Wicked Messenger
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Marqusee, Mike - S., Pezzani

Wicked Messenger

Abstract: Bob Dylan. Quale Dylan? Lo sbarbatello con la chitarra acustica a tracolla e la sigaretta di traverso? O quello più sofisticato con il cappellaccio, la giacca di fustagno e il dolcevita, uniforme di rito per i beatnik di inizio anni sessanta? Oppure quello con la giacca di pelle, i jeans a tubo, gli stivali a punta e gli occhiali scuri che strapazza una Stratocaster e impreca contro la comunità folk? O, forse, quello fulminato sulla via di Damasco che pare si nasconda tra la folla dei fedeli in una delle chiese evangeliche più all'avanguardia della California? Di Dylan ce ne sono tanti e nessuno è il vero Bob Dylan, o forse lo sono tutti. Anzi, sembra quasi che non esista. Forse perché lui più di ogni altro artista del Novecento ha saputo incarnare le pulsioni contrastanti della società statunitense, spesso cavalcando l'onda del cambiamento e mimetizzandosi come un abile camaleonte umano. "Wickod Messenger" non è l'ennesima biografia di Bob Dylan. È, piuttosto, il tentativo riuscito di ricostruire un periodo storico, quello degli anni sessanta, attraverso le liriche del cantautore più importante di sempre. Mike Marqusee fa rivivere una storia in bianco e nero, restituendole i colori che solo il giusto distacco emotivo e la necessaria distanza temporale possono rianimare.


Titolo e contributi: Wicked Messenger

Pubblicazione: Il Saggiatore, 31/07/2010

EAN: 9788842813927

Data:31-07-2010

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe oppure con Social DRM

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 31-07-2010

Bob Dylan. Quale Dylan? Lo sbarbatello con la chitarra acustica a tracolla e la sigaretta di traverso? O quello più sofisticato con il cappellaccio, la giacca di fustagno e il dolcevita, uniforme di rito per i beatnik di inizio anni sessanta? Oppure quello con la giacca di pelle, i jeans a tubo, gli stivali a punta e gli occhiali scuri che strapazza una Stratocaster e impreca contro la comunità folk? O, forse, quello fulminato sulla via di Damasco che pare si nasconda tra la folla dei fedeli in una delle chiese evangeliche più all'avanguardia della California? Di Dylan ce ne sono tanti e nessuno è il vero Bob Dylan, o forse lo sono tutti. Anzi, sembra quasi che non esista. Forse perché lui più di ogni altro artista del Novecento ha saputo incarnare le pulsioni contrastanti della società statunitense, spesso cavalcando l'onda del cambiamento e mimetizzandosi come un abile camaleonte umano. "Wickod Messenger" non è l'ennesima biografia di Bob Dylan. È, piuttosto, il tentativo riuscito di ricostruire un periodo storico, quello degli anni sessanta, attraverso le liriche del cantautore più importante di sempre. Mike Marqusee fa rivivere una storia in bianco e nero, restituendole i colori che solo il giusto distacco emotivo e la necessaria distanza temporale possono rianimare.

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