L'uomo nell'astuccio
Risorsa locale

Cechov, Anton

L'uomo nell'astuccio

Abstract: L'uomo nell'astuccio di Cecov. Traduzione di Inzaghi Arjang. Dopo una battuta di caccia il medico veterinario Ivàn Ivanyč e l'insegnante Burkin si ritrovano a passare la notte in un fienile e a raccontarsi storie. Una di queste ha per protagonista il collega di Burkin, Belikov, insegnante di greco antico da poco morto nella loro città. Belikov era famoso per andare sempre in giro, anche nella bella stagione con galosce, ombrello e un paltò che lo chiudeva fino alle orecchie, come un astuccio. Il personaggio di Belikov, dice Burkin, con i suoi divieti e le sue regole inattaccabili, riusciva ad assoggettare non solo il ginnasio in cui lavorava, ma tutta la città. Un giorno a scuola si presenta un nuovo insegnante di nome Kovalenko. Lui e sua sorella Varenka, per cui Belikov sembra perder la testa, sono ucraini e si comportano in modo vivace e inusuale. Varenka si dimostra benevola e interessata a Belikov e la città intera pensa che potrebbe essere un buon partito per lui, che pian piano si convince dell'idea. Durante una gita scolastica, Belikov rimane scioccato dal fatto che i due fratelli vadano in bicicletta, cosa del tutto inaccettabile per un tipo come lui. Questo lo sconforta a tal punto da far visita ai Kovalenko e fargli presente la sua disapprovazione nei loro confronti. È l'inizio dell'epilogo dei rapporti tra l'uomo nell'astuccio e la sua amata.


Titolo e contributi: L'uomo nell'astuccio

Pubblicazione: Faligi Editore, 28/09/2011

Data:28-09-2011

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con Social DRM

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 28-09-2011

L'uomo nell'astuccio di Cecov. Traduzione di Inzaghi Arjang. Dopo una battuta di caccia il medico veterinario Ivàn Ivanyč e l'insegnante Burkin si ritrovano a passare la notte in un fienile e a raccontarsi storie. Una di queste ha per protagonista il collega di Burkin, Belikov, insegnante di greco antico da poco morto nella loro città. Belikov era famoso per andare sempre in giro, anche nella bella stagione con galosce, ombrello e un paltò che lo chiudeva fino alle orecchie, come un astuccio. Il personaggio di Belikov, dice Burkin, con i suoi divieti e le sue regole inattaccabili, riusciva ad assoggettare non solo il ginnasio in cui lavorava, ma tutta la città. Un giorno a scuola si presenta un nuovo insegnante di nome Kovalenko. Lui e sua sorella Varenka, per cui Belikov sembra perder la testa, sono ucraini e si comportano in modo vivace e inusuale. Varenka si dimostra benevola e interessata a Belikov e la città intera pensa che potrebbe essere un buon partito per lui, che pian piano si convince dell'idea. Durante una gita scolastica, Belikov rimane scioccato dal fatto che i due fratelli vadano in bicicletta, cosa del tutto inaccettabile per un tipo come lui. Questo lo sconforta a tal punto da far visita ai Kovalenko e fargli presente la sua disapprovazione nei loro confronti. È l'inizio dell'epilogo dei rapporti tra l'uomo nell'astuccio e la sua amata.

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