, si immerge nel lavoro di giornalista. Ogni nuova inchiesta, però, lo riporta nello stesso luogo. In Africa, a seguire rivolte e repressioni, rotte della migrazione e dell'asilo, della tratta di esseri umani. In Africa, dove si trovano, che lo voglia o no, le sue radici. Perché Vittorio, europeo e italiano, è un figlio del meticciato lungo tre generazioni. Il bisnonno Giacomo, arrivato nella colonia nel 1890 con il regio esercito, fa due figli con una moglie-bambina eritrea, per poi abbandonarli. Il nonno Vittorio, ucciso sulla porta di casa ad Asmara perché attivista meticcio, lascia vedova e orfani a fare i conti con l'eredità delle violenze fasciste. Il padre Pietro si rifugia in Italia, si sposa, fa un figlio; ma non basta tornare «in patria» per conquistare la stabilità. Seguendo le tracce di questa saga famigliare che torna alla luce con prepotenza, Vittorio è destinato a scoprire l'origine del proprio nome, a capire la forza del sangue, a domandarsi cosa sia l'identità. A portare a galla molti segreti: non solo i suoi ma quelli di una colonizzazione italiana peggio che dimenticata, rimossa, insabbiata sulle due sponde di un mare solcato da troppe storie. Così, cent'anni di uomini tormentati e donne forti - da Gabrù in Eritrea a Loretta in Italia: le costruttrici, le resistenti - diventano cent'anni di menzogne e di responsabilità negate. Di battaglie vinte e perse, ma non ancora concluse.
Khat : storia di un rifugiato / Ximo Abadìa ; traduzione di Loredana Serratore
Il Gatto verde, 2023
Abstract: Natan, un giovane ragazzo eritreo, decide di lasciare la sua patria africana per cercare rifugio in Europa. Con centinaia di altri migranti che, come lui, sono fuggiti dalla miseria e dalla fame, arriva in Spagna. Il 17 giugno del 2018, l'Aquarius attracca nel porto di Valencia. A bordo, centinaia di migranti. Ximo Abadía racconta la storia di Natan, un giovane eritreo, che ha intrapreso il suo viaggio quando era ancora molto giovane. Per sfuggire alla dittatura, la sua famiglia fugge in Etiopia, ma la situazione nel paese vicino non è migliore. Ben presto la vita di Natan si trasforma in un inferno. La fame e la miseria, tuttavia, non smorzano il suo ottimismo e, soprattutto, il suo istinto di sopravvivenza. Dopo una serie di soggiorni in carcere, decide di fare tutto il possibile per raggiungere l'Europa.
Lo scafista / Stéphanie Coste ; traduzione di Cettina Caliò
La nave di Teseo, 2022
Abstract: Seyoum ha trent'anni ed è uno dei più importanti scafisti della costa libica. Sono dieci anni che fa questo terribile mestiere, da quando, nel 2005, la sua fuga dall'Eritrea si era arenata sulle spiagge del Mediterraneo. Spietato, intelligente e senza scrupoli, ha creato un piccolo impero basato sulla disperazione di chi fugge da povertà, persecuzioni e guerra. La sua routine quotidiana fatta di violenza, ricatti, truffe, abuso di khat e alcool pare aver cancellato in lui ogni briciolo di solidarietà nei confronti degli uomini e delle donne che si rivolgono a lui con la speranza di un domani migliore in Europa. Un giorno, però, il passato torna a bussare prepotentemente alla sua porta e lo costringe a rivivere il percorso che l'ha condotto fin lì, risvegliando i dolori, le sofferenze, le perdite e le delusioni che l'hanno reso quello che è. Stéphanie Coste narra l'intreccio tra le vite delle vittime e quella del loro carnefice, affrontando uno dei drammi del nostro tempo e portandoci negli abissi del dolore e della follia degli uomini.
Tamu, 2023
Abstract: Tequabo, un giovane eritreo di buona famiglia, decide di arruolarsi nell’esercito in cerca di fama. L’esercito è quello di una potenza coloniale, l’Italia, che da anni occupa il suo paese. Un treno lo porterà da Asmara fino alla costa del mar Rosso, e da lì proseguirà in nave verso nord tra lo stupore per la scoperta di popolazioni, città e paesaggi nuovi. Quando però raggiungerà il deserto e si unirà alla sanguinosa campagna militare italiana per la conquista della Libia, per Tequabo il viaggio si trasformerà in un incubo in cui scoprirà l’asprezza del suo duplice ruolo di colonizzato e di strumento di un’altra colonizzazione. Terminato nel 1927 – ancor prima dell’espansione fascista in Etiopia – da un brillante religioso eritreo che aveva sfruttato i canali ecclesiastici per acquisire una formazione cosmopolita, L’ascaro è allo stesso tempo un tassello importante della storia letteraria africana e una testimonianza unica sul colonialismo italiano. In una singolare mescolanza di cultura popolare e riferimenti eruditi, il testo di Ghebreyesus Hailu offre non solo una denuncia della brutalità coloniale, in un momento ancora vicino ai fatti, ma anticipa le riflessioni postcoloniali sugli effetti psicologici del colonialismo.
Il problema monetario nell'Eritrea / Ercole Petazzi
Stabilimento tipografico coloniale, Ditta M. Fioretti, 1918
L'odierno diritto penale consuetudinario dello Hamasien (Eritrea) / Ercole Petazzi
Tip. Francescana, 1918
Eritrea e personale coloniale / [Ercole Petazzi]
La Vita Italiana, 1919
Un'escursione alle rore ed all'altipiano di Nacfa / Ercole Petazzi
[s.n., 1920]
Itinerario descrittivo di una escursione al fiume Setit (Tacazzé) / Ercole Petazzi
[S.n., 1920]
La colonie italienne de l'Erythrée / [Ercole Petazzi]
[s.n., 1920]
La colonie italienne de l'Erythrée (suite et complément) / [Ercole Petazzi]
[s.n., 1921]
Tipografia A. Manuzio, 1923
Le condizioni agricole della valle del Barca / Isaia Baldrati
Istituto agricolo coloniale italiano, 1911
Studi sulla pastorizia della colonia Eritrea / Ezio Marchi
Edizione ampliata dell'opera pubblicata nell'Agricoltura coloniale / per cura e con prefazione del prof. Carlo Pucci
Istituto agricolo coloniale italiano, 1910
Le zone faunistiche dell'Eritrea / Tommaso Cianni
[Roma] : a cura dell'Ufficio studi del Ministero dell'Africa italiana, stampa 1942
Librairie orientaliste Paul Geuthner, 1936
Tipografia dell'Unione Cooperativa Editrice, 1906
Colonia eritrea / Carlo Rossetti
presso l'A., 1907
Memorie d'Africa : 1892-1896 / Oreste Baratieri
Bocca, 1898