Chiodo fisso
Risorsa locale

Martini, Emilio

Chiodo fisso

Abstract: NOME: GigiCOGNOME: BertéCAPIGLIATURA: già brizzolataTAGLIA: (troppo) largePENSIERO: sottileINTELLIGENZA: spessaPIANTA PREFERITA: pauloniaPUNTUALITÀ: lombardaGELOSIA: calabraVIZIO CHE NON HA PIÙ: fumoVIZIO CHE HA SEMPRE: mangiare moltoINSOFFERENZA 1: locali affollatiINSOFFERENZA 2: andare per negoziSTILE (secondo la Patty): antiquatoSTILE (secondo la Marzia): classicoC'è chi durante le vacanze di Natale va in montagna (la maggioranza), chi va al mare (pochi) e chi emigra verso paradisi esotici (i fortunati). Il vicequestore aggiunto Gigi Berté, invece, non sembra volersi identificare con nessuno di questi. Trasferito per ragioni disciplinari da Milano a Lungariva, in Liguria, ha deciso di tornare nella sua metropoli per capire se gli manca davvero. E se si aspettava una sorta di felliniano Amarcord, non immaginava certo di trovarsi catapultato nella Milano della sua giovinezza a causa di un omicidio. Appena arrivato, infatti, Berté incappa nel cadavere di un vecchio amico, uno dei ragazzi delle panchine di piazza Stuparich, con i quali aveva condiviso anni di scuola, di amori, di chiacchierate, di sogni... E benché ufficialmente in vacanza, il commissario non può restare con le mani in mano. Contatta i suoi amici di un tempo e, indagando, si accorge di quante cose possono cambiare in un quarto di secolo. E di quante, invece, resistono inalterate: passioni, ossessioni, proprio quelle da cui Berté prende spunto per i suoi racconti. Perché fanno parte dell'animo umano. Di quello delle vittime e di quello dei colpevoli. Nei libri come nella realtà.


Titolo e contributi: Chiodo fisso

Pubblicazione: Corbaccio, 08/11/2012

EAN: 9788863804201

Data:08-11-2012

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 08-11-2012

NOME: GigiCOGNOME: BertéCAPIGLIATURA: già brizzolataTAGLIA: (troppo) largePENSIERO: sottileINTELLIGENZA: spessaPIANTA PREFERITA: pauloniaPUNTUALITÀ: lombardaGELOSIA: calabraVIZIO CHE NON HA PIÙ: fumoVIZIO CHE HA SEMPRE: mangiare moltoINSOFFERENZA 1: locali affollatiINSOFFERENZA 2: andare per negoziSTILE (secondo la Patty): antiquatoSTILE (secondo la Marzia): classicoC'è chi durante le vacanze di Natale va in montagna (la maggioranza), chi va al mare (pochi) e chi emigra verso paradisi esotici (i fortunati). Il vicequestore aggiunto Gigi Berté, invece, non sembra volersi identificare con nessuno di questi. Trasferito per ragioni disciplinari da Milano a Lungariva, in Liguria, ha deciso di tornare nella sua metropoli per capire se gli manca davvero. E se si aspettava una sorta di felliniano Amarcord, non immaginava certo di trovarsi catapultato nella Milano della sua giovinezza a causa di un omicidio. Appena arrivato, infatti, Berté incappa nel cadavere di un vecchio amico, uno dei ragazzi delle panchine di piazza Stuparich, con i quali aveva condiviso anni di scuola, di amori, di chiacchierate, di sogni... E benché ufficialmente in vacanza, il commissario non può restare con le mani in mano. Contatta i suoi amici di un tempo e, indagando, si accorge di quante cose possono cambiare in un quarto di secolo. E di quante, invece, resistono inalterate: passioni, ossessioni, proprio quelle da cui Berté prende spunto per i suoi racconti. Perché fanno parte dell'animo umano. Di quello delle vittime e di quello dei colpevoli. Nei libri come nella realtà.

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