E qui casca l'asino
Risorsa locale

Cantù, Paola

E qui casca l'asino

Abstract: Oggi più che mai il nostro dibattito pubblico sembra ostaggio di intemperanze assortite, che oscurano come violente macchie di colore il disegno argomentativo di fondo. Ma se anche fosse meno sguaiato, sarebbe pur sempre teatro di uno scontro tra discorsi che vogliono persuadere, dove gli errori di ragionamento tendono insidiosi agguati, sviando sia chi vi incappa sia i destinatari. Con gli strumenti dell'analisi logico-pragmatica Paola Cantù orchestra una irresistibile "caccia alle fallacie" a cui non scampa nessuno, giornalisti, politici, comici, professori, opinionisti. Non per il gusto di cogliere in fallo personaggi di spicco, o allo scopo di prendere partito per questa o quella tesi; piuttosto per addestrarci a individuare il punto di cedimento nascosto di qualsiasi argomentazione, comprese le nostre. Tutti ricorriamo infatti, in modo inconsapevole o strategico, a generalizzazioni indebite, premesse ambigue, false analogie, paradossi: vere e proprie violazioni delle procedure discorsive. Saperlo è il primo passo verso un uso responsabile dei messaggi comunicativi. Perché l'antica consuetudine dei filosofi di chiedere ragioni - buone ragioni - nelle democrazie mature deve diventare prerogativa di ogni cittadino.


Titolo e contributi: E qui casca l'asino

Pubblicazione: Bollati Boringhieri, 12/05/2011

EAN: 9788833922102

Data:12-05-2011

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 12-05-2011

Oggi più che mai il nostro dibattito pubblico sembra ostaggio di intemperanze assortite, che oscurano come violente macchie di colore il disegno argomentativo di fondo. Ma se anche fosse meno sguaiato, sarebbe pur sempre teatro di uno scontro tra discorsi che vogliono persuadere, dove gli errori di ragionamento tendono insidiosi agguati, sviando sia chi vi incappa sia i destinatari. Con gli strumenti dell'analisi logico-pragmatica Paola Cantù orchestra una irresistibile "caccia alle fallacie" a cui non scampa nessuno, giornalisti, politici, comici, professori, opinionisti. Non per il gusto di cogliere in fallo personaggi di spicco, o allo scopo di prendere partito per questa o quella tesi; piuttosto per addestrarci a individuare il punto di cedimento nascosto di qualsiasi argomentazione, comprese le nostre. Tutti ricorriamo infatti, in modo inconsapevole o strategico, a generalizzazioni indebite, premesse ambigue, false analogie, paradossi: vere e proprie violazioni delle procedure discorsive. Saperlo è il primo passo verso un uso responsabile dei messaggi comunicativi. Perché l'antica consuetudine dei filosofi di chiedere ragioni - buone ragioni - nelle democrazie mature deve diventare prerogativa di ogni cittadino.

Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.