Non sperate di liberarvi dei libri
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Eco, Umberto - Carrière, Jean-Claude

Non sperate di liberarvi dei libri

Abstract: La gaia scienza: raramente l'espressione nietzschiana è stata così azzeccata per un libro... un libro sui libri. Dal papiro ai supporti elettronici, percorriamo duemila anni di storia del libro attraverso una discussione contemporaneamente erudita e divertente, filosofica e aneddotica, colta e personale. Passiamo attraverso tempi diversi e diversi luoghi; incontriamo persone reali insieme a personaggi inventati; vi troviamo l'elogio della stupidità, l'analisi della passione del collezionista, le ragioni per cui una certa epoca genera capolavori, il modo in cui funzionano la memoria e la classificazione di una biblioteca. Veniamo a sapere perché "i polli ci hanno messo un secolo per imparare a non attraversare la strada" e perché "la nostra conoscenza del passato è dovuta a dei cretini, degli imbecilli o degli avversari". Insomma, godiamo della "furia letteraria" di due appassionati che ci trascinano nella loro folle girandola in cui ogni giro sorprende, distrae, insegna. In questi tempi di oscurantismo galoppante, forse è il più bell'omaggio che si possa fare alla cultura e l'antidoto più efficace al disincanto.


Titolo e contributi: Non sperate di liberarvi dei libri

Pubblicazione: Bompiani, 29/08/2011

EAN: 9788845267031

Data:29-08-2011

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 29-08-2011

La gaia scienza: raramente l'espressione nietzschiana è stata così azzeccata per un libro... un libro sui libri. Dal papiro ai supporti elettronici, percorriamo duemila anni di storia del libro attraverso una discussione contemporaneamente erudita e divertente, filosofica e aneddotica, colta e personale. Passiamo attraverso tempi diversi e diversi luoghi; incontriamo persone reali insieme a personaggi inventati; vi troviamo l'elogio della stupidità, l'analisi della passione del collezionista, le ragioni per cui una certa epoca genera capolavori, il modo in cui funzionano la memoria e la classificazione di una biblioteca. Veniamo a sapere perché "i polli ci hanno messo un secolo per imparare a non attraversare la strada" e perché "la nostra conoscenza del passato è dovuta a dei cretini, degli imbecilli o degli avversari". Insomma, godiamo della "furia letteraria" di due appassionati che ci trascinano nella loro folle girandola in cui ogni giro sorprende, distrae, insegna. In questi tempi di oscurantismo galoppante, forse è il più bell'omaggio che si possa fare alla cultura e l'antidoto più efficace al disincanto.

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