Abstract: La crescita folleLa produttività, il nuovo dioLa lingua impuraIl dominio della finanzaLa corruzione generaleLa fine del giornalismoL'italia senza speranzaGRAZIE, NO!Forse ci siamo assuefatti all'Italia di oggi: cose che dovrebbero farci indignare passano sotto silenzio, discorsi che non si dovrebbero sopportare sono ormai moneta corrente, idee come minimo discutibili sono invece comunemente accettate. Giorgio Bocca non intende però rassegnarsi, e in questo pamphlet alza la voce per denunciare le scorciatoie del pensiero unico, a cui si deve rispondere con un sonoro e liberatorio: ‟Grazie, no!"E se è ormai quasi un'abitudine anche l'indignazione, anche il cinico e soddisfatto luogo comune secondo cui l'Italia è ormai perduta, preda delle sue ataviche tare e dei suoi vizi ineliminabili, Bocca ci ricorda con l'autorità del testimone e la vividezza del grande cronista che già altre volte (ultima la guerra partigiana, così vicina e così preziosa) l'Italia fu sul punto di soccombere, ma gli italiani seppero trovare in loro stessi la forza di salvarsi.
Titolo e contributi: Grazie no
Pubblicazione: Feltrinelli Editore, 09/01/2014
EAN: 9788807172212
Data:09-01-2014
La crescita folleLa produttività, il nuovo dioLa lingua impuraIl dominio della finanzaLa corruzione generaleLa fine del giornalismoL'italia senza speranzaGRAZIE, NO!Forse ci siamo assuefatti all'Italia di oggi: cose che dovrebbero farci indignare passano sotto silenzio, discorsi che non si dovrebbero sopportare sono ormai moneta corrente, idee come minimo discutibili sono invece comunemente accettate. Giorgio Bocca non intende però rassegnarsi, e in questo pamphlet alza la voce per denunciare le scorciatoie del pensiero unico, a cui si deve rispondere con un sonoro e liberatorio: ‟Grazie, no!"E se è ormai quasi un'abitudine anche l'indignazione, anche il cinico e soddisfatto luogo comune secondo cui l'Italia è ormai perduta, preda delle sue ataviche tare e dei suoi vizi ineliminabili, Bocca ci ricorda con l'autorità del testimone e la vividezza del grande cronista che già altre volte (ultima la guerra partigiana, così vicina e così preziosa) l'Italia fu sul punto di soccombere, ma gli italiani seppero trovare in loro stessi la forza di salvarsi.
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