Trovati 239 documenti.
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01 Distribution, 2019
Abstract: Sfuggito alle persecuzioni in Afghanistan quando era ancora bambino, Ismail vive in Europa con il fratello Hassan. La madre, che non ha mai smesso di attendere notizie dei suoi figli, oggi non lo riconosce. Dopo diverse e inquiete telefonate, Ismail andrà incontro al destino della sua famiglia facendo i conti con l'insensatezza della guerra e con la storia del suo popolo, il popolo Hazara.
Dumont, 2020
Abstract: Un caleidoscopio di realtà, l'Iran: immagini da mille e una notte, grandiosi paesaggi, tesori artistici e siti archeologici, oltre a un'eredità spirituale senza pari. Del resto, con la sua storia e una superficie pari a circa la metà dell'India (dato che la rende un vero e proprio continente a se stante), la repubblica islamica iraniana non può che essere un diamante dalle mille sfaccettature. Un Paese con una grandissima varietà di paesaggi, un cosmo anche dal punto di vista spirituale e un territorio su cui culture di grandissima levatura prosperano da almeno 5000 anni. Questo è il Paese della Via della Seta e del primo impero mai creato nella storia dell'umanità: l'antico impero persiano fondato da Ciro Il Grande. E ancora, un fulcro fra est e ovest, che ha fatto da culla a scambi commerciali, studi, filosofie e religioni. Come avrebbe detto Albert Einstein a uno dei suoi studenti di origine iraniana: «Quando i tuoi avi già scrivevano poesie, i miei vivevano ancora nelle caverne». E in effetti il Paese è disseminato di rovine e siti di ritrovamenti preistorici e antichi. La ricca eredità archeologica e architettonica è la sua più grande attrattiva turistica, con aree di scavo come Persepoli, Pesargadae, Susa o Chogha Zanbil e città come Isfahan, Shiraz, Yazd e Kashan che sono a buona ragione una tappa obbligata di qualsiasi viaggio alla scoperta di questo Paese dal fascino unico. Negli ultimi tempi, poi, l'Iran si è sempre di più profilato anche come una meta di sportivi e amanti della natura, e invita a scoprire grandiosi deserti, complessi montuosi e zone forestali in cui passeggiare, scalare, sciare o partecipare a trekking a dorso di cammello. Eppure, per quanto impressionanti possano essere i bazar, i palazzi, le moschee, le vette, i canyon e le distese di dune, la vera attrattiva del Paese sono i suoi abitanti, grazie al loro fascino e alla loro ospitalità, che in lingua locale si chiama "Pazira’i", ovvero l'arte di ricevere gli ospiti. «Da dove vieni?», «Ti piace l'Iran?» o «Ti trovi bene qui?» sono domande all'ordine del giorno per gli iraniani, domande che i visitatori si sentono rivolgere a ogni angolo del Paese e alle quali seguono spesso inviti non solo per il tè, ma addirittura per un pranzo o una cena. Gli iraniani sono un popolo estremamente accogliente, che cerca il dialogo con gli stranieri. Questa guida è il risultato di oltre 25 anni di esperienze di viaggio attraverso le città e i villaggi iraniani, le oasi più remote, le valli e le zone costiere del Paese. Oltre 25 anni di dialoghi, esperienze e incontri con le usanze, l'arte e una spiritualità tanto antica quanto sublime.
La donna che scriveva poesie a Teheran / Jasmin Darznik ; traduzione di Valentina Daniele
Piemme, 2023
Abstract: "È il volo che ricorderai, perché l'uccello è mortale". Forse è per stupire suo padre che Forugh, ancora bambina, scrive la sua prima poesia. D'altra parte per tutta l'infanzia, a Teheran, si è sentita dire che le bambine persiane devono essere mute e obbedienti. Sono gli anni Quaranta, e per le donne non c'è molta scelta, in Iran come in molti altri posti. Ma Forugh è una bambina diversa. I suoi modi di ribellarsi sono spettegolare con la sorella tra le rose fragranti del giardino della madre, o divertirsi con i fratelli, azzuffandosi come un maschio. O, pochi anni più tardi, scrivere poesie, flirtare con i ragazzi. Dopo un matrimonio, un divorzio, un figlio che ha dovuto lasciarsi indietro, Forugh sceglie la libertà. Che significa un nuovo amore, viaggiare, fare cinema, scrivere. Diventando la voce di tutte le donne in un Paese che, mentre si avvia verso l'illusione rivoluzionaria, resta indifferente ai loro sogni e alle loro speranze. Una voce che, nel '67, quando Forugh ha appena trentadue anni, si spegnerà per sempre, troppo presto. Ispirato alla storia vera della più grande poetessa iraniana, ai suoi versi, alle sue lettere, alla sua vita straordinaria e struggente, questo romanzo cattura l'essenza di Forugh Farrokhzad, la donna che ha rappresentato la nascita di una coscienza femminile in Iran.
Darius, va tutto bene (forse) / Adib Khorram ; traduzione di Paolo Maria Bonora
Rizzoli, 2021
Abstract: Darius Kellner ha sedici anni, vive a Portland ed è mezzo persiano da parte di madre, ma sa più il klingon di Star Trek che il farsi, e conosce meglio le usanze degli Hobbit che quelle persiane. Ora, il suo primo viaggio in Iran sta per rivoluzionargli la vita. Darius non è esattamente quello che si dice un ragazzo popolare a scuola: farsi accettare per quello che è non è mai stato semplice ed è convinto che in Iran sarà lo stesso. Ma quando abbraccia per la prima volta la nonna e incontra Sohrab, il ragazzo della porta accanto, tutto cambia. I due cominciano a trascorrere insieme le giornate giocando a calcio, mangiando faludeh e parlando per ore su un tetto, il loro posto segreto con vista sulla città di Yazd. Sohrab e la sua famiglia persiana lo chiamano Dariush, e lui non si è mai sentito se stesso come in quel momento: per la prima volta nella vita sente che forse, forse, le cose dopotutto potrebbero davvero andare bene per lui.
Sedici parole / Nava Ebrahimi ; traduzione di Angela Lorenzini
Keller, 2020
Abstract: Un bellissimo romanzo sulle origini e la famiglia. Un libro poetico e intelligente su una ragazza sospesa tra due mondi. Ci sono parole che non conosciamo, ma di cui possiamo indovinare il significato come se fossero sempre state presenti. Come se avessero sempre vissuto in noi. E a volte vogliono finalmente essere pronunciate… Dopo la morte della nonna, Mona decide di tornare in Iran per un ultimo saluto a quella donna testarda, orgogliosa, con la battuta sempre pronta – e spesso inappropriata – sulle labbra. Il Paese che trova è una terra ormai inafferrabile, in parte sconosciuta, da lasciare in fretta per tornare alla solita vita di Colonia con il lavoro da ghostwriter e le serate nei club musicali. Ma l’incontro con un vecchio amore e un viaggio a Bam – l’antica città che dopo un disastroso terremoto è solo il fantasma di ciò che era un tempo – cambia ogni cosa. Quella visita si trasforma in un confronto inatteso con le proprie origini e la storia di famiglia, con segreti di cui è sempre stata all’oscuro. Attraverso sedici parole, una per ogni capitolo del romanzo, l'autrice ci conduce in un viaggio magico e poetico nel cuore di un Paese pieno di silenzi ed enigmi. Si muove tra infanzia ed età adulta, racconta un mondo di donne forti, misericordiose e talvolta crudeli, di uomini e sogni, di sconfitte e dignità, di fughe e amori nascosti. Il libro ci regala una voce nuova, sensibile e acuta della letteratura che si muove tra culture diverse.
Con le ali ai piedi / Abbas Kazerooni ; traduzione di Andrea Carlo Cappi
Nuova ed.
Salani, 2020
Abstract: Alla vigilia del suo decimo compleanno, Abbas è un bambino come tanti, che ama giocare a pallone contro i muri di casa, nonostante le sgridate della mamma, e detesta fare i compiti. La guerra per lui è normale, visto che il suo Paese, l'Iran, è in conflitto con l'Iraq da tempo. Ma quando l'età del reclutamento viene abbassata a nove anni, suo padre decide che il bambino va allontanato il prima possibile da Teheran, insieme alla madre. Andrà a Instanbul, e da lì poi a Londra dove lo attende un lontano parente... All'aeroporto però la donna viene fermata e le viene confiscato il passaporto. Per Abbas c'è una sola possibilità: partire da solo. Inizia così la straordinaria avventura di un bambino che, contando esclusivamente sulle proprie forze, si trova solo in una città straniera, dove dovrà capire di chi fidarsi e di chi no, senza conoscere la lingua e avendo con sé pochissimo denaro. Abbas è sveglio e coraggioso e soprattutto è bravo a farsi nuovi amici. Fra tassisti, albergatori, gioiellieri e consoli, riuscirà a costruirsi una sorta di famiglia e a cavarsela. Fino alla partenza per Londra... Una vicenda straordinaria di innocenza e saggezza, coraggio e paura, sopravvivenza e lotta.
Spengo io le luci / Zoya Pirzad ; traduzione di Anna Vanzan
Brioschi, 2019
Abstract: È ad Abadan, una tranquilla cittadina dell'Iran prerivoluzionario, che Claris e suo marito Artush scelgono di crescere i loro tre figli. Lei docile e remissiva casalinga, lui un ingegnere affermato con il tarlo della politica. Ma nella serenità di una vita che si ripete sempre uguale qualcosa all'improvviso si incrina: un bel giorno bussano alla porta i nuovi vicini, i Simonian. Ad accomunare le due famiglie, solo le origini armene, a dividerle, praticamente tutto. I nuovi arrivati hanno un che di diverso, si portano dietro un passato misterioso e un'abitudine singolare: si trasferiscono di continuo. La loro imprevedibilità fa scoppiare il caos nella vita interiore di Claris, che rimane turbata dalla cattiveria della piccola Emily Simonian, dal fascino di suo padre Emile e dalla severità della nonna Elmira, nei cui occhi è impossibile non cogliere le sfumature di un'antica sofferenza.
La casa della moschea / Kader Abdolah ; letto da Lino Musella
Emons audiolibri, 2020
Abstract: Da secoli la famiglia di Aga Jan, ricco mercante di tappeti e capo del bazar, ha legato i suoi destini alla moschea di Senjan, nel cuore della Persia. La dimora adiacente alla moschea è pervasa da miti e antiche tradizioni, immagine armoniosa di una società che sta per essere attraversata dagli sconvolgimenti del presente, come fa presagire la massa di formiche che invade il cortile della casa nell'incipit del romanzo. Il piccolo centro religioso di Senjan rischia di rimanere lontano sia dalla modernizzazione filo-occidentale imposta dallo scià che dall'intransigente reazione oscurantista che si prepara nella roccaforte degli ayatollah di Qom. Proprio da Qom arriva un giorno il giovane imam Ghalghal, per prendere in moglie Seddiq, figlia dell'imam Alsaberi e, quando questi muore accidentalmente sarà lui a sostituirlo. Se dapprima sembra che la moschea abbia finalmente trovato una guida forte, all'entusiasmo succede presto lo sgomento: le sue parole si fanno sempre più arroganti e tentano di sfociare nell'azione violenta, quando Farah Diba, moglie dello scià e immagine dell'emancipazione femminile, arriva in città per inaugurare un cinema e si trova assediata da una folla sobillata da Ghalghal, che dopo la mancata sommossa, sfugge alla polizia e raggiunge Khomeini per preparare la rivoluzione dall'esilio. Sospesa tra un mitico passato e un drammatico presente, il romanzo è un cuore pulsante di vite e di storia, da cui si osservano gli eventi che cambieranno il volto dell'Iran.
Mio zio Napoleone / Iraj Pezeshkzad ; traduzione e postfazione di Anna Vanzan
Brioschi, 2020
Abstract: "Oh mio dio, mi sono innamorato di Layli!" Tutto comincia dall'amore che un ragazzo di tredici anni scopre all'improvviso di provare per sua cugina. È l'Iran il teatro di questo sentimento, negli anni della Seconda guerra mondiale e nel pieno dell'influenza che gli inglesi esercitano nel paese. Ma l'idillio ha vita breve: Layli è promessa a un altro cugino e, ancor più grave, è la figlia di Zio Napoleone. Un patriarca, un vero e proprio anti-eroe, questo zio bizzarro, un personaggio paranoico con manie di grandezza che non fa che inventarsi glorie ridicole e vittorie mai ottenute.
Nessun dogma, 2020
Abstract: La storia raccontata in queste pagine è quella di una donna che, come tantissime altre, ha subito le conseguenze nefaste della Rivoluzione iraniana sulle libertà individuali. Ma è anche una storia di riscatto, per far sentire la propria voce e per affermare la propria indipendenza rispetto alle imposizioni del moralismo islamico. In questa autobiografia seguiamo le vicissitudini che hanno portato l'autrice, nata in un paese di provincia da una famiglia conservatrice, a diventare una delle figure nel mondo più rappresentative del dissenso verso il governo degli ayatollah. Una storia che fa sperare e mostra un Iran variopinto, oltre le facili generalizzazioni. Ma anche un monito, per le donne che aspirano a un mondo più libero e laico, di come questi colori possano presto sfumare nel grigio del conformismo religioso.
2034 / Elliot Ackerman, Ammiraglio James Stavridis ; traduzione di Anita Taroni e Stefano Travagli
SEM, 2021
Abstract: Il 12 marzo 2034 Sarah Hunt, il commodoro della marina militare degli Stati Uniti, è sul ponte del cacciatorpediniere USS John Paul Jones, la sua nave ammiraglia nel Mar Cinese Meridionale, quando rileva un peschereccio senza bandiera in evidente pericolo. Lo stesso giorno, l'aviatore della marina statunitense, il Maggiore Chris "Wedge" Mitchell, sta testando una nuova tecnologia invisibile volando con un F35E Lightning sullo Stretto di Hormuz, mentre sconfina nello spazio aereo iraniano. Entro la fine della giornata, "Wedge" sarà un prigioniero iraniano e il cacciatorpediniere di Sarah Hunt colerà a picco, affondato dalla marina militare cinese. Iran e Cina hanno chiaramente coordinato le loro mosse, utilizzando nuove potenti forme di attacchi cibernetici in grado di vanificare le difese navali e aeree statunitensi. In un solo giorno, la fiducia dell'America nella preminenza strategica delle sue forze armate è a brandelli. Una nuova, terrificante era è alle porte. Inizia così l'opera, plausibile in maniera inquietante, scritta a quattro mani da un pluripremiato romanziere, nonché decorato veterano della Marina, e un ex comandante della NATO, un leggendario Ammiraglio che ha trascorso gran parte della sua carriera a difesa della supremazia americana. "2034" è una rielaborazione di fatti reali, miscelata con gli anni di lavoro degli autori ai più alti livelli della sicurezza nazionale. A volte serve un grande romanzo per lanciare il più terribile degli avvertimenti: il 2034 è fin troppo vicino, e questo racconto ammonitore presenta al lettore un futuro oscuro ma possibile, da evitare in ogni modo.
Uomo del mio tempo : romanzo / Dalia Sofer ; traduzione di Manuela Faimali
Mondadori, 2021
Abstract: Nel 1947 Salvatore Quasimodo pubblicava una poesia intitolata "Uomo del mio tempo", nella quale sottolineava con forza la dolorosa immutabilità della distruttività umana. Questo romanzo di Dalia Sofer prende le mosse da quella dolente denuncia. Dopo decenni di lavoro per il regime iraniano, Hamid Mozaffarian, in missione diplomatica a New York, incontra la famiglia che non vede da anni e recupera le ceneri del padre, che desiderava essere sepolto in Iran. Le ceneri paterne, e tutti i dolorosi ricordi a esse collegati, lo spingono a ripercorrere la inattesa, tragica evoluzione della sua vita, e Hamid è costretto a fare i conti con il suo passato, con la sua adesione al regime, con il tradimento dei suoi ideali giovanili, e con la sua solitudine. Ricco di spunti politicamente complessi e di momenti emotivamente assai forti, "Uomo del mio tempo" non è solo un romanzo sulla famiglia e sulla memoria che ci racconta l'esperienza terribile della perdita (di persone, di luoghi, di ideali, di tempo e di se stessi), ma è anche un'avvincente riflessione sulle nozioni di giusto, di sbagliato, di colpa e di perdono, sulla capacità del potere di corrompere. Con sensibilità e forza, Dalia Sofer, attraverso la storia di Hamid, esplora gli angoli dimenticati della storia recente. La tensione fra l'eleganza del linguaggio dell'autrice e il disfacimento nichilista del suo antieroe ci restituisce appieno la tragica condizione morale dell'uomo, dando vita a un libro capace di coinvolgere il lettore e di mescolare destino e collettivo, romanzo e Storia.
Mille e una musica : breve storia della musica persiana / Ramin Bahrami
La nave di Teseo +, 2021
Abstract: Ramin Bahrami, pianista di fama mondiale formatosi in Italia ma di origini iraniane, si confronta, per la prima volta, con la storia di una delle civiltà più antiche del mondo, scoprendo le origini musicali del mondo persiano. Un universo affascinante di cui sappiamo pochissimo, per mancanza di fonti scritte, ma che rappresenta un tassello fondamentale dello sviluppo della cultura tra Asia ed Europa. I persiani, da sempre al centro di scambi commerciali, seppero mescolare le loro esperienze con quelle delle civiltà mesopotamiche dando vita a un mondo musicale multiforme, tra poesia, danza e canto, che avrebbe influenzato in maniera determinante i greci e con essi l'intero Occidente. Ramin Bahrami ricostruisce questa storia appassionante attraverso lo studio dei testi e dei reperti archeologici e la sua sensibilità di musicista, alla scoperta dei suoni antichi che, ancora oggi, riemergono a sorpresa negli spartiti di Bach e Beethoven.
Di notte tutto è silenzio a Teheran / Shida Bazyar ; traduzione di Lavinia Azzone
Fandango libri, 2023
Abstract: Teheran, 1979. Behsad, giovane rivoluzionario comunista, lotta per un nuovo ordine dopo la cacciata dello Scià. Ci trascina nelle sue azioni clandestine, ci confessa le sue speranze per un nuovo Iran e ci racconta come, nel cuore della lotta, abbia incontrato l’amore della sua vita, Nahid. Dieci anni dopo, Behsad e Nahid si trovano in Germania. Insieme ai loro figli, Laleh e Morad, sono fuggiti dall’Iran dopo l’ascesa al potere di Khomeini. "Di notte tutto è silenzio a Teheran" racconta quattro decenni di un popolo in lotta.
L'incendio : reportage su una generazione tra Iran, Ucraina e Afghanistan / Cecilia Sala
Mondadori, 2023
Abstract: Kateryna ha 28 anni, ha fatto la modella, ha amici sparsi per l'Europa e all'inizio del 2022 spera che in Ucraina scoppi la guerra: «Non sono così vile da augurarmi di vivere sotto il ricatto di Vladimir Putin per anni, contando sul fatto che il compito di affrontarlo spetti poi a un'altra generazione invece che alla mia». Oggi Kateryna è un soldato. Assim ha 23 anni, studia Ingegneria aerospaziale all'università di Teheran e dal giorno in cui Mahsa Amini è morta, il 16 settembre 2022, con il suo gruppo ha cominciato a scrivere il nome di Mahsa nei bagni delle università e nei vagoni dei treni: «Non sapevamo a cosa stessimo dando inizio». Nabila è una campionessa di kick boxing, è lesbica ed è una conservatrice fedele alla Repubblica islamica, ma come molte donne religiose considera il caso di una ragazza fermata in una stazione della metro per un velo malmesso e riconsegnata cadavere pochi giorni dopo alla famiglia «un'onta collettiva e un'enormità contro Dio». Zarifa è cresciuta con l'idea che da grande avrebbe fatto politica ed è diventata adulta in un Afghanistan dove era possibile, dopo il 2001 e prima del 2021. Appartiene alla generazione che ha immaginato e poi iniziato a costruire la propria vita su presupposti incompatibili con i codici degli integralisti, quella che oggi si rifiuta di considerare il movimento dei talebani, «che esiste da meno tempo dei telefoni cellulari, che in tutto ha controllato il paese per sette anni non consecutivi», il proprio destino. Kateryna, Assim, Nabila e Zarifa sono solo alcuni dei protagonisti di questo viaggio. Cecilia Sala li ha seguiti alle feste e tra le bombe. Il risultato è un racconto corale, straziante, verissimo, che ci mostra in presa diretta «tre incendi che bruciano il mondo» e lo sconvolgono oltre i confini dei paesi in cui sono divampati.
Love harder : le ragazze iraniane camminano davanti a noi / Barbara Stefanelli
Solferino, 2023
Abstract: Nika, studentessa, 16 anni? È caduta da un palazzo, dice il regime. Aida, 36, medico? Un amante abbandonato l’ha spinta giù dal cavalcavia, dice il regime. Reyaneh, ancora teenager al suo ingresso in prigione? Lei in effetti è stata giustiziata, dopo sette inverni, perché giudicata colpevole di aver ucciso un uomo: questa volta il regime non mente, ma nasconde che quell’uomo stava cercando di stuprarla. Sono queste, e molte altre, le storie quotidiane delle ragazze iraniane lungo le strade della «loro» Rivoluzione, che dura da oltre quarant’anni e che sogna di aver imboccato il rettilineo finale. Una generazione di giovani donne istruite che si rispecchiano nelle coetanee di Paesi più liberi, ne condividono i desideri, aspirano agli stessi diritti. Pagano col sangue il coraggio di mettere i propri corpi di traverso a un sistema che è vecchio, sessista, illiberale, determinato a spegnerne in fretta la rivolta. «Il regime ci sventra», ripetono, raccontando di abusi, accecamenti, sparizioni, finti suicidi. Ma la loro rivoluzione è fatta anche di canzoni, di colori e di arte, di solidarietà che corre tra regioni lontane e scavalca le frontiere. Fino a interrogarci: quanto saremmo capaci oggi – noi che ci sentiamo al riparo – di batterci per la libertà? La nostra, quella degli altri, quella delle nostre figlie e dei nostri figli, che consideriamo già in salvo? In una narrazione appassionata che si fa testimonianza, Barbara Stefanelli raccoglie tra le mani le storie delle ribelli iraniane e delle madri, dei fratelli, padri e compagni che ne hanno sostenuto la battaglia. Per custodire i nomi e i volti, il sacrificio e le promesse. Perché le libertà sono la fede che ci accomuna. Non c’è estraneità. Non può esserci indifferenza. Per questo deve risuonare in noi la loro chiamata a combattere. Ad «amare più forte».
Gli orsi non esistono / un film di Jafar Panahi
Eagle Pictures, [2023]
Abstract: Due storie d’amore parallele. In entrambe, gli innamorati sono tormentati da ostacoli nascosti e ineluttabili, le forze della superstizione e le meccaniche del potere.
Udine : Gaspari, 2021
Abstract: Sepideh Gholian racconta la quotidianità della vita nella sezione femminile del carcere di Sepidar in Iran. Condannata in prima istanza a 18 anni di reclusione per aver pubblicato un reportage giornalistico sulla protesta dei lavoratori di uno zuccherificio, si fa portavoce delle sue molte compagne di prigionia, di cui raccoglie le diverse testimonianze. Alle parole si accompagnano numerosi disegni che illustrano la crudeltà della loro condizione di detenute in un luogo dove pressioni e manipolazioni psicologiche, abusi e umiliazioni sessuali si consumano quotidianamente ai danni del corpo femminile.
Dossier Iran / Michel Foucault ; traduzione e cura di Sajjad Lohi ; prefazione di Elettra Stimilli
Pozza, 2023
Abstract: A quasi quarantantacinque anni dalla nascita della Repubblica Islamica, l'Iran è attraversato da rivolte e scioperi che sfidano il potere delle autorità religiose. La rivoluzione iraniana sembra irrimediabilmente giunta alla sua fine. Di quell'evento, sorto tra il 1978 e il 1979, conserviamo una testimonianza pressoché unica: quella di Michel Foucault. In collaborazione con il Corriere della Sera, nel settembre del 1978 Foucault partiva alla volta di Teheran per poi tornarvi a novembre, pubblicando dieci reportage sulla sollevazione popolare di cui era stato testimone. Le polemiche attorno a quel viaggio furono immediate: con l'istituzione della Repubblica Islamica e dei primi tribunali rivoluzionari, i media occidentali sottolinearono subito l'«abbaglio», se non l'irresponsabilità, del filosofo nel porre l'accento su una presunta «spiritualità politica» della rivoluzione degli ayatollah. A mezzo secolo da quei reportage e a venticinque dalla loro parziale pubblicazione, Dossier Iran raccoglie per la prima volta tutti i materiali prodotti da Foucault sulla rivoluzione iraniana. Ne emerge una originale riflessione che, al di là del catastrofico esito di quell'evento, mostra l'irriducibile singolarità dell'iniziale sollevazione popolare e le speranze che la accompagnarono.
L'Iran contemporaneo / a cura di Carlo G. Cereti
Milano : Brioschi, 2023
Abstract: La Repubblica Islamica d’Iran, nata in seguito alla rivoluzione del 1979, è sopravvissuta alla violenta contrapposizione con gli Stati Uniti e il resto dell’Occidente. Eppure, oggi, il paese si trova di fronte a uno dei momenti più difficili della sua storia recente: deve fare i conti con la disaffezione di una parte sempre più significativa della popolazione. Donne, giovani, intellettuali sono alla testa di un movimento d’opposizione che chiede a gran voce profondi cambiamenti nella sfera sociale e politica. Questo volume ripercorre la storia dell’Iran contemporaneo, ne delinea le proiezioni geopolitiche e propone una serie di testimonianze dirette di chi in quella realtà opera – artisti, imprenditori, giornalisti. L’intento è stato quello di dare vita a una sintesi di prospettive originali, ben lontana dal mero giudizio dei fatti, nella speranza di aiutare i lettori a comprendere gli avvenimenti odierni e a immaginare gli scenari futuri.