Acciaiomare. Il canto dell'industria che muore
Risorsa locale

Mellone, Angelo - Picca, Aurelio - Telese, Luca - Piccinni, Flavia

Acciaiomare. Il canto dell'industria che muore

Abstract: Un tributo di amore e rabbia verso la propria terra martoriata. Un monologo impetuoso sull'industria morente del Sud che ha in Taranto e nell'ILVA il suo occhio del ciclone.Angelo Mellone scrive il secondo capitolo di una trilogia sulla sua terra, sempre nella forma di monologo poetico, di comizio civile e lirico. Acciaiomare è canto funebre e peana d'amore, ma anche requisitoria e arringa al tempo stesso, invettiva ed engagez-vous, per un Sud e per una città al centro di uno dei più grandi casi economico-industriali al mondo.Mellone, in un caleidoscopio di immagini e ricordi, di luoghi e persone, di visioni ed emozioni, "scioglie all'urna un cantico" che ha la rabbia di una rivendicazione e l'amore di un figlio, il respiro della planata e la precisione del colpo secco. Perché "acciaio" a Taranto vuol dire tante, troppe cose, per chi ci vive e per chi da lì proviene.


Titolo e contributi: Acciaiomare. Il canto dell'industria che muore

Pubblicazione: Marsilio, 13/02/2013

EAN: 9788831715867

Data:13-02-2013

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 13-02-2013

Un tributo di amore e rabbia verso la propria terra martoriata. Un monologo impetuoso sull'industria morente del Sud che ha in Taranto e nell'ILVA il suo occhio del ciclone.Angelo Mellone scrive il secondo capitolo di una trilogia sulla sua terra, sempre nella forma di monologo poetico, di comizio civile e lirico. Acciaiomare è canto funebre e peana d'amore, ma anche requisitoria e arringa al tempo stesso, invettiva ed engagez-vous, per un Sud e per una città al centro di uno dei più grandi casi economico-industriali al mondo.Mellone, in un caleidoscopio di immagini e ricordi, di luoghi e persone, di visioni ed emozioni, "scioglie all'urna un cantico" che ha la rabbia di una rivendicazione e l'amore di un figlio, il respiro della planata e la precisione del colpo secco. Perché "acciaio" a Taranto vuol dire tante, troppe cose, per chi ci vive e per chi da lì proviene.

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