Da qualche parte verso la fine
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Athill, Diana

Da qualche parte verso la fine

Abstract: Sono stati scritti libri su libri sulla giovinezza, ma non c'è granché sull'invecchiamento. E visto che ho imboccato ormai da un po' quella strada, mi sono detta: 'Perché non provarci?'. E quindi ecco, ci provo." Dopo aver trascorso anni tra libri e scrittori come celebre editor, si è scoperta lei stessa autrice e a novantun anni, quando ha deciso di raccontare, senza falsi pudori, senza veli o paure, ma soprattutto senza rimpianti per le scelte del passato non tanto cosa c'è stato prima, quanto quello che le sarebbe successo da quel momento in poi: la vecchiaia. Cosa voleva dire invecchiare? Probabilmente combattere contro una serie di disfunzioni del corpo, non provare più interesse per il sesso o la narrativa, fare un uso più morigerato del rossetto. Ma anche sentirsi liberi di essere solo e gloriosamente se stessi, senza più volere o dover rendere conto agli altri. Spensierato, ironico, franco, questo libro affronta l'ultimo grande tabù dei nostri tempi. E ne esce splendidamente vincitore.


Titolo e contributi: Da qualche parte verso la fine

Pubblicazione: BUR, 31/05/2011

EAN: 9788817041508

Data:31-05-2011

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 31-05-2011

Sono stati scritti libri su libri sulla giovinezza, ma non c'è granché sull'invecchiamento. E visto che ho imboccato ormai da un po' quella strada, mi sono detta: 'Perché non provarci?'. E quindi ecco, ci provo." Dopo aver trascorso anni tra libri e scrittori come celebre editor, si è scoperta lei stessa autrice e a novantun anni, quando ha deciso di raccontare, senza falsi pudori, senza veli o paure, ma soprattutto senza rimpianti per le scelte del passato non tanto cosa c'è stato prima, quanto quello che le sarebbe successo da quel momento in poi: la vecchiaia. Cosa voleva dire invecchiare? Probabilmente combattere contro una serie di disfunzioni del corpo, non provare più interesse per il sesso o la narrativa, fare un uso più morigerato del rossetto. Ma anche sentirsi liberi di essere solo e gloriosamente se stessi, senza più volere o dover rendere conto agli altri. Spensierato, ironico, franco, questo libro affronta l'ultimo grande tabù dei nostri tempi. E ne esce splendidamente vincitore.

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