Abstract: "Mosca. Inizi del 900. Verbitzkij e il narratore della storia, Michael, sono due giovani amici di diciannove anni uniti dall'ideale politico comune della non violenza. I due fanno parte della sezione dei narodniki, un movimento populista russo che predica l'educazione pacifica dei contadini. I giovani cercano di evitare che la povera gente entri a far parte del movimento rivolu-zionario terrorista, che vuole abolire la dittatura dello zar, predicando la morte del tiranno. Della sezione del Terrore fa parte il cugino di Verbitzkij, Boris Koiukov, che un giorno viene incaricato di assassinare lo zar con due terribili bombe da piazzare sotto il convoglio Mosca-San Pietroburgo, sul quale è in viaggio l'imperatore.Verbitzkij e Michael sventano questo tentativo durante una gelida notte di dicembre, nella quale riescono a penetrare nell'ufficio ferroviario, dove i cospiratori si stanno orga-nizzando per compiere il terribile misfatto.Mentre i due cercano di dissuadere Boris e i suoi uomini, la polizia ferroviaria fa irru-zione nell'ufficio e tutti scappano verso un capanno della lana, vicino a una zona adibita agli scambi ferroviari. Durante la fuga Boris viene colpito a morte. Il giovane, però, prima di morire, lascia le sue bombe al cugino per mostrargliele, senza avere il tempo di riprenderle. Verbitzkij, che con Michael riesce a uscire fuori dal capanno, evitando la morte, ha in mano quei terribili ordigni e decide di utilizzarli a suo vantaggio per prendersi la rivincita sulla morte di Boris e della sorella di lui, Zina, deceduta in esilio in Siberia.Mentre i due ragazzi fuggono inseguiti dalla polizia e sembrano non avere più via di scampo, riescono, grazie a Verbitzkij, a trovare uno stratagemma che incastra gli uomini di Nolenkij, il temibile capo della polizia segreta.Verbitzkij attira i poliziotti nei lavori di scavo di una buca, destinata a ospitare una piat-taforma di scambio dei treni, e fa credere loro che, se proveranno a muovere un passo verso di lui e l'amico Michael, verranno fatte esplodere le bombe e non ci sarà più scampo per nessuno. Così minacciata, la polizia ha le mani legate. Intanto Michael scappa, dopo aver salutato l'amico, credendo che quella sia l'ultima vol-ta che i due si vedranno, ma Verbitzkij, poco dopo lo raggiunge a corsa, rivelandogli che le bombe non sono cariche e il suo è solo un bluff per incutere una paura paralizzante negli sbirri.Poco tempo dopo questi fatti, i ragazzi vengono condannati ai lavori forzati in Siberia, e casualmente si trovano a spaccare pietre con l'odiato Nolenkij, con la differenza però che i primi riescono a fuggire e a farla franca, il secondo invece subisce la tanto meritata puni-zione. "
Titolo e contributi: Lo stratagemma di Verbitzkij
Pubblicazione: Faligi Editore, 25/11/2011
Data:25-11-2011
"Mosca. Inizi del 900. Verbitzkij e il narratore della storia, Michael, sono due giovani amici di diciannove anni uniti dall'ideale politico comune della non violenza. I due fanno parte della sezione dei narodniki, un movimento populista russo che predica l'educazione pacifica dei contadini. I giovani cercano di evitare che la povera gente entri a far parte del movimento rivolu-zionario terrorista, che vuole abolire la dittatura dello zar, predicando la morte del tiranno. Della sezione del Terrore fa parte il cugino di Verbitzkij, Boris Koiukov, che un giorno viene incaricato di assassinare lo zar con due terribili bombe da piazzare sotto il convoglio Mosca-San Pietroburgo, sul quale è in viaggio l'imperatore.Verbitzkij e Michael sventano questo tentativo durante una gelida notte di dicembre, nella quale riescono a penetrare nell'ufficio ferroviario, dove i cospiratori si stanno orga-nizzando per compiere il terribile misfatto.Mentre i due cercano di dissuadere Boris e i suoi uomini, la polizia ferroviaria fa irru-zione nell'ufficio e tutti scappano verso un capanno della lana, vicino a una zona adibita agli scambi ferroviari. Durante la fuga Boris viene colpito a morte. Il giovane, però, prima di morire, lascia le sue bombe al cugino per mostrargliele, senza avere il tempo di riprenderle. Verbitzkij, che con Michael riesce a uscire fuori dal capanno, evitando la morte, ha in mano quei terribili ordigni e decide di utilizzarli a suo vantaggio per prendersi la rivincita sulla morte di Boris e della sorella di lui, Zina, deceduta in esilio in Siberia.Mentre i due ragazzi fuggono inseguiti dalla polizia e sembrano non avere più via di scampo, riescono, grazie a Verbitzkij, a trovare uno stratagemma che incastra gli uomini di Nolenkij, il temibile capo della polizia segreta.Verbitzkij attira i poliziotti nei lavori di scavo di una buca, destinata a ospitare una piat-taforma di scambio dei treni, e fa credere loro che, se proveranno a muovere un passo verso di lui e l'amico Michael, verranno fatte esplodere le bombe e non ci sarà più scampo per nessuno. Così minacciata, la polizia ha le mani legate. Intanto Michael scappa, dopo aver salutato l'amico, credendo che quella sia l'ultima vol-ta che i due si vedranno, ma Verbitzkij, poco dopo lo raggiunge a corsa, rivelandogli che le bombe non sono cariche e il suo è solo un bluff per incutere una paura paralizzante negli sbirri.Poco tempo dopo questi fatti, i ragazzi vengono condannati ai lavori forzati in Siberia, e casualmente si trovano a spaccare pietre con l'odiato Nolenkij, con la differenza però che i primi riescono a fuggire e a farla franca, il secondo invece subisce la tanto meritata puni-zione. "
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