Abstract: "Matrimoni, eredità, interni borghesi molto amati e perciò perfidamente messi alla berlina... un romanzo divertente che non si vorrebbe finisse mai."L'Espresso - Mario Fortunato"Ho letto tutti i libri di Elizabeth von Arnim ... Straordinaria."Edmund de Waal, autore di Un'eredità di avorio e ambra""Autrice brillante e donna di raro anticonformismo... Nei suoi romanzi le protagoniste hanno a che fare con i temi della seduzione, della solitudine, dell'emancipazione, dell'intelligenza come magnifico antidoto al tempo che passa". "Laura Lepri, "Il Sole 24 ore"""L'acutezza di Elizabeth von Arnim nel guardare alla commedia umana e sociale si dispiega qui in tutta la sua ironia"."Irene Bignardi, "Vanity Fair"""Matrimoni, eredità, interni borghesi molto amati e perciò perfidamente messi alla berlina... un romanzo divertente che non si vorrebbe finisse mai"."Mario Fortunato, "L'Espresso"È un torrido pomeriggio estivo nella casa di campagna di Lady Daisy e della figlia Terry. La tavolata di illustri ospiti è allo stremo, il calore insostenibile, le vivande non all'altezza della dimora. Per sconfiggere la noia, il vecchio Mr Topham e l'amico Andrew si immergono in una lunga partita a scacchi che durerà ben oltre il momento in cui l'ultimo ospite va a dormire. Ma allora come fa Terry, la mattina dopo, a sapere chi ha vinto? Il sospetto, anzi la certezza, dell'adulterio del marito Andrew si insinua nella mente di Rosie, e quando quest'ultima racconta ogni cosa alla madre, la scaltra e avida Belle non trova soluzione migliore che pianificare una ritorsione ai danni di Lady Daisy per garantirsi una rendita a vita. Per sfuggire al ricatto, e alla delusione di fronte al comportamento di Terry, all'irreprensibile Lady Daisy non resterà che intraprendere una repentina quanto rocambolesca fuga in Provenza nella speranza di riuscire a nascondersi da chi le ha procurato ferite tanto cocenti. Nelle pagine di questo splendido romanzo Elizabeth von Arnim raggiunge la sua perfetta maturità e, nel descrivere personaggi, ipocrisie e retaggi vittoriani, sfodera il suo artiglio affilato con la magistrale precisione dei grandi narratori.
Titolo e contributi: La fattoria dei gelsomini
Pubblicazione: Bollati Boringhieri, 10/03/2011
EAN: 9788833922058
Data:10-03-2011
"Matrimoni, eredità, interni borghesi molto amati e perciò perfidamente messi alla berlina... un romanzo divertente che non si vorrebbe finisse mai."L'Espresso - Mario Fortunato"Ho letto tutti i libri di Elizabeth von Arnim ... Straordinaria."Edmund de Waal, autore di Un'eredità di avorio e ambra""Autrice brillante e donna di raro anticonformismo... Nei suoi romanzi le protagoniste hanno a che fare con i temi della seduzione, della solitudine, dell'emancipazione, dell'intelligenza come magnifico antidoto al tempo che passa". "Laura Lepri, "Il Sole 24 ore"""L'acutezza di Elizabeth von Arnim nel guardare alla commedia umana e sociale si dispiega qui in tutta la sua ironia"."Irene Bignardi, "Vanity Fair"""Matrimoni, eredità, interni borghesi molto amati e perciò perfidamente messi alla berlina... un romanzo divertente che non si vorrebbe finisse mai"."Mario Fortunato, "L'Espresso"È un torrido pomeriggio estivo nella casa di campagna di Lady Daisy e della figlia Terry. La tavolata di illustri ospiti è allo stremo, il calore insostenibile, le vivande non all'altezza della dimora. Per sconfiggere la noia, il vecchio Mr Topham e l'amico Andrew si immergono in una lunga partita a scacchi che durerà ben oltre il momento in cui l'ultimo ospite va a dormire. Ma allora come fa Terry, la mattina dopo, a sapere chi ha vinto? Il sospetto, anzi la certezza, dell'adulterio del marito Andrew si insinua nella mente di Rosie, e quando quest'ultima racconta ogni cosa alla madre, la scaltra e avida Belle non trova soluzione migliore che pianificare una ritorsione ai danni di Lady Daisy per garantirsi una rendita a vita. Per sfuggire al ricatto, e alla delusione di fronte al comportamento di Terry, all'irreprensibile Lady Daisy non resterà che intraprendere una repentina quanto rocambolesca fuga in Provenza nella speranza di riuscire a nascondersi da chi le ha procurato ferite tanto cocenti. Nelle pagine di questo splendido romanzo Elizabeth von Arnim raggiunge la sua perfetta maturità e, nel descrivere personaggi, ipocrisie e retaggi vittoriani, sfodera il suo artiglio affilato con la magistrale precisione dei grandi narratori.
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