Racconti di amore di pazzia e di morte
Risorsa locale

Quiroga, Horacio

Racconti di amore di pazzia e di morte

Abstract: Era martedì grasso. Nébel si era appena immesso, all'imbrunire, nella sfilata carnevalesca e mentre disfaceva un pacchetto di stelle filanti, guardava il carro davanti a sé. Rimase sorpreso nello scorgervi un volto che la sera prima non aveva notato ; domandò ai suoi compagni :-Chi é ? Non sembra brutta. Che diavolo ! È bellissima. Credo che sia nipote, o qualcosa del genere, del dottore Arrizabalaga. È arrivata ieri, mi sembra...Nébel scrutò allora attentamente la bella fanciulla. Era una ragazza ancora molto giovane, forse non aveva più di quattordici anni, però era già in età da maritare. Il suo viso, sotto ai capelli molto scuri, era di un candore estremo, di quel bianco opaco e terso che è la caratteristica esclusiva delle pelli molto delicate. Gli occhi azzurri, vasti, si perdevano nelle tempie incorniciati dalle ciglie nere. Forse erano un po' distanziati, il che le conferiva, sotto a una fronte tersa, un aspetto di grande nobiltà o di parecchia cocciutaggine. Ma i suoi occhi, così come erano, riempivano quel volto in fiore con la luce della sua belleza. E quando Nébel avvertì che si erano posati sui suoi, rimase abbagliato.


Titolo e contributi: Racconti di amore di pazzia e di morte

Pubblicazione: Faligi Editore, 03/04/2013

Data:03-04-2013

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con Social DRM

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 03-04-2013

Era martedì grasso. Nébel si era appena immesso, all'imbrunire, nella sfilata carnevalesca e mentre disfaceva un pacchetto di stelle filanti, guardava il carro davanti a sé. Rimase sorpreso nello scorgervi un volto che la sera prima non aveva notato ; domandò ai suoi compagni :-Chi é ? Non sembra brutta. Che diavolo ! È bellissima. Credo che sia nipote, o qualcosa del genere, del dottore Arrizabalaga. È arrivata ieri, mi sembra...Nébel scrutò allora attentamente la bella fanciulla. Era una ragazza ancora molto giovane, forse non aveva più di quattordici anni, però era già in età da maritare. Il suo viso, sotto ai capelli molto scuri, era di un candore estremo, di quel bianco opaco e terso che è la caratteristica esclusiva delle pelli molto delicate. Gli occhi azzurri, vasti, si perdevano nelle tempie incorniciati dalle ciglie nere. Forse erano un po' distanziati, il che le conferiva, sotto a una fronte tersa, un aspetto di grande nobiltà o di parecchia cocciutaggine. Ma i suoi occhi, così come erano, riempivano quel volto in fiore con la luce della sua belleza. E quando Nébel avvertì che si erano posati sui suoi, rimase abbagliato.

Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.