Un paese in ginocchio
Risorsa locale

Scarlini, Luca

Un paese in ginocchio

Abstract: Gli italiani, che lo vogliano o no, non possono non dirsi cattolici. L'autore di questo libro ne è convinto e lo argomenta in un'acuta disamina di azioni quotidiane e modi di dire, casi giudiziari e insabbiamenti rituali, testi sacri e interpretazioni diffuse, oltre a saggi, romanzi, film, pubblicità. Il cattolicesimo, osserva Luca Scarlini, è il DNA italiano e la storia d'Italia è legata in modo inestricabile a quella della chiesa di Roma. O meglio: la storia della chiesa è a tutti gli effetti la storia d'Italia, visto che alla presenza del Vaticano si deve la peculiarissima situazione del Belpaese nelle vicende storiche e politiche e perfino nella geografia. Questo vale nei momenti di accordo con il corpo della nazione (non molti sul filo dei secoli), ma è soprattutto riscontrabile nelle infinite opposizioni, dai movimenti ereticali alle diatribe tra guelfi e ghibellini, dai venti forti della Riforma alle guerre nel Risorgimento, fino ai referendum su divorzio e aborto degli anni Settanta e ad altri più vicini momenti nevralgici. Il meccanismo è così sottile e complesso che lentamente è entrato in circolo, diventando la cosa ovvia, il giusto pensiero, il modo indiscutibile di agire: la lingua universale di uno stato che proprio non ce la fa, se non a prezzo di lotte spietate e per tempi brevi, a diventare laico.


Titolo e contributi: Un paese in ginocchio

Pubblicazione: Guanda, 30/03/2011

EAN: 9788860887313

Data:30-03-2011

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 30-03-2011

Gli italiani, che lo vogliano o no, non possono non dirsi cattolici. L'autore di questo libro ne è convinto e lo argomenta in un'acuta disamina di azioni quotidiane e modi di dire, casi giudiziari e insabbiamenti rituali, testi sacri e interpretazioni diffuse, oltre a saggi, romanzi, film, pubblicità. Il cattolicesimo, osserva Luca Scarlini, è il DNA italiano e la storia d'Italia è legata in modo inestricabile a quella della chiesa di Roma. O meglio: la storia della chiesa è a tutti gli effetti la storia d'Italia, visto che alla presenza del Vaticano si deve la peculiarissima situazione del Belpaese nelle vicende storiche e politiche e perfino nella geografia. Questo vale nei momenti di accordo con il corpo della nazione (non molti sul filo dei secoli), ma è soprattutto riscontrabile nelle infinite opposizioni, dai movimenti ereticali alle diatribe tra guelfi e ghibellini, dai venti forti della Riforma alle guerre nel Risorgimento, fino ai referendum su divorzio e aborto degli anni Settanta e ad altri più vicini momenti nevralgici. Il meccanismo è così sottile e complesso che lentamente è entrato in circolo, diventando la cosa ovvia, il giusto pensiero, il modo indiscutibile di agire: la lingua universale di uno stato che proprio non ce la fa, se non a prezzo di lotte spietate e per tempi brevi, a diventare laico.

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