Trovati 62 documenti.
Trovati 62 documenti.
Improvviso singolare : un secolo di jazz / Claudio Sessa ; prefazione di Franco D'Andrea
Il Saggiatore, 2015
Abstract: Per Claudio Sessa raccontare "le età del jazz" è una vera e propria missione. "Improvviso singolare" amplia l'esplorazione iniziata con "Le età del jazz. I contemporanei", la prima approfondita ricognizione della sfaccettata scena dei nostri giorni. Ora Sessa ci accompagna tra le stagioni, i protagonisti, i capolavori e le innovazioni di un intero secolo di jazz. Per sua natura inclusiva e pluridimensionale, questa musica tende a sfuggire a ogni classificazione. Ma la forza e l'originalità del jazz risiedono proprio nella sua capacità di trasformazione e di sintesi: individualismo e ricerca collettiva, tradizioni e sperimentazioni, spontaneità e dimensione industriale convivono in un'arte sempre alle soglie del paradosso. Per questa duttilità il jazz rappresenta forse la metafora artistica più precisa e sofisticata della società in cui oggi siamo immersi: fondendo il pensiero musicale africano e quello europeo in terra americana, è diventato un linguaggio universale e ha modificato l'immaginario sonoro di tutto il pianeta. In questo libro Sessa rievoca i tanti sviluppi che il jazz ha vissuto nella sua storia - dallo stile New Orleans all'impetuosa scena newyorkese, dallo Swing al bebop, dal cool al free, fino alle avanguardie più recenti - aggiungendo alla ricostruzione storica e all'interpretazione critica la guida all'ascolto di quasi duecento brani emblematici di questo percorso.
Il jazz dentro / Flavio Massarutto
Stampa alternativa, 2020
Abstract: Il jazz è stato ed è più di una semplice ambito della vita culturale e sociale che non abbia attraversato, condizionato e trasformato. Non a caso il Novecento è stato definito "il secolo del jazz". Ma lo stesso si può dire del fumetto. Questo libro analizza come i fumetti abbiano raccontato l'impatto del jazz sulla società americana ed europea, e lo fa attraverso una serie di capitoli dove le questioni dell'identità nazionale, razziale, di genere e di orientamento sessuale rivelano paure e desideri inconfessati, stereotipi ancora oggi presenti, istanze di liberazione sociale ed esistenziale. Particolare attenzione è poi rivolta all'immagine del musicista di jazz e alla complessità e contraddittorietà della sua rappresentazione. I cinque capitoli, organizzati per aree tematiche, sono accompagnati da un ricco corredo iconografico di pubblicazioni spesso rare e introvabili e da una storia completa disegnata da Davide Pascutti.
Pozza, 2022
Abstract: Fu una vita senza regole, quella di Chet Baker: il genio bellissimo e maledetto del jazz, l'uomo capace tanto di distruggere il proprio corpo con la schiavitù dall'eroina, quanto di far salire fino al cielo le note della sua tromba. E fu una vita tragica quella di Chet, conclusa il 13 maggio del 1988 con un volo da una finestra del Prins Hendrik Hotel di Amsterdam. Quasi vent'anni dopo, una mattina del 2006, il protagonista di questo romanzo riceve una telefonata che riapre il mistero su uno dei miti più controversi del Novecento: Chet non è morto, ma vive, come un eremita, nel cuore del Salento. E qualcuno giura di aver sentito la sua tromba suonare ancora. Sulle note di My Funny Valentine comincia un viaggio che spinge il protagonista a cercare di scoprire se quell'uomo è davvero Chet. Ad affiancarlo in questa ricerca, le donne che in gioventù conobbero il lato più imprevedibile e ribelle di quel James Dean del jazz e che oggi vegliano sul suo segreto. E sarà proprio grazie a Nathalie, americana trapiantata a Parigi, che potrà svelarsi il mistero di un artista straordinario che rappresentò il dolore di un'epoca e che negli ultimi anni della sua vita ufficiale si avvicinò agli insegnamenti di un mistico e filosofo armeno, Georges Ivanovic Gurdjieff, che sconvolse la vita di tutti coloro che lo conobbero. L'incontro con Gurdjeff segnò per il musicista e l'uomo Chet Baker l'inizio di un percorso di resurrezione dagli esiti sconcertanti e radicali.
Al di là delle stelle : Music street / Brittainy C. Cherry
Newton Compton, 2019
Abstract: Quando Jasmine è arrivata per la prima volta a New Orleans si è sentita a casa. Appartenere alla famiglia di un musicista significa trasferirsi di continuo per seguire i suoi ingaggi e non è sempre facile affezionarsi a qualcosa o qualcuno. Elliot era un ragazzo timido, silenzioso e piuttosto smilzo: il bersaglio perfetto per ogni genere di angherie da parte dei bulli della scuola. Ma Jasmine ricorda perfettamente la prima volta che l'ha sentito suonare il sassofono: è stato il momento in cui ha capito di amarlo. Sono passati anni da quando il destino ha deciso di separare le loro strade. Jasmine ha inseguito un sogno che non le apparteneva, mentre Elliot ha dovuto affrontare i suoi demoni interiori. Ma basta un istante, in cui i loro occhi si incontrano di nuovo, per far capire a entrambi che per quanto la sofferenza li abbia cambiati, la connessione che li unisce è ancora la stessa. E ci sono legami che nemmeno il tempo è in grado di spezzare.
La mia storia del jazz / Gaetano Liguori ; con Agostino Matranga
Jaca Book, 2021
Abstract: Una delle voci più autorevoli del jazz italiano e internazionale ripercorre l'evoluzione artistica e il percorso storico della musica afroamericana, dalle origini ai giorni nostri. Attraverso la sua esperienza di musicista e didatta, Liguori mostra le mille sfaccetta-ture della musica che più di altre ha segnato il XX secolo. Una narrazione avvincente, esposta con ricchezza di particolari ma anche con aneddoti vissuti in prima persona. Come in un romanzo, il libro narra la storia del jazz dall'Africa, dove tutto nasce, a New Orleans, fino alle spinte radicali e rivoluzionarie degli anni Sessanta. Nello stesso tempo, segue l'evoluzione artistica di Liguori con la sua vicenda umana e musicale, che si sviluppa dai «formidabili anni Sessanta» in poi. La radicalità delle posizioni e l'assoluta sincerità nel sostenerle hanno reso Liguori non un semplice testimone ma un protagonista della scena culturale, didattica e musicale, come testimonia il premio della critica discografica ottenuto nel 1978 e l'«Ambrogino d'oro», massima benemerenza civica assegnatagli dal Comune di Milano. Con inarrestabile passione verso un linguaggio musicale che rimane la più importante novità sulla scena musicale dei no-stri tempi, il libro narra due storie che si integrano: quella dell'evoluzione del jazz, dalle teorie ai generi, e quella delle esperienze personali dell'autore che nel corso del-la sua vita artistica ha incontrato i protagonisti italiani e internazionali di questa mu-sica.
Storia del jazz / Ted Gioia ; traduzione dall'inglese a cura di Francesco Martinelli
Nuova ed. aggiornata
Siena jazz : EDT, 2021
Abstract: La più famosa storia del jazz mai scritta, in una nuova edizione profondamente riveduta e aggiornata alle ultime tendenze. Nuova luce sulle donne del jazz, sui musicisti e sugli stili emergenti. Ted Gioia è uno dei massimi studiosi e divulgatori di jazz del mondo. La sua Storia del jazz, pubblicata da EDT nel 2013, è stata subito salutata come il miglior libro in circolazione dall'intero mondo degli appassionati. A quasi dieci anni di distanza, EDT presenta al pubblico italiano una nuova edizione del libro, completamente riveduta e aggiornata ai musicisti emergenti e alle ultime tendenze. Accanto alle figure dei grandi musicisti e degli stili che si sono avvicendati nella storia di questo genere ormai secolare, da Jelly Roll Morton a Louis Armstrong, da Duke Ellington al Cotton Club, ai giganti del cool come Gerry Mulligan, Stan Getz, e Lester Young, Charlie Parker, Dizzy Gillespie fino ai sound contemporanei di Wynton Marsalis, e dei postmodernisti, si troveranno nomi che più di recente si sono messi in luce, da Kamasi Washington a Esperanza Spalding, da Robert Glasper a Shabaka Hutchings. In questa nuova edizione, una particolare attenzione è stata dedicata alle grandi musiciste della storia, mentre la stessa cura di sempre è riservata al contesto sociale in cui i diversi stili nascono e si sviluppano, agli incroci e alle ibridazioni. Una storia che appartiene al cuore della nostra cultura musicale, raccontata una volta di più con autorevolezza e freschezza di stile.
La storia del jazz in 50 ritratti / Paolo Fresu, Vittorio Albani ; illustrazioni di Riccardo Gola
Centauria, 2021
Abstract: Grandi maestri, geni dello strumento, musicisti di talento, personalità immense, i protagonisti di questo libro coprono l'intera incredibile storia del jazz. Paolo Fresu ci racconta la storia del jazz e sceglie insieme a Vittorio Albani i 50 protagonisti di questa meravigliosa arte, raccontati e illustrati in un volume prezioso e inedito per appassionati e amanti della musica.
Il clarinetto jazz nella musica colta / Gianluca Campagnolo
Unicopli, 2021
Abstract: Dall'inizio del Novecento il clarinetto è stato uno strumento fondamentale nella fusione tra jazz e musica colta: nell'era dello swing Benny Goodman, Artie Shaw e Woody Herman sono diventati capo-orchestra e clarinettisti famosi da una sponda all'altra dell'Atlantico, facendo del clarinetto uno strumento sempre più solista. Il loro registro si è ampliato negli anni successivi e ha contribuito ad allargare il repertorio tradizionalmente proposto ancora oggi nella maggior parte dei conservatori. Sulla scia di tale consapevolezza, questo libro auspica che i musicisti studiando il clarinetto superino le soglie del Novecento, scardinino la consuetudine ed esplorino generi e linguaggi musicali diversi. Intende infatti aprire a studenti, appassionati e professionisti uno squarcio sulla storia del jazz e mettere in luce l'importanza del clarinetto nella sua evoluzione e diffusione, in una lettura che non rinuncia alla scorrevolezza e al gusto per il dettaglio. Nessun clarinettista che ambisce a una formazione globale e aggiornata dovrebbe infatti ignorare il jazz, il suo uso di tecniche inusuali quali ringhi, glissandi, nuovi modelli di scale, ritmi complessi e diversi colori tonali illustrati e approfonditi in questo volume. Per qualsiasi clarinettista completo che si vuole completo, il jazz rimane una sfida da raccogliere.
Mimesis, 2022
Abstract: Libro d’esordio dell’autrice, già nota cantante nel panorama internazionale, La voce nel pop e nel jazz è un volume originale nel taglio e utile nell’uso. È una guida alle migliori incisioni discografiche jazz e pop di cento fra le più celebri e classiche canzoni americane dell’epoca classica e moderna, i cosiddetti standard di George Gershwin, Cole Porter e Richard Rodgers, nati anche nel contesto del musical di Broadway, divenuti la parte maggioritaria del repertorio jazzistico e oggi considerati tra gli oggetti più preziosi del Novecento musicale inteso in senso lato. L’autrice si sofferma prima su un’analisi essenziale della parte autoriale delle canzoni, evidenziandone gli aspetti fondamentali dal punto di vista melodico e testuale, e poi suggerisce al lettore, con una riflessione comparativa su alcune tra le molte interpretazioni esistenti, quali siano le migliori versioni discografi che dei brani, tanto in ambito jazzistico quanto in quello più propriamente pop. La sottile linea di confine tra pop e jazz, ossia tra la canzone nella sua forma originale (scritta e edita a stampa) e le sue interpretazioni jazzistiche (che in ragione dell’improvvisazione se ne allontanano spesso in modo creativo, e che si consegnano in senso documentario al mezzo discografico) sono lo spunto per la premessa teorica e concettuale al volume, redatta da Luca Cerchiari.
Fondazione Siena jazz : EDT, 2015
Abstract: Una guida completa alle grandi canzoni e composizioni che costituiscono la struttura portante della musica jazz e la lingua comune degli interpreti di questo genere di tutti i paesi e di tutte le epoche. Da "Ain't Misbehavin'" e "Autumn in New York" a "Fly Me to the Moon", "Sophisticated Lady" e "I Can't Give You Anything but Love": la storia, le caratteristiche, le versioni più celebri di oltre 250 successi che spaziano dai grandi classici di Broadway alle più famose melodie di jazzisti del calibro di Miles Davis, Thelonious Monk, Duke Ellington e John Coltrane. Per ciascuno standard, Gioia fornisce al lettore una quantità di notizie storiche interessanti, aneddoti coloriti, dettagli tecnici e indicazioni di ascolto. Più di 2.000 incisioni consigliate, in un volume adatto tanto alla lettura quanto alla consultazione.
Jazz all'italiana : da New Orleans all'Italia fascista e a Sinatra / Anna Harwell Celenza
Carocci, 2018
Abstract: Arrivato in Italia alla fine della Prima guerra mondiale, il jazz fu accolto, almeno in parte, come una forma artistica "indigena". I futuristi ne lodavano l'energia virile, Mussolini lo descriveva come la voce della gioventù italiana e i musicisti, ipnotizzati da quei suoni nuovi, riempivano le sale da ballo e i night club. Grazie alla radio e ai grammofoni, si poteva inoltre godere della musica senza preoccuparsi dell'identità etnica di musicisti e compositori. E così Nick La Rocca, Gorni Kramer, il Trio Lescano e Louis Armstrong, per citarne solo alcuni, trovarono il loro posto nel panorama musicale del nostro paese. Il jazz italiano prosperò fino alla fine della Seconda guerra mondiale grazie al sostegno del Duce, ma dopo la sua caduta e la fine della guerra, molti musicisti cominciarono a riscrivere la propria storia nel tentativo di cancellare ogni traccia delle scomode relazioni intessute con le politiche e le pratiche del fascismo, causando così la rimozione di quest'epoca dalla storia del jazz. "Jazz all'italiana" esplora dunque una fase complessa della storia musicale italiana, in cui politica e cultura popolare s'intrecciarono con temi quali l'identità nazionale, la tecnologia, l'immigrazione.
Il Saggiatore, 2019
Abstract: Il jazz è musica di rottura. Rottura delle convenzioni sociali, rottura degli stilemi di genere. Il jazz è la musica del cambiamento. Inafferrabile e chimerico, il jazz continua a mutare, a evolversi: è argento vivo che solo il più sopraffino dei critici musicali può sperare di catturare. Nate Chinen, firma tra le più riconoscibili e amate del New York Times, si prova nell’impresa di distillare il jazz del nuovo millennio: il risultato, La musica del cambiamento, è la testimonianza di un’arte che non ha mai temuto di andare controcorrente, e che anche oggi, dopo più di un secolo di storia, continua a rivoluzionare i paradigmi della creazione musicale. In queste pagine animate dai più importanti musicisti contemporanei–dai sassofonisti Steve Coleman e Kamasi Washington alla cantante e bassista Esperanza Spalding, passando per i pianisti Jason Moran e Vijay Iyer–,Chinen svela le nascoste sinergie fra il jazz contemporaneo e l’hip hop, da un lato, e l’R’n’B, dall’altro, mostrando come la nuova, proteiforme generazione di «grandi vecchi», Wayne Shorter e Henry Threadgill, abbia contribuito a riplasmare l’estetica del jazz e a ripensarne le fondamenta ideologiche, tecnologiche e teoriche.
Milano : A. Mondadori, 1976
Gli Oscar ; 1
Fa parte di: Jazz : la vicenda e i protagonisti della musica afro-americana / Arrigo Polillo
Abstract: Un grande classico della storia della musica afro-americana, jazz di Arrigo Polillo- ad un tempo testamento di pensiero e frutto di una grande passione e di lunghe riflessioni su questa musica straordinaria e i suoi protagonisti dalle storie tormentate e spesso disperate- è riproposto qui, in una sorta di continuità ideale, in una nuova edizione aggiornate da Franco Fayenz e arricchita da un saggio critico, "Il secolo del Jazz", sulle nuove linee di tendenza, i risultati più originali di questa creatività musicale, i protagonisti della musica jazz di fine secolo in tutto il mondo. La storia del jazz, che è anche la storia dei negri d'America e delle loro lotte per l'emancipazione, rivive, per i lettori appassionati di tutte le generazioni, nelle indimenticabili pagine di Polillo, dai mitici anni di New Orleans, Chiacago, New York all'orchestra di Duke Ellington, dal ragtime e dalla danza anni Trenta a ritmo di swing alla rivoluzione del bebop, del cool e dell'hard bop, fino al free rock e alla fusion. Ma la grande vitalità del jazz di fine secolo, sebbene meno vorticosa e genialmente sregolata, trova interpreti più colti e consapevoli della propria e delle altre civiltà musicali, anche nei loro tratti popolari e caratteri nazionali. La "musica totale", già intuita da Gaslini e Polillo, è sempre più per un "ascoltatore totale", colto e futuribile, che sappia trarre dall'unicità della musica il massimo di contenuto emozionale. Da Ornette Coleman a Gil Evans, Bill Evans, George Russell; Keith Jarrett, Cecil Taylor e la musica informale, Carla Bley, Don Byron, Cassandra Wilson, Henry Threadgill, Lester Bowie, il nuovo jazz è sempre più ricco di rapporti con la musica europea, tra avanguardia e ricerca di nuovi ritmi e armonie da parte di musicisti eccezionali.
Jazz : la vicenda e i protagonisti della musica afro-americana / Arrigo Polillo
Milano : A. Mondadori, 1976
Gli Oscar
Abstract: Un grande classico della storia della musica afro-americana, jazz di Arrigo Polillo- ad un tempo testamento di pensiero e frutto di una grande passione e di lunghe riflessioni su questa musica straordinaria e i suoi protagonisti dalle storie tormentate e spesso disperate- è riproposto qui, in una sorta di continuità ideale, in una nuova edizione aggiornate da Franco Fayenz e arricchita da un saggio critico, "Il secolo del Jazz", sulle nuove linee di tendenza, i risultati più originali di questa creatività musicale, i protagonisti della musica jazz di fine secolo in tutto il mondo. La storia del jazz, che è anche la storia dei negri d'America e delle loro lotte per l'emancipazione, rivive, per i lettori appassionati di tutte le generazioni, nelle indimenticabili pagine di Polillo, dai mitici anni di New Orleans, Chiacago, New York all'orchestra di Duke Ellington, dal ragtime e dalla danza anni Trenta a ritmo di swing alla rivoluzione del bebop, del cool e dell'hard bop, fino al free rock e alla fusion. Ma la grande vitalità del jazz di fine secolo, sebbene meno vorticosa e genialmente sregolata, trova interpreti più colti e consapevoli della propria e delle altre civiltà musicali, anche nei loro tratti popolari e caratteri nazionali. La "musica totale", già intuita da Gaslini e Polillo, è sempre più per un "ascoltatore totale", colto e futuribile, che sappia trarre dall'unicità della musica il massimo di contenuto emozionale. Da Ornette Coleman a Gil Evans, Bill Evans, George Russell; Keith Jarrett, Cecil Taylor e la musica informale, Carla Bley, Don Byron, Cassandra Wilson, Henry Threadgill, Lester Bowie, il nuovo jazz è sempre più ricco di rapporti con la musica europea, tra avanguardia e ricerca di nuovi ritmi e armonie da parte di musicisti eccezionali.
I protagonisti / Arrigo Polillo
Milano : A. Mondadori, 1976
Gli Oscar ; 2
Fa parte di: Jazz : la vicenda e i protagonisti della musica afro-americana / Arrigo Polillo
Abstract: Un grande classico della storia della musica afro-americana, jazz di Arrigo Polillo- ad un tempo testamento di pensiero e frutto di una grande passione e di lunghe riflessioni su questa musica straordinaria e i suoi protagonisti dalle storie tormentate e spesso disperate- è riproposto qui, in una sorta di continuità ideale, in una nuova edizione aggiornate da Franco Fayenz e arricchita da un saggio critico, "Il secolo del Jazz", sulle nuove linee di tendenza, i risultati più originali di questa creatività musicale, i protagonisti della musica jazz di fine secolo in tutto il mondo. La storia del jazz, che è anche la storia dei negri d'America e delle loro lotte per l'emancipazione, rivive, per i lettori appassionati di tutte le generazioni, nelle indimenticabili pagine di Polillo, dai mitici anni di New Orleans, Chiacago, New York all'orchestra di Duke Ellington, dal ragtime e dalla danza anni Trenta a ritmo di swing alla rivoluzione del bebop, del cool e dell'hard bop, fino al free rock e alla fusion. Ma la grande vitalità del jazz di fine secolo, sebbene meno vorticosa e genialmente sregolata, trova interpreti più colti e consapevoli della propria e delle altre civiltà musicali, anche nei loro tratti popolari e caratteri nazionali. La "musica totale", già intuita da Gaslini e Polillo, è sempre più per un "ascoltatore totale", colto e futuribile, che sappia trarre dall'unicità della musica il massimo di contenuto emozionale. Da Ornette Coleman a Gil Evans, Bill Evans, George Russell; Keith Jarrett, Cecil Taylor e la musica informale, Carla Bley, Don Byron, Cassandra Wilson, Henry Threadgill, Lester Bowie, il nuovo jazz è sempre più ricco di rapporti con la musica europea, tra avanguardia e ricerca di nuovi ritmi e armonie da parte di musicisti eccezionali.
Progetti sonori, 2024
Abstract: "Forse questo nuovo lavoro, insieme al precedente Classical and Body Music, avremmo dovuto inserirlo in una collana dal titolo "Ascolto quindi s(u)ono", perché ancora una volta puntiamo a potenziare la produzione musicale attraverso attività di ascolto attivo, ma stavolta con il jazz. Secondo noi, anche il jazz (come la musica in generale) torna ad essere un ambito formativo del bambino non solo per lo sviluppo delle competenze tecnico-musicali ma, allo stesso tempo, costituisce un canale educativo che lo porta a raggiungere competenze trasversali e, a noi insegnanti, offre la possibilità di utilizzare strategie attraverso le quali possiamo educare alla e con la musica. Quello che ci ha convinto del jazz sono state le sue caratteristiche peculiari sia dal punto di vista compositivo che da quello improvvisativo. La sfida più grande, infatti, è stata quella di proporre e cercare di sviluppare una mentalità "jazzistica", un atteggiamento sia di produzione che di ascolto musicale che seguisse i principi di questo genere: regole e libertà, struttura e improvvisazione. In questo modo ci auguriamo, con questo volume, che si riesca a produrre una didattica che sviluppi le possibilità espressive del bambino con i mezzi tecnici che ha a disposizione, rinforzi la sua indipendenza e una sua responsabilità in relazione ai ruoli che di volta in volta assume (solista improvvisatore o parte di un gruppo o entrambi) e allo stesso tempo produca un ampliamento del suo patrimonio di ascolto musicale. Il libro è corredato dai 29 brani musicali utilizzati per le attività e da 86 video che mostrano le fasi di lavoro e le performance finali. Il tutto fruibile con DVD-ROM."
Potevo essere un impiegato di banca : invece sono un pianista jazz / Carlo Uboldi
Blònk, 2024
Abstract: “[…] In questo libro, una cavalcata che ha il ritmo vorticoso di uno dei suoi assoli al pianoforte, c’è un viaggio picaresco che ricorda, a tratti, quello di un Don Chisciotte che ha un pianoforte al posto del mulino, un Don Chisciotte che diventa anche Sancho Panza per poi ritornare cavaliere, ed è un viaggio che si snoda principalmente lungo un trentennio, diciamo dalla fine degli anni ’80 fino al 2010/2012, in cui fare jazz e vivere di solo jazz non era solo possibile ma anche enormemente divertente: in questa grande scatola di balocchi trentennale Carlo Uboldi è entrato e si è ritagliato un ruolo di primo piano”. (Dalla Prefazione di Igor Ebuli Poletti)
Odoya, 2015
Abstract: Tutti gli stili del jazz: dal Ragtime di fine Ottocento al New Orleans di inizio Novecento, dal Dixieland degli anni Dieci al Chicago degli anni Venti, dallo Swing degli anni Trenta al Bebop dei Quaranta, dal Cool e Hard Bop degli anni Cinquanta al Free Jazz dei Sessanta, per arrivare al Jazz Rock degli anni Settanta, fino alle significative riprese e alle interessanti contaminazioni degli ultimi decenni. I leggendari musicisti e cantanti del jazz: da Louis Armstrong a Bessie Smith, da Bix Beiderbecke a Duke Ellington, da Coleman Hawkins e Lester Young a Charlie Parker e Dizzy Gillespie, da Miles Davis a John Coltrane, da Omette Coleman a John McLaughlin. Tutti gli strumenti del jazz: dalla tromba al trombone, dal clarinetto ai sassofoni, dal flauto al vibrafono, dal pianoforte all'organo, dalle tastiere al sintetizzatore, dalla chitarra al contrabbasso, dal violino alla batteria e agli altri strumenti a percussione. Tutti gli elementi del jazz: dalla formazione del suono al fraseggio, dall'improvvisazione all'arrangiamento, dal blues allo spiritual e al gospel-song, dall'armonia alla melodia, dal ritmo allo swing. Sono gli argomenti di questo manuale, che introduce il lettore nei segreti di un mondo musicale fra i più appassionanti. Introduzione di Luca Cerchiari.
Nuova storia del jazz / Alyn Shipton ; a cura di Vincenzo Martorella
Einaudi, 2014
Abstract: Le storie del jazz, si sa, rappresentano un terreno infido: difficile maneggiare una materia enormemente vasta, scandirne con esattezza i percorsi e le svolte, metterne in luce i movimenti principali e secondari, quando non sotterranei e carsici; dare il giusto peso a ciascun musicista, rischiando la sovraesposizione per alcuni e la semplice citazione per altri, quando non addirittura il silenzio; tenere il passo con l'evoluzione delle metodologie di ricerca; raccontare le lingue e le scuole nazionali nate in tutto il mondo, soprattutto in Europa; trovare una lingua accessibile, tempi e modi della narrazione che non si nascondano dietro il gergo tecnico, riuscendo a comunicare al lettore fatti e concetti complessi con la massima linearità. Fin dal suo primo apparire, all'inizio del nuovo secolo, "Nuova storia del jazz" di Alyn Shipton ha segnato uno spartiacque: d'improvviso, tutte le storie precedenti, rispettabili e spesso prestigiose, sono di colpo invecchiate. Agendo pazientemente e minuziosamente sulle fondamenta dei fatti e delle storie, scavando e rintracciando elementi tali da poter, con cognizione di causa e saldezza scientifica, imporre una nuova visione d'insieme a una materia lavica e debordante, Shipton offre una ricostruzione storica e una una innovativa sistemazione di dati e fatti interpolati all'interpretazione di vicende umane e stilistiche, capace di scavalcare steccati ideologici, certe vecchie letture ormai infeltrite.
La vita che non vedi / Kim Echlin ; traduzione di Monica Pareschi
Einaudi, 2017
Abstract: Mahsa è nata a Karachi, da madre afghana e padre americano. Katherine, invece, a Toronto, da madre canadese e padre cinese. Nonostante il background diversissimo, le due hanno in comune una passione: la musica jazz, che con la sua predilezione per l'improvvisazione è da sempre simbolo di creatività fuori dalle regole. Entrambe figlie di donne punite da una «giustizia» pubblica o privata per aver seguito i propri sentimenti, Mahsa e Katherine fanno del pianoforte uno strumento di emancipazione e, intrecciando i loro percorsi di crescita e conquista, riescono a superare le barriere di lingua e di genere e a creare una splendida armonia di libertà. Mahsa, pakistana, ha tredici anni quando, da un momento all'altro, si ritrova orfana di entrambi i genitori, uccisi a sangue freddo da parenti vendicativi. Accolta in casa da rigidi zii tradizionalisti, tiene vivo il ricordo della sua infanzia con vecchi filmini in 8 mm e con la musica che il padre, ingegnere idraulico americano, suonava per lei e la madre al pianoforte. Appena le comunicano che dovrà frequentare il college a Montreal, fa resistenza: non vuole lasciare Kamal, il ragazzo di cui è innamorata. Ma le basta poco per rendersi conto che è la sua unica possibilità di sfuggire a un ambiente soffocante che relega le donne nel ruolo di docili comparse. Katherine, canadese, a sedici anni comincia a farsi la permanente, ma di natura ha i capelli dritti come spaghetti: sono un'eredità del padre, cinese, che in pratica non ha mai conosciuto. E, per via di uno stato moralista e punitivo, ha rischiato di non conoscere nemmeno la madre, a cui è stata strappata quando aveva solo tre mesi, nel 1940, perché frutto di un amore giudicato scandaloso e colpevole, per poi esserle restituita solo a prezzo di lotte e sacrifici. È nel caffè dell'hotel dove la madre lavora come cameriera che Katherine fa il suo incontro con la musica jazz e impara a suonare esercitandosi per ore su un vecchio pianoforte nel seminterrato. Il destino porterà Mahsa e Katherine a incontrarsi in un locale di New York. Improvvisando fianco a fianco al pianoforte e poi finendo a chiacchierare davanti a una tazza di caffè, tutte e due capiranno subito di aver trovato un'amica. Echlin segue le due protagoniste dall'adolescenza all'età adulta, tra relazioni e figli, difficoltà e successi. Nell'arco dell'esistenza inevitabilmente capitano gli addii, ed è difficile dire se siano piú dolorosi quelli annunciati o quelli improvvisi. Ma nello smarrimento resta una consapevolezza: finché c'è vita c'è musica, e finché c'è musica c'è gioia.