Trovati 96 documenti.
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I fiori di Brunate e dei monti sovrastanti / A. Lenticchia
Como : Tipografia cooperativa comense, 1901
Boletim do Museu nacional. Botanica
Rio de Janeiro : Museu nacional, [1944?]-
Abstract: [Flora] [Flora, America meridionale, Brasile]
Notizen zur Flora der Steiermark
Graz : Institut fur Systematische Botanik, 1974-2000
Abstract: [Flora, Europa, Austria, Stiria]
Piccola flora della Val Morea / Stefano Pavan ; disegni originali di Enrico Pavan
[S.l.] : Opera culturale libera, 2022
Ediciclo, 2020
Abstract: Cinque percorsi, in altrettanti diversi paesaggi italiani, per raccontare le piante incontrate e scoprire in che modo sia possibile propagarle e farle crescere nel proprio spazio verde grazie a semi e talee raccolti camminando. Si esplora una doppia felicità: quella del camminare, osservando con gli occhi del botanico i sentieri dell’Appennino, i boschi alpini, gli spazi residuali delle città, la macchia mediterranea, e la felicità di creare un balcone/giardino/orto resiliente, selvatico, profumato, etico. Passo dopo passo, seme dopo seme, camminando con tutti i sensi aperti, nasce uno spazio interiore che si trasforma nel progetto di un personalissimo angolo verde dove coltivare l’amicizia con le piante.
Il giardino del Mediterraneo : storie e paesaggi da Omero all'Antropocene / Giuseppe Barbera
Il Saggiatore, 2021
Abstract: La bellezza del paesaggio mediterraneo può rimandarci all'immagine del paradiso terrestre: i generosi boschi di olivi che con le loro esistenze millenarie ingannano il passare del tempo; i giardini verdeggianti di capperi e zibibbo, ostinatamente coltivati sulla terra «africana» di Pantelleria; le arance, i limoni, i mandarini che esplodono scintillanti di giallo e arancione tra il castello di Maredolce e le coste di Grecia, Tunisia, Spagna; i resti preistorici di leccio e sughera, olivastri e filliree, sepolti e riscoperti all'interno di grotte ombrose. A differenza dell'Eden biblico, però, questa realtà possiamo visitarla ogni volta che lo desideriamo; e in ogni pianta riconoscere un istante della nostra storia. Giuseppe Barbera ci guida in un viaggio inebriante nella diversità di profumi, colori, suoni e sensazioni che compongono questi territori: tra vita e cultura, botanica e mitologia, mondo esteriore e mondo interiore, Barbera ripercorre i molteplici incontri di uomo e natura sulle sponde del Mediterraneo attraverso le tracce che hanno lasciato in Sicilia, luogo simbolo per leggere l'evoluzione del paesaggio nell'Antropocene. Dai misteriosi legami che uniscono i fichidindia della campagna etnea e i nopalitos del Messico azteco alle colline sopra Pergusa, coperte di «bellissimo frumento, dono prezioso di Cerere», come le descrisse Goethe nel suo Grand Tour; dalla devastazione degli agrumeti della Conca D'Oro durante il «sacco di Palermo» al recupero della Kolymbethra, per decenni lasciata al degrado e all'oblio nell'antichissimo bosco di mandorli e olivi della Valle dei Templi; fino alle «cattedrali nel deserto» che hanno stravolto il territorio di Gela in favore di un'industrializzazione effimera quanto il miraggio della presenza di giacimenti petroliferi. "Il giardino del Mediterraneo" è il racconto di questa irripetibile anomalia geografico-umana durante le epoche passate e, allo stesso tempo, una riflessione sul modo in cui possiamo preservarla dalle nostre autodistruttive manipolazioni presenti e future. Un punto di vista inedito su ciò che ci circonda, per capire che un paesaggio non è solo alberi e frutti e terra: è la meraviglia invisibile; è lo sguardo di chi lo abita.
Raffaello Cortina, 2021
Abstract: Grazie agli adattamenti evolutivi che emergono a una velocità senza precedenti, le piante e gli animali stanno sviluppando nuove caratteristiche e abitudini negli ambienti che l’uomo ha creato con cemento e acciaio. Siamo all’inizio di un nuovo capitolo nella storia della vita, in cui emergeranno forme di vita mai viste prima. In futuro una vasta porzione del globo sarà urbanizzata. Dove andrà a finire la natura? In città, come ci racconta Menno Schilthuizen in questo sorprendente libro. Un numero sempre maggiore di specie selvatiche ritaglia per sé nuove nicchie nei centri abitati, mentre l’evoluzione sta compiendo, davanti ai nostri occhi, una svolta straordinaria. Gli animali urbanizzati mostrano comportamenti sempre più intraprendenti, ma non solo: nei piccioni cittadini il piumaggio sta diventando più resistente alle tossine, le piante erbacee che spuntano dalle spaccature dei marciapiedi producono nuovi tipi di semi.
Ricca, 2014
Abstract: Questo manuale naturalistico è allo stesso tempo una guida da campo per l’identificazione e un’opera di consultazione. Una raccolta delle specie comuni e di specie più particolari che fornisce un vasto quadro della ricchezza di forme viventi nel Mar Mediterraneo. Per ciascuna di esse sono descritti habitat, distribuzione e possibilità di confusione con altre specie, oltre a tratti distintivi e altre caratteristiche importanti per una sicura identificazione. Novità specie immigrate dal Mar Rosso; aggiornato con oltre 100 nuove fotografie; completo con oltre 400 animali e piante; extra Indicazione delle specie commestibili. La guida per l’identificazione ideale per appassionati di subacquea e snorkeling, per amanti della natura e acquariofili e per chiunque trascorra le proprie vacanze sul Mediterraneo.
Robin, 2021
Abstract: Henry Walter Bates (Leicester, 1825-Londra, 1892) fu un naturalista ed esploratore britannico che si occupò principalmente di entomologia e pose le basi dei primi studi scientifici sul mimetismo animale. Si interessò alla storia naturale sin da bambino, frequentando i boschi e le brughiere di Charnwood, vicino a Leicester. Conobbe il naturalista Alfred Russel Wallace e con lui organizzò un viaggio nel bacino del Rio delle Amazzoni. I due naturalisti partirono nel 1848 e si sistemarono a Belèm do Parà, vicino alle foci del grande fiume, effettuando esplorazioni e raccogliendo campioni vegetali e animali nelle regioni più orientali dell'Amazzonia. Mentre Wallace rientrò in Gran Bretagna nel 1852 il Bates proseguì le sue esplorazioni da solo sino al 1859, spingendosi sempre più nel cuore dell'Amazzonia brasiliana ed anche oltre, quasi ai confini con il Perù, attraversando regioni remote ed assai poco conosciute dagli stessi brasiliani. Raccolse migliaia di campioni zoologici, soprattutto di insetti, gran parte dei quali risultarono essere specie del tutto nuove alla scienza. Gli accurati appunti scritti nel corso di ben 11 anni trascorsi in Amazzonia, una volta rientrato in patria, fornirono la base per la pubblicazione nel 1863 dell'opera "The Naturalist on the River Amazons", uno dei massimi capolavori della letteratura naturalistica inglese di tutti i tempi. Fu molto lodato da Darwin, che lo cita spesso nelle sue opere. Dal 1868 fu Presidente della Entomological Society of London, dal 1861 membro della Linnean Society e nel 1881 fu eletto membro della Royal Society. Note scientifiche di Angelo Barili. Con le riproduzioni delle incisioni originali.
La Pidaggia : geologia, flora, fauna e ambiente di una meravigliosa sconosciuta / Attilio Selva
Comune di Carlazzo : Comune di Cusino, 2021
Abstract: L'autore ripercorre e descrive origini, caratteristiche geologiche e idrologiche, ambiente naturale, flora e fauna del monte Pidaggia, presentando nei dettagli specie floristiche rare e endemiche e vegetazione.
San Fermo della Battaglia : Parco Regionale Spina Verde, 2018
Flora privata di Capri / Edwin Cerio
Milano : Rizzoli, 1983
L'ornitorinco
Alla scoperta della flora del Monte Barro : un parco da vivere / [testi Guido Brusa, Mauro Villa]
Missaglia : Bellavite, 2015
Flora rara e endemica della Valsolda : tra scoperte e riscoperte... / Attilio Selva
Valsolda : Pro loco Valsolda, 2019
Tip. dell'Unione, 1915
Pellas, 1914
Ministero delle Colonie, 1931
Lalbero, 2024
Abstract: Milano non è solo centro e grattacieli, cemento, strade e tangenziali. In periferia e nella fascia periurbana della città metropolitana ci sono ancora aree verdi importanti, soprattutto nel Parco Sud, grazie alla fertilità del terreno e all’abbondanza di acque. Nell’hinterland sono nate negli ultimi anni oasi di protezione della biodiversità e in periferia ci sono zone verdi spontanee sorte su ampi terreni dismessi. Queste andrebbero tutelate con convinzione dall’amministrazione comunale, che invece continua a spingere per uno sviluppo insostenibile fatto di cementificazione, speculazione edilizia e distruzione del suolo. Milano selvatica descrive gli spazi naturali di Milano e della sua provincia e racconta la storia e le vicende dei loro abitanti vegetali, animali e umani. Sono fonti di benessere, frescura, relax e ossigeno per gli abitanti, preziosi per l’educazione ambientale e la tutela della biodiversità.
Abstract: [Fauna, Flora, Europa, Italia, Emilia-Romagna]