Abstract: "Una storia filosofica è il testo più conosciuto della trilogia che descrive la vita quotidiana della città di Litomyl (Una storia filosofica, Dai cavalieri, Alla vecchia posta), intitolata da Alois Jirásek Le storie provinciali. La scriveva il ventiseienne Jirásek nel 1877, già residente in città da tre anni, il tempo necessario per studiare minuziosamente le fonti e i personaggi per la novella.Perciò tutti i personaggi che incontriamo nel testo sono così umani e verosimili, che siano i veri appassionati dalle idee rivoluzionarie di quell'epoca movimentata, oppure i fossilizzati e ridicoli burocrati dell'aristocrazia, e infine le schizzinose pettegole borghesi. Il primo nucleo di personaggi comprende gli studenti, la buona signorina Elis, "la madre degli studenti" e le ragazze Celeste e Mariella. In contrasto l'autore pone il misero burocrate Roubínek, la sua altezzosa moglie e figlia, la faccendiera di nome Rollerka.La storia racconta la quotidianità degli studenti nella cittadina di Litomyšl nel corso degli anni 1847 e 1848, nell'epoca in cui l'Europa intera ribolliva di fermenti rivoluzionari. La novella è divisa in due parti: la prima descrive la rivoluzione in provincia e la sentita festa campestre di calendimaggio nei prati alberati di Nedošín, la seconda illustra la lotta rivoluzionaria per la libertà politica, e culmina con la rivoluzione. A Litomyšl, come d'altronde in tutte le città di quell'epoca, si formano la guardie civiche: studentesca, cittadina e quella dei burocrati. Ma con quale maestria l'autore disegna il divario tra di loro! Con quale maestria disegna le singole caratteristiche della vita in provincia finché riesce a far risorgere davanti ai vostri occhi l'immagine verosimile della cittadina, dove gli studenti assetati dalla lotta si affrettano per raggiungere le barricate. Intanto il burocrate Roubínek si ammala gravemente, perché non sopporta la sconfitta della sua autorità, e il conte Giorgio chiama in ritirata la sua truppa di burocrati per paura che si potessero alleare con il popolo! Jirásek spiega con freschezza, con umorismo e versatilità gli eventi del grande periodo storico proiettato nella vita di una piccola città. Zdeněk Nejedlý commenta: "…è così fresco e gioviale non soltanto perché parla degli studenti, ma anche perché lo spirito studentesco avvolge tutto attorno, lo impregna,…dice che lo spirito degli studenti è veramente giovane, che promette l'arrivo di una nuova generazione migliore e più libera e di conseguenza l'avvento della nuova e migliore vita."La bellissima speranza di un mondo migliore che arriva per sostituire quello vecchio e morente, assicurò a "Una storia filosofica" il successo immediato e a sua volta portò alla celebrità il giovane autore. Fu il testo ceco più letto, classificato come "la breve novella ricca dei contenuti di un grande romanzo"."
Titolo e contributi: Una storia filosofica
Pubblicazione: Faligi Editore, 25/11/2011
Data:25-11-2011
"Una storia filosofica è il testo più conosciuto della trilogia che descrive la vita quotidiana della città di Litomyl (Una storia filosofica, Dai cavalieri, Alla vecchia posta), intitolata da Alois Jirásek Le storie provinciali. La scriveva il ventiseienne Jirásek nel 1877, già residente in città da tre anni, il tempo necessario per studiare minuziosamente le fonti e i personaggi per la novella.Perciò tutti i personaggi che incontriamo nel testo sono così umani e verosimili, che siano i veri appassionati dalle idee rivoluzionarie di quell'epoca movimentata, oppure i fossilizzati e ridicoli burocrati dell'aristocrazia, e infine le schizzinose pettegole borghesi. Il primo nucleo di personaggi comprende gli studenti, la buona signorina Elis, "la madre degli studenti" e le ragazze Celeste e Mariella. In contrasto l'autore pone il misero burocrate Roubínek, la sua altezzosa moglie e figlia, la faccendiera di nome Rollerka.La storia racconta la quotidianità degli studenti nella cittadina di Litomyšl nel corso degli anni 1847 e 1848, nell'epoca in cui l'Europa intera ribolliva di fermenti rivoluzionari. La novella è divisa in due parti: la prima descrive la rivoluzione in provincia e la sentita festa campestre di calendimaggio nei prati alberati di Nedošín, la seconda illustra la lotta rivoluzionaria per la libertà politica, e culmina con la rivoluzione. A Litomyšl, come d'altronde in tutte le città di quell'epoca, si formano la guardie civiche: studentesca, cittadina e quella dei burocrati. Ma con quale maestria l'autore disegna il divario tra di loro! Con quale maestria disegna le singole caratteristiche della vita in provincia finché riesce a far risorgere davanti ai vostri occhi l'immagine verosimile della cittadina, dove gli studenti assetati dalla lotta si affrettano per raggiungere le barricate. Intanto il burocrate Roubínek si ammala gravemente, perché non sopporta la sconfitta della sua autorità, e il conte Giorgio chiama in ritirata la sua truppa di burocrati per paura che si potessero alleare con il popolo! Jirásek spiega con freschezza, con umorismo e versatilità gli eventi del grande periodo storico proiettato nella vita di una piccola città. Zdeněk Nejedlý commenta: "…è così fresco e gioviale non soltanto perché parla degli studenti, ma anche perché lo spirito studentesco avvolge tutto attorno, lo impregna,…dice che lo spirito degli studenti è veramente giovane, che promette l'arrivo di una nuova generazione migliore e più libera e di conseguenza l'avvento della nuova e migliore vita."La bellissima speranza di un mondo migliore che arriva per sostituire quello vecchio e morente, assicurò a "Una storia filosofica" il successo immediato e a sua volta portò alla celebrità il giovane autore. Fu il testo ceco più letto, classificato come "la breve novella ricca dei contenuti di un grande romanzo"."
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