Trovati 168 documenti.
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Inteligencia emocional / Daniel Goleman ... [et al.]
2. ed. revisada y ampliada
Barcelona : Reverté Management, 2023
BUR, 2025
Abstract: Un atleta gioca una partita perfetta, un’azienda ha un trimestre con profitti irripetibili: sono momenti in cui viene raggiunto il massimo della prestazione, ma sono anche momenti fugaci, transitori nella loro straordinarietà, che si distinguono tra innumerevoli altri del tutto ordinari e persino insoddisfacenti. La vera realizzazione non dipende infatti da picchi di performance isolati o da effimeri stati di “flusso”, di totale, concentrato assorbimento in un’attività, ma deriva semmai da una serie di molte esperienze buone e costanti. Come possiamo quindi sostenere le nostre prestazioni, come individui e come organizzazioni, evitando il burnout e mantenendo un sano equilibrio emotivo e fisico? In "Optimal" Daniel Goleman e lo psicologo Cary Cherniss tornano a parlare di intelligenza emotiva in modo nuovo e si servono di decenni di ricerche sull’argomento per mostrare, in teoria e in pratica, come l’intelligenza emotiva può sbloccare le risorse interiori per raggiungere quello “stato ottimale” necessario per tagliare i nostri traguardi, quali che siano. Ciò non vuol dire aspirare a tutti i costi alla perfezione, con il rischio di incorrere in esaurimento e frustrazione, ma a un obiettivo più realistico e raggiungibile: sentirci soddisfatti di aver avuto una buona giornata, produttiva non in base a standard decisi da altri, ma in base a quello che sappiamo essere meglio per noi, che ci fa brillare, che ci fa sentire appagati, felici, risolti.
Feltrinelli, 2024
Abstract: Il lavoro, lo studio, la vita di tutti i giorni sottopongono continuamente a prove che non si possono vincere solo con l’impegno. Neppure il talento basta: ci vuole testa, nel senso letterale del termine. Quelle della modernità, infatti, sono sfide cognitive, mentali; si combattono mettendo in campo attenzione, memoria, concentrazione, apprendimento, motivazione, ragionamento, creatività, autocontrollo. Perché ci distraiamo tanto facilmente e come possiamo migliorare? Come conservare informazioni e ricordi a lungo? È possibile rallentare l’invecchiamento del cervello? Costanti e tenaci si nasce o si diventa? Quali sono gli ostacoli mentali che possiamo aggirare? Ecco alcune delle domande che troveranno risposta in questo libro e che Alessandro de Concini affronta con la serietà dello studioso, la chiarezza del formatore e l’ironia del divulgatore. Il risultato è una cassetta degli attrezzi per l’allenamento mentale, i cui strumenti, validati dagli studi scientifici più recenti, possono essere adottati da chiunque, in qualsiasi situazione, a qualunque età. Un’unica precondizione è richiesta: volere fortemente… una mente che funziona! Porta la mente alla sua massima performance a qualunque età! Dall’ideatore del Sistema ADC, leader in Italia nel supporto all’apprendimento e allo studio, un nuovo libro che esplora le facoltà della mente e suggerisce come farle evolvere verso l’eccellenza con tecniche efficaci e collaudate dalla scienza.
La mente nella scienza / Richard Gregory
Milano : CDE, stampa 1986
Einaudi, 2024
Abstract: L’intelligenza artificiale sta vivendo una stagione di grandi successi. Alle disillusioni degli inizi sono subentrati, all’alba del XXI secolo, progressi spettacolari che tuttavia sono ben lungi dall’essere adeguatamente compresi: l’intelligenza artificiale rimane infatti, in buona sostanza, qualcosa di opaco. Di più: nonostante la sua straordinaria avanzata, la distanza che la separa dall’obiettivo che si è prefissata, quello di riprodurre l’intelligenza umana, non accenna a diminuire. Per superare questo enigma, secondo Daniel Andler è necessario venire a capo di un altro: quello dell’intelligenza umana. Essa è qualcosa di sostanzialmente diverso dalla capacità di risolvere qualsiasi tipo di problema, ma qualifica tramite il suo giudizio il modo in cui gli esseri umani fronteggiano le situazioni di qualsiasi genere nelle quali si vengono a trovare. L’intelligenza è un concetto irriducibilmente normativo, non diverso dal giudizio etico o estetico, ed è per questo che per noi è qualcosa di inafferrabile. Un sistema artificiale «intelligente» non conosce le situazioni, ma soltanto i problemi che gli sottopongono gli operatori umani. Ed è solo sotto questo aspetto che l’intelligenza artificiale può superarci. Di fatto essa è in grado di risolvere una varietà sempre più ampia di pressanti problemi. E questo dovrebbe restare il suo obiettivo; non quello, del tutto incoerente, di cercare di uguagliare, o addirittura superare, l’intelligenza umana. L’umanità ha bisogno di strumenti affidabili, potenti e versatili, e non di pseudo-persone provviste di una forma disumana di conoscenza.
L'intelligenza del futuro : perché gli algoritmi non ci sostituiranno / Paolo Legrenzi
Mondadori, 2024
Abstract: La crescente diffusione di programmi come ChatGPT sta sollevando profondi interrogativi sull'impatto che l'intelligenza artificiale avrà sulle nostre vite. Come cambierà il mondo del lavoro? I sistemi generativi prenderanno il sopravvento sulla nostra creatività? Esiste il rischio che le macchine si ribellino ai loro creatori? Ci innamoreremo mai di un robot? In questo saggio, lo psicologo e scienziato cognitivo Paolo Legrenzi analizza l'intreccio tra l'intelligenza umana e i nuovi programmi che essa ha generato. Comprendere appieno l'IA richiede innanzitutto una profonda conoscenza dell'intelligenza naturale: è solo illuminando i misteri della nostra mente che possiamo apprezzare appieno l'interazione tra l'uomo e la tecnologia. Legrenzi ci guida attraverso un viaggio sorprendente, dimostrando che se i sistemi generativi, con la loro memoria sconfinata e la capacità di effettuare calcoli probabilistici, possono ormai da tempo superare le nostre capacità, emergono però limiti significativi quando si tratta di utilizzare creatività e pensiero innovativo. È vero che i computer sono sempre più in grado di simulare il linguaggio e il comportamento umani, tuttavia il loro modo di procedere è basato su statistiche e correlazioni e non è lontanamente paragonabile alla costruzione dei modelli mentali che caratterizzano il nostro ragionamento. La domanda cruciale rimane: chi trionferà alla fine, l'intelligenza artificiale o quella umana? Spetta a noi decidere, bilanciando la nostra flessibilità e capacità di apprendimento con la consapevolezza dei rischi e delle sfide che l'era dell'IA ci presenta. Fondamentale sarà imparare a interagire, al di là di paure e pregiudizi, con una tecnologia che sta già cambiando le nostre vite. Per abbracciarne le potenzialità, senza trascurare la ricchezza insita nella natura umana.
Rizzoli, 2024
Abstract: Un atleta gioca una partita perfetta, un’azienda ha un trimestre con profitti irripetibili: sono momenti in cui viene raggiunto il massimo della prestazione, ma sono anche momenti fugaci, transitori nella loro straordinarietà, che si distinguono tra innumerevoli altri del tutto ordinari e persino insoddisfacenti. La vera realizzazione non dipende infatti da picchi di performance isolati o da effimeri stati di “flusso”, di totale, concentrato assorbimento in un’attività, ma deriva semmai da una serie di molte esperienze buone e costanti. Come possiamo quindi sostenere le nostre prestazioni, come individui e come organizzazioni, evitando il burnout e mantenendo un sano equilibrio emotivo e fisico? In "Optimal" Daniel Goleman e lo psicologo Cary Cherniss tornano a parlare di intelligenza emotiva in modo nuovo e si servono di decenni di ricerche sull’argomento per mostrare, in teoria e in pratica, come l’intelligenza emotiva può sbloccare le risorse interiori per raggiungere quello “stato ottimale” necessario per tagliare i nostri traguardi, quali che siano. Ciò non vuol dire aspirare a tutti i costi alla perfezione, con il rischio di incorrere in esaurimento e frustrazione, ma a un obiettivo più realistico e raggiungibile: sentirci soddisfatti di aver avuto una buona giornata, produttiva non in base a standard decisi da altri, ma in base a quello che sappiamo essere meglio per noi, che ci fa brillare, che ci fa sentire appagati, felici, risolti.
Intelligenza emotiva per un figlio : una guida per i genitori / John Gottman con Joan De Claire
BUR, 2015
Abstract: Ogni genitore si interroga sui modi migliori per educare i propri figli a realizzare i loro talenti e godere della vita nella sua pienezza: in questo percorso di crescita, un ruolo fondamentale è rivestito dall'intelligenza emotiva, cioè dalla capacità di fondere le proprie attitudini con qualità come l'empatia e l'attenzione ai rapporti con gli altri. Psicologo noto in tutto il mondo proprio per i suoi studi sulle relazioni tra genitori e figli, Gottman mostra in questo libro in che modo i genitori possono diventare dei bravi allenatori emotivi: attraverso limpide spiegazioni e un ampio numero di esempi pratici, l'autore esamina le fasi cruciali dello sviluppo di bambini e ragazzi - dalla gestione dei sentimenti al controllo degli impulsi, dall'importanza dell'ascolto al superamento dei conflitti - e illustra passo dopo passo come trasmettere ai figli le qualità necessarie per crescere più forti e felici.
Come educare l'intelligenza del bambino / Ernst Ott ; [traduzione dal tedesco di Enrica Speziale]
3. ed.
[Milano] : Garzanti, 1975
I giochi test ; 1
L'inferiorita' mentale della donna
Torino : Einaudi, 1978
Piccola Biblioteca Einaudi ; 325
I.Q. Il quoziente d'intelligenza
Milano : SIAD, 1986
Test
Intelligenza in natura : saggio sulla conoscenza / Jeremy Narby
Jaca book, 2010
Abstract: In questo libro l'antropologo Narby conduce il lettore in un viaggio attraverso le forme dell'intelligenza in natura, attingendo alla contemporanea ricerca scientifica così come ai dati raccolti in anni di studi sulle culture indigene dell'Amazzonia, suo campo di ricerca. Ne emerge un quadro affascinante, attraverso un racconto partecipato e ben scritto, in cui la più aggiornata ricerca scientifica, in qualche modo avvicinandosi alle forme tradizionali di conoscenza, si interroga sulle condizioni e le modalità con cui l'intelligenza si esprime in natura, dalle forme di vita più elementari fino agli esiti più raffinati dell'evoluzione biologica. Conoscere l'intelligenza in natura significa interrogarsi su come gli esseri animati conoscono il mondo e interagiscono con esso. Questa la sfida culturale, prima ancora che scientifica, che Narby lancia con questo suo libr.
Raffaello Cortina, 2016
Abstract: Che cosa distingue la nostra mente da quella di un animale? Si potrebbe pensare alla capacità di progettare utensili o alla comprensione del passato, che ci inducono a considerare noi stessi come la specie più eminente del pianeta. In anni recenti, però, queste affermazioni sono state confutate da una rivoluzione nello studio della cognizione animale. Se consideriamo il modo in cui i polpi usano le noci di cocco per mimetizzarsi o la prodigiosa memoria di cui dà prova un giovane scimpanzé oggetto di studio all’Università di Kyoto, dobbiamo concludere che la capacità di ideare strumenti o di ricordare il passato non sono caratteristiche esclusivamente umane. Frans de Waal, che in questo ambito di studi non ha rivali al mondo, riporta qui ricerche condotte sulle più varie specie, dai delfini alle pecore, dalle vespe ai pipistrelli, per mostrare quanto sia vasta l’intelligenza degli animali e quanto noi siamo stati sciocchi a sottovalutarne le capacità così a lungo.
Perché Einstein non portava i calzini / Christian Ankowitsch
Vallardi, 2016
Abstract: Siete pronti a capovolgere le vostre convinzioni e abbandonare l'idea che l'intelligenza dipenda solamente da un cervello ben allenato? Questo libro dimostra quanto le sensazioni corporee, i movimenti, le posture e le condizioni ambientali interagiscano con l'attività cognitiva. Ecco perché Einstein non portava i calzini: perché questa nudità attivava in lui un senso di libertà, influenzava positivamente il suo pensiero e scatenava una maggiore creatività. Nonostante l'ironia che lo contraddistingue, Ankowitsch ha un approccio scientifico: la sua scoppiettante rassegna di esempi curiosi e interessanti ci offre innumerevoli spunti per migliorare anche la nostra vita grazie a strategie semplici, fondate su esperimenti attendibili, che ci consentiranno di sfruttare ogni giorno, a nostro vantaggio, l'interazione fra corpo e mente.
L' intelligenza sociale / Guglielmo Gulotta, Teresa Boi
2. ed. riv. e ampliata
Milano : Giuffrè, copyr. 1997
Troppo intelligenti per essere felici / Jeanne Siaud-Facchin
Rizzoli, 2016
Abstract: Come può un’intelligenza sopra la media essere un peso da portare anziché un dono di cui essere fieri? Com’è possibile che ostacoli, anziché favorire, la nostra felicità? E come invece possiamo sfruttare al massimo il nostro sentire fuori dal comune? L’autrice, celebre psicologa francese, studia da anni la plusdotazione intellettiva degli adulti: una condizione quasi impossibile da diagnosticare, e che riguarda in realtà un numero altissimo di persone. Caratteristica peculiare di questa condizione, oltre all’iperattività cerebrale, è l’ipersensibilità emotiva – e quindi nervosismo, tendenza alla depressione, empatia eccessiva, amplificata reattività emotiva. L’intelligenza è una grandissima forza, certo, ma anche un continuo, estenuante interrogarsi che può generare sofferenze, incomprensioni, derive esistenziali. “Strani rapporti” – ha scritto Maurice Blanchot – “l’estremo pensiero e l’estrema sofferenza aprono forse il medesimo orizzonte? Forse soffrire è, in definitiva, pensare?
Piccolo manuale di intelligenza emotiva : per leader che ottengono risultati / Daniel Goleman
Rizzoli Etas, 2015
Abstract: Che cosa conta di più per avere successo: il quoziente intellettivo o il quoziente emotivo? Il Ql è importante, ma le competenze che si basano sull'intelligenza emotiva - la capacità di gestire noi stessi e le nostre relazioni sono quelle che distinguono i leader migliori. In questa agile guida Daniel Goleman raccoglie i concetti chiave dei suoi studi per ottenere una performance superiore in tutti gli ambiti complessi, dalla medicina al management, dalla giurisprudenza alla finanza
Reinbek bai Hamburg : Rowohlt, 1999
Ponte alle Grazie, 2017
Abstract: Nel nostro cervello c'è molto più di quanto siamo stati finora in grado di creare, ed è solo partendo dalla sua conoscenza che spalancheremo davanti a noi le porte di un nuovo Rinascimento Non utilizziamo bene il nostro cervello. A scuola, al lavoro, in politica, noi non usiamo ergonomicamente il nostro cervello. Le conseguenze sono il malessere, la pietrificazione mentale e l'inefficacia. La neuroergonomia è l'arte di utilizzare bene il cervello umano. Come una sedia è più ergonomica di uno sgabello perché distribuisce meglio il peso del suo utilizzatore, noi potremmo distribuire in modo equilibrato ed efficace il peso della conoscenza, dell'informazione e dell'esperienza sul nostro cervello.
L'intelligenza delle api : cosa possiamo imparare da loro / Randolf Menzel, Matthias Eckoldt
Raffaello Cortina, 2017
Abstract: Amiamo le api soprattutto perché producono il miele. Ma sono anche fra gli animali più importanti e più intelligenti del pianeta. Senza la loro attività di impollinatrici, in tutto il mondo ci sarebbero problemi per le risorse alimentari. Sono però in grado di fare di più: il loro minuscolo cervello pensa, pianifica, fa di conto e forse sogna. Le api possiedono, sorprendentemente, molte delle nostre capacità mentali. Come percepiscono i profumi e vedono i colori, come si forma la loro memoria, come apprendono regole e modelli, addirittura come riconoscono i volti, da dove derivano le loro conoscenze, che cosa sanno e come vengono prese le decisioni in quel superorganismo che è una popolazione di api: sono i grandi temi di questo particolarissimo libro. Randolf Menzel e Matthias Eckoldt parlano anche della moria delle api e del ruolo che questi insetti possono avere nel creare un sistema di allerta precoce contro gli effetti nocivi delle nostre tecnologie.