Trovati 295 documenti.
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Raccolta di scritti in onore di mons. Giovanni Baserga / [introduzione di Aristide Calderini]
Como : Società archeologica comense, 1954 (Como : Noseda)
I Baltici / Marija Gimbutas ; traduzione di Luigi Rocchetti
Milano : Il saggiatore, 1967
Abstract: Scritto successivamente alla formulazione dell'ipotesi Kurgan, "Balti" è la prima monografia che Marija Gimbutas dedica a una cultura preistorica e ai suoi contatti, intrecci e conflitti con gli invasori venuti dalle steppe uraliche. Il fatto che l'autrice di tale monografìa provenisse proprio dal ceppo di quella cultura preistorica, e avesse visto con i propri occhi gli esiti distruttivi delle invasioni, non può essere considerato una semplice coincidenza. "I Balti" segna una svolta decisiva nell'epistemologia di Marija Gimbutas, nel suo modo di guardare i segni del passato: fino ad allora si era concentrata sulle origini degli indoeuropei e sul dibattito secolare che tali origini hanno suscitato; improvvisamente si assiste a uno scarto decisivo sul piano epistemologico e culturale, per non dire teoretico. Non si osservano più i tracciati degli invasori, ma - a partire da quei tracciati - si risale, come dal calco di un'impronta, alla forma che avevano i popoli invasi. Se sul piano strettamente scientifico e accademico la mossa di Marija Gimbutas è stata appena avvertita, è sul piano della storia della cultura che questa svolta ha avuto gli esiti più dirompenti, perché ha dato l'opportunità di intonarsi a un intero universo di narrazioni, interpretazioni, correnti, ideologie, movimenti, opere d'arte e di teatro, tutte volte a dar voce ai dannati della terra, agli esclusi, agli emarginati, a chi per secoli e millenni era stato sempre sepolto dalla storia ufficiale e che ora, finalmente, poteva essere riesumato. Togliere la patina di polvere dalle tracce dell'Europa antica significava per Marija Gimbutas disinnescare un'idea di storia come documento del vincitore.
Earliest civilizations of the near East / James Mellaart
London : Thames and Hudson, c1965
Bulletin d'archeologie marocaine
Rabat : Institut national des sciences de l'archéologie et du patrimoine, [1956]-
Abstract: [Preistoria, Africa, Marocco]
Zalau : Muzeul de istorie si arta, [1977]-
Abstract: [Preistoria, Europa, Romania]
Piemme, 2022
Abstract: Un viaggio affascinante al di fuori degli stereotipi. Un nuovo racconto delle nostre origini. Un libro rivoluzionario! La Preistoria è stata a lungo narrata al maschile. Le donne, quando venivano menzionate, erano sempre dipinte e raccontate come creature indifese, spaventate, dipendenti dalla protezione dei possenti uomini cacciatori.Chi erano, ad esempio, le donne che hanno ispirato le statue delle veneri preistoriche? Per 150 anni, i ricercatori, privi di indizi archeologici sulla loro vita quotidiana, hanno sottovalutato il loro ruolo. Queste donne sono diventate prigioniere dei cliché. Mentre l'uomo cacciava, inventava, creava, disegnava, la donna, confinata all'educazione dei suoi figli, era ridotta ai soli compiti domestici. Tutto è stato detto... o quasi. Negli ultimi quindici anni, una nuova generazione di ricercatori, molti dei quali donne, ha messo in dubbio questo modello. Queste scienziate, grazie all'etnoarcheologia, allo studio del dna e alle ossa, hanno creato protocolli di analisi rivoluzionari, hanno definito nuovi metodi di scavo per rendere finalmente visibile l'invisibile. E così è emerso il ruolo essenziale e lo status talvolta prestigioso delle donne preistoriche. Queste donne del passato tornano in vita per la prima volta davanti ai nostri occhi e svelano una nuova storia delle nostre origini. Lady Sapiens ripercorre questa entusiasmante e appassionante ricerca e ci offre un ritratto inedito della donna nel periodo preistorico, una figura più vicina a noi e al nostro tempo, di quanto avremmo potuto pensare.
Cuore di lupo / Marcello Bernardi
Solferino, 2022
Abstract: Huan è un cucciolo di lupo, e non un cucciolo qualsiasi: nonostante il suo aspetto un po' bizzarro, con quelle orecchie troppo lunghe e il muso troppo corto, sa di essere nato per diventare capobranco, come suo padre. Ma quando le fiamme di un incendio si portano via la sua famiglia, deve cavarsela da solo. Proprio nel momento del massimo pericolo, a salvargli la vita è un misterioso esemplare di un'altra specie: è femmina, priva di pelo, sposta gli oggetti usando strani artigli e cammina su due zampe soltanto. Nessuno dei suoi simili, da quelle parti, ha mai visto una ragazzina. Tuttavia, in quella strana creatura Huan intravede qualcosa che gli è molto familiare, una solitudine che viene da dentro, una sottile estraneità. Il sentimento di chi è nato per cambiare qualcosa nel mondo che lo circonda. Per un po' i due vivono insieme, ma quando si imbattono nel Branco della Rupe Nera, Huan deve tornare con la propria specie: non solo per salvare la vita alla sua nuova amica, ma anche perché così vuole la natura. Gli uomini con gli uomini. I lupi con i lupi. Nei mesi che seguono, il cucciolo affronta le prove e gli scontri necessari per crescere e diventare il migliore tra i suoi simili, ma non riesce a dimenticare la ragazzina. Le specie a cui appartengono sono nemiche, ormai lo ha capito, eppure tra loro due si è forgiato un legame troppo forte e vero per potersi spezzare. Tra battaglie con i branchi rivali e lotte per il potere, tradimenti e amicizie, morte e redenzione, si dipana in queste pagine una delle storie più antiche del mondo: l'alba dell'alleanza tra gli esseri umani e i cani. Un'epica potente; la storia di un amore che si fa scelta, evoluzione e destino.
Carocci, 2023
Abstract: L'avvincente storia dell'uomo dalle sue origini nell'Africa tropicale fino all'ascesa e caduta delle grandiose civiltà e città preindustriali, con una particolare attenzione ai mutamenti radicali e agli effetti devastanti determinati da eventi quali l'avvio dell'agricoltura e la domesticazione degli animali o i lunghi periodi di siccità. Un libro che ci fa capire come lo studio del passato, pur lontanissimo dal mondo di oggi, possa assumere un particolare valore alla luce dell'attuale situazione di crisi climatica globale, miseria diffusa e crescente divario tra ricchi e poveri
Rizzoli, 2021
Abstract: Paleolitico, Mesolitico, Neolitico: periodi così lontani nel tempo che molti di noi fanno fatica a dar loro la giusta collocazione. Immaginare come fosse allora la vita è quasi impossibile. Possiamo dire, però, che i nostri antenati preistorici ci sono del tutto estranei? Lo scrittore Juan José Millás è convinto del contrario. Ecco perché ha chiesto a Juan Luis Arsuaga, paleontologo tra i più brillanti della sua generazione, di accompagnarlo alla scoperta delle nostre radici.Capire come si è sviluppata la nostra specie, spiegarne le origini e comprenderne l’evoluzione: è da questi obiettivi che nasce l’incontro tra due menti curiose e acutissime. Conoscenza scientifica, abilità divulgativa, grande inventiva letteraria e una buona dose di ironia si mescolano così in un volume unico, frutto di mesi di dialogo attraverso luoghi della nostra quotidianità e siti straordinari in cui sono ancora visibili le tracce della preistoria dell’uomo. Millás, che fin da piccolo si è autodefinito un Neanderthal («Lo so dai tempi della scuola, perché i bambini Sapiens – dei veri stronzi – mi guardavano strano»), unisce la propria abilità affabulatrice alla competenza del compagno accademico, che ha tutta la sapienza dell’altra specie del genere Homo, per guidarci tra biomeccanica e dimorfismo sessuale; tra postura bipede e dentatura; tra l’australopiteco Lucy e la barba rasata di Alessandro Magno; tra svolte fondamentali come lo sviluppo della mira per scagliare una pietra e la suddivisione del lavoro in cacciatori e raccoglitori.Come un Don Chisciotte con il suo Sancho Panza, i due ci conducono in una divertente e illuminante spedizione verso i misteri dell’evoluzione umana, nel solco della miglior divulgazione scientifica.
Bollati Boringhieri, 2019
Abstract: Poche discipline avanzano tanto rapidamente quanto la paleoantropologia. In pochi anni gli scienziati hanno stravolto la visione tradizionale della nostra evoluzione (che spesso troviamo ancora nei libri di testo delle scuole). Il continuo ritrovamento di nuovi fossili e, più in generale, di interi siti archeologici, e l’utilizzo sempre più comune di nuove e avanzate tecniche di studio del dna, hanno permesso di riscrivere radicalmente la storia della nostra specie, rendendola molto meno lineare di quanto si credesse un tempo, ma anche molto più affascinante, realistica e sorprendente. Lo studio dell’evoluzione di Homo sapiens non è mai stato tanto avvincente e ricco di colpi di scena come ai giorni nostri. Dimentichiamo la storia (rassicurante ma errata) di una specie destinata fin dall’inizio a dominare il mondo grazie alla sua intelligenza; dimentichiamo ogni ipotesi di linearità, un cammino trionfante dalle scimmie agli Australopithecus e da questi a un paio di specie di Homo antiche, «preparatorie» del nostro avvento. Oggi sappiamo che le cose non sono affatto andate in questo modo. In un libro breve, chiaro e aggiornatissimo, Silvana Condemi e François Savatier ci raccontano il tortuoso cammino dell’uomo, dalla sua prima culla africana alla creazione dei primi Stati, in una vertigine di dati e congetture sempre più precise. Sono stati scoperti strumenti in pietra molto più antichi della nostra specie; si sono trovate tracce di popolamento in regioni nelle quali non si pensava che l’uomo vivesse ancora; sappiamo ormai di almeno cinque distinte specie umane che hanno condiviso il pianeta simultaneamente; sappiamo per certo che ci sono stati incroci tra loro e che gli umani attuali portano dentro di sé le tracce di un meticciato globale. Possiamo ricostruire le numerose traiettorie percorse dai nostri antenati nel mondo – spesso incrociate tra loro – a partire da una continua e reiterata uscita dall’Africa; e siamo anche in grado di indovinare la chiave del nostro successo, dovuto alla demografia e all’aggressività ecologica tipica della nostra specie.
Devil dinosaur omnibus : raccolgie Devil dinosaur 1-9 / Jack Kirby
Marvel, 2014
Abstract: Il ciclo di nove episodi di "Devil Dinosaur" si aprì e si chiuse nel 1978 senza essere sostanzialmente apprezzato per il suo fascino ruvido. Apparentemente creata per un pubblico molto più giovane rispetto alle altre serie che stava producendo per la Marvel in quel momento, questa storia di Kirby è una favola preistorica che sembra voler far passare l'idea che furono la cooperazione, l'amicizia e la lealtà a tirare l'uomo fuori dalle paludi, verso la civiltà. A dare corpo a queste nozioni furono Devil Dinosaur e Moon-Boy, fratelli legati non tanto dal sangue quanto piuttosto da una non comune curiosità verso il mondo circostante. Era questa curiosità, questa coazione a indagare e a non dare per scontata la saggezza convenzionale degli altri, che li separava dai loro coetanei, ponendoli all'avanguardia nell'evoluzione. Naturalmente, i dinosauri del mondo di Devil si presentano in forme e dimensioni diverse, dal triceratopo agli pterodattili, dall'anchilosauro al tyrannosaurus rex - e Jack li disegna tutti! E, a parte Devil, in maggioranza fanno la parte delle bestie ottuse! E Moon-Boy si ritrova respinto dal suo "piccolo popolo" per aver fatto amicizia con un temibile T-Rex, e minacciato dal Popolo Assassino, che cerca di guadagnarsi con la forza una posizione dominante nel bosco! Consigliata la supervisione di un adulto.
Corbaccio, 2020
Abstract: Ci hanno sempre insegnato che nel Nord e nel Sud America non ci fosse presenza umana fino a 13 mila anni fa e che il continente americano fosse stato l'ultimo a venire popolato dai nostri antenati. Ma nuove scoperte hanno drasticamente cambiato questa immagine e adesso siamo in grado di dimostrare che le Americhe furono abitate dall'uomo più di 130 mila anni fa, decine di migliaia di anni prima che in qualsiasi altra parte della Terra. Le indagini di Hancock ci conducono attraverso una serie di viaggi e di incontri con scienziati responsabili delle più recenti scoperte. Dalla valle del Mississippi alla foresta ?uviale amazzonica, Hancock mostra come le antichissime civiltà del cosiddetto Nuovo Mondo avessero in realtà sviluppato avanzate conoscenze scientifiche e sofisticate culture del tutto analoghe a quelle del cosiddetto Vecchio Mondo, tali per cui è lecito mettere in dubbio che l'origine stessa della civiltà umana sia avvenuta in quest'ultima parte del pianeta. "Il mistero della civiltà perduta" è la quint'essenza di tutto ciò che milioni di lettori apprezzano nei libri di Hancock, vale a dire la capacità di esplorare con la mente aperta i misteri del passato, le più incredibili scoperte dell'archeologia e le profonde implicazioni che tutto ciò può avere per capire come viviamo il nostro presente.
Provincia autonoma di Trento, Soprintendenza per i beni culturali, Ufficio beni archeologici, 2021
Abstract: Fare Rame. La metallurgia primaria della tarda età del Bronzo in Trentino: nuovi scavi e stato dell’arte della ricerca sul campo aggiorna, con le ricerche condotte dopo il 2000 dall’Ufficio beni archeologici, le conoscenze sullo sfruttamento dei giacimenti di rame trentini nella tarda età del Bronzo (3400-3000 anni fa circa). Si tratta di alcuni studi dedicati a siti di lavorazione del minerale di rame (Segonzano, Lavarone, Luserna, Transacqua, S.Orsola, Fierozzo) messi a confronto con analoghi contesti archeologici nord-alpini e alcuni lavori di sintesi sulla cronologia relativa e assoluta dei contesti esaminati, sulla tipologia delle strutture piro-tecnologiche e sull'inquadramento storico della tematica
Giunti, 2021
Abstract: Fino alla metà del XX secolo, dipinti, sculture, libri, illustrazioni hanno creato un immaginario collettivo trasmettendo un unico messaggio: la preistoria è una questione di uomini. Ma non ci sono prove che gli uomini primitivi fossero cacciatori, creatori di armi e utensili, nonché artisti di dipinti rupestri mentre le donne si occupassero solo dei figli e di tenere in ordine la grotta. L’archeologia è una scienza giovane, che risale al XIX secolo, ed è stata sviluppata da studiosi di genere maschile che erano inclini a proiettare gli stereotipi di quel tempo sul loro oggetto di studio, costruendo un modello di famiglia preistorica che imita quello della famiglia occidentale dell’Ottocento: nucleare, monogama e patriarcale, con l’idea che le donne non abbiano avuto alcun ruolo nell’evoluzione tecnica e culturale dell’umanità. Escludendo metà della popolazione, la visione del comportamento nelle società preistoriche è stata distorta per più di un secolo e mezzo. Nell’ultimo decennio, però, lo sviluppo dell’archeologia di genere, delle nuove tecniche di analisi dei reperti e le recenti scoperte di fossili umani ci hanno permesso di sfidare i numerosi pregiudizi sulle donne preistoriche, che erano in realtà meno sottomesse e più inventive di quanto si è creduto fino a oggi. Con questo libro, l'autrice decostruisce i paradigmi all’origine di questo ostracismo e ci permette di aprire nuove prospettive nell’approccio scientifico verso lo studio delle società preistoriche. Pone inoltre le basi per una diversa storia delle donne, libera da stereotipi, non più dominata e scritta solo da uomini.
Penss e le pieghe del mondo / [Jérémie Moreau ; traduzione di Stefano Andrea Cresti]
Tunué, 2021
Abstract: Un racconto filosofico sul rapporto tra uomo e natura ispirato alle teorie di Leibniz e Deleuze. Cosa significa per l'uomo formare una società? All’alba dei tempi un povero cacciatore trascorre le sue giornate contemplando la bellezza della natura. Rifiutato dal suo clan, è costretto a sopravvivere da solo. Come la natura che, inevitabilmente, si piega in inverno e si dispiega in primavera, la mente di Penss cambia nel corso della storia. Inizia una nuova vita per lui e, è certo, un nuovo futuro per l’umanità.
La religione nella preistoria / a cura di Aldo Landi
Messina ; Firenze : D'Anna, 1972
Gli uomini e le loro istituzioni ; 29
Congrès préhistorique de France : compte rendu de la troisieme session, Autun, 1907
Paris : Schleicher, 1908
Congres prehistorique de France : compte rendu de la quatrieme session, Chambery, 1908
Paris : Schleicher, 1909
Congrès préhistorique de France : compte rendu de la cinquième session, Beauvais, 1909
Paris : Bureaux de la Société prehistorique de France, 1910
Congrès préhistorique de France : compte rendu de la septième session, Nimes, 1911
Paris : Bureaux de la Société prehistorique de France, 1912