Trovati 940 documenti.
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Come internet sta uccidendo la democrazia / Mauro Barberis
Chiarelettere, 2020 (stampa 2019)
Abstract: Anomalia passeggera o irrimediabile mutazione genetica? Con la passione di chi ha a cuore la cosa pubblica, e le competenze del giurista, Mauro Barberis mostra il cortocircuito populista che sovverte le regole minime della democrazia. Il populismo è sempre stato la pecora nera del gregge democratico. Stavolta, però, non siamo di fronte alla solita crisi politica o economica. La democrazia pare aver mutato il proprio dna, e la fonte di questa mutazione è la rivoluzione digitale. La politica ormai si fa sugli smartphone, a colpi di post allarmistici, tweet mattutini e selfie con gli elettori. Il popolo, così, ha l’illusione di poter influire direttamente sulla cosa pubblica. Ma questa pretesa disintermediazione è solo una nuova mediazione, ancor meno trasparente della precedente. Rinchiusi nelle rispettive bolle mediatiche, governi populisti e loro follower si dedicano a tempo pieno all’intrattenimento. I governi sfornano leggi-manifesto per vincere le elezioni. I follower abboccano sempre più distrattamente a news feed selezionati da algoritmi su misura. Questo libro avanza una diagnosi del populismo, ma soprattutto indica rimedi specifici, costituzionali, politici e mediatici. Invece di sconnettersi dalla rete, come molti sono ormai tentati di fare, bisogna agire come Ulisse con le sirene: restare strettamente legati all’albero della razionalità.
Feltrinelli, 2020
Abstract: Il Game è un territorio che abbiamo fondato, dove ci ritroviamo quando usiamo uno smartphone, scarichiamo una app o giochiamo a un videogame. Sembra un luogo divertente nel quale entrare e da cui uscire tutte le volte che vogliamo, ma le sue regole non sono così semplici. Per abitarlo senza paura e migliorarlo, lo navigheremo dagli anni della sua fondazione fino alle soglie del futuro. Scopriremo come lo abbiamo generato e ci prepareremo così alla prossima mossa. Siete pronti a partire?
Il cretino digitale : difendiamo i nostri figli dai veri pericoli del web / Michel Desmurget
Rizzoli, 2020
Abstract: Viviamo nell'era del digitale, è un dato di fatto, e gli schermi sono ovunque: in ufficio, a scuola, a casa, nelle nostre tasche. Per dovere o per svago, gli occhi tornano sempre lì. Specie quelli dei più giovani, visto che li usano come principale – se non unico – canale d'intrattenimento. Qualche cifra? In Occidente, i bambini sotto i due anni trascorrono in media tre ore al giorno davanti a un monitor. Tra gli otto e i dodici anni le ore diventano cinque, e salgono a sette tra i tredici e i diciotto. Possibile che un'attività tanto pervasiva non impatti sul loro sviluppo? Per anni ci siamo lasciati cullare dal mito che vedeva nei nativi digitali i fortunati destinatari di un balzo evolutivo, da Homo sapiens a Homo numericus: multitasking, più attento e intuitivo, pronto a cogliere le infinite possibilità offerte dalla Rete. Una visione dorata diffusa anche da media, sedicenti «esperti» e divulgatori non meglio qualificati. Troppo a lungo gli interessi di pochi e l'accondiscendenza di molti ci hanno spinti a ignorare i messaggi allarmati della scienza, proprio come è successo per il tabacco, i cambiamenti climatici e gli alimenti pieni di zuccheri. Sì, perché le ricerche sono ormai concordi: tutto quel tempo passato davanti a uno schermo ha gravi conseguenze su salute, comportamento e capacità intellettuali dei nostri figli. Finalmente, in queste pagine, un neuroscienziato ci presenta i dati per come sono: preoccupanti, e tali da imporre un immediato cambio di rotta.
Pelledoca, 2020
Abstract: Vesna è un nome falso. Il nome scelto da Eva, 14 anni, per diventare una influencer da milioni di like. Doom Lad è il nickname di lui: significa "ragazzo del destino". Ma lui non è ciò che dice di essere e il web è una ragnatela in cui cadono le ragazzine. Le loro immagini rubate viaggiano nel buio della rete. Giovanniboccaccio è il nome d'arte di un ispettore infiltrato nel dark web che cerca di salvare minorenni intrappolate nella ragnatela. Eva non sospetta nulla di quello che c'è dietro i messaggi, le chat e le immagini che scambia con Doom Lad. Prima le foto, poi i video e infine un appuntamento in hotel. E lì si ritrova sola quasi sul baratro. Eva parla con un unico amico, compagno di scuola perseguitato dai bulli. Lui le vuole bene e vorrebbe proteggerla, ma è confuso e forse anche un po' ingenuo. Intanto l'ispettore serra sempre di più le maglie intorno al giro losco della rete.
Fabbri, 2020
Abstract: Un viaggio tra passioni cieche e algoritmi che ci vedono benissimo. In un saggio narrativo che riesce a essere al contempo rigoroso come il miglior giornalismo investigativo e divertente come una rivista di gossip, Judith Duportail ci svela i meccanismi di Tinder, raccontando senza pudori le proprie personali esperienze e i loro risvolti più o meno piacevoli. Quando rompe con il fidanzato, Judith Duportail si iscrive, nello stesso giorno, in palestra e a Tinder. Il desiderio di rimettersi in gioco le dà la spinta che ci vuole e così in breve tempo si trova a comprare un paio di pantaloni taglia 40 e a ricevere valanghe di messaggi di uomini interessati. Il suo senso di gratificazione e l'umore schizzano alle stelle. Questo finché scopre l'esistenza di un fantomatico Elo score: un punteggio “di desiderabilità” che Tinder attribuirebbe a tutti gli utenti. Così, mentre le sue avventure nel mondo dell'online dating si susseguono tra incontri improbabili, cocenti delusioni e innamoramenti più o meno corrisposti, l'autrice decide di andare più a fondo: con l'aiuto di avvocati, hacker e matematici, scopre che l'algoritmo alla base dell'app di incontri più famosa del mondo si basa su criteri sessisti e patriarcali. Sei un uomo? Con tutta probabilità vedrai sfilare sul tuo smartphone donne più giovani, con un curriculm meno ricco e uno stipendio più basso del tuo. E cosa può succedere se questo è davvero il criterio che regola più di un milione di nuovi appuntamenti a settimana? In un saggio narrativo che riesce a essere al contempo rigoroso come il miglior giornalismo investigativo e divertente come una rivista di gossip, l'autrice ci svela i meccanismi di Tinder, raccontando senza pudori le proprie personali esperienze e i loro risvolti più o meno piacevoli. Il risultato è un'indagine sorprendente sull'impatto della tecnologia sull'amore e sulla libertà.
Feltrinelli, 2020
Abstract: Come agisce la tecnologia digitale nelle menti dei nostri ragazzi? Come possiamo riprendere in mano le redini dell'educazione e tornare a crescerli senza false paure? Una lettura originale, acuta e innovativa, su come la tecnologia ha provato a scippare i nostri figli, riconfigurando il rapporto tra noi e loro. Finita l'ubriacatura, responsabile di una confusione pedagogica senza precedenti, smaltita in parte la paura che sembra avere paralizzato un'intera generazione di educatori, è necessario che genitori e adulti in generale si riapproprino della titolarità del compito educativo. Un compito che, scoraggiati dalla mole della novità e dalla loro stessa autopercezione di inadeguatezza, hanno finito per rifiutare, spalancando le porte al presunto "nemico": la tecnologia. Lo sguardo di Domenico Barrilà, da sempre attentissimo all'influenza dei fenomeni sociali sulla psiche, si posa sui nostri "figli digitali", persi negli schermi dei loro cellulari e pparentemente vivi solo attraverso di essi. Vi scopre una generazione fragile, che oggi più che mai ha bisogno di educatori solidi, che non confondano l'"informazione" con l'"educazione". Si tratta di una generazione che, nella Rete e nel loro voler essere costantemente "connessi", trasferisce - magari distorcendolo - il bisogno di "legami" che è proprio dell'uomo da sempre. Barrilà guarda in faccia la rivoluzione digitale e gli effetti da essa prodotti nel delicato recinto che ospita educatori, genitori, bambini e ragazzi, portandoci a ragionare senza isterie e a misurarci con i riflessi dei cambiamenti, positivi e negativi, generati da vecchie e nuove realtà. Arrivati alla fine della lettura sperimenteremo la piacevole sensazione di essere tornati in gioco, con le idee più chiare e con qualcosa di solido da dire e da fare, ma soprattutto con la certezza che niente è più forte del legame educativo, a patto che si abbia voglia di tenerlo in vita.
Narrazioni digitali : scrittura e lettura nei nuovi mercati / Claudio Calveri
Editrice bibliografica, 2021
Abstract: Il paradosso comunemente invocato da chi descrive la rivoluzione digitale sul mondo della parola scritta è compreso nella distanza tra il "non si legge più come una volta" al "non si è mai letto e scritto tanto come in questa fase della storia umana". Un contrasto che gioca su valutazioni opposte, ma che lascia aperto un enorme spazio di riflessione circa la necessità della ricerca di un nuovo equilibrio tra letture quantitative e qualitative del fenomeno. Se è vero che la produzione editoriale classica risente in maniera significativa delle mutate abitudini di fruizione dei contenuti, è altrettanto vero che l'accesso orizzontale ai supporti digitali amplia la possibilità di creare e di fruire di una mole dei contenuti prima non immaginabile. La chiave è conoscere il terreno di gioco del digitale per trovare e sfruttare nuovi spazi di dialogo (anche commerciale) col pubblico.
La cittadinanza digitale : competenze, diritti e regole per vivere in rete / Giovanni Pascuzzi
Il Mulino, 2021
Abstract: L'Unione europea l'ha indicata come obiettivo per il 2030, ma cosa intendiamo quando parliamo di «cittadinanza digitale?». Il concetto non tocca solamente l'esistenza di nuovi mezzi digitali, ma l'accesso dei cittadini alla tecnologia, le loro competenze per adoperarla, e dunque la titolarità di diritti e doveri, presupposto di un'effettiva partecipazione dell'individuo alla vita politica e alle scelte collettive. Quali competenze, diritti e regole ci servono per abitare quella che oggi appare come una nuova polis? La cittadinanza digitale è destinata a sostituire l'attuale status di cittadino? Cosa può e deve fare il «buon cittadino digitale»? Aggiornato al dibattito europeo in corso, questo libro è una mappa per addentrarsi nell'ennesima complessa sfida che il progresso pone al diritto e alla politica.
L'amore ti trova sempre / Francesco Sole
Sperling & Kupfer, 2021
Abstract: Giulia ha ventisette anni, vive a Milano in un appartamento minuscolo e lavora come social media manager per la Venus Tech, una grande azienda che ha appena lanciato un'app di dating guidata da un algoritmo apparentemente infallibile. Il compito di Giulia è gestire i profili social della Venus e ispirare migliaia di single in tutta Italia, convincendoli che il vero amore non solo esiste, ma è anche a portata di mano. Sfortunatamente Giulia paga un prezzo alto per la spensieratezza e la felicità altrui: i ritmi di lavoro assurdi, in un ambiente difficile e competitivo, oltre a tutto quel romanticismo forzato in cui si immerge quotidianamente, l'hanno resa cinica e distaccata; anche se, in fondo, Giulia sa benissimo di essere «una ragazza con il cuore d'altri tempi»: una che non ha smesso del tutto di cercare l'anima gemella ma «fatica ancora a trovare le chiavi in fondo alla borsa». Quando però, a una festa in maschera organizzata dalla sua stessa azienda, incontra un uomo misterioso, le sue ciniche certezze cominciano a vacillare. Giulia non sa neppure il nome del ragazzo mascherato, eppure lo sente: tra loro c'è stato qualcosa di autentico. Comincia così una tormentata ricerca dell'uomo misterioso che, trascinando Giulia attraverso una sfortunata serie di appuntamenti, la condurrà faccia a faccia con una verità che non avrebbe mai voluto confessare a se stessa.
Ecologia della rete : come usare Internet e vivere felici / Mauro Barberis
Mimesis, 2021
Abstract: In principio fu l'ottimismo libertario: internet ci avrebbe avvicinati e ci avrebbe resi più consapevoli. Poi è stato il turno della net delusion e della rete come massima espressione del capitalismo della sorveglianza e della dittatura dei dati. E ora eccoci alla pandemia, che ci ha mostrato come il web non sia soltanto una tecnologia, ma anche un ambiente vitale che impone la propria economia e richiede, come rimedio, una propria ecologia. Tra populismo mediatico e digitalizzazione della vita quotidiana, questo saggio vuole esplorare una terza via, equidistante dall'utopia e dall'apocalisse. Per un'ecologia della rete, ci ha insegnato Stefano Rodotà, non bastano né l'attuale autoregolamentazione dal basso, né una futura regolazione dall'alto. La fine della presidenza Trump ha mostrato che la soluzione è indifferibile, e può essere solo evolutiva, partecipata, flessibile. Perché la rete, come il mare, dev'essere navigabile per tutti, ma in un quadro di regole semplici e condivise.
2. ed.
Bompiani, 2018
Abstract: Le relazioni umane sono indispensabili per avere successo nel campo professionale anche dopo l'avvento di Internet. ''Come trattare gli altri e farseli amici nell'era digitale'' insegna le abilità di cui si ha bisogno per relazionarsi con gli altri in modo efficace nell'era della comunicazione online.
The Game / Alessandro Baricco ; cartografia e design: 100km studio, Luigi Farrauto e Andrea Novali
Einaudi, 2018
Abstract: Una mappa imperdibile dell'Homo Sapiens dopo il sisma che ha sconvolto un'intera civiltà. La nostra. Dodici anni dopo I barbari questo libro racconta come siamo arrivati fino a qui. Qualsiasi cosa si pensi del Game, è un pensiero inutile se non parte dalla premessa che il Game è la nostra assicurazione contro l’incubo del Novecento. La sua strategia ha funzionato, oggi le condizioni perché una tragedia come quella si ripeta sono state smantellate. Ormai ci siamo abituati, ma non va mai dimenticato che c’è stato un tempo in cui, per un risultato del genere, avremmo dato qualsiasi cosa. Oggi, se ci chiedono in cambio di lasciare la nostra mail ci innervosiamo Quella che stiamo vivendo non è solo una rivoluzione tecnologica fatta di nuovi oggetti, ma il risultato di un'insurrezione mentale. Chi l'ha innescata - dai pionieri di Internet all'inventore dell'iPhone - non aveva in mente un progetto preciso se non questo, affascinante e selvaggio: rendere impossibile la ripetizione di una tragedia come quella del Novecento. Niente piú confini, niente piú élite, niente piú caste sacerdotali, politiche, intellettuali. Uno dei concetti piú cari all'uomo analogico, la verità, diventa improvvisamente sfocato, mobile, instabile. I problemi sono tradotti in partite da vincere in un gioco per adulti-bambini. Perché questo è The Game.
Cosa rischiano i nostri figli / Paolo Del Debbio
Piemme, 2019
Abstract: Nell'epoca dell'incertezza, tra i giovani serpeggia un grande malessere, mascherato da benessere. Un segnale chiarissimo è la dipendenza digitale: l'abuso dello smartphone può portare a disturbi del sonno, a stati di panico e di ansia, a isolarsi dagli amici, dalla famiglia e da ogni attività sociale o sportiva. Una vera e propria malattia che in Italia coinvolge ormai un adolescente su dieci. Paolo Del Debbio ci invita ad aprire gli occhi. Ci racconta le storie di ragazzi la cui esistenza virtuale è arrivata a confondersi con quella reale e ci insegna a riconoscere i campanelli d'allarme della dipendenza. Anche senza contare i casi patologici, troppo spesso la vita dei "nativi digitali" è tanto ricca di stimoli social quanto apatica, priva di slanci e di interessi reali: un viaggio senza meta e senza bussola. Precarietà del lavoro e mancata indipendenza economica si sommano alla crisi di valori fondanti come quelli cristiani o delle grandi ideologie politiche. E se la Rete finisce per sostituire le tradizionali fonti di approvvigionamento culturale e sociale, il rischio più grande è quello di allevare generazioni deboli nelle capacità di scelta, privata e pubblica. Non è un fenomeno inesorabile, ma i divieti e i rimproveri non servono a contrastarlo. Dobbiamo invece sforzarci di far immergere i nostri figli nella vita vera, perché crescano a contatto con la strada, la natura e la gente in carne e ossa, non con le foto "filtrate" su Instagram; perché sentano la pelle d'oca dell'empatia profonda, non le emozioni artefatte dei social network. Più liti vere e più riappacificazioni vere, più amori folgoranti, più successi e più smacchi. Una volta provata la bellezza della vita, persino le sue inevitabili asperità la renderanno preferibile alla sua copia virtuale, povera e sbiadita.
Il principe digitale / Mauro Calise, Fortunato Musella
Laterza, 2019
Abstract: Lo tsunami Web ha cambiato, in pochi anni, il DNA della nostra società. I numeri del cambiamento sono quelli di un salto quantico. Negli ultimi quattro anni gli abitanti del pianeta terra connessi – gli internauti – sono passati da 2 miliardi e duecento milioni a 4 miliardi, con tre quarti impegnati anche nei social network. In cinque anni si è superato l’ammontare di dati trasferiti nell’intera storia dell’umanità. Al centro della mutazione genetica, però, non ci sono i dati. Ma l’uso che le persone ne fanno. Un uso personale. Il connubio tra individui e dati esponenzialmente cresciuti ha generato una nuova dinamica relazionale, che ha scardinato l’infrastruttura sociale costruita negli ultimi due secoli. Siamo passati dalle connessioni alla connettività. Dalla connectedness, frutto dei rapporti che ciascuno di noi intesse di propria volontà, alla connectivity, il tessuto cibernetico che le macchine ci confezionano addosso, nella mente e nel corpo. Dall’Attore che fa la rete, alle reti che fanno gli attori. Questa iperpersonalizzazione ha conseguenze in ogni campo della vita associata: dalle relazioni personali alla finanza, dal gaming al lavoro, dall’informazione alla formazione. Ma la conseguenza più dirompente riguarda la politica. Ogni cittadino sviluppa le proprie convinzioni nella autonomia autoreferenziale della rete e facendo al tempo stesso – sempre grazie al web – cortocircuito con centinaia di migliaia di naviganti. Il cittadino-utente si muove in apparente autonomia, ma in realtà è vincolato alle forme e agli spazi che l’algoritmo consente. Un individualismo di massa, autocentrato e acefalo, ma, al tempo stesso, iperconnesso. Un modello esistenziale – e mentale – inedito. In un testo agile e diretto, gli autori affrontano il nodo al centro del cambiamento della politica italiana: le trasformazioni innescate dai social network nelle campagne elettorali, nei partiti e, più in generale, nella cultura di massa. Concludendo con alcune proposte per trasformare i pericoli della Rete in una occasione di riscatto sociale.
Fake accounts / Lauren Oyler ; traduzione di Marta Barone
Bompiani, 2022
Abstract: New York. Una giovane donna con opinioni molto decise sulla Rete, di cui pure fa uso nella vita privata e su cui si fonda il suo mestiere, sbircia il cellulare del suo ragazzo, Felix, e scopre che è un celebre complottista anonimo. Questo spiega in parte il suo distacco e la sua elusività, ed è quasi un sollievo, perché le offre una buona ragione per lasciarlo, come già stava pensando di fare. Ma poi un incidente fa precipitare la situazione, e la protagonista di questa storia decide di lasciare New York e tornare a Berlino, dove lei e Felix si sono conosciuti. Qui si immerge in un mondo di expat, che come lei sembrano dotati di identità evanescenti e si guardano bene dal mettere radici, tutti sospesi in una sorta di acquario, in attesa di non meglio precisate certezze. Chiaro che di gente così non ci si può fidare, come del resto di Felix. E di lei ci possiamo fidare, noi che leggiamo la sua storia e ascoltiamo divertiti e sconcertati la sua versione dei fatti? Mentre scandaglia le app di incontri alla ricerca di distrazioni, la nostra protagonista scoprirà che non tutto è come sembra, anzi, tutto è come non sembra. Un ritratto lucido e sarcastico del nostro mondo, in bilico tra la realtà e il racconto che ne facciamo, i fatti e la loro messa in scena accuratamente orchestrata perché appaia attraente a chi la guarda attraverso uno schermo.
100 cose che abbiamo perso per colpa di internet / Pamela Paul ; traduzione di Fabio Galimberti
Il Saggiatore, 2022
Abstract: C'era una volta una cosa chiamata noia: una sensazione universale che avvolgeva gli esseri umani ogni volta che si trovavano bloccati in una situazione - in una fila, nel traffico, nella sala d'attesa del medico - senza avere nulla da fare, e dalla quale potevano nascere idee sbalorditive. Era un tempo in cui ci si poteva smarrire con facilità sconcertante in ogni città, perfino nella propria, e in cui non sapere se domani ci sarebbe stato sole o pioggia era del tutto normale: un tempo fatto di numeri di telefono imparati a memoria e appuntamenti al buio, messaggi lasciati in segreteria e rullini di foto sfocate. Poi, un giorno di pochi anni fa, qualcuno ha inventato internet, e da allora tutto ciò che credevamo eterno ha smesso rapidamente di esistere. Pamela Paul ci riporta nel «Preinternettiano», l'epoca in cui nessuno aveva idea di che cosa fosse un sito, uno smartphone o un'app digitale, per farci scoprire che cosa abbiamo perso o stiamo perdendo con l'avvento dell'online. Il suo è un affascinante inventario degli oggetti, delle emozioni e delle consuetudini che, senza che nemmeno ce ne accorgessimo, sono sparite dalle nostre vite, attraverso il quale ritrovare una parte di noi che abbiamo dimenticato: dal telefono in cucina al timore che nessuno si ricordasse il nostro compleanno, dalle lettere scritte a mano alla libertà di non avere i genitori sempre addosso, dalle enciclopedie in volumi allo spostarsi in un luogo ignoto armati solo di una mappa sbrindellata, dall'incubo di perdere un biglietto aereo al fare conversazione con uno sconosciuto su un treno, dopo essersi guardati intensamente negli occhi. "100 cose che abbiamo perso per colpa di internet" ci mostra con ironia e profondità di analisi come appariva il mondo prima che chiudessimo il nostro sguardo e le nostre emozioni dentro al rettangolo di uno schermo. Un'opera che ci invita a ripensare le nostre giornate iperconnesse perché possano tornare a riempirsi di creatività e smarrimento, lentezza ed empatia; di errori imprevedibili capaci di farci riflettere e meravigliosi gesti inutili, fatti con estrema attenzione.
Roi, 2022
Abstract: Il metaverso è già realtà. Microsoft, Nvidia, Apple stanno investendo e continueranno a farlo, Airbnb già immagina di affittare case in questa mixed reality. Bloomberg calcola che nel 2024 il giro d’affari legato al metaverso salirà a 800 miliardi di dollari e che entro fine decennio si raggiungerà un miliardo di utenti. Il suo sviluppo procede a ritmi esponenziali ed è arrivato il momento di fermarsi a pensare, di farsi delle domande. Vivere il metaverso è una guida che cerca di fare chiarezza sul futuro della tecnologia e un invito a riflettere su questa trasformazione radicale: come cambieranno famiglia, lavoro, istruzione, cultura? Come gestiremo gli aspetti normativi ed etici? Chi usufruirà dei vantaggi? E quali sono i modi per vivere al meglio questa realtà? Perché l’avvento del metaverso è l’opportunità di ripensare la nostra realtà imparando dagli errori del passato. E la sfida più grande che ci attende in questa transizione epocale è quella di non perdere l’umanità e di tenere alta l’attenzione sulle tematiche del benessere, dell’inclusione e della sostenibilità.
Garzanti, 2022
Abstract: La parola «Metaverso» è improvvisamente ovunque: compare sulle prime pagine dei giornali, è continuamente citata come la nuova tendenza all'ultima moda, ricorre nei discorsi degli amministratori delegati di ogni settore economico. Ma cos'è, esattamente? Secondo Matthew Ball - uno dei più autorevoli e influenti esperti in materia - il Metaverso è la prossima evoluzione di Internet: un mondo a tre dimensioni, una rete di esperienze interconnesse che vanno ben al di là della realtà virtuale come la conosciamo oggi. Questo sviluppo che finora è stato limitato alla fantascienza e ai videogiochi modificherà ogni settore, compresi i più piccoli aspetti della quotidianità: dal lavoro all'assistenza sanitaria, dall'istruzione alle relazioni personali. Indagando prospettive e rischi di questa nuova realtà, Metaverso rivela come si configurerà l'Internet di domani, cosa comporterà questa trasformazione e, soprattutto, chi saranno i vincitori e chi i vinti di quella che si preannuncia come una rivoluzione irreversibile.
Lilli si fa ingannare su internet / Dominique de Saint Mars, Serge Bloch
Calligram, 2022
Abstract: È arrivato un computer nuovo a casa di Lilli e Max e i genitori non hanno ancora attivato il parental control... giusto il tempo di fare qualche cyber-sciocchezza! Il tema: Una storia per capire che bisogna essere prudenti su Internet, la grande rete che unisce tutti i computer e ci fornisce informazioni, ci permette di giocare e comunicare fra noi con estrema facilità. Ma corriamo anche il rischio di finire vittima di pedofili e truffatori...
Il Battello a vapore, 2022
Abstract: Quando Matteo prende in mano lo smartphone del papà non immagina che sta per cominciare un viaggio in un mondo sconosciuto: il mondo digitale! Matteo è incantato dai suoi colori luminosi, gli edifici strani, i personaggi stravaganti e i giochi esilaranti. Ma non è tutto bello come sembra...