Trovati 334 documenti.
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The style book : guida definitiva per gli amanti della moda / Hannah Kane
Milano : 24 Ore Cultura, 2024
Abstract: Con il nostro stile possiamo metterci in mostra, lanciare un messaggio, esprimere l’appartenenza a un gruppo o, più semplicemente, giocare con tinte e tessuti per adattarlo a un’occasione o al nostro umore. In definitiva, gli abiti che indossiamo creano significati e raccontano una storia. Nessuno stile nasce nel vuoto, ma tutti sono connessi e uniti da un filo che collega il passato e il presente. Il volume passa in rassegna moltissimi look diversi, rintraccia le loro radici nella storia e nella cultura e mostra come combinarli fra loro. Organizzato in sezioni, le singole voci riportano sinonimi e riferimenti agli stili collegati, oltre a spunti per abbinarli. Corredata da fotografie d’archivio, dalle passerelle alla strada, ciascuna voce fornisce anche un repertorio di colori, tessuti e dettagli fondamentali per ogni stile.
Contro la moda / Anouchka Grose ; traduzione di Lucia Coco
Arezzo ; Milano : Wudz, 2024
Wudz ; 10
Abstract: «All’età di quattordici anni ho deciso che la mia esistenza aveva urgentemente bisogno di farsi più eccitante, ma i miei risparmi non mi permettevano di fare shopping alla Chelsea Girl. Ho imparato a usare una macchina da cucire, a seguire modelli e a cercare pezzi di stoffa nell’armadio della lavanderia. Il mio guardaroba sperimentale, fatto con tende e lenzuola, mi ha permesso di diventare un modello per Antenna, il parrucchiere di Boy George, il che a sua volta mi ha dato modo di frequentare altre persone vestite in modo strano e persino di entrare, ogni tanto, in qualche discoteca. Grazie ai vestiti, la mia vita è finalmente iniziata». Maria Antonietta era solita indossare vistosi e ingombranti paniers. I Sex Pistols hanno lanciato la moda punk, con pantaloni bondage, maglie sfilacciate, borchie e catene. Leigh Bowery, fondatore di uno dei locali più estremi e dissoluti della storia del clubbing, amava mettersi addosso lampadine, vernici e tritoni. Ogni epoca ha avuto la sua moda. Anzi, ogni moda ha dato forma a un’epoca: da Luigi XIV a Balenciaga, dagli abiti sgargianti in carrozza a TikTok, dal francescanesimo a Zoolander, Il Diavolo veste Prada e Marie Kondo, l’industria dei vestiti è da sempre espressione di genio, estrazione sociale, identità, rivoluzione, personalità e cultura. Manifesta chi siamo, o più spesso chi vorremmo essere. Incendia rivolte o, in casi più nefasti, le reprime.
I racconti della moda / a cura di Maria Luisa Frisa
Einaudi, 2024
Abstract: Tra grandi nomi e riscoperte che non potremo più dimenticare, in questa raccolta scintillano voci, sguardi e immaginari diversissimi, cuciti in un disegno audace, eclettico e divertente, pieno di intelligenza. Un viaggio dai salotti sfarzosi di inizio Novecento fino alle passerelle e ai flash dei giorni nostri, dai fruscii dell'atelier ai corpi iconici di domani. La moda è un linguaggio universale, che ci parla di noi e del tempo in cui viviamo. Ogni giorno, ogni volta che usciamo di casa, stiamo decidendo come mostrarci al mondo: dobbiamo sapere che tutto ciò che indossiamo è una forma d’arte progettata per noi da chissà chi. Maria Luisa Frisa quest’arte la conosce benissimo, la teorizza e la narra da anni. E in questa raccolta si serve di alcuni grandi racconti per dar forma al suo moda-pensiero, usando la letteratura come strumento per parlare di corpi, e degli abiti con cui si mostrano, e delle società che attraversano. Immaginando la moda come un affaccio panoramico sul mondo. Troverete, tra gli altri, Joyce Carol Oates che racconta di ragazze, consenso e abuso nell’America profonda, Pier Vittorio Tondelli con una riflessione su musica, stile e cravatte, Bret Easton Ellis che mette in scena la ricca disperazione del jet set di Los Angeles. Mentre Stefano Pistolini parte dal mito fondativo di Woodstock per capire l’impatto delle ondate giovanili sulla società dei consumi, Flavia Piccinni ci mette in guardia sui pericoli delle sfilate per bambini e ci fa entrare in quell’universo parallelo che è la moda per l’infanzia. E poi scoprirete la parabola di un artista fuori dagli schemi come Leigh Bowery, mondi immaginari in cui gli abiti diventano grandi come interi palazzi e le donne ci si nascondono dentro; assisterete a spettacoli fetish con luci soffuse, lacci e forbici, e vi misurerete con testi rivelatori come quello di Jhumpa Lahiri sui tanti significati che assume l’uso della divisa nella scuola dell’obbligo. E ancora, una serie di recuperi d’eccezione: Irene Brin, Gianna Manzini e la moda maschile secondo Lucio Ridenti. Infine, un dono: un racconto disperso e ritrovato di Michela Murgia.
La voce del diavolo : l'arte contemporanea e la moda / Fabriano Fabbri
Einaudi, 2024
Abstract: Moda e arte vivono di intrecci senza fine, di trame a doppio filo, di storie nelle storie che incantano, che sorprendono, che illudono e divertono. Nelle sue frenetiche rapsodie creative, ogni stile indumentale ha stretto da sempre un accordo di alleanza con i movimenti artistici più noti al grande pubblico, dal Neoclassicismo alla Pop art. Eppure, in pochi conoscono le spinte sotterranee che animano moda, pittura e scultura, in pochi afferrano le ragioni profonde che spingono le une fra le braccia dell’altra. Quante volte abbiamo incontrato la parola «Minimalismo» curiosando fra rete e riviste? Quante volte abbiamo sentito parlare di Dalí e Schiaparelli o di Mondrian e Saint Laurent? E i colorati parei di Gauguin, quanto li abbiamo visti fra le pitture tropicali del simbolista francese e la sua impudica «casa del piacere»? E poi, ancora, chi non ha presente le danzatrici di Canova o la “Madame Récamier” di David in provocanti «vesti di velo», per rubare le parole al «Divin marchese» de Sade? Nel lungo arco della contemporaneità, l’arte del vestire ha sedotto il corpo per liberarlo da disagi e inibizioni, lo ha accarezzato per divorarne le energie, lo ha spinto oltre i suoi limiti per urlare al mondo «la voce del diavolo», come scriveva William Blake: lo ha protetto con cura per reciderlo dai lacci della morale e del perbenismo.
100 abiti che sconvolsero il mondo / Massimiliano Capella
24 ore cultura, 2024
Abstract: Il volume racconta oltre duemila anni di storia della moda attraverso abiti rivoluzionari, autentiche creazioni sartoriali che, per il loro valore culturale, sono strettamente connesse ai grandi fenomeni che hanno segnato le trasformazioni dello stile e il cambio generazionale tra un'epoca e l'altra. Dall'età antica a quella contemporanea, la moda è sempre stata l'espressione più popolare di una società in perenne mutazione, alla costante ricerca di un'identità di stile che ha unito le diverse forme d'arte. Attraverso un ampio saggio sulla storia della moda e le schede dei 100 abiti selezionati, il libro pone l'accento sul rapporto tra moda, arte e società, così da svelare in una forma trasversale quei modelli vestimentari che hanno realmente "sconvolto" il mondo, dal chitóne greco alla camora rinascimentale, fino al Meat Dress di Franc Fernandez per Lady Gaga e alla Tuxedo Gown di Christian Siriano.
Rizzoli, 2025
Abstract: Tutto comincia quando Oriana viene spedita a casa dell'uomo del secolo: Christian Dior. Lei lo aveva già intervistato nel 1949 dopo averlo braccato nella hall di un albergo fiorentino. Dieci anni dopo è a Parigi pronta a non cedere: «Quando gli chiedo perché sia ancora scapolo, mi risponde con voce finalmente decisa: "Mademoiselle, dedico alle donne quattro quinti della mia vita. Quando entro in casa, non voglio più vederle né sentirne parlare". Infatti non ho visto che camerieri». La cultura pop che si fa largo nel mondo risorto dal dopoguerra scopre, insieme ai divi del cinema e del jet set internazionale, anche gli stilisti. Oriana, allora una delle poche donne nelle redazioni italiane, non ha nessun interesse per argomenti e personaggi così frivoli, ma intuisce il potenziale politico delle dichiarazioni anche dei grandi nomi della sartoria, alcuni già transitati sugli scranni del Parlamento come Emilio Pucci. Da Coco Chanel a Yves Saint-Laurent, da Roberto Capucci a Mary Quant, ognuno di questi incontri diventa un'occasione per rileggere il mondo, per mettere a confronto il punto di vista del couturier con quello degli appassionati che si indebitano per acquistare i vestiti della sua linea di moda.
Archeologia della moda : heritage, archivi, comunicazione / Sofia Gnoli
Carocci, 2025
Abstract: L'amore per il revival, il gusto per il vintage e per il collezionismo, l'importanza del patrimonio culturale di un brand: la moda di oggi è sempre più intrecciata con la sua storia. In un'epoca di globalizzazione e musealizzazione crescente, il valore delle radici e dell'identità di una griffe è infatti diventato un elemento chiave per il successo. Sofia Gnoli esplora il ruolo strategico del brand heritage, l'anima storica di un marchio che ne rafforza il prestigio e ne alimenta la desiderabilità. Un tema cruciale per le grandi holding del lusso, che da decenni investono nella riscoperta e nella valorizzazione delle maison dalla tradizione più illustre. Un viaggio tra passato e presente per comprendere come la moda continui a reinventarsi, senza mai dimenticare le proprie origini.
Le forme della moda / Maria Luisa Frisa
2. ed. aggiornata
Il Mulino, 2022
Abstract: Creazione, business, cultura, comunicazione: sono fra le dimensioni costitutive della moda, che ne spiegano il carattere in perenne trasformazione. Se da una parte essa deve adeguarsi alle esigenze del mercato globale, dall'altra deve conservare quelle qualità e quegli immaginari che rendono ogni pezzo straordinario e desiderabile. Questo libro restituisce la complessità del fashion system contemporaneo: dal suo rapporto con il tempo al suo ruolo nel ridefinire genere e identità; dalle traiettorie globali del lusso alle nuove forme della democratizzazione del vestire; dalle professioni emergenti alla moda intesa come sistema culturale e industriale in cui si intrecciano marketing, editoria, curating, museo.
Edizioni della Laguna, 1993
Abstract: Catalogo della mostra tenuta a Gorizia nel 1993
Blow-up / Michelangelo Antonioni
Torino : Einaudi, 1967
Abstract: Thomas, fotografo professionista, si accorge che alcune foto scattate in un parco rivelano un omicidio in atto. O si tratta di un'illusione? Uno spaccato di una Londra giovane e modaiola e dell'apatia di una generazione.
Il libro dello stile / Rossella Migliaccio
Vallardi, 2025
Abstract: Per chi lo cerca, per chi lo crea, per chi lo incarna. Lo stile non è mai una questione puramente estetica. È un riflesso della nostra identità, il risultato di come ci percepiamo e come vogliamo essere percepiti. Eppure, trovare il nostro non è immediato, ma è il frutto di un processo che intreccia introspezione e curiosità verso il mondo. In questo libro Rossella Migliaccio, l'esperta di immagine più amata e autorevole in Italia, ci offre il suo metodo – strumenti, competenze e tecniche – per aiutarci a costruire un'immagine autentica e distintiva, imparando cosa fare e cosa non fare per manifestare la versione migliore di noi stessi. Distinguersi non significa seguire, ma avere il coraggio di essere unici. Perché il vero stile non è quello che indossiamo, ma chi siamo. Contiene il test per scoprire il tuo stile personale
Fuorimoda! : storie e proposte per restituire valore a ciò che indossiamo / Matteo Ward
DeAgostini, 2024
Abstract: Quand’è che i vestiti hanno iniziato a essere un problema? Probabilmente nel 1678, quando il Re Sole decretò che da quel momento in poi sarebbero andati fuorimoda. Assieme al proprio ministro Colbert inventò le “stagioni”, con una mossa che spinse i nobili follower a rinnovare il proprio guardaroba almeno due volte l’anno, garantendo continui flussi di denaro alle casse statali. Da quell’innesco prese a formarsi l’ingranaggio perfetto che conosciamo oggi, da cui sembra impossibile sfuggire, che arriva a produrre oltre cento miliardi di capi all’anno, per la gran parte realizzati a prezzi stracciati e destinati nel giro di poco tempo a finire dimenticati in fondo ai nostri armadi o gettati via. Un sistema perfetto per pochissimi, ma insostenibile per tutti gli altri. Lo ha drammaticamente dimostrato il crollo del Rana Plaza, in Bangladesh, dove oltre mille operaie e operai tessili sono morti, perché costretti a lavorare in un edificio pericolante. La moda non poteva e non può fermarsi. Ma come può avere senso continuare così? Partendo da questa domanda Matteo Ward ci guida in una ricognizione attraverso l’insostenibilità del sistema moda contemporaneo, i quattro pilastri su cui poggia e sui quali possiamo far leva per contribuire a tracciare scenari migliori. Una prima possibile via di uscita alla portata di tutti? Dare ai vestiti lo stesso valore che diamo al cibo, perché una maglietta e un pezzo di pane provengono dalle stesse fonti essenziali ed entrambi hanno un impatto sul nostro organismo. Acquistare solo ciò che ci serve (o quasi), consumare meno e meglio, scegliere con consapevolezza, pretendere, per quanto possibile, maggiore chiarezza su ciò che compriamo, far sentire la nostra voce come consumatori e come cittadini. "Fuorimoda!" è un viaggio tra le strade di un’industria tentacolare, in cui Ward si rivolge sia a chi acquista, sia a chi i vestiti li crea, alla ricerca di soluzioni percorribili per catalizzare un processo di cambiamento. Per restituire al fashion design il potere di partecipare e preservare la varietà del mondo, per riscoprirne la bellezza e comprendere che una moda responsabile non è un’opzione per pochi, ma una necessità di tutti.
Fashion : from the 18th to the 20th century / The Kyoto Costume Institute
Köln : Taschen, 2004
Icons
Fotografia di moda e beauty : tecniche e strumenti per ritrarre la bellezza / Azzurra Piccardi
Apogeo, 2024
Abstract: Fotografare e comunicare la bellezza: questo è l'obiettivo della fotografia di moda e di beauty, due generi gemelli che valorizzano l'eleganza di visi e corpi, lineamenti e figure, cosmetici, abbigliamento e accessori. In questo manuale Azzurra Piccardi insegna come esaltare luce e colori in ogni scatto e come gestire tutto il processo di realizzazione di campagne commerciali ed editoriali di successo. Si parte con un'introduzione alla storia e al linguaggio della fotografia di moda e beauty, per passare poi all'analisi dell'attrezzatura, delle tecniche di illuminazione, composizione e scatto, fino alla post-produzione. Infine vengono forniti consigli per creare un portfolio, cercare clienti e diventare fotografi professionisti.
Il paradiso delle signore / Emilio Zola ; traduzione di Ferdinando Martini e Guido Mazzoni
4. ed.
Milano : A. Mondadori, 1970
Abstract: Un romanzo che esplora lucidamente l'universo femminile, un testo che dà la misura del talento rappresentativo e dell'acutezza dello sguardo sociale del grande narratore francese. La vicenda della giovane provinciale Denis che, approdata timidamente a Parigi, riesce a evitarne le insidie e a domarne i mostri solo in virtù della sua integrità e della sua dolcezza, non ha nulla di edulcorato né di consolatorio: è invece, per energia di scrittura e profondità di analisi, il diagramma di un destino femminile che si realizza nel quadro di una società opulenta e spietata mantenendo intatti la sua dignità e il suo spessore.
La moda / Georg Simmel ; a cura di Anna Maria Curcio
Mimesis, 2015
Abstract: La moda, come fenomeno sociale omnicomprensivo, anche se a volte solo accennato, ha sempre interessato i più attenti pensatori ed osservatori della realtà che li circondava. Simmel ha una propria diversità nell'affrontare questo tema che lo rende unico e un punto di riferimento imprescindibile per chi voglia comprendere un fenomeno spesso mistificato, relegato nella fatuità, superficialità, leggerezza. Un testo che non appare, nonostante il secolo intercorso, datato, ma rimane affascinante nella sua analisi e lettura.
La casa di moda / Julia Kröhn ; traduzione di Sofia Dilaghi
Giunti, 2022
Abstract: Francoforte, 1914. Fanny vuole diventare una stilista e il suo sogno sembra realizzarsi quando sposa Georg König, proprietario di una grande casa di moda. Ma il marito ritorna dalla Grande Guerra ridotto ormai allo spettro di se stesso e il loro amore si incrina. Fanny si sente soffocare e fugge a Parigi, la capitale della moda. Affermarsi in quel mondo elitario si rivelerà più difficile del previsto, e così la ragazza andrà in cerca di un nuovo inizio a Milano. Qui la sua grazia e bellezza le permetteranno di farsi strada come modella, un destino ben diverso dall'autonomia che si aspettava... 1946. Francoforte è in macerie e la figlia di Fanny, Lisbeth, rimasta sola con due figli mentre il marito è disperso al fronte, cerca di riprendere in mano il suo destino. Grazie alla sua inventiva e alla capacità di ricavare vestiti da materiali di scarto, Lisbeth riuscirà a riaprire la casa di moda, convinta che i cittadini di Francoforte abbiano bisogno di bellezza dopo tanti orrori. Troverà un appoggio inatteso nel giovane giornalista americano Conrad, che la farà sentire viva dopo tanto tempo. Ma una svolta sorprendente sta per sconvolgere di nuovo la sua vita... 1971. La figlia di Lisbeth, Rieke, vive un'esistenza tranquilla come moglie e madre borghese, finché suo fratello Martin non porta sull'orlo della bancarotta l'azienda di famiglia e lascia il Paese. L'unica che può prendere le redini della casa di moda è Rieke, ma questo metterà a dura prova il suo matrimonio e tutte le sue certezze, soprattutto quando una figura riemergerà dal passato per lanciare nuove sfide...
Einaudi, 2024
Abstract: Pubblicate nel 1969, queste riflessioni di Eugen Fink sono uno dei rari casi in cui la grande filosofia del Novecento affronta il tema della moda. Ad essa si attribuisce qui addirittura lo «statuto speciale» del «fenomeno-chiave», alla luce di un’indagine antropologico-filosofica in cui sfocia la formazione fenomenologica di Fink. Come in precedenza aveva fatto Georg Simmel, scorge infatti nella moda l’attuarsi delle dinamiche più profonde della forma d’esistenza propria dell’essere umano, a partire dalla capacità di accedere a una sensatezza del mondo intercettata sul suo nascere dall’apparenza. Così, pagine suggestive vengono dedicate alla “Nascita di Venere” di Botticelli, emblema di un corpo vivente che si fa espressivo grazie alla logica sottesa all’abito amplificata, anche nella sua carica erotica, dalla moda. Quest’ultima incarna pertanto quella forma del «gioco», fenomeno essenziale dell’esistenza umana, che ha il carattere della seduttività. Di conseguenza, il testo di Fink risulta in grado di descrivere la complessità della moda trasformata ormai, sul finire degli anni Sessanta, in pratica di massa.
Elegante da morire / Renata Molho
Baldini+Castoldi, 2024
Abstract: Milano, sbadata e rampante. Giorni nostri. Un cadavere giace nella toilette di un noto ristorante. L’acqua del rubinetto corre, il rotolo di carta igienica pure, e lo stiletto di una décolleté griffata affonda nel corpo esanime dell’illustre defunta. Lei, Madame Jesais Tout, ma all’anagrafe Gaetana Pizzuto; lei, direttrice onnipotente di una patinata rivista di moda, che decide ascese e cadute con un cenno del capo; lei, che «un tempo era buona, ma poi ha dimenticato tutto»; ebbene, lei ora viene avvolta in un tappeto afghano e chiusa nel freezer, per occultarne l’omicidio prima che la gente mormori. E quando Ignazio Scognamiglio, ispettore sgualcito e incline alla disfatta, sarà assoldato sottotraccia alla ricerca di colpevoli e moventi (a profusione), in passerella sfileranno rivalità antiche e figli rinnegati, portinaie chiromanti e parvenu dell’haute couture, fenomenologie del merletto e vendette servite gelide. Intessendo un noir che è anche satira tagliente, l’autrice realizza un affresco ironico e corale, quello della moda tutta brillio ma con i suoi chiaroscuri – lì dove «è tutto falso, la fantasia è altrove» – qui restituita con spensierata, ma a tratti tenera, efferatezza. Come si dice, «Adoro!».
Donne 6.0 : il lato forte di una certa età / Daniela Fedi, Lucia Serlenga
Cairo, 2018
Abstract: Forti, sane, belle, eleganti, con senso dell’umorismo e sex appeal: sono le sessantenni di oggi, forse la fetta migliore di una torta chiamata umanità. Infatti, il fatidico giro di boa dei 60 anni non rappresenta più l’inizio della fine. Anzi, per molte donne, è l’età d’oro, quella del «tutto è possibile», il tempo delle scelte e non della rassegnazione. Dal punto di vista fisico i 60 di oggi sono i 40 di ieri, e basta sfogliare le pagine di un giornale per accorgersene. Sharon Stone, Madonna, Andie MacDowell, Michelle Pfeiffer sono tutte dive classe 1958 – l’anno in cui viene commercializzata sul mercato americano la pillola anticoncezionale – e anche la star televisiva di casa nostra, Barbara d’Urso, over sixty, vanta forma e bellezza da far invidia alle ventenni. Mentre Brigitte Macron, la Première Dame francese, icona di stile ed energia femminile, a 65 anni (è nata il 13 aprile 1953) vanta pure un aitante marito entrato da poco negli anta. Certo, per ottenere il benessere, il giusto mix tra bellezza e benessere, bisogna rispettare alcuni comandamenti: mangiare, respirare e dormire nel modo giusto; fare un’adeguata attività fisica; eliminare le tossine; pulire la pelle e conoscere i prodotti più adatti per mantenerla integra; imparare a vestirsi, truccarsi e pettinarsi nel modo corretto; meditare. Ma soprattutto imparare a ridere e a far ridere, perché autoironia e ironia sono espressione di una mente indipendente e attirano le persone intelligenti. Donne 6.0 rivela tutti i segreti delle eterne ragazze che hanno spento le 60 candeline. Daniela Fedi e Lucia Serlenga offrono una miniera di informazioni e consigli di esperti per conservare la vitalità, la bellezza e la salute della giovinezza.