Trovati 30 documenti.
Trovati 30 documenti.
[Como : s.n., 199.?]
3. ed.
Roma : Newton Compton, 2020
Abstract: Il Friuli come non l'avete mai visto! Ecco alcune delle 101 esperienze: sentirsi bassi di fronte alla sedia gigante di Manzano; farsi un taj di chel bon nelle osterie di Udine; propiziare la fertilità alle sorgenti della Livenza; incantarsi davanti ai mosaici di Aquileia; far passare il tempo nel "Paese degli orologi"; sostare lungo la strada dei castelli e del prosciutto; indovinare cosa sono i cjarsons; beffare il diavolo a Cividale; farsi minacciare da un prete armato di spadone; scendere 207 gradini per vedere "l'orrido".
Rombo / Esther Kinsky ; traduzione di Silvia Albesano
Iperborea, 2023
Abstract: «In seguito, tutti parleranno del rumore. Del rombo. Con cui è iniziato.» Il 6 maggio 1976 un violento terremoto colpisce il Friuli, squarciando il paesaggio e l'esistenza di chi lo abita. A rievocare quei giorni sono sette abitanti di una valle nell'estremo nord-est della regione. Uomini e donne all'epoca già adulti o ancora bambini di cui ricostruiamo le vite in un'arcaica comunità montana di origini slave, con la sua peculiare identità linguistica e storica, le sue suggestive tradizioni, il suo retaggio di terra povera e di confine dove si sognava di fuggire o di vedere il mare, dove si emigrava per lavoro e si ritornava con nostalgia. Una terra di leggende in cui il terremoto ha origine dal mostruoso Orcolat o dalla Riba Faronika, la possente sirena a due code. Alle voci umane che raccontano un mondo antico di colpo travolto dalla paura fanno da controcanto le voci della natura attraverso una vivida descrizione del paesaggio carsico, dai fiori agli uccelli - i soli viventi immuni al terremoto - fino alle rocce che nei loro strati e colori conservano traccia dei movimenti millenari della terra. Così la memoria dell'uomo, che tenta di ricostruire con le parole quello che è andato distrutto, che cerca segni premonitori nelle ore precedenti al sisma per non rassegnarsi alla propria impotenza, che va modellandosi nel tempo insieme alle ferite, sembra confrontarsi con la memoria geologica. In un mosaico narrativo che riesce a combinare scienza e poesia, "Rombo" racconta la precarietà dell'esistenza e il senso profondo del ricordo mettendo a confronto ciò che passa e perisce per sempre e ciò che rimane, sottoposto a incessante mutamento, in natura come nella memoria.
Udine : Istituto per l'Enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia, 1981
1420-1797 : economia e società in Friuli / Luciana Morassi
Udine ; Tavgnacco : Casamassima, 1997
Storia della società friulana
2. ed.
[S.l.] : Wildecobeach, 2021
Abstract: Il Friuli, pieno di ricchezze culturali e culinarie, ma poco battuta dal turismo di massa, è la ricetta ideale per una vera esperienza di wild swimming. 100 spiagge nascoste, tra cui le leggendarie Pozze smeraldine, l'Accampamento Indiano, e l'Isonzo che, con la sua sabbia bianca e le sue acque turchesi, ci teletrasporta dalle Alpi alle Maldive. Scoprite profonde piscine naturali che si addentrano in canyon mozzafiato, spiagge di sabbia comode, idromassaggi naturali, light canyoning adatti a tutti, e divertenti Hiking&Water, per chi ama il trekking con tuffo finale! Itinerari wild: villaggi di montagna che si visitano solo a piedi, templi buddisti, misteriose orme di dinosauro. Una riserva naturale gratuita che ospita enormi volatili, agriturismi dove passare la notte, e cenare con vista mozzafiato sulla pianura e le Alpi! Campeggi e ristoranti autentici in zona. E ancora: coordinate geografiche, 40 mappe dettagliate complete di curve altimetriche, tracce gpx, schede a icone per una sintetica "lettura della spiaggia". La guida, perfetta per famiglie con il senso della scoperta e inguaribili avventurieri, include informazioni chiave per camperisti, ciclisti e possessori di cani!
Iacobelli, 2014
Abstract: Friuli 1943-1945: una giovane donna, Maria Antonietta Moro, entra nella Resistenza e partecipa prima alle attività dei gruppi antifascisti jugoslavi nel goriziano e poi alla Resistenza italiana. Natasa e Anna i suoi nomi di battaglia. Nel 1945, nei lunghi mesi prima della fine della guerra, è costretta a nascondersi e scrive un Diario di cui nessuno finora conosceva l'esistenza. Il documento è stato ritrovato dalla figlia, Lorena Fornasir solo dopo la morte della madre nel 2009. Accompagnano il Diario alcune lettere scambiate dall'autrice con il comandante partigiano Ardito Fornasir, "Ario", medaglia d'argento della Resistenza, che dopo la fine della guerra diverrà suo marito. Si tratta di documenti per certi versi straordinari, sia perché coevi ai fatti accaduti, e non memoria rielaborata in fasi successive, sia perché aggiungono un tassello importante alla storia della Resistenza in Friuli e in particolare allo svelamento dei motivi, del ruolo e dei sentimenti di una delle molte donne che a quegli eventi parteciparono in prima persona per poi ritirarsi nell'ombra di una vita domestica e familiare lasciando ai loro compagni l'aura della gloria. Nel volume, accompagnano gli scritti di mano dell'autrice, i contributi della storica Anna Di Gianantonio e della poeta e letterata Gabriella Musetti che consentono un inquadramento storico e letterario
Il peccato dei padri : romanzo giallo / Linda Foster, Edmondo Lupieri
Effatà, 2009
Abstract: In questa nuova avventura, il Cavaliere Paride Frattolini, tornato dall'America pieno di dollari e di idee, insiste nel suo caparbio progetto di piegare ai propri voleri la Provvidenza. Convinto che un'antica mappa provi che i Templari avevano incominciato proprio in Friuli la costruzione del terzo tempio di Gerusalemme, si accinge a concluderne l'opera. L'appuntamento è sulle aspre colline del Carso, dove, in una casa isolata e fatiscente, Camilla e Gottardo, insieme con altri collaboratori, si trovano ad ascoltare la Nuova Verità. Ma, nell'affannosa ricerca della mappa, i due giovani s'imbattono nel primo cadavere. Allora, col Cavaliere ricoverato in sala di rianimazione, Camilla e Gottardo devono contro voglia accollarsi la sua missione e vagare per il Friuli inseguendo verità tutt'altro che celesti. E nel frattempo la madre di Gottardo, l'inossidabile Signora Cecutti, dov'è finita?
Ora per ora il terremoto in Friuli nel racconto degli inviati speciali
Udine : Cartolnova, 1976
Colui che è nell'ombra : romanzo / Hans Tuzzi
Bollati Boringhieri, 2024
Abstract: Quattro generazioni di una nobile famiglia nel Friuli dal 1937 a oggi. La narrazione, per bocca dell'intendente dei conti Avogadro, non si svolge lenta giorno dopo giorno, mese dopo mese, ma procede per momenti significativi, piccoli o grandi, che spiccano nel succedersi degli anni, e ha come sfondo il progressivo mutare di una regione negli anni Trenta periferica, agricola, feudale e per certi aspetti magica, con l'improvvisa accelerazione del dopoguerra, dal boom economico al benessere diffuso e alla perdita di tradizioni e riferimenti. Su questo arazzo di fondo – nel quale Tuzzi dispiega conoscenze e memorie dirette, affascinato dalle tradizioni popolari e caustico verso il presente – si susseguono le vicende degli Avogadro, nel progressivo divenire padre di colui che era figlio, e che da padre con il proprio figlio rinnova lo scontro fra generazioni. Sullo sfondo, silenziose e sagge, le donne di famiglia reggono i fili della vita. Ma il tempo dato agli Avogadro è percorso, come una vena carsica, da una leggenda nera che ha come protagonista lo spirito inquieto di un antenato. Alle superstizioni delle campagne si aggiunge perciò l’ombra di un’anima dannata. E infine qualcuno verrà, non come ladro nella notte ma come vortice nel vento. Non è del resto, il Friuli, paese di temporali e di primule?
Dove le più antiche testimonianze del Friuli / Giuseppe di Ragogna
Pordenone : Cosarini, 1954
L'altra guerra / Raffaella Cargnelutti
Mursia, 2025
Abstract: Friuli, 1944. Dora ha vent’anni e una vita che la guerra ha stravolto: il suo paese è occupato dai tedeschi, attraversato dai partigiani, soffocato dalla paura. Nell’albergo di famiglia, dove il vino scalda gli animi e le parole si fanno pericolose, Dora osserva in silenzio, cercando di capire da che parte stare, quando ogni scelta può essere fatale. Tra la violenza degli occupanti – che tra tedeschi, russi e caucasici mutano con il mutare delle sorti del conflitto – e il coraggio di chi resiste, Dora scoprirà che la guerra non è solo al fronte, ma dentro ogni casa ed è affare anche da donne: suo, di sua madre Rita, della cugina Miriam, della nonna Margherita e della sfollata triestina Virginia. Un romanzo tratto da una storia vera che mostra il volto meno conosciuto della Resistenza: le storie di chi, pur senza imbracciare le armi, combatte per salvare princìpi di convivenza, umanità e libertà. Un coro di voci messe a tacere che ora parlano e raccontano.
Cose mai successe : romanzo / Giulia Blasi
Rizzoli, 2024
Abstract: Friuli, un paese come tanti: una chiesa, case e villette, un supermercato. Nella seconda metà degli anni ’80, un gruppo di cinque amiche si addentra nell’adolescenza, tra festicciole pomeridiane, prime cotte e tante insicurezze. Tutto normale, tutto banale, fino al giorno in cui Luana, la più spigliata, ribelle e ombrosa del gruppo, scompare per non tornare mai più. Si dice che sia salita su un treno e sia scappata, ma del resto aveva sempre detto di volersene andare; le chiacchiere e le ipotesi tengono banco per un po’, ma come spesso succede, il tempo diluisce la novità e la vita del paese torna a scorrere quieta e silenziosa come prima. Più di tre decenni dopo, le quattro amiche rimaste si rivedono a un funerale, e una serie di coincidenze riapre una porta sul passato. Troppe domande sono rimaste senza risposta, e altrettante non sono mai state fatte. Sotto la quiete apparente di un paese rispettabile potrebbe esserci una verità che nessuno ha mai voluto vedere
Piccola osteria senza parole / Massimo Cuomo
E/o, 2014
Abstract: Sospinto da una scrittura poetica e spassosa, Piccola osteria senza parole è un'epopea del Nordest, ricca di personaggi pronti a entrare nella leggenda e percorsa da un mistero che dà al romanzo una venatura di giallo. Nell'osteria al confine tra Veneto e Friuli vivono uomini sgangherati e taciturni, bestemmiatori feroci, razzisti in superficie eppure profondamente altruisti. Il bar è il cuore pulsante del paese, Scovazze, dove persino le slot machines hanno soprannomi improbabili - La Veda, La Sopravvissuta, La Troia, La Magnaschei - e la televisione resta sempre accesa sui mondiali di calcio (USA '94), tra gli accaniti giocatori di briscola e le superbe tette della Gilda, la proprietaria. Su questo sfondo, la sera di venerdì 17 giugno, fa irruzione un enigmatico meridionale che con i suoi modi e i suoi segreti stravolgerà la vita degli abitanti del paese. Chi è Salvatore Maria Tempesta, il terrone che entra in osteria dopo che la sua auto è sprofondata dentro un fosso? Come osa sfidare questo mondo chiuso, concentrato a godersi le giocate di Baggio, in cui la diffidenza si taglia con il coltello? Chi è la donna nella mezza fotografia che il meridionale si porta sempre appresso? E perché si ostina ad aggirarsi nei dintorni inseguendo chiese e campanili? Sono i tanti segreti di questa storia d'amore, amicizia e diversità che verranno alla luce poco alla volta, fino all'imprevedibile rivelazione finale.
Furland [marchio registrato] / Tullio Avoledo
Chiarelettere, 2018
Abstract: Francesco Salvador è un tenente nazista di Kosakenland ’44. Questo, almeno, fino a che non finisce il suo turno, quando rientra nella sua casa nella Trieste asburgica della Belle époque e sulle Attrazioni e gli Onorevoli Ospiti si spengono le luci. Perché il Friuli non è più una regione, nell’Italia post 2023. È stata combattuta una guerra d’indipendenza, l’enigmatico Vittorio Volpatti ha preso il potere convincendo il popolo che l’unica strada possibile per sopravvivere in un mondo di nuovi potenti, gli Azionisti, fosse trasformare la regione in un parco divertimenti a carattere storico. E così, se Trieste torna a essere asburgica, Aquileia romana e Cividale longobarda, fra i monti della Carnia risorgono villaggi celtici e la Kosakenland del ’44. Ma non tutti sembrano d’accordo. Francesco Salvador, chiamato a scoprire chi sia lo Zorro anarchico che sabota le Attrazioni, si avventurerà nel cuore profondo di un mistero che racconta del paradosso su cui si fonda il mito delle radici e ha trasformato il Friuli in Furland. Con lo stile caustico e la capacità di guardare oltre il contemporaneo che da sempre lo contraddistinguono, in questo suo nuovo romanzo Avoledo ci conduce in un viaggio ai limiti del potere, mostrandoci chi potremmo diventare, e come potrebbero essere l’Italia e l’Europa di domani.
I benandanti : stregoneria e culti agrari tra Cinquecento e Seicento / Carlo Ginzburg
Einaudi, copyr. 2002
Abstract: Stregoneria e culti agrari tra Cinquecento e Seicento. Con questo volume Carlo Ginzburg ha ricostruito una vicenda, che getta nuova luce sul problema generale della stregoneria. I Benandanti - così si chiamavano nel Friuli, tra la fine del Cinquecento e la metà del Seicento, i portatori di un culto della fertilità - si presentarono in un primo tempo come difensori dei raccolti contro le streghe e gli stregoni. Poi, in meno di un secolo, sotto la pressione degli inquisitori, eccoli inaspettatamente assumere i tratti degli odiati antagonisti. Questa trasformazione ha probabilmente valore esemplare. Le diramazioni al di là delle Alpi delle credenze imperniate sui Benandanti consentono di avanzare un'ipotesi generale sul significato e le origini della stregoneria popolare.
Il formaggio e i vermi : il cosmo di un mugnaio del '500 / Carlo Ginzburg
Torino : Einaudi, stampa 1995
Abstract: In passato si potevano accusare gli storici di voler conoscere soltanto le gesta dei re. Oggi, certo, non è più così. Sempre più essi si volgono verso ciò che i loro predecessori avevano taciuto, scartato o semplicemente ignorato. Chi costruì Tebe dalle sette porte? chiedeva già il lettore operaio di Brecht. Le fonti non ci dicono niente di quegli anonimi muratori: ma la domanda conserva tutto il suo peso. Carlo Ginzburg analizza la visione del mondo di un mugnaio friulano mandato al rogo dall'Inquisizione alla fine del Cinquecento: non si tratta di una dissertazione erudita, di un'arida ricerca dell'inedito o del sensazionale. L'irriducibilità a schemi noti di una parte dei discorsi di Menocchio fa intravedere uno strato ancora non scandagliato di credenze popolari, di oscure mitologie contadine. Ma ciò che rende più complicato il caso di Menocchio è il fatto che questi oscuri elementi popolari sono innestati in un complesso di idee estremamente chiaro e conseguente, che vanno dal radicalismo religioso a un naturalismo scientifico, di cui è simbolo indicativo il paragone che il mugnaio istituisce fra la terra abitata e il formaggio pieno di vermi. Una cosmogonia popolare che apre la porta ad aspirazioni utopistiche di rinnovamento sociale, ad attese millenarie di giustizia. Attraverso la sua brillante, paziente ricerca, Ginzburg offre un frammento perduto del passato, capace d'inserirsi in una sottile, contorta, ma ben netta linea di sviluppo che arriva fino a noi. Pubblicato per la prima volta nel 1976, tradotta in ventisei lingue.
Il formaggio e i vermi : il cosmo di un mugnaio del '500 / Carlo Ginzburg
Einaudi, 1999
Abstract: In passato si potevano accusare gli storici di voler conoscere soltanto le gesta dei re. Oggi, certo, non è più così. Sempre più essi si volgono verso ciò che i loro predecessori avevano taciuto, scartato o semplicemente ignorato. Chi costruì Tebe dalle sette porte? chiedeva già il lettore operaio di Brecht. Le fonti non ci dicono niente di quegli anonimi muratori: ma la domanda conserva tutto il suo peso. Carlo Ginzburg analizza la visione del mondo di un mugnaio friulano mandato al rogo dall'Inquisizione alla fine del Cinquecento: non si tratta di una dissertazione erudita, di un'arida ricerca dell'inedito o del sensazionale. L'irriducibilità a schemi noti di una parte dei discorsi di Menocchio fa intravedere uno strato ancora non scandagliato di credenze popolari, di oscure mitologie contadine. Ma ciò che rende più complicato il caso di Menocchio è il fatto che questi oscuri elementi popolari sono innestati in un complesso di idee estremamente chiaro e conseguente, che vanno dal radicalismo religioso a un naturalismo scientifico, di cui è simbolo indicativo il paragone che il mugnaio istituisce fra la terra abitata e il formaggio pieno di vermi. Una cosmogonia popolare che apre la porta ad aspirazioni utopistiche di rinnovamento sociale, ad attese millenarie di giustizia. Attraverso la sua brillante, paziente ricerca, Ginzburg offre un frammento perduto del passato, capace d'inserirsi in una sottile, contorta, ma ben netta linea di sviluppo che arriva fino a noi. Pubblicato per la prima volta nel 1976, tradotta in ventisei lingue.
I benandanti : stregoneria e culti agrari tra Cinquecento e Seicento / Carlo Ginzburg
3. ed
Torino : Einaudi, 1979
Abstract: Stregoneria e culti agrari tra Cinquecento e Seicento. Con questo volume Carlo Ginzburg ha ricostruito una vicenda, che getta nuova luce sul problema generale della stregoneria. I Benandanti - così si chiamavano nel Friuli, tra la fine del Cinquecento e la metà del Seicento, i portatori di un culto della fertilità - si presentarono in un primo tempo come difensori dei raccolti contro le streghe e gli stregoni. Poi, in meno di un secolo, sotto la pressione degli inquisitori, eccoli inaspettatamente assumere i tratti degli odiati antagonisti. Questa trasformazione ha probabilmente valore esemplare. Le diramazioni al di là delle Alpi delle credenze imperniate sui Benandanti consentono di avanzare un'ipotesi generale sul significato e le origini della stregoneria popolare.