IL MIO AMICO GATTO
Risorsa locale

Tosco, Fernanda

IL MIO AMICO GATTO

Abstract: UNA COMODA E PRATICA GUIDARICCA DI INFORMAZIONI, SUGGERIMENTI E TANTE INDICAZIONI PER ANDARE D'AMORE E D'ACCORDO CON IL TUO AMICO A QUATTRO ZAMPE.- Scegliere quello giusto, con cui condivivere spazi e tempo.- Prendersi cura della sua salute e del suo benessere.- L'alimentazione corretta, i giochi e le attività.- Oggetti e attrezzature: dalla ciotola alla spazzola.- Organizzare i suoi spazi in casa e prevederli in vacanza.- Le normative italiane su vaccini, assicurazioni, tatuaggi e microchip...INTRODUZIONEStrana creatura il gatto, sicuramente molto intelligente e senza dubbio capace di profondi legami, ma anche disposto a condurre la propria vita in modo indipendente se il proprietario non ne corrisponde l'affetto. Sensibile e desideroso di amore e condivisione, non ha e non avrà mai lo spirito del servo o del buffone di corte: ha una grande dignità e chiede che i suoi sentimenti siano rispettati.Oltre a ciò, è un animale che negli ultimi decenni ha fatto passi evolutivi notevoli, passando da uno standard comportamentale di felino solitario a unavita sociale che lo vede non solo amico e convivente dell'uomo (e dei suoianimali: cani, conigli ecc.), ma anche membro di comunità feline complesse.Questo è molto importante dal punto di vista etologico, se si considera che in natura non esistono comunità di felini nelle quali siano nostre città comprendono sia maschi e femmine adulti, senza rapporti del tipo maschio+harem, sia giovani di tutte le età.Il gatto dunque sa bene come adattarsi a nuovi ambienti e a nuove situazioni. Fino a pochi decenni fa l'opinione comune era che il gatto si affeziona alla casa e il cane si affeziona al padrone. In realtà. il felino domestico è più che disponibile a legarsi al padrone, purché questo gli si affezioni a sua volta. Ma se ciò non avviene, il gatto continuerà a vivere la sua vita da felino e, poiché la casa è il suo "territorio", si comporterà di conseguenza.Certo, se pensiamo di trattare il gatto come facevano i nostri bisnonni, che lo tenevano in casa perché la mantenesse libera dai topi, offrendogli solo una ciotolina di latte nella convinzione che se fosse stato sazio non avrebbe dato la caccia ai topi (niente di più assurdo), allora è evidente che il nostro micio se ne starà per i fatti suoi!Per contro, un gattino considerato fin dall'inizio un membro della famiglia, con il quale si parla e si gioca, diventerà un amico insostituibile, allegro. divertente e affettuoso, anche se manterrà sempre il proprio carattere felino e la propria libertà di vedute.


Titolo e contributi: IL MIO AMICO GATTO

Pubblicazione: Edizioni Gribaudo, 11/03/2011

EAN: 9788858000762

Data:11-03-2011

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 11-03-2011

UNA COMODA E PRATICA GUIDARICCA DI INFORMAZIONI, SUGGERIMENTI E TANTE INDICAZIONI PER ANDARE D'AMORE E D'ACCORDO CON IL TUO AMICO A QUATTRO ZAMPE.- Scegliere quello giusto, con cui condivivere spazi e tempo.- Prendersi cura della sua salute e del suo benessere.- L'alimentazione corretta, i giochi e le attività.- Oggetti e attrezzature: dalla ciotola alla spazzola.- Organizzare i suoi spazi in casa e prevederli in vacanza.- Le normative italiane su vaccini, assicurazioni, tatuaggi e microchip...INTRODUZIONEStrana creatura il gatto, sicuramente molto intelligente e senza dubbio capace di profondi legami, ma anche disposto a condurre la propria vita in modo indipendente se il proprietario non ne corrisponde l'affetto. Sensibile e desideroso di amore e condivisione, non ha e non avrà mai lo spirito del servo o del buffone di corte: ha una grande dignità e chiede che i suoi sentimenti siano rispettati.Oltre a ciò, è un animale che negli ultimi decenni ha fatto passi evolutivi notevoli, passando da uno standard comportamentale di felino solitario a unavita sociale che lo vede non solo amico e convivente dell'uomo (e dei suoianimali: cani, conigli ecc.), ma anche membro di comunità feline complesse.Questo è molto importante dal punto di vista etologico, se si considera che in natura non esistono comunità di felini nelle quali siano nostre città comprendono sia maschi e femmine adulti, senza rapporti del tipo maschio+harem, sia giovani di tutte le età.Il gatto dunque sa bene come adattarsi a nuovi ambienti e a nuove situazioni. Fino a pochi decenni fa l'opinione comune era che il gatto si affeziona alla casa e il cane si affeziona al padrone. In realtà. il felino domestico è più che disponibile a legarsi al padrone, purché questo gli si affezioni a sua volta. Ma se ciò non avviene, il gatto continuerà a vivere la sua vita da felino e, poiché la casa è il suo "territorio", si comporterà di conseguenza.Certo, se pensiamo di trattare il gatto come facevano i nostri bisnonni, che lo tenevano in casa perché la mantenesse libera dai topi, offrendogli solo una ciotolina di latte nella convinzione che se fosse stato sazio non avrebbe dato la caccia ai topi (niente di più assurdo), allora è evidente che il nostro micio se ne starà per i fatti suoi!Per contro, un gattino considerato fin dall'inizio un membro della famiglia, con il quale si parla e si gioca, diventerà un amico insostituibile, allegro. divertente e affettuoso, anche se manterrà sempre il proprio carattere felino e la propria libertà di vedute.

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