Trovati 338 documenti.
Trovati 338 documenti.
Il libro nero della caccia alle streghe : la ricostruzione dei grandi processi / Vanna De Angelis
[Casale Monferrato] : Piemme, copyr. 2004
Abstract: La ricostruzione dei grandi processi di una follia durata quattro secoli: la caccia alle streghe. Basandosi sugli atti processuali e sui documenti dell'epoca, l'autrice racconta una storia di efferatissime e perverse torture, di fanatismo, di delazione, di intrighi politici, di ossessione sessuofobica e satanica e fa rivivere casi emblematici (a volte poco noti) di un olocausto misconosciuto che ha condotto sul rogo centinaia di migliaia di donne in Italia (Val di Fiemme, Val di Non, Triora), in Francia, in Germania, in Inghilterra e in Spagna.
Rouen 1431 : il processo di condanna di Giovanna D'Arco / a cura di Teresa Cremisi
SE, 1992
Abstract: Attraverso gli atti del processo e grazie a cronache, lettere e dichiarazioni coeve, in questo testo assistiamo alle intemperanze, ai racconti e alle parole - sempre semplici, sempre dirette - di una donna molto giovane che suscita ammirazione e, talvolta, soggezione in uomini più grandi e più importanti di lei, cavalieri e titolati che hanno un piede già impigliato in quella corda della Storia che va sotto il nome di guerra dei Cent'anni. Questa Giovanna d'Arco non è ipotesi, è persona; il libro non contiene una attualizzazione, ma documenti d'archivio tradotti dal francese e dal latino, e tuttavia la sua struttura è analogica e non cronologica: ciò autorizza chi legge a pensare e seguire Giovanna d'Arco anche come una ragazza di oggi, sola contro un sistema di uomini che la valuta, la imbecca o tenta di intimorirla.
Il giudice e lo storico : considerazioni in margine al processo Sofri / Carlo Ginzburg
Milano : Feltrinelli, 2006
Abstract: Il 12 dicembre 1969, la bomba di piazza Fontana a Milano. La polizia arresta Pietro Valpreda. Pino Pinelli è convocato in Questura per accertamenti e vola dalla finestra dell'ufficio del commissario Luigi Calabresi. Lotta Continua comincia una campagna contro Calabresi per l'omicidio Pinelli. Il 17 maggio 1972, Calabresi viene ucciso a colpi di pistola. Nel 1988 Leonardo Marino confessa di aver preso parte all'omicidio Calabresi chiamando come corresponsabili: Giorgio Pietrostefani, Adriano Sofri e, come esecutore materiale, Ovidio Bompressi. Inizia così l'odissea dei processi. Lo storico Carlo Ginzburg ha analizzato i documenti in un pamphlet pubblicato da Einaudi nel 1991 e qui riproposto in un'edizione aggiornata.
3. ed.
BUR, 2015
Abstract: Analisi del processo agli untori tenuto a Milano nel 1630, vicenda poi raccontata dal Manzoni nella Storia della colonna infame, e arringa contro l'uso della tortura
Nessuno vuole la verità : il processo Don Pessina / Germano Nicolini
Montecavolo : Dea cagna, 1993
Il processo / Paolo Griseri, Massimo Novelli, Marco Travaglio ; prefazione di Giuseppe Turani
Roma : Editori riuniti, 1997
Milano : Giuffrè, 1986
Pubblicazioni della Facoltà di giurisprudenza della università di Pisa ; 100
Galileo eretico / Pietro Redondi
[Nuova ed.]
Torino : Einaudi, copyr. 2004
Abstract: Con questo libro, Pietro Redondi sgombra il campo sia dalla celebrazione laica di Galileo, santificato (reliquie comprese) in età risorgimentale e positivista, sia dagli odierni tentativi di riabilitazione compiuti dall'autorità pontificia. Con una ricostruzione rigorosa l'autore dimostra che Galileo è stato condannato dalla Chiesa per motivi estranei a Copernico, all'esegesi biblica, agli abusi di potere e agli scontri personali col papa. Questa nuova edizione esce arricchita di un saggio di aggiornamento nel quale Redondi traccia un bilancio delle scoperte, critiche e ricerche intervenute nel corso dei vent'anni seguiti alla pubblicazione del libro, anche grazie all'apertura degli archivi dell'ex-Sant'Uffizio.
Il processo imperfetto : 1894 : i fasci siciliani alla sbarra / Rino Messina
Palermo : Sellerio, copyr. 2008
Abstract: Tra l'aprile e il maggio del 1894 si celebrò a Palermo, di fronte al tribunale militare di guerra, il processo contro i dirigenti dei Fasci siciliani, conclusosi con pene fino a diciott'anni di reclusione. Fu la fine di quel vasto e importante moto di lavoratori e intellettuali siciliani, uno dei primi passi, per quanto accidentato, della democrazia in Italia e che avrebbe enormemente influito sulla sua storia successiva. Epilogo cupamente repressivo per una esperienza civile chiaramente progressista e riformatrice, ingiustamente accusata da Crispi di sovversivismo rivoluzionario e antinazionale. Ma il processo, contro Giuseppe De Felice Giuffrida e gli altri membri del Comitato Centrale dei Fasci, non fu solo un atto politico di liquidazione; dimostra questa ricerca che fu un rito giuridicamente iniquo perché vistosamente viziato da illegalità, anche rispetto ai codici militari ai quali si richiamava. Il racconto si sviluppa su tre plani: uno studio introduttivo che analizza la vicenda sotto il profilo giuridico individuandone i nodi cruciali, illustrandone i nessi e spiegandone le problematicità; un commento riassuntivo delle cronache giornalistiche delle singole udienze; infine, le trascrizioni vere e proprie dei verbali di udienza, con il testo della sentenza conclusiva emessa dalla Corte di Cassazione, a seguito del ricorso.
Ginevra : Ferni, c1973
I grandi processi della storia ; 13
Processo Gramsci / a cura di Giuseppe Fiori.
[Roma] : L'Unità, stampa 1994
I libri dell'unitàI grandi processi ; 1
Dieci processi / Alberto Savinio ; a cura di Gabriele Pedullà ; con 10 disegni dell'autore
Palermo : Sellerio, copyr. 2003
Abstract: Fra il 1932 e il 1935 Alberto Savinio venne invitato da una rivista di diritto, I Rostri a raccontare e a illustrare dieci processi che oggi per la prima volta vengono presentati in volume. La scelta di Savinio cadde su Socrate, Giovanna d'Arco, Tomaso Campanella, Gesù Cristo, Frine, il giudizio di Paride, Galileo Galilei, Anassagora, Luigi XVI, Landru. Si tratta, nella quasi totalità dei casi di errori giudiziari, ma se è vero che costoro sono stati condannati ingiustamente è poi così accertata l'iniquità di queste condanne? Ognuno dei grandi accusati, prima di diventare vittima della giustizia umana è stato vittima di una sua particolare forma di misticismo. E la giustizia, si chiede Savinio, non è essa stessa una forma di misticismo?
Non mi hanno fatto male : 10 anni con Andreotti : interviste e cronache / Renato Farina.
Siena : Cantagalli, 2004
Abstract: Il volume ripercorre dieci anni di storia della vita del senatore Giulio Andreotti per mezzo di interviste e cronache fatte dal noto giornalista Renato Farina, che gli è stato particolarmente vicino in quel periodo. Qui si racconta qualcosa di più del processo, cioè lui, Andreotti, il suo mistero di uomo. Cosa significa questa frase: Io penso che non mi hanno fatto male. Chi non gli ha fatto male? Loro. Gli accusatori, i pentiti, i probabili congiurati. Dieci anni convulsi, ma alla fine non gli hanno fatto male, sono stati utili, forse necessari, entreranno anch'essi nel libro mastro dove la voce decisiva è misericordia.
Milano : R. Cortina, 2007
Abstract: Se è vero che per rendere giustizia occorre parlare, argomentare, provare, testimoniare, ascoltare e decidere, è anche vero che, a tal fine, è necessario anzitutto trovarsi nella condizione di giudicare. Tale è la funzione del rituale giudiziario: delimitare uno spazio tangibile che ponga un argine all'indignazione morale e alle passioni pubbliche, assicurare al dibattimento il giusto tempo, fissare le regole del gioco, convenire su un obiettivo e istituire gli attori. Ma le forze oscure del rituale, invece di servire la giustizia, trascinano talvolta verso l'ingiustizia. Accade, allora, che la scenografia processuale si ribelli alle intenzioni virtuose del regista, offrendo lo spettacolo di una commedia gravida di dissonanze; l'accusato rischia di essere travolto da quello stesso cerimoniale concepito per metterlo al riparo dalla vendetta popolare e il rito si trasforma in un'esecuzione capitale simbolica, allorché la passione pubblica si fa dirompente e il temperamento del giudice troppo debole. Volere il bene e fare il male: tale è, nella sua essenza, l'esperienza tragica della giustizia con cui Antoine Garapon intesse un dialogo serrato, esplorando i diversi aspetti del rituale giudiziario.
Fiori rossi al Martinetto. Il processo di Torino - aprile 1944...
Milano : Mursia, 1972 ; Milano : Mursia, 1974
Testimonianze fra cronaca e storia ; Testim
L'obbedienza non è più una virtù. Documenti del pro-cesso di Don Milani
Firenze : Libreria Editrice Fiorentina, 1973
Quaderni di Corea
Diario di una giurata popolare al processo delle Brigate Rosse. Prefazione di Leonardo Sciascia
Milano : Milano Libri, 1979
Il sovversivo. Vita e morte dell'anarchicoSerantini
Torino : Einaudi, 1976 ; Torino : Einaudi, 1975
Gli struzzi ; Gli st - Letture per la scuola media ; Lettur
Muccioli e il caso San Patrignano
Milano : Mursia, 1987
Domanda di grazia / Gabriele Romagnoli
Mondadori, 2013
Abstract: Un giorno Gabriele Romagnoli entra in corte d'assise, a Bologna. È lì per l'imputato: Andrea Rossi. Non lo vede da anni, sa che ha sei figli, ha ereditato dal padre uno studio e fa il commercialista. Ma Romagnoli lo ricorda ancora adolescente, campione di pallavolo, popolare tra le ragazze, pieno di talenti e speranze. Adesso Andrea Rossi è invece accusato dell'omicidio di Vitalina Balani, settantenne ex-infermiera che aveva sposato un ricchissimo imprenditore immobiliare, invalido al 100 per cento. In due anni Vitalina aveva prestato ad Andrea due milioni di euro. Prove non ce ne sono, ma il movente e molti indizi portano gli inquirenti ad abbandonare in fretta le altre piste e a considerare il caso risolto. È assurdo, difficilissimo far combaciare l'immagine di quel ragazzo buono e sempre gentile con quella di uno spietato assassino. Se è lui il colpevole, come può starsene lì seduto, con aria mansueta, proclamandosi innocente? E se davvero è innocente, perché di fatto rinuncia a difendersi degnamente? Romagnoli ricostruisce il caso con la lucidità del reporter, la profondità dello scrittore e l'umanità dell'amico, e dà vita a una riflessione sulla giustizia e sul destino, sulle ragioni e le colpe che intessono l'esistenza umana. Con pazienza smantella ogni certezza, affidando al fallibile giudizio umano il mistero di un delitto e del suo castigo, e chiedendo infine che per Andrea Rossi si apra una possibilità di grazia.