Trovati 2594 documenti.
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Critica della ragione dialettica : 1. Teoria degli insiemi pratici. Libro secondo / Jean-Paul Sartre
Milano : Il Saggiatore, 1963
La cultura ; 78 ; Storia, critica, testi
Storia della filosofia. Filosofi del Novecento / Guido De Ruggero
7. ed.
Bari : Laterza, 1966
Biblioteca di cultura moderna
Oltrepassare / Emanuele Severino
Milano : Adelphi, copyr. 2007
Abstract: L'angoscia più profonda dell'uomo, che da sempre lo accompagna, è che la morte uccida ogni possibilità di salvezza. Tuttavia Emanuele Severino ha mostrato, nella Gloria, come la salvezza dalla morte sia una necessità, non una semplice possibilità: L'uomo è atteso dalla terra che salva. Ma nella cadenza primaria di Oltrepassare, che della Gloria è al tempo stesso rischiaramento e sviluppo, appare come in realtà la terra che salva sia 'infinitamente' più ampia, cioè più salvatrice di quanto lo scritto precedente lasciava intendere, e come il senso autentico del divenire mostri una complessità che nella Gloria non viene ancora indicata. Severino ha dedicato molti scritti a una rigorosa messa in atto del principio aristotelico di non contraddizione. E proprio in quanto mostrava le aporie su cui si reggevano celebri edifici della metafisica il suo pensiero suscitava un provocatorio interrogativo: che cosa si apre al di là della contraddizione?
Capovolgimenti : la casa non è una tana, l'economia non è il business / Silvano Petrosino
Milano : Jaca Book, 2008
Abstract: Proseguendo l'indagine sul luogo e sull'abitare iniziata con Babele. Architettura, filosofia e linguaggio di un delirio, Petrosino affronta in questo testo il tema della casa e del nesso che lega l'economia alla giustizia. Anche in tale caso la questione di fronte alla quale la riflessione si trova con insistenza ricondotta è quella relativa alla posizione del soggetto, quella che quest'ultimo si sforza di assumere, ma anche e soprattutto quella ch'egli, al di là di ogni sua ingenua convinzione finisce in verità per assumere. Non c'è esperienza che possa definitivamente allontanare da sé fantasmi, illusioni, sensi di colpa, autocensure e paure; di conseguenza non c'è calcolo economico che possa del tutto escludere dalla propria ricerca di giustizia l'insistente rischio di quel capovolgimento essenziale al termine del quale ci si trova di fronte alla perversione; anzi, a tale riguardo non è affatto raro che proprio l'insistenza sulla prima abbia condotto e continui a condurre il soggetto nei pressi della seconda. Infatti, chi può negare che nel suo abitare l'uomo abbia spesso finito per costruire non una casa, ma una torre o una prigione o una tana e talvolta perfino una tomba, dando così vita a un'economia indifferente a ogni richiamo della giustizia? Giustizia e perversione dunque, e sempre intrecciate tra loro: anche per questa ragione l'uomo non è mai un semplice vivente; anche per questa ragione l'uomo non è ancora veramente a casa.
Autopsia filosofica : il momento giusto per morire tra suicidio razionale ed eternità / Ines Testoni
Milano : Apogeo, copyr. 2007
Abstract: La scelta della morte lucidamente pianificata - il suicidio razionale - è solo la cuspide di una lunga serie di temi che riguardano l'amministrazione della morte in funzione della vita e viceversa. Il buon senso comune qui è in difficoltà: per un verso stabilisce che è bene vivere ed è male morire, per l'altro ricorda che è bene il preferibile e male lo sconveniente, cosicché diventa inevitabile chiedersi se sia davvero sempre preferibile proprio il vivere. Si parla di autopsia psicologica quando psicologi e psichiatri indagano i resti della presenza di un suicida nella memoria di chi gli ha vissuto accanto, per elaborare modelli di spiegazione e intervento. Una autopsia filosofica entra nel merito delle categorie che caratterizzano il pensiero di voler finire, scandagliando le strutture che sostengono la disperazione ultima.
Stefano Rodotà racconta etica e libertà al tempo delle nuove scienze
La Repubblica-L'Espresso, 2013
Abstract: Attraverso duemila anni di storia, il concetto di persona riemerge nel XX secolo con le filosofie cattoliche e più recentemente con il dibattito bioetico
Il filosofo è un pirata : appunti e spunti per la filosofia con i bambini / Emma Nanetti
2. ed.
La Meridiana, 2024
Abstract: Questo libro ci accompagna a fare esperienza filosofica con i bambini, proponendo percorsi e laboratori mirati ad affidare nelle mani di “piccoli filosofi” nuovi strumenti per riflettere sulle tematiche che incontrano nel quotidiano e incoraggiano all’uso del pensiero autonomo esercitando il diritto alla libera espressione, perché solo il confronto con altre teste pensanti ci consente di aprire la mente e imparare cose nuove. “Ma chi è un filosofo?” è stato chiesto ad una classe di scuola elementare. Le risposte, ci insegna Socrate, non le ha nessuno. Il punto sono proprio le domande. “Fare filosofia” significa interrogarsi insieme, cercare insieme, continuando a meravigliarsi. Ad ogni età, imparando dai bambini e dalle bambine.
La morte e la terra / Emanuele Severino
Milano : Adelphi, 2011
Abstract: Per quanto grandi siano le speranze e le supposizioni umane, scrive Severino sulla soglia di questo suo nuovo libro esse si accontentano di poco, rispetto a ciò da cui l'uomo è atteso dopo la morte e a cui è necessario che egli pervenga. Nel proseguire, con ammirevole rigore speculativo, quel temerario percorso filosofico che da Destino della necessità, attraverso La Gloria, è approdato a Oltrepassare, Severino procede qui risolvendo un problema decisivo, lasciato ancora aperto: se la terra isolata dal destino è oltrepassata dalla terra che salva e dalla Gloria, nondimeno su 'questa nostra vita' - si potrebbe dire - incombe la morte, e continuamente vi irrompe. Sorge quindi un interrogativo ineludibile: L'attesa della terra che salva continua anche dopo la morte (e che cosa appare in questo prolungarsi dell'attesa? sonno, sogni, incubi?), oppure con la morte ha compimento anche l'attesa?. Nell'architettura del grandioso edificio teoretico che il filosofo è andato solitariamente costruendo nel corso degli anni, La morte e la terra appare dunque un vertice dal quale lo sguardo si spinge oltre ogni confine, giacché Severino non teme di consegnare risposte definitive: Avvicinarsi alla morte è avvicinarsi all'Immenso della terra che salva della Gioia.
Con-tratto : rivista di filosofia tomista e di filosofia contemporanea
Il Poligrafo, [1992]-2001
Vicenza : BEAT, 2019
Biblioteca editori associati di tascabili
Abstract: Tutti i grandi testi di strategia, dall ’Arte della guerra ai Trenta sei stratagemmi al Libro dei cinque anelli di Miyamoto Musashi, sono da tempo usati più come strumenti per la formazione dei manager che come punti di riferimento dell’educazione degli ufficiali. Questo ovviamente, e purtroppo, non avviene per una benefica estensione dell’idea di pace ma per una trasformazione profonda dell’idea di guerra... Eppure, il messaggio deW’Arte della guerra non è quello machiavelliano del fine che giustifica i mezzi. Si tratta, piuttosto, dell’invito a guardarsi dentro, a conoscersi e a vedere, prima di tutto, l’avversario che sta dentro di noi.
Da Hegel a Nietzsche : la frattura rivoluzionaria nel pensiero del secolo XIX / Karl Lowith
Nuova ed. riv
Torino : Einaudi, 1959
Contro il progresso / Slavoj Žižek
Milano : Ponte alle Grazie, 2026
Saggi
Abstract: In un’epoca segnata da crisi ecologica, guerra, derive autoritarie e nuove oligarchie, che fine ha fatto il «progresso»? Ha senso parlarne ancora? Secondo Slavoj Žižek sì, ma per mostrarne l’evoluzione, o l’involuzione: da promessa di emancipazione universale a concetto vago, intrappolato da illusioni tecno-liberali, nostalgie autoritarie e speranze imbelli. Di questo «progresso», "Contro il progresso" smonta tutti i falsi miti: dalla «fine della storia» di Fukuyama all’ecomarxismo di Kohei Saito, fino all’accelerazionismo tecnologico e alla «crescita sostenibile» – e, ovviamente, all’intelligenza artificiale. Vi trova la sua parte anche il meccanismo psichico del disconoscimento, fondamentale per capire perché le cose vanno così, cioè il paradosso per cui andiamo al lavoro, guidiamo auto, mangiamo carne, buttiamo via ciò che non vogliamo più, facciamo figli come se il pianeta non stesse bruciando, come se le nostre società non si stessero trasformando in oligarchie neofasciste. Eppure, "Contro il progresso" si rivela, in definitiva, un libro ottimista: ottimista per l’energia, la rabbia, per la resistenza a ogni deriva passiva. Nelle parole dello stesso Žižek, «non si vuole affatto suggerire di abbandonare il progresso: dobbiamo ridefinirlo, poiché ogni passo in avanti che meriti il nome di ‘progresso’ comporta una radicale revisione del concetto stesso di progresso».
La cospirazione contro la razza umana / Thomas Ligotti ; traduzione di Luca Fusari
Il Saggiatore, 2016