Trovati 7384 documenti.
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Mondadori libri, 2020
Abstract: Da vittima di un banale incidente, Piccioni diventa medico – e paziente insieme – protagonista di una straordinaria vicenda umana, di chi sulla propria pelle ha esplorato l'abisso della memoria e ne è risalito, per ricominciare a vivere. L'ultimo giorno di maggio del 2013, Pierdante Piccioni, primario all'ospedale di Lodi, finisce fuori strada con la macchina sulla tangenziale di Pavia. Lo ricoverano in coma, ma quando si risveglia, poche ore dopo, il suo ultimo ricordo è il momento in cui sta uscendo dalla scuola dove ha appena accompagnato il figlio Tommaso, nel giorno dell'ottavo compleanno. Precisamente il 25 ottobre 2001, dodici anni prima della realtà che sta vivendo. A causa di una lesione alla corteccia cerebrale, dodici anni della sua vita sono stati inghiottiti in un buco nero, riportandolo indietro nel tempo, quando in Italia c'era la lira e la crisi economica pareva lontana, persino impensabile, mentre la rivoluzione digitale che sta cambiando il mondo era appena agli albori e nessuno parlava di post su Facebook o video su YouTube. All'improvviso Pierdante Piccioni è diventato un alieno, incapace di riconoscere le sue cose, le sue abitudini, addirittura se stesso in quel volto invecchiato che gli restituisce lo specchio e in cui a stento ritrova la propria immagine. Attorno a lui tutto è cambiato: i figli non sono più due bambini di otto e undici anni, ma due maschi adulti, con la barba e gli esami all'università, mentre la moglie sembra un'altra donna, con le rughe e i capelli corti che hanno cambiato colore. Come potrà riprendersi la propria vita? Nelle pagine del suo diario, in questo viaggio incredibile fra due esistenze parallele che non riuscirà mai a riallacciare completamente, Piccioni racconta non solo l'angoscia di un uomo costretto a guardare la realtà con gli occhi di un estraneo, come fosse un marziano, ma la lunga e faticosa riconquista della propria identità, delle relazioni con i familiari e con i colleghi, di tutto il tempo perduto che non riavrà più indietro.
I miei giorni nel Caucaso / Banine ; prefazione di Ernst Junger ; traduzione di Giovanni Bogliolo
Neri Pozza, 2020
Abstract: Baku, 1805. Nascere in una famiglia scandalosamente ricca - il capostipite, Assadullah, nato contadino, morì milionario grazie al petrolio zampillato dal suo campo pieno di sassi - ma allo stesso tempo altrettanto stravagante e popolata da loschi individui, porta con sé sicuri privilegi e indubbi grattacapi. Ultima di quattro sorelle, Banine viene alla luce in un giorno d'inverno movimentato da scioperi, pogrom e altre manifestazioni del genio umano. Nonostante questo, la sua infanzia trascorre felice, allietata dalle torte rigonfie di crema di Fräulein Anna, balia tedesca, e dalle perenni recriminazioni in azero della nonna paterna, una creatura stupefacente, un gigante sbucato da una fiaba di Perrault. Ogni anno la famiglia trascorre diversi mesi in campagna. La casa è grande, eppure a malapena sufficiente a ospitare l'orda che la invade in primavera: la temibile nonna con le sue innumerevoli serve; la figlia maggiore con il marito, la minore senza marito; i loro cinque figli, terrore di Fräulein Anna, bugiardi, ladri, spioni e quant'altro; infine, il figlio più piccolo della nonna, l'infantile e allegro zio Ibrahim, ancora celibe. Là dove i doveri diminuiscono, la libertà cresce, il tempo favorisce i giochi - le zie sono tutte avide giocatrici di poker, passione che coltivano insieme a quella per la maldicenza - e, soprattutto, le liti. Nella famiglia Banine i litigi hanno infatti un ruolo fondamentale, e per due ragioni: una è da attribuire al temperamento violento e naturalmente predisposto alla lite di tutti i suoi membri; l'altra è l'eredità. La famosa, eterna, inafferrabile eredità, quella che bisogna dividere dopo la morte del capostipite. Questa vita di splendori e baruffe è tuttavia destinata a subire un drastico mutamento. La Rivoluzione d'Ottobre porterà il caos nel Caucaso, una dittatura militare, dominata dagli armeni, prenderà il potere a Baku e darà la caccia ai ricchi azeri, costringendo Banine e la sua famiglia a una precipitosa fuga...
Nuvole bianche = Shiroi kumo / Hisae Iwaoka
Bao, 2020
Abstract: Il nonno custodisce gelosamente un oggetto, unico ricordo della nonna, il suo grande amore che non c'è più. Quattordici storie sul filo dei ricordi, quattordici racconti intrisi di sentimento.
I sentieri della musica : piccolo viaggio nel pentagramma dell'anima / Alessandro Zignani
Ediciclo, 2020
Abstract: Un viaggio all'interno del pentagramma. Scopriremo che ogni brano è un paesaggio e che la musica è un percorso in due direzioni, dentro l'anima e alla scoperta del mondo esterno.
Noi due : la mia vita da padre single / Antoine Leiris ; traduzione di Lucia Corradini Caspani
Corbaccio, 2020
Abstract: Antoine Leiris ha perso la moglie il 13 novembre 2015 al Bataclan. "Non avrete il mio odio", il suo libro precedente, raccontava i giorni immediatamente successivi, il modo in cui lui li ha vissuti insieme a Melvil che allora aveva un anno e mezzo. Quattro anni dopo, Antoine e Melvil sono entrambi cambiati, sono cresciuti. Antoine non è più lo stesso uomo né lo stesso padre e Melvil non è più un bebè, è un bambino. È questo il viaggio che racconta "Noi due". Il viaggio di un uomo e di suo figlio lungo il cammino della vita. Malgrado tutto.
EDT, 2020
Abstract: Scoperta quasi per caso, amata subito visceralmente e adottata come residenza definitiva, la Provenza di Peter Mayle è l'oggetto di un rapporto appassionato, imprevedibile e divertente che ha fatto nascere numerosi libri, un film e contribuito involontariamente a un duraturo successo turistico. Il mito del Luberon che Mayle ha creato, anno dopo anno, pagina dopo pagina, è infatti quello di una terra fatta di paesaggi meravigliosi e mutevoli, segnata dal sole e bruciata dal mistral, popolata di personaggi bizzarri dalle abitudini lente, secolari e radicalmente antiurbane. Le bocce e i formaggi, il vino e l'amore per gli animali domestici, il culto della convivialità controbilanciato dal carattere ruvido e stravagante degli abitanti, i bistrot, i mercati, gli interminabili aperitifs sulla piazza del paese. "La mia Provenza" può considerarsi il testamento di Mayle e la sua ultima lettera d'amore verso questa terra e il suo modo di intendere la vita. Qui lo scrittore ripercorre le tappe dell'incontro con una regione che all'epoca era sconosciuta ai flussi turistici, le mille avventure che seguirono alla decisione coraggiosa di trasferircisi insieme alla moglie Jennie, il lento abituarsi alle peculiarità della vita locale, passando dalla condizione di stranieri fatti oggetto di fantasiosi pettegolezzi a parte integrante del tessuto sociale. Qui Mayle apre il suo album dei ricordi, illustrandolo affettuosamente al lettore, immagine per immagine; qui indica le esperienze più interessanti, i suoi incontri straordinari, persino i suoi ristoranti preferiti, prima di congedarsi con tutta la sua leggendaria leggerezza, il suo buonumore e il suo inimitabile charme. Il libro in cui Peter Mayle si volta a guardare la sua vita, e a raccontarla ancora una volta tutta d'un fiato, partendo da quel pomeriggio di pioggia in cui tutto è cambiato. Era la fine degli anni Ottanta, e i coniugi Mayle incontrano per la prima volta il paesaggio del Luberon, il cuore allora poco conosciuto della Provenza. Inizia così la celebre saga dei Mayle, raccontata nei due successi internazionali Un anno in Provenza e Toujours Provence: la progressiva trasformazione di una posata coppia di britannici di mezz'età innamorati dello stile di vita, del paesaggio e dell'imprevedibile carattere della gente di Provenza. Un libro affettuoso, nel quale uno scrittore che ha saputo reinventare uno stile letterario posa uno sguardo retrospettivo sulla sua lunga e bellissima vita.
Isolament(e)o : il diario che non ho mai scritto / Nicole Rossi
DeAgostini, 2020
Abstract: Il libro di una sognatrice che non stacca mai i piedi da terra. Eclettica e versatile. Testa calda e amica sincera. Anima incontenibile. Il diario mai scritto di Nicole Rossi, protagonista di «Pechino Express» e di «Il Collegio».
Solferino, 2021
Abstract: Il 26 febbraio del 2016, insieme a Simone Moro e all'alpinista pachistano Muhammad Ali Sadpara, Alex Txikon è riuscito in un'impresa che era stata tentata invano più di trenta volte e che sembrava impossibile: la prima salita invernale del Nanga Parbat, la «montagna nuda», uno degli Ottomila più difficili e pericolosi. Alla salita senza ossigeno supplementare aveva preso parte anche Tamara Lunger, che si era fermata a poche decine di metri dalla vetta. Alla spedizione inizialmente aveva partecipato anche Daniele Nardi, che due anni dopo avrebbe perso la vita sullo sperone Mummery insieme a Tom Ballard. «Perché scalare il Nanga Parbat?» è la domanda che si legge in ogni frase, in ogni descrizione, persino in ogni silenzio. Per Txikon il Nanga è la montagna più bella del pianeta, per lui è stata una grande storia d'amore. Ma su un Ottomila occorre ragionare con lucidità se si vuole tornare a casa. E si deve venire a patti con i fallimenti, le rinunce, e la perdita di amici e compagni. Muoversi su un filo teso tra razionalità e passione, da cui dipende la propria vita. In un racconto pieno di pathos, Alex Txikon non parla solo dell'avventura alpinistica, dell'organizzazione, della preparazione atletica, ma anche dell'esperienza devastante che ha vissuto due anni dopo il suo successo, quando accorse al Nanga Parbat per guidare le ricerche di Daniele Nardi e Tom Ballard, dispersi sullo sperone Mummery. La montagna ha sempre due facce, soprattutto quando è «nuda».
Black Coffee, 2021
Abstract: Discendente da cinque generazioni di agricoltori, Sarah Smarsh ci introduce alle vicende della sua famiglia per tratteggiare una storia molto più condivisa. Attraverso il racconto della sua infanzia e della vita dei suoi parenti, l'autrice ci invita a comprendere le dinamiche sociali della classe media negli Stati rurali d'America, dove si produce il fabbisogno alimentare di un Paese intero, senza che i lavoratori possano di fatto goderne. Emancipatasi da questa terra di mestieri umili e dimessi, alla quale da troppo tempo gli Stati Uniti guardano con sufficienza, Smarsh si svincola anche dall'eventualità di una gravidanza adolescenziale, una consuetudine che da generazioni sconvolge la vita delle donne della sua famiglia. Rivolgendosi a questa figlia mai nata, trova finalmente la serenità necessaria per raccontare che cosa succede quando il sogno americano si inceppa. Combinando l'analisi sociale e ambientale a uno sguardo intimo, Heartland riflette sui concetti di classe e identità, e su cosa significhi possedere meno di niente in una nazione fondata sul valore dell'abbondanza a ogni costo.
Il richiamo del K2 : la dura lezione della montagna / Tamara Lunger ; con Vinicio Stefanello
Rizzoli, 2021
Abstract: Quell’immensità e perfezione. Quell’assenza di lati deboli. Ne avevo timore e ne ero irresistibilmente attratta. Lei, la Montagna Grande, il Chogori in lingua balti. Mi sembrava così inarrivabile che divenne subito il mio ideale. Il K2, la Regina fra i giganti di roccia e ghiaccio sulla Terra, esercita un fascino a cui non puoi sottrarti. Tamara Lunger, una delle più forti alpiniste del mondo, aveva già conquistato il K2 nell’estate del 2014. Ma, nel 2020, complici diversi fattori – la pandemia, lo shock per aver visto l’anno prima Simone Moro scivolare in un crepaccio del Gasherbrun, una delusione d’amore –, ne ha sentito di nuovo il richiamo potentissimo e ha deciso di affrontare il K2 in inverno. È nata così la spedizione unica e agghiacciante che Tamara racconta in questo eccezionale diario di viaggio. All’entusiasmo iniziale, ai legami profondi che si creano rapidamente con i compagni di cordata e d’avventura, subentrano a poco a poco la fatica, gli imprevisti, finché non irrompe tragicamente la morte, per ben cinque volte, sotto gli occhi di Tamara che la descrive in presa diretta. Ma dalle sue pagine toccanti emerge anche come l’alpinismo sia cambiato negli ultimi anni, però allo stesso tempo sia rimasto lo stesso di sempre. Le novità sono il rap che risuona al campo base, le foto e i video ridanciani che si propagano dall’alta quota in tutto il pianeta attraverso i social network, le attrezzature e l’abbigliamento tecnici. Quel che non è cambiato è la forza della Natura incommensurabilmente superiore a quella della minuscola specie umana.
Bora : Istria, il vento dell'esilio / Anna Maria Mori, Nelida Milani ; prefazione di Guido Crainz
[Ed. con cronologia aggiornata]
Marsilio : [Frassinelli], 2018
Abstract: Come vive e cosa prova chi è stato sradicato dalla propria terra e allontanato dalla propria gente? E chi, pur restando, viene separato da coloro insieme ai quali è cresciuto, e privato della lingua in cui ha imparato a parlare, leggere, comunicare? Questa lacerazione si può superare o quanto meno accettare, oppure la ferita resterà aperta per sempre? Anna Maria Mori, istriana di Pola, ha lasciato con la famiglia i luoghi della sua infanzia al termine della seconda guerra mondiale, quando sono passati dall'Italia alla Jugoslavia. Nelida Milani, anche lei istriana, anche lei nata nella Pola italiana è invece rimasta, rinunciando alla lingua, a molti degli affetti, alla consuetudine con un mondo che veniva snaturato. Cos'è stato davvero l'esodo istriano del secondo dopoguerra? Come ha cambiato la fisionomia e le sorti di un territorio? E come ha stravolto le vite dei molti esuli e di quei pochi che scelsero di rimanere? Nemmeno il tempo è stato capace di cancellare il trauma subito, che è riemerso dalle pieghe della storia per andare incontro a una dolorosa rielaborazione. Anna Maria Mori, che con la famiglia lasciò la nativa Pola per l'Italia, ripercorre quelle vicende attraverso il confronto epistolare con Nelida Milani, che a suo tempo scelse di restare, rinunciando alla lingua, a molti affetti, alle consuetudini di un mondo che, con ferocia, veniva snaturato. Il dialogo che anima queste pagine restituisce intatto, a distanza di decenni, il sofferente vissuto di entrambe le parti: l'umanità dei «rimasti» e quella degli «andati». Gli aneddoti si confondono con la cronaca, le riflessioni si intrecciano alla memoria, in un viaggio dentro e fuori di sé, nei ricordi da confrontare con altri ricordi, e nei chilometri sulla costa o all'interno dell'Istria. Mentre gli spettri dell'esilio e dell'intolleranza sembrano incombere nuovamente sull'Europa e sul mondo intero, appare più che mai necessario fare i conti con questa storia e con gli interrogativi che ancora la accompagnano.
La vita accade per te : un viaggio alla scoperta della felicità / Walter Nudo
Roi, 2021
Abstract: Walter Nudo, con la schiettezza di un "fratello maggiore" ci racconta senza filtri quattro anni di intenso viaggio interiore e fisico in cerca di sé e della propria chiamata profonda, verso una saggezza universale da condividere con tutti. L'Universo ci dà dei segnali chiari, ma spesso non li capiamo. Sono lezioni che ci offre per farci evolvere e spingerci a seguire il percorso giusto per noi. Quando Walter Nudo ha ricevuto i suoi, non li ha capiti. Non ha capito che si stava ostinando a percorrere una strada sbagliata, che lo spingeva a volere sempre di più, a fare sempre di più e a essere irrimediabilmente infelice. Un incidente quasi mortale, due ictus, le delusioni lavorative, l'insoddisfazione, le dure crisi economiche e la depressione. È stato necessario tutto questo per portare Walter Nudo a intraprendere un viaggio di riscoperta interiore e di esplorazione del mondo e della saggezza dei suoi maestri: India, Indonesia, Australia, Hawaii, e poi di nuovo USA e Italia, lì dove tutto è cominciato. Un viaggio per togliersi dalle spalle il peso di tutto ciò che non era necessario, per capirsi davvero e capire il mondo circostante, arrivando a trovare la sua vera missione: condividere con gli altri le lezioni apprese.
Mondadori, 2021
Abstract: Ogni giorno noi donne combattiamo per essere buone e brave: come compagne, madri, lavoratrici e amiche. E invece di farci sentire vive, questa lotta quotidiana ci svuota, ci distrugge e ci ingabbia. Osserviamo la nostra vita e pensiamo: ma non doveva essere meglio di così? Però spesso, invece di guardarci dentro, facciamo finta di niente. Per molti anni anche Glennon Doyle ha negato a se stessa questo disagio finché ha deciso di ascoltare la voce della ragazza piena di voglia di vivere che era sempre stata, che le diceva di ignorare tutte le aspettative che il mondo caricava sulle sue spalle. Così Doyle ha smesso di essere buona e brava e si è liberata, ha smesso di compiacere gli altri e ha iniziato a vivere. Libera è al tempo stesso un intimo memoir e un libro motivazionale che ispira, coinvolge, intenerisce e ci sprona a vivere.
Una educazione culinaria : quel che ho imparato in cinque anni nelle cucine francesi / Bill Buford
Mondadori, 2021
Abstract: «Uomo da scrivania» prestato al mondo della cucina e editorialista del «New Yorker», Bill Buford ha da sempre coltivato in segreto un desiderio: trascorrere buona parte della sua vita adulta in Francia, o per meglio dire «in una cucina francese». Mai avrebbe immaginato che sarebbe potuto accadere davvero. Se c’è però una lezione che Buford ha imparato dalla sua esperienza è che, a volte, «non c’è niente da immaginare: basta andare sul posto e, in qualche modo, ti ci raccapezzerai». Così, senza sapere nemmeno una parola della lingua, ma convinto di poter padroneggiare la raffinata arte della cucina francese, ha fatto i bagagli, abbandonato la sua vita perfetta a New York e si è trasferito – avventatamente quanto radicalmente – a Lione, con sua moglie e due gemelli di tre anni al seguito. Nella capitale gastronomica della Francia, Buford si è reinventato apprendista nella miglior boulangerie della città, ha studiato presso il leggendario Institut Bocuse, cucinato tra i fuochi del ristorante stellato La Mère Brazier, sopportato infinite ore di lavoro e sperimentato il severo rigore della vita in cucina. Le settimane sono diventate mesi; le stagioni sono trascorse una dopo l’altra e quella che sembrava dover essere soltanto una breve parentesi alla ricerca dei segreti della cucina francese si è trasformata in una digressione di cinque anni dalla vita ordinaria. In quel luogo «tra vigneti, fiumi e laghi di montagna», dove impera la «convinzione, lì condivisa da tutti, che quello che succede a tavola sia tra i fatti più importanti della civiltà», Buford arriva sì a comprendere l’essenza della cucina d’oltralpe, ma con il forte sospetto che, forse, avevano ragione i suoi amici toscani e che Lione sia in fondo il luogo migliore in cui trovare «le prove dell’influsso italiano sulla cucina francese».
BeccoGiallo, 2021
Abstract: "Questo libro è il risultato di un lavoro ostinato e creativo che ha trasformato quasi tre anni di reclusione in resistenza e lotta. Questa è la storia di Zehra Dogan, una attivista, giornalista e artista contemporanea curda, condannata per un disegno e gettata nella prigione numero 5 di Diyarbakir, nella Turchia orientale. Una prigione inscritta nella storia del paese come un luogo di persecuzione, ma anche di resistenza e di lotta del popolo curdo. Questi disegni, fatti uscire clandestinamente dalla prigione numero 5, sono stati fatti da Zehra Dogan nonostante la mancanza di materiale, sfidando muri e divieti. Come può una prigione - nonostante gli sforzi per isolare e rompere queste donne e questi uomini, nonostante pratiche umilianti e violente, nonostante oppressioni e torture - diventare, grazie alla solidarietà e al lavoro collettivo, un luogo di ricostruzione? Le idee non possono essere prigioniere. Trovano la loro strada, scivolano dentro le fessure, attraversano le finestre con le sbarre e le crepe dei muri. Evitano agili il filo spinato. Raggiungono l'esterno della prigione come rami d'edera. E alla fine, arrivano a noi."
Le Plurali, 2021
Abstract: Il genere è un costume attillato che la società ci mette addosso non appena nasciamo, è un copione che interpretiamo, spesso senza accorgercene. Ma cosa accadrebbe se fossimo noi a immaginare nuovi ruoli e a riscrivere il copione? A metà tra saggio e autobiografia, con un tono brillante e ironico, il libro affronta temi cruciali come i ruoli familiari, l’educazione, la sessualità, il rapporto con il corpo, la cultura, il mondo del lavoro, la pornografia, l’intersessualità, il linguaggio. Lungo il filo conduttore delle sue esilaranti esperienze personali, e usando elementi di psicologia, sociologia e filosofia, Emer O’Toole mette in discussione i rigidi stereotipi femminili imposti dalla società in cui viviamo. Un saggio illuminante e dissacrante che mette in mostra il re nudo, ci svela meccanismi nascosti e ci ispira nuovi modi di interpretare noi stesse.
Mondadori, 2021
Abstract: Viaggiare è sempre un'esperienza straordinaria: ci aiuta a crescere, cambiare e arricchire il nostro bagaglio culturale. A volte, però, è difficile far combaciare i luoghi che vogliamo visitare alle possibilità delle nostre tasche. Giovanni Arena, travel creator noto per le sue dritte su come viaggiare in modo economico, ha dato vita a itinerari a partire DA 9,99€ in cui offre indicazioni e consigli pratici su come viaggiare low cost: dai mezzi di trasporto al pernottamento, fino a cosa portare con sé. Nella guida sono presenti anche consigli su luoghi insoliti da visitare con itinerari ispirati ai cartoni animati Disney e ai film. Tra le pagine di Benvenuti in economy class. Le mie avventure da 9,99 per viaggiare in giro per il mondo di Giovanni Arena troviamo un racconto in prima persona delle sue avventure e delle sue esperienze, per viaggiare con la mente insieme a Giovanni e, nel mentre, organizzare la nostra prossima meta risparmiando, ma senza rinunciare a tutto ciò che un luogo può offrire.
Il frutto della passione / Eva Giusti
Fabbri, 2021
Abstract: Un inno alla rinascita, alla gioia, alla vita, scritto con la consapevolezza che, se anche non si ha alcuna scelta sul proprio destino, certamente si può scegliere come affrontarlo. Eva è sempre stata abituata ad agire di slancio, a vivere in velocità, ad accogliere le novità a braccia aperte, a fare affidamento sul proprio istinto: è così che ha trovato l'uomo della sua vita, che insieme hanno deciso di trasferirsi in Brasile e poi di mettere al mondo un figlio. Ma le famiglie non nascono tutte allo stesso modo, Eva adesso lo sa. Sa quanto può essere difficile fare i conti con un corpo che non ne vuole sapere di far nascere spontaneamente una vita, e sa che per realizzare i sogni servono una tenacia incrollabile e un grandissimo gioco di squadra. E soprattutto serve l'amore, indispensabile quando sul tuo cammino incontri un ostacolo dietro l'altro, anche il cancro. Il frutto della passione è un inno alla rinascita, alla gioia, alla vita, scritto con la consapevolezza che, se anche non si ha alcuna scelta sul proprio destino, certamente si può scegliere come affrontarlo.
Un'isola / Giorgio Amendola ; postfazione di Sandro Bonvissuto
Minimum fax, 2021
Abstract: Un'irripetibile educazione sentimentale e politica che ci ricorda di più certe pagine di Hemingway in Festa mobile che le autobiografie di carattere storico di altri testimoni del Novecento.Per Davide Lajolo il titolo più appropriato per questo libro sarebbe stato Germaine. Perché quando ci si incontra a Parigi, un 14 luglio all'inizio degli anni Trenta del Novecento, durante un ballo pubblico nelle strade, l'amore può sembrare una predestinazione, una promessa illimitata. Sono le undici di sera e Giorgio attraversa da solo una piazza. Lo sguardo gli cade su una ragazza seduta vicino alla madre. Si avvicina di slancio e con un inchino cerimonioso chiede il permesso di ballare con lei. Stanno suonando un valzer veloce. Giorgio e Germaine, si chiama così la ragazza, muovono i primi passi insieme. Lei ha mani «fini e asciutte, che rivelano una gran forza interiore». Con una mancia, Giorgio ottiene dall'orchestra altri due tanghi e «in quella calda serata di festa popolare» nasce un legame che durerà tutta la vita. Sembra la scena di un film che René Clair deve ancora girare. È invece l'incipit appassionato di un tempo in cui tutto si mischiava: la lotta antifascista, il coraggio e i rischi, gli ideali di giustizia e libertà e le lettere di Gramsci, le primavere di Parigi e le estati romane, le isole del confino e quelle della clandestinità, gli innamoramenti, il carcere, gli amici, la nascita lontana dei figli e l'incombere minaccioso della guerra. Un'irripetibile educazione sentimentale e politica che ci ricorda di più certe pagine di Hemingway in Festa mobile che le autobiografie di carattere storico di altri testimoni del Novecento. Un'isola è anche l'ultimo libro che Giorgio scriverà. Muore pochi mesi dopo averlo terminato, a distanza di cinquant'anni da quella stagione, e Germaine non gli sopravvive che per poche ore.
Sono ancora vivo / Roberto Saviano, Asaf Hanuka
Bao, 2021
Abstract: Roberto Saviano si racconta in un dialogo immaginario insieme ad Asaf Hanuka, ripercorrendo le difficoltà di una vita sotto scorta, tra il fantasma della solitudine e l'evasione della scrittura.