Abstract: "Nelle mani di Arundhati le parole diventano armi, le armi dei movimenti di massa."Naomi Klein"La polemica di Arundhati Roy è importante e necessaria... dobbiamo esserle grati per il suo coraggio e il suo talento." Salman RushdieIl 13 dicembre 2001 un gruppo di uomini armati assaltò il Parlamento indiano: fu un attacco fulmineo di cui ancora oggi non si conoscono con certezza né esecutori né mandanti; si sa però che le forze di polizia furono inadempienti e fabbricarono false prove, alimentando tensioni e conflitti già pericolosi. Da questo fatto Arundhati Roy prende spunto per una delle energiche riflessioni che animano questa raccolta di interventi. I temi più scottanti che agitano l'India contemporanea e il mondo intero vengono affrontati con minuziosa lucidità: il tragico costo dell'economia globalizzata; gli interessi dei poteri che non esitano a ricorrere alla guerra e a una spietata repressione del dissenso; la sparizione di intere città e villaggi, con migliaia di uomini e donne che passano da una vita di stenti alla miseria più nera; la macchina dei mass-media, bisognosa di sciagure da cui trarre nutrimento. Lo sguardo di una scrittrice sempre in prima linea alza il velo sui grandi interessi che dominano il pianeta, mirando a una ridefinizione del significato di disobbedienza civile e di azione politica."Gli scrittori di successo si accontentano del successo e cercano casomai di ripeterlo. Arundhati Roy si è servita del successo per farsi avanti come attivista dentro tante battaglie politiche ed ecologiche che riguardano il suo Paese e non solo..." Goffredo Fofi, Il Sole 24 Ore"Arundhati Roy oppone al terrore, a ogni terrore, la forza del sogno." La Stampa"I suoi saggi sono la prova del suo talento come scrittrice e del suo coraggio di cittadina. Con la sua presenza e i suoi testi lotta contro un mondo che sceglie la guerra come strumento di governo e sceglie investimenti che in India come altrove distruggono l'ambiente e le economie locali." il Manifesto"L'autrice è una donna che mette tutta se stessa nei suoi ideali. Con passione e rabbia." Chicca Gagliardo, Glamour
Titolo e contributi: La strana storia dell'assalto al parlamento indiano
Pubblicazione: Guanda, 14/06/2012
EAN: 9788860880901
Data:14-06-2012
"Nelle mani di Arundhati le parole diventano armi, le armi dei movimenti di massa."Naomi Klein"La polemica di Arundhati Roy è importante e necessaria... dobbiamo esserle grati per il suo coraggio e il suo talento." Salman RushdieIl 13 dicembre 2001 un gruppo di uomini armati assaltò il Parlamento indiano: fu un attacco fulmineo di cui ancora oggi non si conoscono con certezza né esecutori né mandanti; si sa però che le forze di polizia furono inadempienti e fabbricarono false prove, alimentando tensioni e conflitti già pericolosi. Da questo fatto Arundhati Roy prende spunto per una delle energiche riflessioni che animano questa raccolta di interventi. I temi più scottanti che agitano l'India contemporanea e il mondo intero vengono affrontati con minuziosa lucidità: il tragico costo dell'economia globalizzata; gli interessi dei poteri che non esitano a ricorrere alla guerra e a una spietata repressione del dissenso; la sparizione di intere città e villaggi, con migliaia di uomini e donne che passano da una vita di stenti alla miseria più nera; la macchina dei mass-media, bisognosa di sciagure da cui trarre nutrimento. Lo sguardo di una scrittrice sempre in prima linea alza il velo sui grandi interessi che dominano il pianeta, mirando a una ridefinizione del significato di disobbedienza civile e di azione politica."Gli scrittori di successo si accontentano del successo e cercano casomai di ripeterlo. Arundhati Roy si è servita del successo per farsi avanti come attivista dentro tante battaglie politiche ed ecologiche che riguardano il suo Paese e non solo..." Goffredo Fofi, Il Sole 24 Ore"Arundhati Roy oppone al terrore, a ogni terrore, la forza del sogno." La Stampa"I suoi saggi sono la prova del suo talento come scrittrice e del suo coraggio di cittadina. Con la sua presenza e i suoi testi lotta contro un mondo che sceglie la guerra come strumento di governo e sceglie investimenti che in India come altrove distruggono l'ambiente e le economie locali." il Manifesto"L'autrice è una donna che mette tutta se stessa nei suoi ideali. Con passione e rabbia." Chicca Gagliardo, Glamour
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