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Forme originarie della paura
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Beyer, Marcel - Bortoli, Silvia

Forme originarie della paura

Einaudi, 17/05/2011

Abstract: "Un libro di storie che con la magia della lingua infrange il silenzio che grava sulla Storia". Neue Zürcher Zeitung Quando Dresda bruciò, nel febbraio del 1945, dal cielo piovvero uccelli carbonizzati e nel grande parco della città si radunarono, atterriti, gli animali fuggiti dallo zoo. Hermann Funk, all'epoca un ragazzino, si trovava nel bel mezzo di quell'inferno. Non lo scorderà per tutta la vita: nei bombardamenti perse entrambi i genitori. E la visione degli animali bruciati lo spingerà a dedicarsi all'ornitologia, studiando e successivamente lavorando sotto la guida dell'eccentrico e per molti versi ambiguo Ludwig Kaltenburg, un amico di famiglia e il più famoso zoologo ed etologo del XX secolo. Il professore lo vuole con sé quando, nel secondo dopoguerra, accetta l'offerta di creare, appena fuori Dresda, un Istituto di ricerca destinato a consolidare definitivamente la sua fama internazionale ma soprattutto a dare lustro al primo stato socialista tedesco, la Repubblica democratica tedesca. Il giovane lo vedrà muoversi con apparente disinvoltura fra i complessi meccanismi dello stato e le sottigliezze ideologiche del partito, attraversare i drammatici mutamenti degli anni Cinquanta, dal "complotto dei medici" a Mosca, al caso Slánsky? a Praga, all'Insurrezione ungherese e infine, dopo la costruzione del Muro e la misteriosa strage delle sue amate taccole, lasciare per sempre la Rdt e stabilirsi nuovamente in Austria. Ma soprattutto è al suo fianco quando Kaltenburg, attirando su di sé le critiche dei colleghi, decide di sconfinare dal terreno di ricerca che gli è proprio, la zoologia, per dedicarsi, nel saggio Forme originarie della paura, che rappresenterà la summa delle sue ricerche, a un raffronto fra i comportamenti di panico negli animali e negli essere umani. La paura appare così come il sentimento dominante di tutto il XX secolo e pervade, nelle sue declinazioni individuali, politiche, sociali, ogni pagina del romanzo di Marcel Beyer che anche in questa occasione si rivela uno straordinario osservatore dei percorsi umani e in questi della nostra storia. *** "Ho letto le prima dieci pagine di Forme originarie della paura almeno tre volte. Per quanto sono belle, ma anche perché, come tutto il resto del libro, sono ellittiche fino allo spaesamento.. Non che non si dica, si dice tutto quello che è necessario come sanno fare i grandi scrittori, ma la vicenda sembra negata. Fino a diventare uno strano giallo, nel quale niente è quello che appare, e tutto si svela pagina dopo pagina, in un continuo ruminare del senso.. Per farlo, per mettere in scena quel teatro della negazione che è stata la politica della Ddr, Marcel Beyer usa gli animali. Usa anche l'arte, Marcel Proust, l'amicizia, ma sono gli animali a rappresentare con precisione l'inermità di fronte alla catastrofe, e lo sconcerto che si prova quando alla semplicità monotona dell'accadere si sostituisce la progressione inarrestabile del male e la sua misteriosa e ostinata ottusità". Elena Stancanelli, la Repubblica

Taccuino siriano (16 gennaio-2 febbraio 2012)
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Littell, Jonathan - Botto, Margherita

Taccuino siriano (16 gennaio-2 febbraio 2012)

Einaudi, 01/06/2012

Abstract: Jonathan Littell ha trascorso due settimane e mezza a Homs, nel cuore dei quartieri che si oppongono al regime siriano. Questo taccuino - lo si scopre pagina dopo pagina - è un testo scritto in condizioni estreme, dove i protagonisti rischiano la vita in ogni istante. Nel costituire un documento unico, un'inchiesta autentica sul campo, esso testimonia la vita quotidiana del popolo in rivolta della città di Homs, la resistenza dei disertori dell'Esercito siriano libero, le atrocità commesse dalle forze governative.

Da dove sto chiamando
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Carver, Raymond - Duranti Riccardo

Da dove sto chiamando

Einaudi, 02/12/2010

Abstract: Da dove sto chiamando, l'"autoantologia" voluta da Carver nel 1988, poco prima della morte, presenta nella versione scelta e curata dall'autore racconti appartenenti a tutto l'arco della sua produzione, da quelli del libro d'esordio Vuoi star zitta per favore? ai sette "nuovi racconti" di Elephant. Permette così al lettore di scorgere forse nel modo più compiuto possibile gli orizzonti narrativi che si richiamano da un punto all'altro dell'ormai leggendaria "Carver Country". C'è ovviamente la coppia (o meglio, forse, gli individui che la compongono), fotografata nei suoi vari istanti, sovente nelle diverse fasi di una crisi: nell'attimo in cui qualcosa si rompe definitivamente, come in I chilometri sono effettivi; nel momento stesso di una separazione annunciata da una lettera dalla calligrafia "irriconoscibile", come in Pasticcio di merli; nel dopo della solitudine, come in Febbre, dove forse basterebbe una baby sitter come si deve per sperare di rimettere insieme i cocci di una famiglia. Le donne e gli uomini carveriani si trovano di fronte, all'improvviso e forse quasi senza accorgersene, alla resa dei conti con il sogno americano di provincia - disfattosi tra bottiglie, traslochi, debiti - e al tempo stesso solo sfiorati da quel che di rivoluzionario e avventuroso sembra accadere in posti come San Francisco o l'Alaska. Oppure a raggiungerli è un'eco di violenza: quella del reduce nero di Vitamine, che come amuleto porta con sé l'orecchio rinsecchito di un vietcong, l'esplosione di aggressività repressa di un padre mite in Biciclette, muscoli, sigarette o l'ottusità inquietante del protagonista di Con tanta di quell'acqua a due passi da casa. O ancora, è l'alcol a scandire le giornate, le ore, i minuti di molti di loro, in racconti come Un'altra cosa, Attenti, Da dove sto chiamando. Proprio un centro di recupero per alcolizzati fa da sfondo al racconto che dà il titolo alla raccolta, dove, nella storia dello spazzacamino J. P. e della moglie Roxy, con l'ombra di Jack London a fare da monito, il protagonista intravede una possibilità di cambiare qualcosa, fosse anche solo chiamare la moglie per farle gli auguri per l'anno nuovo. O telefonare alla sua ragazza per dirle, semplicemente: "Ciao tesoro, sono io". "Considerato nel suo complesso, il libro è la summa della carriera artistica di Carver e ne testimonia la qualità letteraria, eguagliata solo dai migliori autori di racconti americani: Hemingway, Welty, Salinger, Cheever". San Francisco Chronicle "Un libro strabiliante, che ci rivela un autore capace di espandere continuamente i propri orizzonti e obiettivi". Boston Globe

Essere uomini è uno sbaglio
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Kraus, Karl - Sorge, Paola

Essere uomini è uno sbaglio

Einaudi, 29/05/2012

Abstract: La penna al vetriolo del celebre autore satirico, che meglio di tutti seppe mettere a nudo l'uomo e le sue contraddizioni, si confronta in questo volume con i temi piú scottanti della sua attualità, che è anche la nostra: la politica e la religione, i vizi e le virtú umane, l'arte e la morale, in una folgorante raccolta di aforismi senza tempo. Maestro del "pensare breve", Kraus appare qui in tutta la sua arte, con uno stile unico, capace di racchiudere in una frase il mondo intero.

Sherlock Holmes
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Doyle, Arthur Conan - Lamberti, Luca

Sherlock Holmes

Einaudi, 11/10/2011

Abstract: Nei dodici casi di Le avventure di Sherlock Holmes il celebre investigatore, spalleggiato dal fedelissimo Watson, mette in salvo patrimoni bancari, salva la vita a donne e uomini, risolve ogni indagine grazie alla sua affilata intelligenza analitica. Con Il ritorno di Sherlock Holmes, Doyle, per assecondare le pressanti richieste dei suoi lettori, fa rientrare in scena il famoso investigatore dopo che in un'opera precedente ne aveva narrato la morte. L'ultimo saluto di Sherlock Holmes riunisce otti casi brillantemente risolti dall'infallibile detective di Baker Street, sempre agile e perspicace. Nel Taccuino di Sherlock Holmes il detective piú famoso al mondo, eroe-simbolo dell'Inghilterra vittoriana e positivista, si aggira tra maggiordomi, tappeti persiani e preziosi servizi da tè.

La cartella del professore
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Kawakami, Hiromi - Pastore, Antonietta

La cartella del professore

Einaudi, 01/03/2011

Abstract: "Il libro ha una delicatezza che lascia senza fiato". Télérama "La cartella del professore ha tutti gli ingredienti per diventare il romanzo d'amore dell'anno". Die Zeit Tsukiko ha poco meno di quarant'anni. Vive sola, e dopo il lavoro frequenta uno dei tanti piccoli locali di To-kyo- dove con una modica spesa si possono mangiare ottimi manicaretti e bere qualche bicchiere di birra o di sake. È un'abitudine molto diffusa fra gli uomini della metropoli, meno fra le donne. In una di queste occasioni incontra il suo insegnante di giapponese, che riconosce, malgrado i tempi del liceo siano ormai lontani, quando lo sente ordinare le stesse pietanze. Tsukiko e il prof, come lei lo chiama, iniziano a parlare e trovano subito un'intesa nella loro passione per il cibo. Fagioli fermentati con tonno, frittelle di radici di loto, scalogni sotto sale e altre leccornie della delicata cucina giapponese accompagnano gli incontri mai programmati, ma non per questo meno frequenti, di due persone così diverse eppure simili nella quieta accettazione della propria solitudine, e ogni incontro rappresenta un impercettibile avvicinamento, serve a chiarire dubbi e fraintendimenti. Ma la donna fatica a trovare una sua dimensione adulta, e il professore - che è vedovo e ha settanta anni - non riesce a uscire dal suo passato di marito e insegnante. Arriva la stagione dei funghi, le ferie di Capodanno passano senza allegria, poi fioriscono i ciliegi, si organizza una gita che delude le aspettative e termina, come tante serate, nel torpore dell'alcol... Trascorrono così due anni. E dopo infiniti appuntamenti, giunge il momento in cui il prof, nella sua lingua un po' vecchiotta, con i suoi modi di fare non proprio disinvolti, vince il pudore e chiede a Tsukiko se accetterebbe di frequentarlo "con la prospettiva di stringere una relazione amorosa". La storia di un amore insolito, e la scoperta di una scrittrice capace di cogliere, senza mai cadere nel sentimentalismo, la dolcezza della vita.

I ragazzi del coro
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Wambaugh, Joseph - Valente, Marina

I ragazzi del coro

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Certi poliziotti entrano nella leggenda per aver arrestato criminali di ogni genere. Sono istintivi e determinati, capiscono quando un sospetto mente e interpretano velocemente ogni minimo gesto o indizio. Ma per alcuni tra loro ci sono modi per entrare nella leggenda che non hanno niente a che fare con la legge. Prima metà degli anni Settanta: i "ragazzi del coro" sono dieci poliziotti di Los Angeles che dopo il loro turno di ronda si riuniscono al parco MacArthur, un luogo che condividono con alcuni fuori di testa e relitti umani. Lí bevono, s'insultano, organizzano orge, litigano, e, sull'orlo di un abbrutimento totale, si raccontano fatti privati e celebrano come gesta a volte epiche, ma piú spesso comiche, le disavventure del loro turno di servizio. Sembrano dirsi tutto, molto piú di quanto sarebbe lecito, ma il nocciolo vero della loro nevrosi rimane nascosto, pronto a esplodere nel buio sempre piú buio della mente, stimolato da un gioco di sopraffazione che sembra non avere limiti. Un gioco che andrà avanti finché uno di loro non cederà...

Racconti fantastici
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Pirandello, Luigi - Pedullà, Gabriele

Racconti fantastici

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Questa originale scelta dei suoi racconti, curata da Gabriele Pedullà, rivela per la prima volta il versante notturno, gotico e lunare delle Novelle per un anno ed evidenzia come - da un Mediterraneo per definizione distante tanto dalle brume del Nord quanto dalle fate morgane dell'Oriente - Pirandello abbia saputo dare vita a un fantastico originalissimo, non piú succube dei grandi modelli del romanticismo europeo. Un fantastico all'insegna dello spaesamento geografico, della lotta alle maschere sociali e della riflessione sui processi della creazione letteraria che non potrà che sorprendere - e deliziare - i lettori.

I Traditori
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De Cataldo, Giancarlo

I Traditori

Einaudi, 02/12/2010

Abstract: Da Palermo a Londra, da Roma a Torino, da Venezia alla Transilvania, nelle carceri inglesi e nei boschi della Calabria, tra pittori preraffaelliti e camorristi promossi poliziotti, tra mercanti di carne umana e lord irrequieti, giovani uomini e donne sognano, combattono e amano. E tradiscono. Ognuno va incontro al suo destino. A qualcuno tocca in sorte una nuova vita. Alcuni diventano faccendieri e delinquenti. Alcune donne guardano piú avanti, piú lontano. Gli ideali piú puri si fanno gretta convenienza. Le organizzazioni criminali si innervano nella nazione che nasce. I mafiosi intraprendono. I tagliagole tagliano gole. E Mazzini tesse la sua tela di sangue e utopia. Eppure, tra battaglie e cospirazioni, tra vite leggere e amori complicati, si compone potente e netto il disegno di una stagione e di un ideale che è sempre possibile. E che di nuovo ci attrae, con l'innocenza di una forza giovane che non possiamo dissipare. I PERSONAGGI DEL ROMANZO EROI, TRADITORI E BANDITI Violet Cosgrave. Inquieta lady, discendente di corsari. La Striga. Creatura delle foreste. Janet Corrigan. Pasionaria irlandese. Esther. La figlia dell'usuraio. Rosie Wexingham. La maîtresse. Lorenzo di Vallelaura. Nobile veneziano senza patria. Mario Tozzi. Repubblicano romano. Terra di Nessuno. Guerriero sardo. Michele Liberato di Villagrazia. Barone siciliano. Paolo Vittorelli de la Morgière. Capo dei servizi segreti piemontesi. Rudolf von Aschenbach. Funzionario dei servizi segreti austriaci. Salvo Matranga. Mafioso. Lord Jerome Chatam. Un aristocratico estenuato. Il Calabrotto. Capobastone calabrese. Don Totò 'o Meschiniello. Camorrista. Don Tore De Lorenzo. 'O Masto. Griffin McCoy. Reporter americano. Lussardi. Trafficante di bambini. Don Calò. Capomafia. Saraceni. Giudice borbonico. Solomon. Rabbino. Cole. Pastore protestante. Turrey. Un arrogante. Il Trevigiano, er Berva, Perry il Ratto, Mickey Faccia di Morto, Frank Gozzo. Tagliagole. I PERSONAGGI STORICI Giuseppe Mazzini. Il Maestro. Carlo Pisacane. Il socialista. Camillo Benso conte di Cavour. Il ministro. Giuseppe Garibaldi. Il Generale. Vittorio Emanuele II. Il re. Napoleone III. L'imperatore. Massimo D'Azeglio. Il marchese. Luigi Carlo Farini. Medico e dittatore. Bettino Ricasoli, detto Bet-Bey. Barone fiorentino. Luciano Buonaparte, principe di Canino. Aspirante statista. Ciceruacchio. Eroico bottaio. Sir Charles Babbage. Pioniere della scienza informatica. Ada Lovelace. Matematica, figlia di Lord Byron. Giovanni Corrao. Il garibaldino. Francesco Crispi. Il rivoluzionario. Felice Orsini. Il terrorista. Simon-François Bernard. Il nichilista. Algernon Charles Swinburne. Il poeta. Dante Gabriel Rossetti. Il pittore. Thomas Carlyle. Un reazionario lungimirante.

L'erotismo di Oberdan Baciro
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Luttazzi, Lelio

L'erotismo di Oberdan Baciro

Einaudi, 10/04/2012

Abstract: Pensate al re italiano dello swing. Immaginatelo al pianoforte, mentre duetta con Sylvie Vartan sulle note di Chi mai sei tu, o accompagna Mina in Una zebra a pois. Mettete a fuoco la postura e i gesti, l'aria signorile, l'ironia composta nella voce. Pensate ancora ai modi aristocratici, e a quell'indolenza oblomoviana che era la sua dichiarata aspirazione, il suo modo per sentirsi libero. Bene. Adesso dimenticatevi tutto. Perché a dispetto della sua immagine da gentiluomo d'altri tempi che suonava con lo smoking e la gardenia all'occhiello, il Luttazzi scrittore si rivela a dir poco spudorato. Comicità scatenata e scatenato erotismo: ecco i due binari su cui corre velocissima la cronaca della (breve) vita di Oberdan Baciro, vissuto quanto il fascismo e morto per distrazione. Figlio unico di madre vedova, devotissima a Dio e al Duce, il piccolo Oberdan è uno di quei rari esseri umani il cui destino si manifesta già nell'infanzia piú tenera. D'altra parte, "quando le cose debbono accadere, non solo accadono, ma precipitano". E a Oberdan basta un orlo appena sollevato, un baluginio di pelle, per trasformare la curiosità in chiodo fisso. Attorno a quell'apparizione fugace si consumano la sua infanzia e la sua giovinezza, votate al culto solitario dell'inspiegabile mistero femminile. Il problema però - vuoi per poco savoir-faire, vuoi per sventura, di certo non per mancanza di iniziativa - è che gli anni passano, ma per Oberdan il mistero resta tale. Non gli rimane cosí che rifugiarsi nella fantasia, accesa dai racconti di chi millanta esperienze trionfali, e da quel ritornello delizioso e crudele che le varie Aurora, Beatrice, Cicci, Patrizia, Nives, Sarah, si divertono a scandire un attimo prima di sottrarsi: Se te me fa veder ti, dopo te fazo veder mi... Mentre l'Italia degli anni Trenta cammina tronfia verso il baratro della guerra, Oberdan Baciro danza il suo impacciatissimo balletto con il desiderio, fino a un beffardo ultimo atto. Lelio Luttazzi sa essere meravigliosamente leggero. Di quella leggerezza gioiosa e immaginifica che è l'antidoto all'opacità del vivere. Con una lingua spigliata e volutamente démodée, strizzando l'occhio ai romanzi libertini, ci consegna un singolare affresco d'epoca che svela lo spirito irriverente nascosto sotto la gonnella dell'Italia piú severa. Una storia briosa e imprevedibile come la migliore delle sue improvvisazioni jazz.

Teologia del quotidiano
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Zarri, Adriana

Teologia del quotidiano

Einaudi, 29/05/2012

Abstract: In una cascina della campagna piemontese, dove Adriana Zarri ha scelto di condurre la sua vita eremitica, ci sono gesti, tempi e mestieri caduti in disuso, dimenticati. La Zarri, proseguendo la sua personale ricerca teologica - da lei definita provocatoriamente "impura" - ci dice che è dalla contemplazione, dall'educazione ai valori antichi e dalla vicinanza con le piccole cose che è possibile vivere ogni giorno il miracolo cristiano. Solo percependo i limiti dell'ordinario si raggiunge l'illimitato, l'Uno. E l'osservazione del piccolo, del'Altro, ci avvicina a Dio. Una lezione attuale e sincera come un abbraccio.

Il mastino dei Baskerville (Einaudi)
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Doyle, Arthur Conan

Il mastino dei Baskerville (Einaudi)

Einaudi, 01/03/2011

Abstract: Un'oscura leggenda vuole che tutti gli eredi maschi della famiglia dei Baskerville siano uccisi da un misterioso animale che si aggira nella brughiera: un cane mostruoso e gigantesco con gli occhi di fiamma che di notte fende la brughiera alla ricerca dell'ultimo erede di turno. Ma che cosa si nasconde davvero dietro le apparizioni della terrificante belva? Sospeso tra racconto del terrore e giallo classico, Il mastino dei Baskerville è considerato il capolavoro di Arthur Conan Doyle, un racconto insuperabile per il senso di mistero e il fascino della suspense che lo pervadono.

Sunset Park (Versione italiana)
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Auster, Paul - Bocchiola, Massimo

Sunset Park (Versione italiana)

Einaudi, 02/12/2010

Abstract: "Sunset Park è allo stesso tempo serrato e di ampio respiro, immensamente ambizioso nelle tematiche, eppure capace di entrare nell'intimità dei suoi personaggi. [...] Ed è un vero piacere leggerlo" . Library Journal Miles Heller ha ventotto anni e vive in Florida. Ha poco, eppure ha tutto: l'amore di un'adorabile ragazza di origini cubane, la passione trasmessagli dal padre per il baseball con le sue storie fatte di destino e casualità, e i libri, "una malattia da cui non vuole essere curato". Il lavoro non è un granché, d'accordo, ma lui sembra farlo come se in quell'attività intuisse un misterioso legame con la sua esistenza: affinché le banche possano rimetterle in vendita, deve entrare nelle abitazioni abbandonate e fotografare gli oggetti che gli inquilini vi hanno lasciato. Una piccola archeologia di esistenze passate, ricordi di una vita precedente: anche Miles ha una vita precedente da cui negli ultimi sette anni è fuggito. E continuerebbe a farlo se il destino (o il caso) non si mettesse in mezzo: Pilar, la sua ragazza, è orfana e vive con le sorelle maggiori. Ed è minorenne. Così quando decide di trasferirsi da Miles, lui deve avere il loro consenso che ottiene corrompendo la più grande. Ma dopo qualche mese, Angela Sanchez inizia a ricattarlo. A Miles non resta che cambiare aria per un po': in fondo Pilar sarà presto maggiorenne e nulla potrà separarli. Si rivolge all'unico amico con cui è rimasto in contatto, Bing, che insieme ad altri tre ragazzi vive a Brooklyn, in una casa occupata in una zona chiamata Sunset Park. Tornare a New York, la sua città natale, significa fare i conti con i motivi che l'hanno spinto ad andarsene di casa, a voltare le spalle ai genitori, a interrompere gli studi, significa chiarire definitivamente, con i famigliari ma anche con se stesso, i motivi che hanno determinato la morte del fratello Bobby. Ma sarà un percorso difficile, doloroso e dall'esito incerto.

Le correzioni
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Franzen, Jonathan - Pareschi, Silvia

Le correzioni

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: "Lo si sentiva nell'aria: qualcosa di terribile stava per succedere". Enid e Alfred Lambert trascinano le giornate accumulando oggetti, ricordi, delusioni e frustrazioni del loro matrimonio: l'uno in preda ai sintomi di un Parkinson che preferisce ignorare, l'altra con il desiderio, ormai diventato scopo di vita, di radunare per un "ultimo" Natale i tre figli allevati secondo le regole e i valori dell'America del dopoguerra, attenti a "correggere" ogni deviazione dal "giusto". Gary, dirigente di banca, vittima di una depressione strisciante e di una moglie infantile; Chip che ha perso il posto all'università per "comportamento sessuale scorretto"; Denise, chef di successo con una vita privata, secondo i canoni dei Lambert, molto discutibile. Il temporale annunciato spazzerà via molte cose di valore ma ne restituirà altre piú limpide. Un grande romanzo che si legge d'un fiato, ricco di umorismo e umanità e al tempo stesso duramente critico verso la società contemporanea e i suoi pochi, incerti valori. Impossibile non riconoscere che i Lambert siamo noi: in un momento della nostra vita, in qualsiasi luogo del primo mondo.

Italia
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Lodoli, Marco

Italia

Einaudi, 02/12/2010

Abstract: "La casa a volte mi sembrava troppo stretta per contenere tante vite, come se gli spazi mancassero e ogni incontro fosse un urto, come accade ai baristi dietro al bancone". Una famiglia italiana uguale a tante altre e diversa da tutte. Trent'anni di illusioni e paure raccontati dalla cameriera Italia, arrivata a casa Marziali da un misterioso Istituto dov'è stata formata per compiere al meglio la sua missione: vegliare sulla famiglia accompagnandone nell'ombra l'esistenza. È come sfogliare un album dove le foto sono incollate in fretta e a volte sono staccate, una collezione di immagini precise eppure leggermente sfocate, come se il tempo le consumasse dall'interno togliendo loro ogni possibilità di bloccare gli attimi. La famiglia Marziali cerca di restare in posa, immobile nella serenità, ma colpe antiche e smanie recenti la agitano di continuo. Il padre ingegnere è un reduce della Repubblica Sociale Italiana, vorrebbe dimenticare molte cose ma non può; la madre, bella e distante, teme la vita, se ne protegge, fino a scivolare nell'assenza. E i figli sono tre discese che fuggono via dalla morsa della realtà: Tancredi entra nei gruppi terroristici dell'estrema destra, nella Roma degli anni di piombo; Giovanni sceglie l'arte come soluzione al problema dell'esistenza, ma le parole non lo salvano; Marianna ama senza tregua, ama e sogna e ogni volta cade, fino a farsi male, e ogni volta si rialza. E Italia guarda e protegge tutti, spolvera e ascolta, cuce e aggiusta. Ma chi è questa ragazza che sa tanto più degli altri, che sembra rispondere a un ritmo più lento e profondo, al battito che precede e contiene ogni vita?

Underworld (versione italiana)
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DeLillo, Don - Vezzoli, Delfina

Underworld (versione italiana)

Einaudi, 01/03/2012

Abstract: Un romanzo che fa esplodere la storia, i miti e la vita quotidiana dell'America del dopoguerra e ne ricompone i resti. In una vorticosa alternanza di epoche e figure, DeLillo costruisce un puzzle di sequenze narrative dove protagonisti e comparse hanno lo stesso spazio, dove personaggi di finzione convivono con Lenny Bruce e con J. Edgar Hoover, il potente capo dell'Fbi. Seguendo i passaggi di mano di una pallina da baseball, cimelio di una famosa partita tra Giants e Dodgers, si finisce da una costa all'altra, da un'etnia all'altra, in un destino collettivo dominato dalle immagini e dai rifiuti. Scorie nucleari, pattume generico, feticci sentimentali, erotici, artistici. Un affresco dell'America di ieri, di oggi e di domani come nei migliori film di Altman, ma con in piú la forza di una scrittura che ha fatto definire questo romanzo "il capolavoro della letteratura americana contemporanea".

Storie di libri
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Casalegno, Giovanni - Casalegno, Giovanni

Storie di libri

Einaudi, 10/05/2011

Abstract: I libri possono essere la causa di efferati delitti: si può uccidere per la prima edizione aldina del libro piú bello del Rinascimento o anche per odio verso i libri, per invidia e gelosia. I libri possono essere pericolosi e maledetti: è il caso del famigerato e terribile Necronomicon, o di uno strano manoscritto che sembra avere il potere di far sparire le persone. I libri possono essere poi la causa di una delle malattie piú terribili e insieme piacevoli: la bibliofilia. I libri possono sostituire la vita vera e occupare lo spazio di tutta un'esistenza. Ma i libri sono soprattutto piacere. Chi li ama sa quali soddisfazioni sanno regalarci. Da Flaubert a d'Annunzio, da Nerval a Hesse, da Pirandello a Cortázar, da Lovecraft ad Asimov, un'originale antologia in cui i libri diventano oggetti di voluttà e di mistero, oggetti pericolosi e maledetti, oggetti che dànno la vita, ma anche la morte.

La ruga sulla fronte
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Scalfari, Eugenio

La ruga sulla fronte

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Andrea Grammonte è un predestinato, come rivela "quella linea dritta che lo rendeva inconfondibile: non era una ruga - infatti era comparsa che era ancora bambino - ma un segno, una sorta di marchio che spartiva in due la fronte larga da animale sacro, custode di enigmi". Orfano di padre, eredita dal nonno nel 1946 la piú grande industria siderurgica italiana, e con una condotta abile e spregiudicata ne espande le attività fino a farla diventare un colosso anche nella chimica e nella produzione di energia elettrica. Ma se la vita pubblica di Andrea è un seguito di successi, un angoscioso senso di vuoto segna la sua vita interiore, non medicato dagli affetti familiari e non colmato dai piaceri a cui Andrea non sa e non vuole rinunciare. Un romanzo che racconta un secolo di storia italiana attraverso gli occhi, le azioni e le avventure di un protagonista d'eccezione.

Frankenstein
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Shelley, Mary - Lamberti, Luca

Frankenstein

Einaudi, 01/03/2011

Abstract: Nel 1816 Lord Byron, durante una sera tempestosa nella sua villa a Ginevra, propone ai suoi ospiti - Mary e Percy Shelley, e William Polidori - di scrivere, per gioco, cun racconto dell'orrore. Ricollegandosi al mito di Prometeo, Mary scriverà Frankenstein. Una storia che è un groviglio etico, un ragionamento profondo sull'origine della vita: l'angosciante storia di uno scienziato che conduce macabri esperimenti nel tentativo di restituire la vita ai cadaveri. Una favola terribile capace di imporsi con la forza delle immagini e la sua autonomia di mito universale. Uno sconvolgente racconto dell'orrore in cui il mostro è piú umano del suo creatore.

La valle delle donne lupo
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Pariani, Laura

La valle delle donne lupo

Einaudi, 18/10/2011

Abstract: "La montagna, piú che un luogo geografico, è un'esperienza: quella di un mondo potente nella sua resistenza a certe pazze vertigini della modernità, ma assolutamente marginale". E proprio come la montagna sono marginali e potenti le figure che l'hanno abitata, e che abitano questo libro. Sono le donne lupo, capaci di "affrontare a viso aperto il grave del mondo". Sono balenghe, diverse, eccentriche, "tutte falciate dalla stessa sentenza di emarginazione, servite alla comunità per mettere in scena sempre lo stesso canovaccio". Eppure, forse proprio per questo, cariche di un'oscura forza leggendaria. Una ricercatrice s'inoltra per le valli piemontesi facendo interviste con il suo registratore. Le hanno parlato di una donna, la Fenísia, che vive isolata nel Paese Piccolo, vicino al vecchio cimitero: è lei la memoria di quei posti. È nata nel novembre del 1928, non ha mai vissuto altrove e "il lavoro della sua famiglia è sempre stato quello del sotterramorti ". Comincia cosí il rapporto tra la scrittrice e l'anziana donna e, scabro e incalzante, si dipana il racconto di una vita da cui emergono figure femminili impossibili da dimenticare: la madre Ghitín, la nonna Malvina, la bionda cugina Grisa, "un bisquí di settebellezze", rinchiusa in manicomio per aver osato ribellarsi a un padre violento. "Agli uomini il sudore e alle donne il dolore", la vita in valle è sempre stata durissima, specie per chi ha la sfortuna di nascere femmina. Via via il ricordo produce un vortice di storie e un crudo sentimento di rabbia; vicende atroci vissute da ragazze e donne di ogni età, come quelle delle "balenghe ", sotterrate nel prato che Fenìsia vede dalla sua cucina... una folla di fantasmi di cui può immaginare perfino l'aspetto, e a cui sente di appartenere. Perché anche lei custodisce un segreto, e ha una convinzione: esiste "un puntino che è il posto della piú grande lucidità e della piú grande intimità con sé: lí dentro, ciascuno sa per scienza infusa, nella lingua dei segreti e dei sussurri, che la vendetta è la cosa più saggia". *** "Fin dal titolo del suo nuovo romanzo, La valle delle donne lupo, Laura Pariani lascia intuire di essere tornata, dopo qualche diversivo, a uno dei momenti centrali della sua narrativa. È l'esplorazione del mondo femminile, evocato, con passione antropologica, in ambienti chiusi e marginali che ne fanno risaltare le peculiarità (...) Laura Pariani delinea con robusta efficacia la vita della montagna, senza assolverla per la sua resistenza alle vane lusinghe della modernità. Il suo microcosmo offre soltanto lo sfondo più nitido di una dolorosa, conflittuale condizione umana". Lorenzo Mondo, "Tuttolibri"