Mamme cattivissime? La madre perfetta non esiste
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Badinter, Elisabeth

Mamme cattivissime? La madre perfetta non esiste

Abstract: Una madre felice è necessariamente una donna felice? Esiste veramente quell'istinto materno che fa sì che la donna si realizzi solo in quanto madre? Sembra di sì, almeno stando all'immagine che oggigiorno viene veicolata del sesso femminile e non solo da televisione e pubblicità, ma anche da saggi filosofici e sociologici. Ma non da Elisabeth Badinter che ripercorre mezzo secolo di storia dell'emancipazione femminile per ribadire alcuni capisaldi della parità fra i sessi. Primi fra tutti la pillola e l'allattamento artificiale che hanno reso le donne libere di scegliere. Scegliere se tornare a lavorare pur avendo un bambino, scegliere se avere un bambino. Che cosa è cambiato allora da cinquant'anni a questa parte? Queste due conquiste sono ormai patrimonio culturale delle società occidentali, non potranno essere cancellate. E tuttavia - spiega la Badinter - possono venire offuscate nelle fasi di crisi economica, come questa, in cui la perdita massiccia di posti di lavoro relega, per ragioni di convenienza, le donne al loro ruolo "tradizionale", che tanto più viene esaltato e pubblicizzato, quanto più dipende ormai da una libera scelta. Una scelta che le donne compiono spesso volentieri, o che sono indotte a compiere, ma a prezzo di frustrazioni e insoddisfazioni. Perché non tutte le donne sono nate per essere madri.


Titolo e contributi: Mamme cattivissime? La madre perfetta non esiste

Pubblicazione: Corbaccio, 01/09/2011

EAN: 9788863802047

Data:01-09-2011

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 01-09-2011

Una madre felice è necessariamente una donna felice? Esiste veramente quell'istinto materno che fa sì che la donna si realizzi solo in quanto madre? Sembra di sì, almeno stando all'immagine che oggigiorno viene veicolata del sesso femminile e non solo da televisione e pubblicità, ma anche da saggi filosofici e sociologici. Ma non da Elisabeth Badinter che ripercorre mezzo secolo di storia dell'emancipazione femminile per ribadire alcuni capisaldi della parità fra i sessi. Primi fra tutti la pillola e l'allattamento artificiale che hanno reso le donne libere di scegliere. Scegliere se tornare a lavorare pur avendo un bambino, scegliere se avere un bambino. Che cosa è cambiato allora da cinquant'anni a questa parte? Queste due conquiste sono ormai patrimonio culturale delle società occidentali, non potranno essere cancellate. E tuttavia - spiega la Badinter - possono venire offuscate nelle fasi di crisi economica, come questa, in cui la perdita massiccia di posti di lavoro relega, per ragioni di convenienza, le donne al loro ruolo "tradizionale", che tanto più viene esaltato e pubblicizzato, quanto più dipende ormai da una libera scelta. Una scelta che le donne compiono spesso volentieri, o che sono indotte a compiere, ma a prezzo di frustrazioni e insoddisfazioni. Perché non tutte le donne sono nate per essere madri.

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