La battuta perfetta
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D'Amicis, Carlo

La battuta perfetta

Abstract: Le rivoluzioni, di solito, si fanno nelle strade e sono intrise di sangue. Quella che ha trasformato l'Italia negli ultimi cinquant'anni è avvenuta nel salotto di casa, e si è svolta in un clima di festa. A provocarla, e nello stesso tempo a raccontarla, è stata la televisione. Alla televisione appartengono i sogni dei protagonisti di questo romanzo, Filippo Spinato e suo figlio Canio. Ma mentre il primo parte dal profondo Sud per diventare, oltre che un solerte funzionario della Rai, l'apostolo della missione educativa intrapresa (e fallita) dalla tv pubblica tra gli anni Cinquanta e Sessanta, il secondo si ribella al suo modello pedagogico per aderire anima e corpo alla televisione commerciale dei decenni successivi, diventando dapprima venditore di "consigli per gli acquisti", e poi addirittura consigliere dello stesso Berlusconi. Attraverso il conflitto generazionale tra il qualunquismo euforico di Canio e l'ideologia ipocrita di suo padre, si rivela la ridicola tragedia di un paese che, dopo essersi nascosto per anni sotto la maschera grigia di un perbenismo borghese, cerca ora rifugio dietro il cerone di un capo del governo che "vuole solo piacere". Ognuno, in questo apocalittico ed esilarante romanzo, vuole solo piacere. Ma che si insegua il consenso attraverso una dignitosa serietà o attraverso il riso dionisiaco, folle e disperata sarà la missione, e destinata a rivelare l'irredimibile solitudine dell'essere uomo.


Titolo e contributi: La battuta perfetta

Pubblicazione: minimum fax, 21/07/2010

EAN: 9788875212537

Data:21-07-2010

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe oppure con Social DRM

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 21-07-2010

Le rivoluzioni, di solito, si fanno nelle strade e sono intrise di sangue. Quella che ha trasformato l'Italia negli ultimi cinquant'anni è avvenuta nel salotto di casa, e si è svolta in un clima di festa. A provocarla, e nello stesso tempo a raccontarla, è stata la televisione. Alla televisione appartengono i sogni dei protagonisti di questo romanzo, Filippo Spinato e suo figlio Canio. Ma mentre il primo parte dal profondo Sud per diventare, oltre che un solerte funzionario della Rai, l'apostolo della missione educativa intrapresa (e fallita) dalla tv pubblica tra gli anni Cinquanta e Sessanta, il secondo si ribella al suo modello pedagogico per aderire anima e corpo alla televisione commerciale dei decenni successivi, diventando dapprima venditore di "consigli per gli acquisti", e poi addirittura consigliere dello stesso Berlusconi. Attraverso il conflitto generazionale tra il qualunquismo euforico di Canio e l'ideologia ipocrita di suo padre, si rivela la ridicola tragedia di un paese che, dopo essersi nascosto per anni sotto la maschera grigia di un perbenismo borghese, cerca ora rifugio dietro il cerone di un capo del governo che "vuole solo piacere". Ognuno, in questo apocalittico ed esilarante romanzo, vuole solo piacere. Ma che si insegua il consenso attraverso una dignitosa serietà o attraverso il riso dionisiaco, folle e disperata sarà la missione, e destinata a rivelare l'irredimibile solitudine dell'essere uomo.

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