Economia dell'abbastanza. Gestire l'economia come se del futuro ci importasse qualcosa
Risorsa locale

Coyle, Diane

Economia dell'abbastanza. Gestire l'economia come se del futuro ci importasse qualcosa

Abstract: La crisi finanziaria sta spingendo molte persone a interrogarsi su aspetti fondamentali dell'economia e, in particolare, sulle relazioni tra questa, la realtà sociale che viviamo e quella in cui vorremmo vivere. Prima di formulare delle risposte, Economia dell'abbastanza ci propone di comprendere a fondo i nodi, i meccanismi e le contraddizioni nel modo in cui fino a oggi è stata gestita l'economia. Le indicazioni operative a cui Diane Coyle conduce i lettori sono perciò l'esito di un "viaggio dentro l'economia" e del riconoscimento dell'incredibile disprezzo per il futuro che condiziona e orienta il sistema attuale. E le risposte che arrivano sono chiare e radicali come poche altre. "L'economia è stata definita 'la scienza triste', che è un modo nobile per dire arida, noiosa. Ma, grazie a una brava studiosa inglese, possiamo divorare capitoli di economia appassionanti come romanzi." Federico Rampini, la Repubblica


Titolo e contributi: Economia dell'abbastanza. Gestire l'economia come se del futuro ci importasse qualcosa

Pubblicazione: Edizioni Ambiente, 25/06/2012

EAN: 9788866270324

Data:25-06-2012

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con Social DRM

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 25-06-2012

La crisi finanziaria sta spingendo molte persone a interrogarsi su aspetti fondamentali dell'economia e, in particolare, sulle relazioni tra questa, la realtà sociale che viviamo e quella in cui vorremmo vivere. Prima di formulare delle risposte, Economia dell'abbastanza ci propone di comprendere a fondo i nodi, i meccanismi e le contraddizioni nel modo in cui fino a oggi è stata gestita l'economia. Le indicazioni operative a cui Diane Coyle conduce i lettori sono perciò l'esito di un "viaggio dentro l'economia" e del riconoscimento dell'incredibile disprezzo per il futuro che condiziona e orienta il sistema attuale. E le risposte che arrivano sono chiare e radicali come poche altre. "L'economia è stata definita 'la scienza triste', che è un modo nobile per dire arida, noiosa. Ma, grazie a una brava studiosa inglese, possiamo divorare capitoli di economia appassionanti come romanzi." Federico Rampini, la Repubblica

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