Trovati 23209 documenti.
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Breve storia della letteratura rosa / Patrizia Violi
Graphe.it, 2020
Abstract: Avete mai letto un romanzo rosa? No? Probabilmente, invece, lo avete letto eccome, solo che non vi vien facile associare in un unico genere Pamela di Richardson e Liala, Jane Eyre e Twilight. Questo ci dice che il mondo del «rosa», nella sua storia e nelle sue differenti espressioni, è molto più complesso e profondo di quanto forse siamo abituati a pensare. L’autrice, in questo saggio piacevole e leggero, illustra con precisione elementi ricorrenti, evoluzione, nomi celebri e recenti sviluppi della letteratura di consumo più amata di sempre, e non certo soltanto dalle donne. Il rosa piace perché è analgesico: rassicura, perché semplifica la realtà, fa sognare e sperare che i problemi alla fine si aggiusteranno. La letteratura rosa, così bistrattata e considerata di serie B, è un’incredibile fucina di best seller. Con i romanzi d’amore sempre in vetta alle classifiche è nata una vera e propria industria del rosa, imperi editoriali internazionali hanno capitalizzato sulle storie d’amore. Questo libro ripercorre cambiamenti e trasformazioni di questo genere letterario, dagli albori nel diciottesimo secolo fino ai giorni odierni, tra serie televisive, app e tecnologie. Con l’obiettivo di comprendere e approfondire i dettagli dello storytelling sentimentale: dai romanzi di appendice di Carolina Invernizio per arrivare all’erotismo delle Cinquanta sfumature e alla fan fiction di Anna Todd.
Bollati Boringhieri, 2020
Abstract: La fioritura dei ciliegi ornamentali, celebrata ogni primavera con il rito dell'Hanami, è per i giapponesi un momento importantissimo, che coincide e accompagna l'inizio di nuovi cicli come l'anno scolastico o quello lavorativo. Una festa estremamente sentita e partecipata che, con l'incanto della sua bellezza, ha ormai conquistato il mondo intero. Ma quello che sembra l'esclusivo risultato di un fenomeno del tutto naturale, nasconde in realtà una storia straordinaria che vede come protagonista un eccentrico gentiluomo inglese, e raffinato botanico, Collingwood - detto «Cherry» - Ingram. È a lui, e alla sua grande passione per i fiori di ciliegio, i sakura, che si deve la sopravvivenza dei ciliegi giapponesi, la loro varietà e la capillare presenza nel paese. Naoko Abe ne ricostruisce la vicenda: i suoi viaggi in Giappone; il suo rendersi conto di come i ciliegi locali si stiano estinguendo lasciando posto a un'unica varietà clonata che s'impone nel paesaggio diventando il simbolo delle ambizioni espansionistiche imperiali, mentre altre varietà rare e spettacolari sono ormai del tutto scomparse; i suoi tentativi di spedire in Giappone varietà curiosamente ancora presenti nel suo giardino inglese. "Passione sakura", nel tracciare la storia dei ciliegi ornamentali e dell'uomo che a loro ha dedicato la vita, ci rende partecipi della vita di questi fiori, da emblema dei fasti della corte imperiale, a simbolo della vita effimera dei sudditi nei giorni bui della Seconda guerra mondiale, fino all'attuale fascinazione collettiva per un appuntamento iconico.
Rusconi, 2009
Abstract: La storia mondiale dalla preistoria ai giorni nostri raccontata da testi chiari ed esaurienti, centinaia di cartine e immagini
L'estate torbida / Carlo Lucarelli
Einaudi, 2020
Abstract: In questa indagine di De Luca, svolta per necessità sotto falso nome, Carlo Lucarelli racconta con scrittura limpida una storia avvincente e scomoda nell'Italia ambigua del dopoguerra, che mantiene intatto il suo potenziale esplosivo. E ci regala un fresco ritratto della Tedeschina, ragazza che qualche commercio con il passato regime lo ha pure avuto, ma fa ancora girare la testa.
Gallimard, 2009
Abstract: Come accade che il tempo che abbiamo vissuto diviene la nostra vita? È questo il nodo affrontato da "Gli anni", romanzo autobiografico e al contempo cronaca collettiva del nostro mondo dal dopoguerra a oggi, nodo sciolto in un canto indissolubile attraverso la fusione della voce individuale con il coro della Storia. Annie Ernaux convoca la Liberazione, l'Algeria, la maternità, de Gaulle, il '68, l'emancipazione femminile, Mitterrand; e ancora l'avanzata della merce, le tentazioni del conformismo, l'avvento di internet, l'undici settembre, la riscoperta del desiderio. Scandita dalla descrizione di fotografie e pranzi dei giorni di festa, questa "autobiografia impersonale" immerge anche la nostra esistenza nel flusso di un'inedita pratica della memoria che, spronata da una lingua tersa e affilatissima, riesce nel prodigio di "salvare" la storia di generazioni coniugando vita e morte nella luce abbagliante della bellezza del mondo.
Ponte alle Grazie, 2020
Abstract: Dagli albori dell'umanità ai giorni nostri, Cibo è in primo luogo un'affascinante storia dell'alimentazione: che cosa e come si è mangiato nelle varie epoche e presso i più disparati popoli; quali sono stati i legami tra il cibo e i riti e le religioni; come la tavola e la conversazione si sono unite in modo straordinario; quando sono nati osterie, ristoranti, caffè; come economia, globalizzazione e industria hanno influenzato e sono state influenzate dall'alimentazione... Fino a un'analisi dettagliata, ricchissima di dati e spesso impietosa della situazione attuale. Ma Jacques Attali è sempre rivolto al futuro. Di qui la seconda anima di questo libro: all'analisi storica si intreccia la previsione. Un futuro drammatico da molti punti vista, se l'umanità procederà nella direzione che sembra aver intrapreso. Lo sfruttamento incosciente delle risorse del pianeta, un'alimentazione sempre meno sana e, non ultima, la definitiva perdita della convivialità e del gusto dello stare a tavola. Ma Attali, sappiamo anche questo, non è né pessimista né fatalista: prevedere il futuro significa poterlo modificare. E in pagine sempre piene di preziose informazioni e di autentica passione ci propone nuove vie da seguire. Dipende da noi. Salvare la Terra e salvare noi stessi, mai come in questo caso, sono una cosa sola.
Il grande libro del ghiaccio / Enrico Camanni
Laterza, 2020
Abstract: Apparentemente algido e senza vita, il ghiaccio è un mondo a sé. Un mondo meravigliosamente vario, misteriosamente fuggevole e drammaticamente fragile che gli uomini hanno imparato a temere e ammirare nel corso dei millenni. Una esplorazione ancor più appassionante e necessaria nel tempo del riscaldamento climatico. Il fantastico racconto del ghiaccio oscilla tra il microscopico e il gigantesco. Le forme, i colori, perfino i suoni del ghiaccio, sono presenti tanto nelle sconfinate lande polari quanto nelle micro formazioni architettate accidentalmente dal gelo, che in natura si manifesta in forma di ghiaccio, neve, brina, galaverna, gelicidio e calabrosa. Si tratta di un mondo meravigliosamente vario, misteriosamente fuggevole e drammaticamente fragile, che gli uomini hanno imparato a temere e ammirare nel corso dei millenni, con cui si sono adattati a convivere, lottare e patteggiare, infine a godere e sfruttare fino a comprometterne l’esistenza. Il ghiaccio ha condizionato le sorti delle guerre dai tempi di Alessandro Magno, rallentato da una nevicata nella marcia verso l’India. Nell’inverno del 1572 il gelo aiutò gli archibugieri olandesi a beffare con i pattini da ghiaccio l’esercito spagnolo. A metà maggio del 1800 la neve e il ghiaccio ostacolarono la discesa di Napoleone in Italia attraverso il Colle del Gran San Bernardo, costringendo il generale Marmont a impiegare slitte e tronchi d’albero per il trasporto dei cannoni. Durante la prima guerra mondiale, la neve e il ghiaccio trasformarono il fronte alpino austro-italiano in una frontiera dai caratteri himalayani. In tempo di pace il ghiaccio ha condizionato le rotte dei commerci navali dall’estremo nord al più selvaggio sud del pianeta, ha ispirato nuove architetture e prodotto futuristiche tecnologie, ha modificato gli stili di vita dei popoli del freddo generando adattamenti esclusivi, risposte geniali e attrezzi risolutivi. I ghiacciai e le distese polari, descritti come le ultime macchie bianche del pianeta, hanno acceso le sfide dell’esplorazione. Il libro si dipana tra la lotta millenaria dell’uomo con il gelo e il radicale rovesciamento dei valori tra Settecento e Novecento, con la scoperta romantica dei ghiacciai, la neve degli sciatori e l’invenzione del ghiaccio artificiale, cioè la sua produzione a scopo alimentare, industriale e medico. Fino alla crisi attuale in cui l’uomo prende coscienza della propria responsabilità di fronte al riscaldamento climatico e alla fusione dei ghiacci.
L'acquerello / Marie-Pierre Salé
Einaudi, 2021
Abstract: Da un'importante specialista della materia, un'opera di riferimento su una tecnica pittorica di grande suggestione. Uno splendido volume in cofanetto corredato da 300 illustrazioni. Oggi l’acquerello è una tecnica fra le altre, libera dalle catene di regole e gerarchie di genere che ne hanno segnato la storia nei secoli scorsi. Una pittura sostanzialmente semplice, fatta soltanto di colore e un po’ d’acqua, a lungo considerata un’arte minore, ma che schiere di acquerellisti inglesi, e in seguito statunitensi ed europei, non si sono mai stancati di difendere, rivendicandone la dignità di tecnica pittorica non inferiore alle altre. Opera di riferimento, questo libro studia, grazie a un considerevole apparato iconografi co, lo sviluppo dell’acquerello nell’arte occidentale, dapprima come tecnica e poi, a partire dalla fine del XVIII secolo, come genere, dalla pratica del disegno nella miniatura medievale fi no alle creazioni splendidamente libere e policrome degli astrattisti. L’acquerello, prodotto dai paesaggisti, dagli artisti naturalisti e poi dalle giovani avanguardie, trovò il suo culmine nell’ultimo terzo dell’Ottocento. Al cambio del secolo, l’epicentro della modernità si spostò in Francia: Johan Barthold Jongkind, Paul Cézanne e, in misura minore, Paul Signac – erede di Delacroix – saranno all’origine delle grandi rivoluzioni nella storia dell’acquerello del Novecento. Se gli artisti che si sono dedicati prevalentemente all’acquerello sono pochissimi – e ancor meno quelli che l’hanno praticato in maniera esclusiva – è anche vero che da Dürer a Kandinskij con questa tecnica sono stati prodotti alcuni dei piú grandi capolavori della storia dell’arte, nel corso di un’incessante sperimentazione tuttora in corso. Un’ampia appendice completa e approfondisce il volume, fornendo un repertorio di testi e di termini che documentano i metodi di preparazione di un gran numero di colori ad acqua, trasparenti o opachi, dal XVII al XIX secolo.
Peccato o crimine : la Chiesa di fronte alla pedofilia / Francesco Benigno, Vincenzo Lavenia
Laterza, 2021
Abstract: A partire dagli anni Ottanta, migliaia di sacerdoti in tutto il mondo sono stati inquisiti per aver abusato sessualmente di minori. Decine di vescovi e di cardinali sono stati accusati di aver coperto e insabbiato le inchieste. Ma come mai la Chiesa ha faticato a reagire e non ha saputo affrontare lo scandalo della pedofilia? Le molte spiegazioni offerte sinora sono parziali e nel complesso insoddisfacenti. Davvero la responsabilità è attribuibile al clericalismo o alla libertà sessuale della nostra società? Questo libro propone una chiave di lettura diversa che parte dalla storia della Chiesa e dalla sua tradizione dottrinale. Per molto tempo, infatti, la pedofilia è stata considerata dalla Chiesa un peccato e posta sullo stesso piano dell'omosessualità. Ma mentre l'opinione pubblica del mondo occidentale ha preso a considerarla come il crimine peggiore, il più irredimibile, la Chiesa ha continuato a giudicare l'abuso di minori come qualcosa di emendabile, attraverso la confessione e la penitenza. Un caso clamoroso e molto significativo della difficoltà di adattarsi al mutamento storico.
Noi siamo tecnologia : dieci invenzioni che ci hanno cambiato per sempre / Massimo Temporelli
Mondadori, 2021
Abstract: «Quando ero bambino, in estate, aiutavo mia mamma in negozio. Con le mance ricevute dai clienti, ogni sabato andavo dal ferramenta e compravo una chiave inglese. In poco tempo ho messo insieme un'intera collezione, uno spettacolo di acciaio inossidabile. Non le usavo tutti i giorni, ma sapevo che, se ne avessi avuto bisogno, ci sarebbero state. Erano la mia «coperta di Linus». È chiaro che, nonostante abbia conseguito una laurea in fisica sperimentale e fondato diversi laboratori, verso la tecnologia non nutro soltanto un interesse tecnico, ma anche un amore platonico. In particolare mi affascina molto indagare la relazione tra uomo e macchina, che ritengo cruciale per capire chi siamo e, soprattutto, dove stiamo andando. In questo libro, condensando venticinque anni di studi e ragionamenti, racconto la nascita e la diffusione di dieci tra le invenzioni più affascinanti della storia. Troverete quindi la genesi della stampante 3D, che cambierà il processo di produzione e vendita delle merci riportando al centro il valore umano della manifattura, e della selce, la madre di tutte le tecnologie, il naturale che diventa artificiale, l'origine della nostra umanità. Parleremo poi del freno, il controcampo della velocità, indispensabile per accompagnare l'umanità nell'epoca moderna, della macchina per il caffè, che ha innescato l'ascesa della borghesia dando vita a nuove forme di democrazia culturale, della penna a sfera, che ci permette di riflettere sul ritorno della cultura orale e sul futuro della scrittura, e della lavatrice, uno degli strumenti più importanti per l'emancipazione femminile. Faremo quindi un salto nel futuro raccontando la barra di Google, la più grande rivoluzione culturale dopo la stampa di Gutenberg, e il telecomando, simbolo del potere familiare. Come escludere poi lo smartphone, vero paradigma della nostra contemporaneità, e Wikipedia, il più importante progetto collettivo della storia della cultura, il cui funzionamento ci permette di capire come la nostra specie stia cambiando per sempre. Analizzando i risvolti antropologici e sociali di queste invenzioni si può toccare con mano come non ci sia nulla di più influente della tecnologia nel ridisegnare le prassi culturali della nostra specie. Perché essa, da sempre, fa parte di noi.»
Pearson, 2021
Abstract: Il volume raccoglie gli atti di un incontro di studi che ha coinvolto antichisti e medievalisti. In tale prospettiva, la Lombardia nel primo millennio è parsa un focus interessante ai fini di sollecitare domande e riflessioni da parte di studiosi di diversa estrazione.
Abscondita, 2013
Abstract: "Ed ora: occorre sperare che anche in Italia nasca oggi un artista? Perché no? E perché sì, infine? Ho già detto: l'essenziale non è che ci siano degli artisti italiani ma semplicemente degli artisti. L'essenziale! Non sarebbe questa l'ultima delle nostalgie cui liberarmi? L'essenziale quando uno solo di voi, dopo quarantore di storia dell'arte, creda di potersi ricordare qualche volta che oltre la bistecca e la sigaretta c'è il quadro e la statua. Posso infatti sperar molto o nulla o molto: che qualcuno di voi più intelligente di me possa fra qualche anno strigliare meglio di me l'abbiezione artistica e critica Italiane. Nulla, e va bene lo stesso. Ma vi sono soddisfazioni più modeste, intermedie. Dove sorprenderò uno soltanto di Voi? In qualche elegante primavera parigina, al Salon Carré, mentre, dietro i miei consigli, volterà sdegnosamente le spalle al falso capolavoro che gabba il mondo da secoli? (...) All'ombra di una navata mentre attenderà a far gli occhi alla mezza luce dinanzi al quadro che il sagrestano premurosamente ha già svelato? O, nella chiesa rinzaffata di fresco, discutendo col prevosto il probabile valore - estetico - di un presunto tesoretto locale? Per altri potrebbero essere speranze: per me sono soltanto ipotesi di probabilità non disaggradevoli: e tuttavia bastano ad esimermi da un congedo qualsia
Il tribunale della storia : processo alle falsificazioni / Paolo Mieli
Rizzoli, 2021
Abstract: Da Fidel Castro a Mussolini, passando per Vittorio Emanuele III, Filippo V e perfino Gesù di Nazareth, Mieli riesce, con la brillantezza del grande divulgatore e l'acume dell'attento osservatore dei nostri giorni, a spiegare in cosa consista l'applicazione di un metodo «giudiziario» per una rivisitazione dei fatti e delle figure della storia. Viviamo tempi di cancellature, riscritture e revisioni, di riconsiderazione degli eventi e dei fenomeni della storia che hanno portato, in anni recenti, a prese di posizione e dichiarazioni epocali: capi di governo che si scusano in nome del proprio Paese per torti od omissioni, per il ruolo svolto dai loro Stati in vicende più o meno lontane. È quindi un elemento di scottante attualità che accende la scintilla di questo libro: accostare nell'aula del «tribunale della storia» le tesi dell'accusa, le arringhe della difesa, i controinterrogatori degli imputati per acquisire nuovi elementi di conoscenza e di giudizio. Tenendo sempre presente che, come scrive Paolo Mieli, «le pubbliche scuse non equivalgono a sentenze definitive. Sono prese d'atto di una modificata percezione delle vicende del passato. Altre ne verranno». Così, da Fidel Castro a Mussolini, passando per Vittorio Emanuele III, Filippo V e perfino Gesù di Nazareth, Mieli riesce, con la brillantezza del grande divulgatore e l'acume dell'attento osservatore dei nostri giorni, a spiegare in cosa consista l'applicazione di un metodo «giudiziario» per una rivisitazione dei fatti e delle figure della storia. «A patto che, beninteso, tale metodo sia utilizzato in modo comprovatamente onesto. In caso contrario, tutto sarà stato inutile.» Il vero processo, dunque, necessario e prezioso, è quello contro ogni tipo di falsificazione. Ed è «il risultato del lavoro del tribunale della storia, tribunale che nell'era dell'informazione diffusa è sempre riunito. In seduta permanente».
Newton Compton, 2021
Abstract: La tradizione ci racconta una Romagna legata ai modi semplici della vita agreste, ma la realtà di questa regione è molto più variegata e sfaccettata, e certamente la sua storia non manca di pagine oscure, troppo spesso trascurate o dimenticate. Questo libro esplora proprio la Romagna segreta, quella che non rientra negli stereotipi, quella che non si conosce, quella che non si immagina. Vicende oscure, edifici inspiegabili, località poco note eppure teatro di eventi storici, animate da personaggi inquietanti: un viaggio, reale e ideale insieme, all'interno delle pieghe nascoste del territorio, a caccia dei misteri più affascinanti che lo popolano.
Bollati Boringhieri, 2021
Abstract: «Decrescita»: che cosa si intende esattamente con questa parola? Un'inversione della curva di crescita del prodotto interno lordo, indice statistico che dovrebbe misurare la ricchezza? La fine dell'ideologia della crescita, ovvero del produttivismo? Se la crescita è una fede nel progresso, allora la decrescita può sembrare la cifra di una perdita. Serge Latouche ci spiega che non è così. Mentre l'idea di una crescita infinita è negata in modo sempre più evidente dai limiti del pianeta, il mito della ricchezza e della produttività svela ogni giorno di più il suo lato oscuro. È infatti sempre più probabile che, al di là di una certa soglia, l'aumento del PIL implichi una diminuzione del benessere. Nella società della produttività illimitata non aumentano solo le disuguaglianze, anche la felicità promessa ai «vincenti» si rivela un'illusione. All'aumento dei consumi corrisponde il degrado della qualità della vita (l'acqua, l'aria, l'ambiente), il ricorso sempre maggiore a strategie di compensazione (medicine per lo stress e altre patologie, i viaggi, lo svago), l'aumento dei prezzi di beni essenziali ogni giorno più scarsi (acqua, energia, spazi verdi). La soluzione per Latouche è la decrescita. Che significa rompere con la società della crescita, con l'economia capitalistica, con il produttivismo e con l'occidentalizzazione del mondo. Ma anche recupero di quanto in questi anni è andato perduto: un senso del sacro che restituisca legittimità alla dimensione spirituale dell'uomo, in forme anche completamente laiche. La decrescita come arte di vivere. Un'arte sobria e dalle forme variegate, di volta in volta da inventare e da costruire, un'arte, soprattutto, volta a vivere bene: in accordo con se stessi e con il mondo.
Storie meridiane : miti, leggende e favole per raccontare l'arte / Lauretta Colonnelli
Marsilio, 2021
Abstract: Non si tratta di una guida, né di una raccolta di saggi, ma di una serie di racconti brevi, in cui però niente è inventato. Ogni racconto nasce da un incantamento per un dipinto, una scultura, un'opera di architettura, un capolavoro letterario. Da queste storie si affacciano figure mitologiche e personaggi realmente esistiti, dal tempo della Magna Grecia ai giorni nostri. Le immagini di questi personaggi, o le loro opere, si trovano sparse in musei che quasi nessuno conosce, o in palazzi privati, o in siti archeologici impervi da raggiungere ma carichi di magia, o in parchi disseminati di opere d'arte contemporanea. Un patrimonio immenso che non si finisce mai di scoprire. E narrandolo si vedono trascorrere nelle terre del Sud i tempi di guerra e i tempi di pace, le feste e le epidemie, la nascita delle civiltà e il loro dissolversi. Si vedono passare gli eserciti e i migranti che venivano dal mare, o dai lontanissimi paesi del Nord, o dal vicino Medio Oriente. Si riconoscono gli intrecci di religioni e culture, di usi e costumi, di vicende private che sembrano d'oggi e invece si svolsero migliaia di anni fa. E di ogni cosa è rimasta traccia.
Il libro dei libri : una storia della Bibbia / John Barton ; edizione italiana a cura di Paolo Lucca
Garzanti, 2021
Abstract: La Bibbia è al centro della cultura occidentale: per le due fedi che la considerano sacra è il fondamento della religione, l’autorità su cosa credere e come vivere la parola di Dio. Per molti non credenti appartiene alle grandi opere della letteratura mondiale e come tale ha influenzato profondamente il nostro modo di pensare e di parlare. Il libro di John Barton dimostra però chela Bibbia non è mai stata, come spesso invece si crede, un testo fisso e monolitico, ma è il risultato di un lungo e avvincente processo evolutivo durato secoli. Partendo dalle sue remote origini per arrivare fino a oggi, John Barton descrive come e quando nacquero e furono messi per iscritto i suoi contenuti narrativi, normativi, sapienziali, profetici e poetici, cosa sappiamo – e cosa non potremo mai sapere – dei loro autori e delle loro intenzioni, e getta nuova luce anche sui passi più noti, analizzando non solo le fonti tradizionali ma anche i modi in cui queste furono compilate e rimodellate dagli antichi scribi e redattori. Illustrando il processo attraverso il quale alcuni testi considerati sacri divennero canonici e altri no, Barton ci invita inoltre a discostarci da una interpretazione letterale concentrandoci invece sul significato più profondo del Libro dei libri.
Venezia : Marsilio ; Milano : Feltrinelli, 2021
Universale economica Feltrinelli
Abstract: "Matteo Melchiorre è uno storico recalcitrante. Innanzitutto, fa il possibile per sottrarsi a quel 'racconto ordinato e sistematico dei Grandi Eventi' che per molti, nonostante gli sviluppi della scienza storica negli ultimi cinquant'anni, è 'la Storia' tout court. E per di più, la maschera e la postura dello Storico sembrano stargli male addosso: a leggere questo suo meraviglioso libro (meraviglioso perché fa apparire meravigliose cose comuni e materiali e quotidiane) lo si potrebbe scambiare per un girovago, un innamorato, un sognatore, un cantastorie - o, come direbbe Dario Fo, un 'cacciaballe'. In realtà, sotto la svagata andatura della narrazione, il lavoro storico di Melchiorre è ampio, solido e accurato. Ed è grazie a questo serissimo lavoro, sornionamente raccontato come il passatempo di un perdigiorno, che pagina dopo pagina si presenta alla nostra immaginazione e alla nostra conoscenza la vita plurisecolare di due comunità: la città di Feltre, sotto, e gli abitanti del Primiero, sopra: uniti e separati da un passo, lo Schenèr - descritto, a seconda di chi lo attraversava, come 'gola stupenda' o 'orrido abisso' - che è sempre stato confine e transito insieme, luogo fortificato e cordone ombelicale. Come già nel bellissimo 'Requiem per un albero', Matteo Melchiorre riesce qui a soddisfare non solo il nostro desiderio di conoscenza, ma anche le esigenze della sensibilità e dell'immaginazione." Giulio Mozzi
UTET, 2021
Abstract: La storia del mondo che studiamo a scuola inizia con i grandi popoli antichi, fiorisce con l’antica Grecia, Roma, Alessandro Magno. Trascolora con la fine dell’impero, il Medioevo e il Rinascimento e tutto quello che ne è conseguito: conosciamo benissimo le lotte secolari dei regni e degli imperi europei e la grande epoca delle scoperte, quando imparammo che la Terra era molto grande, persino più grande di quanto ci aveva insegnato Marco Polo incontrando in Cina il maestoso Oriente. Proprio la Cina ci invita a rovesciare questo nostro sguardo: fino all’arrivo di Marco Polo per noi è di fatto ininfluente, e in qualche modo resterà periferica nei secoli a venire, spuntando fuori ogni tanto nelle guerre e nelle interazioni con gli interessi occidentali. Eppure, quella cinese è la storia millenaria di un paese grande quanto un continente, di dinastie, battaglie epiche, leader politici influenti e ideologie che hanno cambiato il corso degli eventi più di quanto noi europei vogliamo ammettere. Ma se finora abbiamo fatto l’errore di minimizzare il ruolo della Cina nella nostra storia, qual è invece la storia del mondo vista dalla Cina? Da sempre convinta di essere destinata al posto di potenza mondiale suprema, la Cina – indipendentemente da chi di volta in volta detenesse il potere politico – per migliaia di anni è stata davvero un universo a parte, un impero inespugnabile e impenetrabile sotto ogni aspetto: culturale, politico, commerciale, religioso, tecnologico. Pur rispettando e seguendo l’eco lontana degli eventi del mondo, ha sempre percepito se stessa come l’unico vero impero, almeno finché con la Rivoluzione industriale l’Occidente ha infranto quel sogno di supremazia universale. Conoscere la storia cinese del mondo è l’unico modo per comprendere il ruolo di potenza che la Cina sta cercando da anni di ribadire: come si evolveranno i rapporti con le altre nazioni? Quali piani attuerà per riaffermarsi come unico impero? Giocherà secondo le nostre regole o ne scriverà di nuove? Ma soprattutto, quale visione del mondo e di sé darà, oggi, per poter ripristinare il suo status eterno e riaccaparrarsi il posto di vertice dell’ordine mondiale? Per la prima volta, Michael Schuman ci offre una storia globale della Cina e del suo Impero interrotto, in grado di restituire il giusto respiro a una narrazione finora sempre parziale e distorta.
La bibbia del colore : la guida definitiva ai colori nell'arte e nel design / Laura Perryman
Apogeo : Ilex, 2021
Abstract: Il colore è parte fondante dell'esperienza umana. Inserirlo correttamente in un design o in un'opera d'arte può migliorare l'umore di chi osserva e creare l'effetto psicologico o persino fisiologico desiderato. La Bibbia del Colore conduce il lettore alla scoperta di 100 colori significativi, esplorandone l'importanza e il ruolo nel mondo che ci circonda, dai processi industriali ai social media. Ogni profilo parte dall'origine del colore, quindi ne segue l'evoluzione e l'uso nel corso della storia fino ai nostri giorni. Inoltre viene mostrato come creare tavolozze di successo imparando a riconoscere abbinamenti armoniosi e dinamici per realizzare combinazioni dove colori diversi, freddi e caldi, si uniscono e sostengono in modi originali ed efficaci.